Eurozona alla prova della verità: Francia al voto col rischio Frexit

Quando ci fu il referendum sulla Brexit, così come quando ci furono le elezioni in USA, i mercati erano relativamente certi di come sarebbero andate a finire e si regolarono di conseguenza. Ma sbagliavano. Ecco perché questa volta proprio dai mercati è partito un chiaro e implicito invito alla prudenza in vista delle presidenziali francesi che sono importantissime per l’Eurozona. Del resto, le scottature per la Brexit e le elezioni americane sono ancora fresche nella memoria.

eurozonaAll’epoca, utilizzando il grafico Heikin ashi strategia, finimmo del tutto fuori strada e incappammo in trade perdenti. Ecco perché occorre essere cauti e mettere da parte l’idea di predisporre delle strategie almeno fino alla tarda sera di oggi, quando si conoscerà con maggiore sicurezza il doppio nome che andrà al ballottaggio per la carica di Presidente.

Del resto l’elezione presidenziale è una tantum, per cui non si possono escludere esiti a sorpresa anche nel secondo turno. E comunque dipenderà anche dai nomi che si fronteggeranno. Di sicuro una Le Pen presidente sarebbe una mazzata atroce per l’euro. Del resto lei stessa ha promesso un referendum sulla moneta unica per uscire dall’eurozona.

La reazione dei mercati se la Francia dicesse addio all’Eurozona

Se la Francia dovesse uscire da Ue ed euro la reazione dei mercati sarebbe molto pesante. Il che – secondo molti – si tradurrebbe in una impennata dell’oro (bene rifugio) fino a quando la nuova direzione di un cambiamento così radicale diventerà più chiara.
Di sicuro ci sarebbero forti ripercussioni sulla valuta unica. Le previsioni eur usd 2017 potrebbero essere accantonate e riviste del tutto, probabilmente al ribasso.

Già adesso, il fatto che il grafico euro-dollaro sia in territorio negativo dimostra incertezza e un pessimismo profondo sul futuro della moneta della eurozona. Tuttavia, il pessimismo non è elevato come durante la crisi del 2011-2012. Questo perché comunque l’ipotesi di una Le Pen vincete e di una conseguente uscita della Francia dalla UE è vista come ipotesi remota.
Ma guai a metterci le mani sul fuoco.