Banca centrale GB nel dubbio: alzare il tasso oppure no?

Il governatore della Bank of England, Mark Carney, ha rimescolato ancora le carte lasciando i mercati nell’incertezza riguardo alle mosse della banca centrale GB. Nel corso di una intervista rilasciata all’emittente BBC, ha infatti detto che nel meeting in programma il prossimo 10 maggio tutto può succedere. Tradotto: il rialzo dei tassi (25 punti base) ha in egual modo la possibilità di esserci come di non esserci.

Il cambio della banca centrale GB

banca centrale gbEppure fino a qualche settimana fa tutto sembrava ben apparecchiato per una mossa restrittiva da parte della banca centrale britannica. Ma le cose secondo Carney sono cambiate. Il governatore ha messo in luce che gli ultimi dati economici sono stati misti e quindi bisogna fare ancora molte valutazioni accurate prima di fare delle mosse. Il Comitato per la politica monetaria (MPC) potrebbe quindi decidere di lasciare il costo del denaro al livello attuale.

Questi dubbi sollevati da Carney hanno scatenato le vendite sulla sterlina, che è scesa a quota 1,405 contro il dollaro Usa. Una occasione ghiotta per chi ama gli swing (qui trovate degli esempi swing trading strategia forex). Val la pena ricordare che ad inizio settimana la sterlina aveva raggiunto il livello più alto contro il dollaro dal voto Brexit del giugno 2016.

L’incertezza sulla sterlina

Prima che il governatore della Banca centrale GB parlasse, la probabilità di un rialzo dei tassi era ancora vista al 67%. Poi è crollata. C’è quindi molta incertezza sui mercati e sul futuro della sterlina, che potrebbe avere un aumento di volatilità nel breve periodo. Certo non siamo ai livelli delle criptovalute (chi sa come funziona trading Bitcoin Italia comprende bene a cosa ci riferiamo).

Tra i dati ai quali Carney fa riferimento c’è di sicuro quello relativo all’inflazione, che a marzo è scesa al 2,5% ovvero il livello più basso degli ultimi 12 mesi. Ma è chiaro che un certo peso lo ha pure l’incertezza in merito all’esito delle trattative sulla Brexit. Fattori che bilanciano quelli positivi – pure ricordati da Carney – come come ad esempio sul fronte occupazione e aumenti salariali.