No alla droga libera: Scientology informa i cittadini di Pisa sui rischi degli stupefacenti






  I Volontari della Chiesa di Scientology, nell’ambito della campagna “La Verità sulla Droga” coordinata dalla “Fondazione per un Mondo Libero dalla Droga”, lo scorso sabato 19 maggio 2018 a Pisa hanno distribuito migliaia di opuscoli illustrativi sugli effetti e sui pericoli delle droghe nel centro di Pisa.

Combattere lo spaccio, così come liberalizzare la vendita degli stupefacenti, sono due strategie che in nessun tempo e in nessun luogo hanno risolto il problema della droga. La strategia di Scientology percorre una terza via, quella di far sapere ai giovani la verità sulla droga tramite una capillare campagna di informazione a livello mondiale.

Chi sostiene le tesi anti-proibizioniste, dimentica un fatto fondamentale: la droga è, in sé, molto pericolosa per gli individui e un cancro per la società. Liberalizzare le droghe faciliterebbe l’accesso agli stupefacenti e quindi ne incrementerebbe la loro diffusione. E, purtroppo, è risaputo che una volta che si è cominciato ad assumerle è molto, molto difficile smettere. E anche riuscendoci, si devono considerare i danni irreparabili per il corpo e per la mente che potrebbero essere ormai accaduti.

Dimenticano gli anti-proibizionisti che il 60% di chi ha cominciato a fumare marijuana prima dei 15 anni è poi passato alla cocaina? Lo sanno che il 90% di chi usa cocaina ha cominciato con alcol o marijuana? Hanno mai letto che chi fuma abitualmente marijuana da giovane perde 8 punti di QI (Quoziente di Intelligenza) che non recupererà più? Perché non includono nella loro propaganda che la marijuana quintuplica la probabilità di psicosi, che raddoppia le probabilità di disfunzione erettile (impotenza)? Perché non viene detto a tutti che guidare sotto l’effetto di marijuana raddoppia le probabilità di incidenti stradali? La marijuana infatti rallenta i riflessi, altera la capacità di giudizio, riduce il campo visivo.

In Colorado, dopo la liberalizzazione, gli incidenti automobilistici mortali causati dalla marijuana sono passati dal 10% al 19%, in soli 6 anni. Nello stato di Washington, dove pure la cannabis è libera, gli incidenti mortali sono passati dall’8% al 17% tra il 2013 e il 2014. Vogliamo questo anche in Italia?

La liberalizzazione della droga non eliminerebbe il traffico illegale, a meno che non si voglia sostenere che TUTTE le droghe, anche eroina, cocaina, LSD, ecstasy, le terribili anfetamine sintetiche, ecc. debbano essere altrettanto liberalizzate! Veramente e sinceramente si vuole questo?

Il compianto giudice antimafia Paolo Borsellino ha detto: “Io non riesco ad immaginarmi una legalizzazione che consenta al minore di entrare in farmacia e andarsi a comprare la sua dose di eroina… È chiaro quindi che ci sarebbe questa fascia di minori che sarebbe immediatamente investita dal residuo traffico clandestino. Non solo. Resisterebbe poi un ulteriore traffico clandestino che è quello delle droghe micidiali, che per le stesse ragioni lo Stato non potrebbe mai liberalizzare… Infine ci sarà un ulteriore parte del mercato clandestino dovuto a tutti coloro che per qualsiasi ragione non vorranno ricorrere al mercato ufficiale: per non essere schedati, per non essere individuati, per ragioni sociali, eccetera… Dunque cosa accadrebbe? Resterebbe una residua fetta di mercato clandestino che diventerebbe estremamente più pericoloso, perché diretto a coloro che per ragioni di età non possono entrare nel mercato ufficiale, quindi alle categorie più deboli e più da proteggere. E verrebbe ad alimentare inoltre le droghe più micidiali, cioè quelle che non potrebbero essere vendute in farmacia non fosse altro perché i farmacisti a buon diritto si rifiuterebbero di vendere.

Conseguentemente mi sembra che sia da dilettanti di criminologia quello di pensare che liberalizzando il traffico di droga sparirebbe del tutto il traffico clandestino e si leverebbero queste unghie all’artiglio della mafia.”

Chi fuma marijuana dopo settimane o mesi ne diventa assuefatto e non ottiene più lo “sballo” delle prime volte. È così difficile capire che quando la marijuana non fa più effetto si passa a droghe ancora peggiori? È così difficile capire che qualche amico con cui si fuma insieme prima o poi proporrà qualcosa di più “forte”? Se si già è stati disposti a drogarsi con la marijuana, perché non provare qualcosa di “meglio”?

Infine, l’argomento dalla cannabis “medica” o “curativa” sfiora il ridicolo. Se ha degli effetti terapeutici, che venga usata negli ospedali sotto controllo medico. Liberalizzarla perché potrebbe avere effetti terapeutici equivarrebbe a dire che la morfina (oppiaceo simile all’eroina) andrebbe altrettanto resa libera.

Le statistiche dimostrato che un giovane informato sulla droga avrà molte meno probabilità di diventare un tossicodipendente. Si arriva all’uso di droga tramite amici e spacciatori che naturalmente presentano gli stupefacenti come “innocui”, “sicuri”, di moda”, “curativi”, ecc. Per non parlare dei media dove ormai la cultura della droga è ampiamente diffusa, dai testi delle canzoni ai libri di narrativa, dalle serie tv ai film.

Il Celebrity Centre della Città di Firenze, Chiesa di Scientology, sta da anni portando avanti la campagna informativa “Dico no alla droga”. A partire dal 2015 i volontari della campagna hanno tenuto lezioni a migliaia di ragazzi toscani delle scuole medie inferiori e superiori.

Tutti gli opuscoli sono consultabili anche sul sito it.drugfreeworld.org

“L’arma più efficace nella guerra contro la droga è l’educazione.” L. Ron Hubbard