YUME NO CHIMATA\CROCEVIA DEI SOGNI a cura di EDUARDO ALCÍVAR NÚÑEZ

VERNISSAGE GIOVEDÌ 11 MAGGIO 2017 H. 19.00

IN MOSTRA DAL 12 MAGGIO AL 17 GIUGNO 2017| DA MARTEDÌ A SABATO H.16-19

Dopo il successo di pubblico della personale di Johnny Pixel in occasione della precedente edizione di Photofestival Milano, anche quest’anno Manifiesto Blanco partecipa alla rassegna proponendo una mostra fotografica sul Giappone di grande interesse: un Giappone “crocevia dei sogni” (appunto yume no chimata), quello raccontato da Eduardo Alcívar Núñez nelle serie fotografiche ispirate dal suo ultimo viaggio nel Paese “all’origine del Sole”. Yume no chimata è un’espressione utilizzata nella letteratura giapponese classica, ma comprensibile anche oggi: chimata vuol dire viuzza e yume no chimata potrebbe esser interpretato come “il sentiero che può portare nella dimensione del sogno”, al limite della soglia tra mondo reale e dimensione onirica.

Questa ambivalenza tra sogno e realtà trova nell’allestimento il suo specchio, grazie ad un doppio registro narrativo che alterna il sontuoso bianco e nero delle pellicole Ilford ai toni tenui delle polaroid scattate a bordo del treno Shinkansen. Incontri, ricordi e desideri che emergono e diventano tangibili a contatto con le molteplici espressioni della civiltà nipponica,

così straniera e familiare al contempo. Una serie di vivide visioni – lontane dai più comuni cliché ma allo stesso tempo specchio di un preciso immaginario collettivo – che vanno a comporre un percorso pieno di intersezioni, di bellezze nascoste, di piccoli dettagli e ambiguità.

Yume no chimata non è solo una mostra, ma una vera e propria esperienza sinestetica dove le immagini fotografiche si mescolano ai sapori, ai gesti ed ai sentimenti tradizionali del Giappone in occasione d’una serie di eventi e dimostrazioni dedicati alla cerimonia del tè e al teatro No. Ancora, nella serata del vernissage, sarà presentato il raffinato booklet che raccoglie alcune delle foto in mostra, ideato dal curatore e realizzato in tiratura limitata da Luca Cisternino secondo i dettami della legatoria Watoji.

Eduardo Alcívar nasce a Guayaquil, Ecuador nel 1984. A 18 anni si trasferisce a Milano per iniziare gli studi universitari. Consegue la laurea Magistrale in Ingegneria Gestionale ed attualmente lavora per una società di consulenza a Milano.

Appassionato da sempre alla fotografia, la coltiva con dedizione ed imparando da autodidatta inizia a scattare frequentemente. Concentra la sua attenzione nella fotografia diaristica e quotidiana, scattando in ogni momento quello che lo circonda. Rende anche i suoi viaggi in giro per il mondo un’ottima opportunità per dedicarsi alla fotografia e creare i suoi primi progetti fotografici. Inaugura con Manifiesto Blanco la sua prima personale a Milano.

Con il patrocinio del Consolato Generale del Giappone in Italia e il supporto tecnico di Melania Fumiko.