Mercati euforici dopo Draghi. Il presidente BCE spinge l’euro

C’era molta attesa per l’intervento del governatore della BCE Mario Draghi a Sintra (Portogallo). Alla fine le attese non sono andate deluse. Il numero uno della BCE ha preso la parola al Forum della Banche Centrali, e ha dato una bella scossa ai mercati. Draghi ha sottolineato che la politica monetaria comunitaria deve essere ancora “persistente” e “prudente”. Nessuna fretta di cambiare rotta, soprattutto per la difficoltà di tenere alto il livello dell’inflazione che non raggiunge ancora il target del 2%.

Draghi dà fiducia ai mercati

bce draghiTuttavia nelle parole del presidente dell’Eurotower si respirava un certo ottimismo, che ha immediatamente portato i suoi effetti sui mercati. Nei mercati valutari ad esempio l’euro si è rafforzato enormemente contro tutte le altre major. La valuta europea è schizzata in alto nei confronti della divisa americana, tanto da toccare quota 1,13 sul dollaro (dopo aver raggiunto 1,1305 dollari). Bene anche i cross Euro/yen a 126,84 e Euro/Sterlina. Ricordatevi però che se non siete esperti di trading, vi conviene sfruttare ancora un Forex conto demo trading online.

Occhi sugli USA

Adesso i mercati aspettano di sentire cosa dirà Janet Yellen. Dalla presidente della Federal Reserve potrebbero arrivare degli spunti interessanti riguardo le prossime mosse in materia di rialzo dei tassi. Gli ultimi dati deboli sugli ordini di beni durevoli non sono stati un bene per il dollaro, perché hanno immesso nei sentimenti degli investitori un po’ di incertezza sulla ripresa di alcuni fondamentali Usa. E di conseguenza anche la probabilità di un futuro aumento dei tassi. A preoccupare sono soprattutto i dati riguardo l’indebolimento del settore energetico e la scarsa ripresa dell’inflazione. Occhio quindi ai possibili cambiamenti del dollaro (e ricordate di fare forex solo con miglior sito per trading online).

Ultime due considerazioni riguardo petrolio e oro. L’oro nero che nelle ultime sedute ha provato a risollevarsi dopo una serie di ribassi. Oggi il barile recupera terreno visto che il Wti sale sopra 44 dollari al barile. Il Brent si riporta invece verso quota 47 dollari.
Circa invece l’oro, si osserva una flebile risalita dopo lo scivolone registrato ieri quando, per un maxi ordine di vendita il prezzo è crollato dell’1%. Alla chiusura delle Borse Ue, il metallo con consegna immediata sale dello 0,1% a 1246 dollari l’oncia.