A Roma e in tutto il mondo si celebrano i Diritti Umani

Gioventù per i Diritti Umani celebra il 70° anniversario della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo delle Nazioni Unite

Il 10 dicembre 2018 si è celebrato il 70° anniversario della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo (UDHR). Con i suoi 30 diritti fondamentali condivisi da tutta l’umanità, la UDHR rimane il principale documento mondiale sui diritti umani. Tuttavia, pochi possono nominare anche solo alcuni dei 30 diritti sanciti nel documento! E a sette decenni dalla sua adozione da parte delle Nazioni Unite, le violazioni dei diritti umani abbondano.

Uniti per i diritti umani e il suo programma per i giovani, Youth for Human Rights International (Gioventù per i Diritti Umani), durante tutto l’anno scorso, hanno lavorato per creare una cultura in cui questi diritti possano essere una realtà per ogni membro della famiglia umana. In onore della celebrazione del 70° anniversario, migliaia di volontari hanno diffuso la conoscenza dei diritti umani con conferenze, petizioni, marce e eventi pubblici nelle città di tutto il mondo.

“Comprendere questi diritti è il primo passo per fare in modo che siano garantiti per tutti”, afferma Ruslan Khusainov, direttore esecutivo di United for Human Rights. “Insegnanti e leader civici riferiscono che, semplicemente educando i giovani ai loro diritti e alla loro responsabilità di difendere e proteggere i diritti degli altri, vedono notevoli cambiamenti negli atteggiamenti: meno bullismo e una maggiore cooperazione e responsabilità”.

I punti salienti della giornata dei diritti umani di quest’anno hanno incluso:

  • Un simposio nel Palazzo di Montecitorio, sede del parlamento italiano, patrocinato dalla Camera dei Deputati, dai Municipi di Roma e da altre 17 città.
  • In 15.000 hanno partecipato alla marcia dei giovani per i diritti umani a Lucknow, in India.
  • Uniti per i diritti umani ha contribuito all’organizzazione di una conferenza presso l’ufficio delle Nazioni Unite a Ginevra, ospitato dalle missioni diplomatiche delle Nazioni Unite di Estonia, Finlandia, Filippine e Slovacchia.
  • Youth for Human Rights, a Sacramento in California, ha incontrato legislatori e funzionari parlando della necessità di un’educazione ai diritti umani, per renderla obbligatoria in tutte le scuole della California.
  • Una marcia denominata “Stand Up for Human Rights” a Washington DC, con inizio al Lincoln Memorial.

Inoltre si sono tenute marce, petizioni, stand e workshop in tutto il mondo: Afghanistan, Bangladesh, Cile, Colombia, Costa Rica, Costa d’Avorio, Germania, Guatemala, Haiti, India, Liberia, Messico, Nepal , Nigeria, Pakistan, Sri Lanka, Svizzera, Togo, Uruguay, Venezuela e in tutti gli Stati Uniti.

L’istruzione è il fondamento e il catalizzatore per cambiare lo stato dei diritti umani nel mondo, ma gli educatori hanno bisogno di materiali e strumenti efficaci che possono usare per incorporare facilmente i diritti umani nei loro programmi di studio. United for Human Rights soddisfa questa esigenza con video, opuscoli e guide per gli educatori, corsi online sui 30 articoli dell’UDHR e formazione online virtuale disponibile tramite un app per iPad.

“Uniti per i Diritti Umani” e “Gioventù per i Diritti Umani” sono programmi sostenuto dalla Chiesa di Scientology, fondata da L. Ron Hubbard. Sono attivi a livello internazionale organizzando convegni (il più recente a New York nel Palazzo di Vetro della Nazioni Unite) e lezioni sui Diritti Umani nelle scuole elementari, medie e superiori, allo scopo di diffondere la conoscenza della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo approvata dall’ONU nel 1948.

Il fondatore della Chiesa di Scientology, L. Ron Hubbard, ha affermato: “I Diritti Umani devono essere resi una realtà, non un sogno idealistico”.