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La eFattura per gli studi medici

La fatturazione elettronica obbligatoria entrerà in vigore dal primo gennaio 2019. Dal governo sembra oramai tramontata ogni possibilità di proroga, quindi tale obbligo riguarda tutta la fatturazione B2B, ovvero le fatture emesse tra imprese, ma anche professionisti, artigiani e qualsiasi soggetto economico in possesso di regolare partita iva residenti in Italia,  e B2C, cioè  nel caso in cui il destinatario della fattura sia in cittadino privato non in possesso di partita iva.

gestionale studi medici onlineDall’obbligo di emissione della fattura elettronica  sono esonerate solo le piccole realtà che anno aderito al “regime forfettario”. In ogni caso, anche per questi soggetti la legge non li obbliga ad emettere la fattura elettronica, ma nulla vieta a questi professionisti di emettere anche loro le fatture elettroniche.

Dal 1° gennaio 2019 le solo fatture che saranno considerate valide e regolarmente emesse  saranno le solo fatture elettronico (file xml) e spedito al Sistema di Interscambio (SdI) dell’Agenzia delle Entrate.  Anche le strutture sanitare e in particolare gli studi medici e odontoiatrici dovranno emettere le fatture elettroniche. Data che la scadenza è proprio alle porte, è meglio incominciare a dotarsi di un gestionale per gli studi medici che sia in grado di emettere fatture elettroniche nonché di poter stampare una copia cartacea della eFattura. Infatti, difficilmente il paziente che a fronte di un esborso si accontenterà della solo fattura elettronica e molto probabilmente vorrà la sua copia cartacea.

E’ bene precisare che le strutture sanitarie non si possono opporre nel fornire al paziente, ogni qualvolta lo desideri,  di ricevere comunque la versione cartacea o in formato PDF inviata ad un indirizzo email normale. Tale punto è stato affrontato  ai chiarimenti forniti dall’Agenzia delle Entrate con il provvedimento del 30 aprile 2018:

il cittadino senza partita Iva potrà scegliere di ricevere dal cedente/prestatore una copia informatica (anche Pdf) o analogica (cartacea) della fattura elettronica. Se invece fornirà un indirizzo Pec, il cedente/prestatore dovrà compilare in sede di emissione della fattura, oltre al codice convenzionale «0000000», il campo «PecDestinatario», così lo stesso Sistema di interscambio (Sdi)?recapiterà la fattura elettronica al destinatario nella propria casella Pec.