Inflazione tedesca a gonfie vele, l’euro recupera sul dollaro

Ha fatto giù e su l’euro nei confronti del dollaro. La valuta unica prima ha aperto la seduta in calo, ma in seguito ha messo in atto un recupero in scia al dato sull’inflazione tedesca di ottobre, che è stato in linea le attese portandosi (al massimo da oltre 6 anni). Questi dati sostengono la volontà della Bce di tagliare progressivamente il suo programma di stimolo monetario.

I dati tedeschi sull’inflazione

inflazionePartiamo proprio dal dato in arrivo dalla Germania, poi vedremo gli effetti sull’euro-dollaro tramite una trading Forex online piattaforma. A ottobre l’inflazione ha accelerato nelle regioni tedesche più popolose. Nel Nordreno Vestfalia, la regione più popolosa della Germania, secondo stime preliminari regionali l’inflazione su base annua ha toccato a ottobre il 2,4%. In Baviera, il secondo Land per popolazione, e nel Baden-Wuerttemberg, il terzo, l’inflazione ha toccato il 2,8%. I prezzi, secondo la stima preliminare pubblicata da Destatis, dovrebbero segnare un aumento tendenziale del 2,5% nel mese di ottobre, rispetto al +2,3% di settembre. Il dato supera anche le attese degli analisti.

La stima preliminare sull’inflazione della zona euro verrà pubblicata domani. Le attese sono per una performance del 2,2% dopo il 2,1% di settembre. Ricordiamo che il target BCE è al 2%. La ripartenza dell’inflazione sostiene la scelta della Bce di voler terminare il piano di acquisto di titoli di Stato a fine anno, e di voler operare la prima svolta restrittiva verso la fine della prossima estate.

Consiglio: prima di fare operazioni online sulle valute, dovreste conoscere bene i concetti di base come quello di media mobile trading ponderata.

Come detto, i dati di oggi sull’inflazione hanno riportato un po’ di vigore all’euro. La BCE ha comunicato i cambi di riferimento odierni. L’euro-dollaro è stato fissato a 1,1372, l’euro/yen a 128,28, l’euro/sterlina a 0,89148 e l’euro/franco svizzero a 1,1386. Tuttavia, l’indice del biglietto verde sulle principali controparti ponderate su base commerciale si mantiene in vista del record da due mesi e mezzo.