Smartphone intelligenti, social network ed identità virtuale

Parliamo di smartphone intelligenti, di social network, di identità virtuali e di recupero dati personali, partendo dall’analisi dei nostri device.

Sappiamo quanto gli smartphone facciano parte della nostra vita, senza dimenticare i social network come Facebook o Instagram, che grazie ai nostri smartphone abbiamo sempre a portata di mano. Se fino a qualche tempo fa, decenni ormai, correvamo a casa per accendere il nostro computer e collegarci ad MSN, oggi adulti e ragazzi gestiscono una vita che potremmo definire “parallela” grazie a smartphone e tablet, che portano ovunque.

Analisi e recupero dati di uno smartphone

Eravamo davvero pronti a questo progresso che ci sta letteralmente divorando?!
Più che questo forse dovremmo chiederci se ci rendiamo conto davvero di ciò che significa avere un profilo Facebook, o postare le proprie foto su Instagram.
Tutto ciò che mettiamo online, sui social in particolare, non è affatto privato.
Siamo davvero sicuri che ci si renda conto davvero di cosa sia Facebook e in cosa consista? Davvero crediamo che i nostri contenuti possano viaggiare online come se stessimo scrivendo un diario privato?

Facebook, e la nostra pagina personale su Facebook, è ben lontano da tutto questo. A quanti “scandali” abbiamo assistito riguardo la privacy dei dati e le varie problematiche inerenti il trattamento dei dati personali con il nuovo GDPR che sta regolando tutto, in lungo e in largo, e tutto e tutti si dono dovuti obbligatoriamente adeguare per proteggere e gestire i dati sensibili.

La verità è che la nostra vita spesso sembra più social che reale.

Tanti utenti, o forse lo facciamo noi per primi, vanno a scattare la foto perfetta con il solo scopo di condividerla su Facebook o su Instagram, anche ampliando spesso e volentieri determinate situazioni (è facilmente comprensibile a cosa ci riferiamo) fino ad esasperarle, e vai con filtri, storie, dirette e quant’altro il vasto mondo social ci propone.

Se è vero che siamo più social che reali a volte, possiamo immaginare quanto possa venir fuori della nostra personalità solo analizzando il nostro canale personale Facebook o Instagram.
Possiamo capire con chi interagiamo analizzando i like reciproci, possiamo determinare gli spostamenti con lo strumento di localizzazione del telefono (“presso…”), possiamo far capire molto da una foto in vacanza (sono noti episodi poco piacevoli in cui volti noti dello spettacolo, semplicemente postando una foto in vacanza, si sono trovati i ladri in casa che hanno potuto agire indisturbati quindi controllando gli spostamenti di un padrone di casa evidentemente molto attivo dal punto di vista social!).

Per questo, visto quanto si può scoprire da un profilo social, o da una chat di Messenger cancellata, o anche da foto nascoste agli altri utenti, o ancora dalla localizzazione, le procedure di recupero dati forense che si concentrano su questa tipologia di contenuti vanno per la maggiore, sia che analizziamo un personal computer, oppure uno smartphone, il recupero dei dati dai social può essere davvero rivelatorio, oltre al fatto che può essere considerato elemento probatorio in sede legale.