In Svizzera si richiede una legge a favore della sigaretta elettronica

In Italia l’impiego della sigaretta elettronica non viene promosso dalle autorità, in altri paesi invece come la Svizzera la Federazione dei professionisti delle dipendenze ha proposto al governo di dichiarare lo svapo un mezzo utile per smettere di fumare e conseguentemente di favorirne l’impiego tra i fumatori di tabacco. La Federazione ha emanato una nota pubblica prima che venga discussa la legge sui prodotti del tabacco, che il ministero della salute pubblica svizzera dovrà discutere a breve. La federazione dei professionisti delle dipendenze richiede al governo di riesaminare le leggi contro la diffusione del tabagismo, che sino ad oggi promuovono solo l’abbandono del vizio senza contemplare la necessità di riduzione del rischio. La nota resa pubblica dichiara che deve essere autorizzata la commercializzazione dei liquidi con nicotina e deve essere promosso tra i fumatori l’impiego della sigaretta elettronica al posto di quella tradizionale.

Viene anche messo in evidenza che il fumo di tabacco è la prima causa di morte che può essere evitata in Svizzera. Nonostante tutto ciò il quantitativo di fumatori non è mutato negli ultimi anni, come avviene anche negli altri paesi europei. Tuttavia, oggi i fumatori hanno una valida alternativa al fumo di tabacco, cioè lo svapo delle sigarette elettroniche di qualità.

Gli scienziati hanno ampliamente dimostrato con una serie di studi pubblicati a livello internazionale, che la sigaretta elettronica è estremamente meno dannosa del fumo, anche se è capace di far inalare ai fumatori il quantitativo di nicotina che desiderano. Tramite questo strumento gli svapatori preservano la loro salute e quella dei loro cari.

Tutte queste osservazioni hanno spinto la federazione a richiedere al ministero della salute di rimediare all’assenza di dati informativi e di stabilire delle regole chiare per favorire il passaggio dal fumo di tabacco allo svapo di sigarette elettroniche di qualità. Solo un impegno comune di tutti i politici interessati potrà ridurre in maniera significativa la percentuale delle morti collegate al tabagismo.