Ungheria Rimpatria Oro per il Vento di Guerra delle Valute

Anche l’Ungheria rimpatria l’oro nei propri confini che fino ad oggi era custodito nella Banca d’Inghilterra, non sarà certo una delle riserve auree più grandi del mondo visto che si tratta solo di tre tonnellate d’oro ma è comunque un segnale che nel mondo intorno all’oro si sta giocando un’importante partita.
Il rimpatrio dell’oro dell’Ungheria è solo l’ultima di queste manovre finalizzate alla custodia delle proprie riserve auree nei propri confini, la Germania lo ha già fatto in grande misura con una decisione presa dalla Bundesbank nel 2017.
Le riserve d’oro della Germania furono espatriate in gran parte all’estero durante il periodo del muro di Berlino e della guerra fredda tra occidente ed oriente per il pericolo che le consistenti riserve auree tedesche potessero finire nelle mani della Russia.
Anche le banche centrali di Austria, Olanda e Venezuela si sono mosse in questa direzione, dietro questi movimenti delle riserve auree si nascondono motivazioni che vanno ben oltre la semplice volontà di rimpatriare l’oro dei singoli paesi.
Sono ormai anni che Cina, Russia e Turchia portano avanti un’aggressiva politica economica compro oro per aumentare le riserve auree nazionali, dietro questa strategia finanziaria si nasconde la ferma volontà ormai diventata palese di ottenere l’indipendenza dal dollaro che ancora oggi ha un ruolo importantissimi negli scambi commerciali e nei mercati finanziari.

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Il dollaro è anche protagonista delle riserve finanziare dei paesi più ricchi che hanno buona parte della propria ricchezza in dollari o in titoli americani ad esso collegati.
A queste strategie finanziarie si collega l’attuale guerra delle valute che gli Stati Uniti stanno affrontando contro le nuove super potenze dell’economia mondiale come la Cina e la Russia.
In questo contesto il ripristino dei dazi americani sono solo l’ultimo atto di una guerra commerciale che potrebbe vedere contrapporsi di nuovo l’occidente contro l’oriente in una sfida fatta a colpi di dollari e di oro.
Per questo motivo a prescindere dagli schieramenti nei quali i singoli paesi decideranno di stare è normale che tutti vogliono avere le proprie riserve auree in casa propria visto che l’oro potrebbe diventare la nuova moneta mondiale universalmente accettata da entrambi gli schieramenti.