Forex market, i dati macro negativi penalizzano la sterlina

Forex market, i dati macro negativi penalizzano la sterlina

I risultati macroeconomici poco esaltanti hanno spinto in retromarcia la sterlina, che oggi cede oltre mezzo punto percentuale nei confronti del dollaro. I dati negativi sono quelli riguardanti le vendite al dettaglio, che a gennaio segnano un calo mensile dello 0,3%, mentre le aspettative invece erano per un aumento. Su base annualizzata si registra invece un incremento di 1,5%, anche in questo caso nettamente inferiore alle attese degli analisti (+3,4%). Va anche ricordato che nei giorni scorsi c’erano stati altri dati macro sotto le attese per la Gran Bretagna (i prezzi al consumo, saliti dell’1,8% rispetto al 1,9% atteso).

Altra zavorra per la sterlina nel forex market

Come abbiamo già detto, il quadro economico poco confortante ha finito per zavorrare il pound sui mercati valutari. Il cross EUR/GBP segna 0,8579 (+0,39%) mentre la coppia GBP/USD viaggi scivola di oltre mezzo punto percentuale a 1,2410. Possiamo vedere questa forte reazione dei mercati a metà mattinata, subito dopo i dati macro (nel grafico è anche inserito l’indicatore Williams percent range).

Se guardiamo l’ultimo periodo del cross Gbp-Usd, possiamo vedere come questa coppia sta vivendo in una sorta di limbo molto stretto. Da ottobre scorso infatti i prezzi hanno oscillato tra una resistenza in area 1.2660 – 1.27 ed un supporto in area 1.21. Nell’ultimo periodo i movimenti si sono fatti più ridotti, indicando l’ingresso in una fase laterale di mercato.

Adesso cosa succederà? Difficile dirlo con certezza (anche per questo cinsigliamo di verificare bene i broker con i quali operare, scegliendo quello che offre il miglior spread trading cos’è). Quel che è sicuro è che se dovesse infrangere la resistenza a quota 1.2555, la sterlina potrebbe vivere un bel momento. Il caso opposto invece è quello in cui credono gli analisti di Deutsche bank, secondo i quali nei prossimi mesi il pound potrebbe arrivare a perdere fino al 15% del suo valore, per via dei complicati negoziati sulla Brexit.