ALIBI – Alibi (Recensione)

ALIBI – Alibi

(AT Records)

 

Sono in quattro. Ventenni o poco più. Ma già da questo loro disco d’esordio dimostrano una maturità notevole (e già il curriculum dei quattro parla chiaro, visto il percorso formativo che hanno intrapreso). Brani mai scontati, con passaggi fluidi e per niente forzati da atmosfere rock a pop a black music (funk, soul, blues) ci accompagnano attraverso questi 11 pezzi, scritti con innegabili capacità di arrangiare, e con grande capacità interpretativa da parte del vocalist (a metà strada tra la rockitudine di Pelù e i vocalizzi di Demetrio Stratos). Difficilmente etichettabile (che per quanto mi riguarda è sempre un pregio quando si ascolta un disco di brani originali), flusso continuo di suggestioni perfettamente in bilico tra attitudine rock e una “negritudine” soul, Alibi se ne fregano delle mode, tirano dritti per la loro strada regalandoci un interessantissimo album d’esordio.