Come trovare il chirurgo estetico: i migliori consigli

Ricorrere alla chirurgia plastica è odiernamente uno dei processi d’intervento meno rischiosi di sempre, ciò grazie a tutta una serie di tecniche e strumenti che consentono ai chirurghi di poter minimizzare qualsivoglia tipologia di errore e massimizzare i risultati, dinanzi anche costi non più eccessivi che non devono esser più valutati come specchio di riflessione della qualità professionale offerta: ciononostante trovare il chirurgo estetico adatto alle proprie esigenze non è sempre qualcosa di così semplice.

I fattori da considerare per tale scelta sono infatti molteplici ed abbracciano aspetti spesso ignoti all’utente in fase di prima conoscenza, la qualità generale e l’esperienza vengono non a caso riconosciuti come elementi primari eppure anche il più esperto può – dinanzi un cumulo di situazioni varie e simultanee – commettere degli errori di non poco conto sull’intervento di chirurgia estetica. Come trovare quindi il miglior profilo? Quali sono i migliori consigli per trovare chirurgo estetico una volta deciso di sottoporsi ad un intervento?

Il primo aspetto da considerare riguarda sicuramente l’abilitazione, un fattore non da poco ed accessibile tramite il relativo albo incluso sul registro online della Società italiana di chirurgia plastica ricostruttiva ed estetica in modo tale d’assicurarsi di evitare eventuali truffe o persino per ottenere un’idea del grado d’esperienza del chirurgo estetico col quale si sta per avere a che fare. A tal proposito, considerando anche la semplicità d’accesso alle informazioni online tra curriculum ed albi, non risulta una cattiva idea verificarne il background valutando gli studi, la formazione e persino l’esperienza accumulata nel tempo in termini di specializzazioni e strutture di accreditamento nelle quali è stato prestato servizio (sebbene bisogna tenere conto come tali parametri siano giusto indicati e non essenziali per identificare un buon o cattivo chirurgo).

Il terzo aspetto relativo l’immagine del profilo selezionato riguarda proprio la struttura nella quale si andrà ad eseguire l’operazione estetica posta in preventivo: i feedback online e persino fisici che sono reperibili tramite il classico passaparola sono un modo immediato per comprendere quali tipologie di servizi verranno messa a disposizione del nostro futuro chirurgo estetico a partire dall’equipe multidisciplinare, la sala, i macchinari e persino la qualità degli strumenti necessari per finalizzare il particolare tipo d’intervento richiesto. Sempre parlando di passaparola è possibile focalizzare l’attenzione su di una valutazione generale dell’operatore del chirurgo estetico anche nel post-operatorio, monitorando i tempi di follow-up sia nella specifica clinica o struttura che in eventuali studi privati, evidenziando la reperibilità in una fase spesso trascurata dai più ed invece tanto primaria quanto quella d’approccio e dell’operazione stessa al fine di evitare ritardi nei recuperi, eventuali infezioni o l’acutizzazione del processo infiammatorio postumo.

Alcuni sono dettagli difficili da poter reperire mentre altri appaiono alquanto evidenti, il proprio sesto senso rappresenta anch’esso un modo di valutare la situazione sulla base del quadro ottenuto: un chirurgo poco disposto all’ascolto, scarsamente reperibile, accreditato con una struttura mancante spesso di macchinari o persino personale oltre che capace di proporre un costo eccessivamente stracciato, rappresenta sulla carta una possibile “occasione” oltre che un “pericolo” rispetto le proprie sensazioni e sesto senso.