DANIELE COSTANTINI – Il primo uomo sulla luna (Recensione)

DANIELE COSTANTINI Il primo uomo sulla luna

(Autoproduzione)

 

Costantini al “primo uomo sulla luna” proprio non ci crede. A dire il vero anche guardando il noiosissimo First Man (un film con Ryan Gosling da poco uscito nelle sale cinematografiche sulla storia di Neil Armstrong) anche a me è passata per la testa questa idea. Chi se ne frega di andare sulla luna. Per il progresso? Forse bisognerebbe progredire sulla terra, dando da mangiare a chi non ce l’ha, anziché buttare via tonnellate di cibo “dalla nostra parte del mondo”. Ma l’uomo sulla luna distoglie l’attenzione da altro, forse. Costantini invece rimane ben attento alla nostra realtà di tutti i giorni. Lo fa cantando di temi come la divisione di un popolo a favore di un sistema che ormai sentiamo stretto, sempre con toni sarcastici e ironici. Parla di amore, quello senza apparenze, sincero, semplice. Nell’ album c’ è la voglia, ma anche la speranza che qualcosa possa cambiare a nostro favore. L’artista sottolinea inoltre che il disco suona a 432 hz. Anche qui una presa di posizione contro un mondo omologato a 440 hz, deciso contro il volere di 25mila musicisti che nel 1953, quando fu imposto il 440 hz, si schierarono contro a questo tipo di frequenze.