Voluntary disclosure bis

In tema di  contanti e cassette di sicurezza ci sono tantissime novità da sapere oggi che si attuano con la voluntary disclosure bis.

La voluntary disclosure è in pratica uno  strumento  messo a disposizione dal Fisco italiano per i contribuenti per regolarizzare la loro posizione fiscale.
Infatti con la legge di Bilancio 2017 si è prevista una “voluntary disclosure bis”, che servirebbe per far si che persone che hanno nascosto capitali dal 2010 al 2015 li possano dichiarare apertamente senza andare incontro a penali o multe elevate.
Infatti non solo questo vale per i capitali che sono detenuti all’estero, ma anche per tutti i tipi di contanti e beni che vengono conservati nelle cassette di sicurezza delle banche o addirittura tenuti come un tempo sotto il materasso in casa , c’è la   “voluntary domestica” in pratica un modo di nascondere capitali al Fisco.

Ricorrendo alla voluntary disclosure chi ha denaro  e capitali finanziari all’estero ammette di averli  illecitamente trasferiti  e di non averli mai  dichiarati al Fisco. Per attivare il rientro di tali capitali, il Fisco fa un condono a chi ammette di avere tali investimenti nasconti con degli sconti sulla sanzione. Le imposte e gli interessi invece devono  venire in questo caso sempre versati interamente.

La novità principale della voluntary disclosure bis è il prelievo forfettario:  chi decide di rimettersi in regola può conoscere anticipatamente il momento in cui dovrà pagare le tasse che saranno divise in due aliquote per coprire  le somme dovute: imposte con gli interessi e sanzioni comprese. La prima aliquota, viene applicata ai prelievi, ovvero delle somme prese da un conto corrente e messe in una cassetta di sicurezza in banca ed è del 15%. La seconda è  del 35%, e viene applicata sugli apporti, cioè i contanti liquidi messi direttamente nella cassetta di sicurezza.

A volte però può succedere che l’Agenzia delle entrate non creda a colui che  vuole mettersi in regola con le tasse e in questo caso potrà rifiutare il forfait e iniziare con gli accertamenti del caso. La voluntary disclosure non cancella  però reati, come riciclaggio, se sono collegati al denaro che si dichiara. Per aderire a questa legge, il contribuente deve presentare un’autodichiarazione per spiegare la provenienza delle somme che vuole dichiarare.

In caso di una dichiarazione falsa,   scattano subito gli accertamenti del caso e inoltre il contribuente fa un reato che è punibile con la reclusione anche fino a sei anni.