I genitori si affidano ai rimedi casalinghi per curare gli occhi

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Una indagine condotta da Datanalysis per Paidoss (Osservatorio nazionale sulla salute dell’infanzia e dell’adolescenza), presentata all’United Scientific Group International Congress on Advances in Pediatrics a New York ha messo in luce una pericolosa tendenza: il 34% dei genitori si affida ancora ai cosiddetti rimedi della nonna per curare problemi alla vista.

Il campione esaminato nell’indagine è composto da 1.000 genitori, equamente distribuiti sul territorio, di cultura medio-alta, con oltre 1.100 bambini e adolescenti tra 0 e 14 anni.

 

I dati emersi mettono in luce disinformazione e confusione generale per quanto riguarda le patologie, i loro sintomi e i loro effetti.

 

Per esempio, il 14% del campione, ritiene che con la miopia si veda bene da vicino e lontano, ma male alla sera, e il 20% che si veda bene da lontano e male da vicino.

 

Nonostante più della maggioranza si affidi all’oculista, circa il 34% – una percentuale ancora spaventosamente alta – ricorre a rimedi casalinghi, come impacchi di camomilla, per curare secrezioni dall’occhio e/o calazi.

 

Un genitore su 4 ritiene, erroneamente, che non sia necessaria una visita oculistica prima che il bambino abbia imparato a leggere, e solo l’11% sa che questa va effettuata entro i 3 anni.

 

I dati emersi, spingono noi di LAMA Optical a credere sempre di più in quel che facciamo.
Per questo, è importante affidarsi ad esperti del settore, che possono contare su anni di esperienza e strumentazioni all’avanguardia.