Mercati finanziari condizionati ancora dalla Corea del Nord

Mercati finanziari condizionati ancora dalla Corea del Nord

Comincia una nuova settimana sui mercati finanziari, dopo che la precedente si è chiusa all’insegna delle preoccupazioni generate dalla questione coreana. I mercati asiatici hanno avuto un calo evidente venerdì scorso. Molti investitori sono venuti fuori dalle posizioni anche per non restare invischiati nelle eventuali catastrofi legate al passaggio di Irma sulle coste della Florida. Inoltre ha pesato soprattutto la questione della Corea del Nord, i cui test nucleari ormai stanno diventando sempre più frequenti. Dal momento che ricorreva l’anniversario della fondazione del paese, molti trader hanno pensato che potesse essere una data papabile per un eventuale test nucleare. Su questi mercati ha comunque pesato parecchio la impennata dello yen, che ha raggiunto un massimo di 10 mesi nei confronti del dollaro americano come abbiamo visto sulla nostra piattaforma di riferimento (qui potete vedere Bdswiss come funziona).

Europa guardinga sui mercati finanziari

mercati finanziariC’è stato invece un moderato rialzo sui mercati europei prima della chiusura di settimana. I guadagni sono comunque stati abbastanza contenuti, visto che c’era la forte preoccupazione circa gli eventi del weekend e la crescente forza dell’euro. Cosa peraltro evidenziata anche dal presidente BCE Mario Draghi alla fine del meeting del board di politica monetaria.

Sul piano azionario, a Parigi il CAC 40 è scivolato dopo che la produzione industriale è cresciuta meno del previsto a luglio. Le importazioni hanno invece dato una mano al DAX di Francoforte, mentre il FTSE100 londinese è calato dopo i dati macro sulla produzione industriale. Anche la sterlina è riuscita a prendere terreno sul dollaro, come evidenzia bene la strategia Fibonacci trading forex – e questo ha messo ulteriori pressioni sull’azionario britannico.

I mercati Usa invece hanno avuto molte più difficoltà. La chiusura di settimana è stata molto contrastata, con gli investitori che hanno trascorso la giornata a preoccuparsi per la possibilità del lancio di un missile da parte della Corea del Nord e per l’uragano Irma. Hanno pesato anche i deboli dati su settore energetico e tecnologico, mentre il Dow Industrials è avanzato in modo moderato. Ad aggiungere ulteriore pressione è stata la debolezza dell’USD, mentre i rendimenti delle Treasury Usa sono calati ai minimi di 10 mesi.