FED, Rosengren si schiera per l’approccio graduale sui tassi

La FED reagirà ai dati macro riguardanti il mercato del lavoro approcciando gradualmente al ritocco dei tassi di interesse. E’ questo il pensiero del presidente della Fed di Boston, Eric Rosengren, che ieri ha parlato a Montreal in Canada. Venerdì il dipartimento del lavoro aveva evidenziato dei dati riguardanti il mercato del lavoro a tinte in chiaroscuro. Da una parte c’è stata la prima riduzione in sette anni dei Non Farm payrolls. Dall’altra però ci sono stati due dati positivi. Quello sul tasso di disoccupazione in discesa (al livello più basso dal 2001), e la crescita dei salari medi orari.

Il pensiero di Rosengren della FED

fed rosengrenSi tratta di dati macro molto influenti sulla politica monetaria, come sa chiunque conosce cos’è il forex come funziona. Non a caso Rosengren – che tra i membri del board ha una visione hawkish – ha detto che bisogna incrementare gradualmente i tassi di interesse altrimenti si rischia di fermare la ripresa economica. Il presidente della Fed di Boston ha dichiarato che si aspetta che il mercato del lavoro cresca ulteriormente dopo che la disoccupazione è scesa al 4,2%.

“Fare una prudente gestione del rischio – ha detto – potrebbe rimuovere il rischio di risultati che potrebbero abbreviare prematuramente l’attuale ripresa economica”. Ricordiamo che Rosengren non voterà sulla politica quest’anno, ma le sue opinioni spesso dettano la politica generale della Fed. L’istituto americano ha aumentato i tassi tre volte in meno di un anno, e dovrebbe aumentarlo nuovamente nel mese di dicembre. Tuttavia l‘inflazione  che resta sotto al target ha ampliato i consensi verso una politica federale attendista.

Sul mercato valutario intanto, il dollaro ha chiuso una settimana tutto sommato positiva, come abbiamo visto sul broker eToro (a proposito, qui c’è la guida su come funziona eToro). Il biglietto verde è sceso anche sotto quota 1,17 contro l’euro, e ha guadagnato contro tutte le altre major del paniere valutario.