Quali sono gli smartphone Android più adatti alle tue esigenze?

Sul panorama degli smartphone il sistema Android fa la parte del leone, ma come orientarsi tra le numerosissime proposte, scegliendo il migliore in termini di qualità-prezzo? In fondo tutto dipende da che cosa state cercando: se un top di gamma, o uno smartphone di medio livello senza però rinunciare ad alcune performance. Non è facile selezionare gli smartphone Android migliori, naturalmente di qualsiasi marca, quindi la cosa migliore è basarsi sulla classifica stilata dagli utenti che tiene conto di prezzo, marca e specifiche (hardware, display, software, fotocamera e naturalmente autonomia). Nella lista terremo dunque conto solo degli smartphone che sul web hanno ricevuto un voto di almeno 8,5 e che quindi possiedono sistemi di risparmio energetico efficienti o batterie di lunga durata, CPU/RAM con ottime prestazioni, risoluzione ottimale dello schermo, nitidezza e luminosità della fotocamera con apertura veloce dell’applicazione e software con un buon numero di funzioni, intuitivi e fluidi da utilizzare.

Anche il prezzo però fa la sua parte, quindi lo utilizzeremo come discriminante principale.

A meno di 100 euro, lo smartphone Android migliore è lo Huawei Ascend Y360, molto compatto e dotato di dual-SIM che però tra gli svantaggi ha la mancanza di un sistema di connessione LTE ed uno schermo di bassa qualità. Adatto per chi ha poche pretese ma vuole un prodotto certificato e garantito; lo si può trovare anche a meno di 80 euro su Amazon.

A 130 euro c’è il Meizu M3s variante europea con scocca in metallo, caratteristica piuttosto rara tra gli smartphone: si tratta di un prodotto di fascia bassa ma di qualità ottima grazie ad una fotocamera di 13 Mpix, anche sopra la media considerato il prezzo, e 2 GB di RAM. Il display è piccolo (5 pollici) ma con buona luminosità anche agli angoli. Da non dimenticare, a meno di 200 euro, anche lo Zenfone 3 Laser della ASUS, con notevole scocca metallica, lettore di impronte digitali e processore octacore 1,4 GHz con 2 GB di RAM: caratteristiche non eccelse ma del tutto sufficienti per questo prodotto che ha anche 32 GB di memoria interna espandibile. La fotocamera da 13 Mpix fa bene il suo lavoro e possiede numerose opzioni e modalità in caso di poca luce, foto in movimento ecc.

Primo tra i Samsung, a meno di 200 euro troviamo il J7 del 2016, dalle dimensioni al limite del phablet ma che sono ancora comunque accettabili senza il rischio di cadere di mano: purtroppo assente la luminosità automatica ma lo smartphone recupera punti grazie al profilo interamente in metallo e tasti esterni agevoli da premere. Troviamo poi un processore octacore da 1,6 GHz, 2 GB di RAM e 16 GB di memoria interna espandibile (caratteristiche comuni ad altri smartphone della stessa fascia). Presenti anche l’NFC e un’ottima fotocamera (nonostante i pochi controlli), purtroppo manca il led di notifica che riteniamo essenziale. Nel complesso però lo schermo è uno dei migliori, grazie alla tecnologia SuperAMOLED che permette di ottenere luminosità e nitidezza da record. Nel complesso, è un prodotto superiore alla media. Accanto al Samsung J7 c’è lo Huawei P8 Lite che, dotato di sistema operativo Android Nougat, possiede solo poche caratteristiche in meno del P9: con un processore octacore da 2,1 GHz e RAM di 3 GB, nel complesso è un prodotto non nuovo ma senza nulla di quelli vecchi, superando come funzionalità anche alcuni smartphone più recenti.

Passando alla fascia di prezzo meno di 300 euro non si può non citare il Samsung Galaxy A3, prima novità della famiglia coreana ad essere impermeabile e possedere il lettore di impronte digitali, oltre ad un design rinnovato. Tra i punti di forza l’ergonomia: compatto e maneggevole, è difficile che scivoli di mano. Discrete le prestazioni (processore 1,6 GHz e 2 GB RAM) mentre non è ancora stato rilasciato l’aggiornamento Nougat; ottima la batteria che garantisce un’autonomia di 1 giorno e mezzo, ma anche 2 con un uso moderato.

Sorprendente il Lenovo Moto G5 Plus, con un design rinnovato e costruzione oltre la media per uno smartphone di fascia media; il Lenovo P2 è forse leggermente migliore per chi ama gli schermi molto nitidi, grazie al sistema AMOLED con ottima brillantezza. Anche l’autonomia è migliorata e troviamo quindi un prodotto dalle ottime prestazioni che si distingue dagli altri. Lo Huawei P10 Lite, a circa 250 euro, stupisce per la velocità e la fluidità dell’interfaccia, mentre la fotocamera ed il display hanno ancora margini di miglioramento.

Tra gli smartphone Android a meno di 500 euro, l’LG G5 SE merita una citazione. Molto simile al top di gamma, al quale effettivamente è identico se non per il processore, questo prodotto ha solo un prezzo minore ma l’esperienza d’uso non cambia: leggermente depotenziato rispetto al G5, il G5 SE non pecca però in hardware (difficilmente si distingue la versione che si sta utilizzando) e nella fotocamera doppia che ha risoluzione di 16 Mpix, più che ottima. Buono il display IPS, mentre l’autonomia non è eccelsa. L’LG G6 invece possiede una fotocamera grandangolare dalle prestazioni eccezionali, così come il display allungato (senza però rimetterci in ergonomia) e le componenti della scocca.

Salendo di prezzo, fino circa agli 800 euro, troviamo gli smartphone Android più potenti e con le caratteristiche più innovative: chi ama scattare fotografie si troverà bene con un OnePlus 5 (circa 500 euro), un Samsung Galaxy S8 (600 euro) o un HTC U11 (700 euro) che risolve molti dei problemi incontrati in passato da questo marchio. Chi invece vuole puntare su un phablet può scegliere lo Huawei Mate 9 che grazie alle dimensioni importanti offre uno schermo di tutto rispetto che arriva fino al bordo dello smartphone; completamente in metallo e dai dettagli ricercati, ottimo processore da 2,4 GHz, memoria interna espandibile da 64 GB e software Nougat 7.0, con ampie possibilità di personalizzazione e l’innovativa opzione di apprendimento automatico per migliorare le prestazioni. Prezzo certamente non facilmente abbordabile ma d’altronde si tratta di un top di gamma, spinto al massimo come software e capacità costruttiva.