Lo psicologo che cerca lavoro

Quando uno psicologo si mette a cercare lavoro, per prima cosa viene assalito da attacchi di panico. Guardando infatti le varie offerte di lavoro è inevitabile cadere in depressione o essere preda di attacchi ossessivo compulsivi. Le offerte di lavoro per lo psicologo infatti sono molte ma difficili da capire, e generano (oltre ai disturbi d’ansia) anche crisi di coppia e training autogeno.

Non sempre gli psicologi che cercano lavoro infatti lo trovano subito. Un po’ perché la vita è difficile per tutti, un po’ perché sono tanti, la ricerca di lavoro può trasformarsi per lo psicologo in un vero e proprio calvario.

Per fortuna che di solito lo psicologo è ricco di risorse interiora, per cui riesce a tenere sotto controllo l’ansia e riesce a leggere tutti gli annunci di lavoro senza sentirsi troppo male. A volte ricorre all’aiuto di un collega per una terapia breve strategica, ma il più delle volte basta un prosecco per superare lo stressa della ricerca di lavoro.

Quando il giovane psicologo ha segnato su un foglio tutti i numeri di telefono delle offerte di lavoro che ha trovato, inizia a telefonare. Spesso trova occupato, altre volte il numero selezionato non è corretto. Quindi lo psicologo deve andare di persona con il suo curriculum e fare la fila per depositarlo. Se la segretaria che ritira i curricula è di bella presenza, almeno il viaggio non è stato inutile, ma il più delle volte gli psicologi sono donne, e trovare una bella segretaria genera in loro delle crisi di autostima, per cui rinunciano a cercare lavoro e si rinchiudono in casa pensando che il lavoro di psicologo non è per loro.

Niente paura, sono solo effetti collaterali transitori. Infatti dopo alcune ore la giovane psicologa si riprende e ricomincia a telefonare per cercare lavoro. A volte invece di telefonare manda direttamente il curriculum via mail.

Se siete degli psicologi alla ricerca di lavoro evitate assolutamente questi comportamenti:

presentarsi a un colloquio con una giacca da psicologo;

scrivere il curriculum a mano;

accettare un lavoro senza sapere quando vi pagano;

indossare scarpe strette il lunedì;

leggere le offerte di lavoro senza segnarsi il numero di telefono;

dire al potenziale datore di lavoro che soffrite di ansia;

costruire un sito internet con una grafica obsoleta.

E allora, cari psicologi, buona fortuna, le opportunità di lavoro ci sono, basta saperle cogliere.