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I volontari di Un Mondo Libero dalla Droga informano i giovani in 19 stati indiani

“C’è molta marijuana. È un fatto culturale, parte di una festa molto popolare chiamata Festival dei colori”, dice Vasu Yajnik-Setia, direttore esecutivo di Drug-Free World India. Il festival, noto anche come Holi, viene celebrato in India cospargendo amici, familiari e persino estranei con polvere colorata. Spesso include anche il consumo di “bhang”, una preparazione di cannabis commestibile. È la pianta preferita da Shiva, il dio indiano della distruzione, non sorprende quindi che la marijuana sia una forza dominante nel traffico illecito di droga in India.

Per contrastare questa situazione, Vasu ha formato il suo primo gruppo Drug-Free World a Nuova Delhi alla fine del 2016. Oltre alla distribuzione di opuscoli nelle strade, Vasu ha anche istituito un gruppo di docenti che visitano scuole e gruppi offrendo seminari informativi sulla droga denominati “La verità sulla droga”. “Dato che il primo incontro con la droga di un ragazzo può accadere a qualsiasi età, la soluzione è di parlarne con loro prima che lo facciano gli spacciatori”, dice Vasu. Ma in un paese di 1,3 miliardi, un singolo gruppo di volontari non è sufficiente.

“Presto mi resi conto che per far avverare il mio sogno di portare il programma di Un Mondo Libero dalla Droga in tutta l’India, avevo bisogno di espandere l’operatività esistente. Ho iniziato a reclutare un sacco di gente”, dice Vasu. Il suo team è cresciuto e sono stati creati sei nuovi gruppi nella grande area di Delhi, la capitale dell’India con 18,9 milioni di abitanti. Questo includeva la squadra di Dwarka nel sud-ovest di Delhi che ha addestrato 250 cadetti della polizia sul programma denominato “La verità sulla droga”, in modo che potessero a loro volta tenere i seminari informativi ad altri.

Non passò molto tempo prima che questo si espandesse ulteriormente, con gruppi che spuntavano in tutti gli angoli dell’India: dallo stato di Telangana nel sud, al gruppo di stato del Gujarat sulla costa occidentale dell’India e a nord alla “Città blu” Jodhpur nello stato del Rajasthan, dove il capo del gruppo lavora nell’Ente di Controllo sui Narcotici dell’India.

Come afferma Vasu, “il mio obiettivo è avere un’India libera dalla droga” e ora, con 31 gruppi in 19 stati, che hanno già istruito 125.000 persone nei primi 14 mesi dopo la fondazione, ha gettato le basi per ottenere quel risultato.