Baby Pit Stoppers, arriva la app “family friendly”

 

Siete diventati genitori ma non volete rinunciare a viaggiare in compagnia del vostro bambino?

Basta scaricare sul vostro smartphone Baby Pit Stoppers, la nuova piattaforma che consente di scambiarsi informazioni utili sui “baby pit stop” più vicini, ovvero i luoghi in cui poter entrare facilmente con un passeggino, allattare o scaldare un biberon e cambiare un pannolino.

 

Come funziona Baby Pit Stoppers?

Collegandosi al sito www.babypitstoppers.com, è disponibile una mappatura su tutto il territorio nazionale e, in qualche caso, anche nel mondo, con più di 2.600 locali tra bar, ristoranti, spazi pubblici o negozi “family-friendly”, cioè attrezzati per accogliere le neo-famiglie.

L’obiettivo è quello di creare una community di genitori, nonni e baby sitter che possano usufruire di questo servizio e partecipare attivamente indicando i baby pit stop che incontrano.

I criteri di valutazione dei locali sono quattro:

  1. Presenza di uno spazio confortevole per allattare
  2. Area attrezzata per cambiare un pannolino,
  3. Possibilità di scaldare un biberon
  4. Accesso per passeggini.

Ideata da un gruppo di mamme che si sono incontrate ad un corso pre-parto,  Baby Pit Stoppers ha da poco  lanciato  una campagna di crowdfunding sulla piattaforma “Produzionidalbasso”, che in soli tre giorni ha ottenuto mille euro.  

L’obiettivo degli 80mila euro è ancora lontano ma il successo riscosso lascia ben sperare. Il budget della raccolta fondi, che andrà avanti fino al 15 febbraio 2017, servirà ad di estendere la mappatura a tutto il mondo.

Per farlo è stata costituita un’associazione di promozione sociale, Baby Friendly Society APS. Oltra ad arricchire le funzionalità tecnologiche della piattaforma, i fondi raccolti serviranno a perfezionare la parte tecnologica della piattaforma (housing hosting manutenzione,  sviluppo app android e iOS, versione multilingue) e ad assicurare che il progetto sia seguito con continuità da professionisti della comunicazione, web agency, social media manager e fund raiser con le necessarie competenze tecniche.