In calo il numero di suicidi in Giappone

Il CCHR (Citizen Commission of Human Rights, in Italia noto come CCDU – Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani) è stato fondato nel 1969 dalla Chiesa di Scientology e dal professor Thomas Szasz, professore emerito di psichiatria all’Università di Syracuse, Stato di New York e autore di fama internazionale. Il Comitato è fin dalla sua fondazione attivo nel campo della sensibilizzazione dell’opinione pubblica mondiale riguardo i rischi legati all’assunzione di psicofarmaci, come ad esempio gli antidepressivi.

Un caso esemplare è rappresentato dal Giappone, osserviamo i numeri delle statistiche ufficiali.

In Giappone il numero dei giovani sotto i 20 anni trattati con psicofarmaci è passato da 80.000 nel 1997 a 150.000 nel 2009 (fonte Japan Times News). Negli stessi anni il tasso di suicidi è passato da 24000 a oltre 34000, un impennata di 10000 casi di suicidi in più ogni anno, non certo spiegabile tramite altre cause quali la situazione economica, sanitaria, familiare, sociale o culturale della nazione, condizioni rimaste sostanzialmente stabili durante tali anni (fonte Nippon.com – Japan National Police Agency).

Facciamo presente che, non tutti lo sanno, sulla maggior parte dei foglietti illustrativi dei farmaci antidepressivi si dichiara esplicitamente come effetto collaterale “pensieri suicidi” o “comportamenti suicidi”. Si cerca di prevenire le tendenze suicide nei pazienti depressi tramite farmaci che hanno come effetto collaterale tendenze suicide. Logico no?

Vediamo allora cosa è successo negli anni seguenti grazie all’energica azione del CCHR Japan che ha avviato una campagna nazionale per sensibilizzare i cittadini riguardo i rischi legati all’assunzione di psicofarmaci. Il CCHR ha presentato denunce su denunce al Ministero della Sanità ognuna delle quali ha contribuito ai primi allarmi sui pericoli di tali farmaci, sfociando in un calo nelle vendite di antidepressivi. Nel 2012 i suicidi sono scesi sotto i 30000 per la prima volta in 15 anni, per arrivare nel 2015 a circa 24000, ovvero allo stesso numero del 1997! (Fonte Nippon.com – Japan National Police Agency)

Anche in questo caso non si riesce a giustificare il ripido crollo del numero annuo di suicidi con altri fattori economici, sanitari, familiari, sociali o culturali, stabili in Giappone dal 2012 al 2017.

Forte di questo innegabile ed epocale successo (trend dei suicidi invertito, 10000 vite salvate ogni anno), l’azione del CCHR è andata oltre, ottenendo la presentazione di un disegno di legge per tutelare gli anziani e i bambini dagli abusi psichiatrici e la segnalazione obbligatoria di qualsiasi crimine operato dalla psichiatria.

Ecco quanto dichiarato da un deputato del Parlamento Giapponese: “Il CCHR ha rappresentato una forza stabile nella denuncia della somministrazione psicofarmaci ai bambini in Giappone. È una voce forte nella tutela dei bambini in questo paese.”

La Chiesa di Scientology, nei quasi 50 anni di vita del CCHR, non ha mai cessato di sostenere in ogni modo possibile la sua attività di contrasto alla diffusione delle droghe psichiatriche. I successi internazionali come quello ormai consolidato in Giappone danno ragione e conforto a tutti i cittadini che, con le loro generose donazioni, permettono al CCHR di continuare a cercare di invertire il trend dei suicidi a livello mondiale.