Rasante per muri interni: a che serve?

La rasatura delle pareti interne è un’operazione preventiva di completamento a quella di intonacatura, che si rende necessaria nei casi in cui occorra applicare sulla superficie del muro una tinteggiatura o una carta da parati. Lo scopo della rasatura è quello di ottenere un piano di posa perfettamente liscio per assicurare che le fasi successive del lavoro possano essere eseguite a regola d’arte. La rasatura può essere effettuata utilizzando grassello di calce oppure un apposito rasante per muri interni, che può essere anch’esso a base di calce o a base di cemento ed avere funzione antimuffa nei casi in cui l’ambiente sia particolarmente umido.

Come preparare le pareti alla rasatura

Prima di eseguire la rasatura vera e propria, è necessario analizzare lo stato della parete su cui si intende operare per valutare quali siano le operazioni di preparazione più indicate.

Se si ha a che fare con una parete in buone condizioni, che presenta cioè una superficie compatta e coesa, può essere sufficiente limitarsi ad un’azione di pulizia e asportazione del pulviscolo superficiale depositato. Per far ciò ci si può servire di una spazzola morbida o di semplice carta vetrata a grana grossa (80 o 100). E’ importante prima di iniziare il lavoro assicurarsi che il muro sia perfettamente asciutto, quindi nel caso di muri di nuova costruzione che siano trascorsi almeno trenta giorni dalla realizzazione.

Se invece ci troviamo di fronte a un muro il cui strato di intonaco risulta disomogeneo, con crepe, fenditure, piccoli buchi, la questione è più complessa. Prima di procedere alla rasatura occorrerà porre rimedio all’incoerenza della superficie riempiendo i vuoti con dello stucco, e successivamente livellare i rappezzamenti rispetto al resto della parete, rimuovendo il materiale in eccesso. Anche in questo caso bisognerà aspettare che la parete sia perfettamente asciutta e ci si potrà servire di carta vetrata, magari a grana maggiore (150). Infine, sarà bene asportare i residui e la polvere generati dalla lavorazione.

Come eseguire una perfetta rasatura

Rasare una parete può sembrare ad occhi inesperti un lavoro semplice, ma in realtà è un’operazione che può rivelarsi insidiosa e che richiede una certa dose di esperienza e manualità. La prima difficoltà sta nella preparazione della pasta di calce, ovvero del grassello, che deve essere consistente e viscosa al punto giusto al fine di garantire una posa in opera adeguata. Per aggirare il problema, oggi è possibile reperire in commercio prodotti rasanti premiscelati già pronti all’uso. L’aspetto più delicato però riguarda l’applicazione del rasante, che va steso utilizzando una apposita spatola piatta in metallo. E’ molto importante regolare la pressione con la quale la spatola deve aderire al muro: una pressione troppo lieve comporta che il prodotto non resti fissato adeguatamente al piano di supporto, una pressione troppo elevata invece fa sì che sulla superficie si creino solchi e discontinuità. Questi difetti nella fase di rasatura compromettono in maniera decisiva qualsiasi successiva lavorazione di decorazione e rivestimento della parete. Per esempio, l’applicazione di una carta da parati il cui incollaggio può effettuarsi in maniera ottimale solo se la superficie di supporto è liscia, priva di scalfiture o protuberanze, quindi perfettamente rasata. Lo stesso discorso vale per la tinteggiatura che non potrà mai risultare omogenea e uniforme se non lo è l’intonaco sottostante.