Lavorazione lamiera: uno sguardo all’ossitaglio

Nella pratica, durante l’ossitaglio lamiere viene utilizzata la fiamma ossiacetilenica e un getto di ossigeno puro. L’operazione avviene tramite l’utilizzo di più speciali cannelli da cui escono due flussi di gas concentrici:

  • un getto esterno per produrre una fiamma simile a quella usata nella saldatura ossiacetilenica che possa arroventare il metallo
  • un getto centrale di ossigeno sotto pressione che realizza la fiamma “sovraossigenata” e il taglio, tramite un procedimento di combustione del Carbonio.

Il settore di maggiore impiego dell’ossitaglio è quello della grande edilizia, che ha bisogno di una grande disponibilità di lamiere in acciaio. A differenza di ciò che avviene con altre tecniche di taglio, con l’ossitaglio si ottengono spigoli vivi e non arrotondati.

Per questa ragione, si tende a ricorrere all’ossitaglio ogni qualvolta ci si trova ad avere a che fare con il taglio su sagoma. A differenza di altri procedimenti di taglio, l’ossitaglio presenta dei costi di manutenzione e di gestione dell’impianto più contenuti.