Il commento positivo sulla legge anti spreco francese di Gregorio Fogliani, Presidente della società di Genova QUI! Group

Il Presidente della società di Genova Qui! Group, Gregorio Fogliani, commenta la normativa varata in Francia contro lo spreco alimentare, problematica di cui si occupa in Italia grazie all’associazione no-profit Qui Foundation, che raccoglie e distribuisce ai bisognosi i pasti invenduti.

Gregorio Fogliani

Gregorio Fogliani e la legge anti spreco alimentare in Francia

Il tema dello spreco alimentare si sta diffondendo a livello internazionale. Il primo Paese a mobilitarsi in questo senso in Europa risulta la Francia, dove la camera bassa del Parlamento ha unanimemente approvato tre emendamenti relativi alla legge sulla transazione energetica. Questi includono dei provvedimenti applicabili ai grandi supermercati contro lo spreco, appunto, dei prodotti alimentari: gli esercizi che presentano una superficie superiore a 400 metri quadri avranno l’obbligo di sancire accordi con associazioni benefiche, volti al recupero degli alimenti invenduti che non potranno più essere gettati o distrutti, bensì dovranno essere donati per sfamare i poveri e i senzatetto, ma anche utilizzati per ricavarne mangimi animali e compost a fini agricoli. Il tempo massimo previsto affinché le grandi catene possano adeguarsi è un anno circa: coloro i quali non risulteranno in regola entro luglio 2016 rischieranno sanzioni fino a 75mila euro e la detenzione per un periodo massimo di due anni. La previsione di miglioramento che il governo francese si prefigge è di diminuire gli sprechi alimentari della metà entro il 2025.

La reazione di Gregorio Fogliani, Presidente della società di Genova Qui! Group

Gregorio Fogliani, Presidente della Onlus Qui Foundation, parte della società di Genova Qui! Group, si dichiara totalmente a favore di questa normativa, che definisce di buon senso, e che si sposa con l’operato dell’associazione no-profit. Nel solo ultimo anno infatti è riuscita a recuperare oltre 200mila pasti, contribuendo alla condizione italiana che vede uno spreco alimentare annuo pari a circa 8miliardi di euro. Inoltre, sostiene Gregorio Fogliani, il margine risulta ancora molto ampio, poiché sarebbe possibile distribuire oltre 7milioni di pasti ogni giorno, se gli esercizi commerciali rendessero disponibili i propri prodotti alimentari invenduti. Nell’attesa che una legge simile venga varata anche in Italia il progetto no-profit di Qui! Group continua a svilupparsi, arrivando, tra le altre, anche nella città di Napoli. In questa sede è riuscito a creare il progetto “Usolospreco”, nato grazie alla collaborazione con il Dipartimento di Scienze Politiche dell’Università “Federico II”, con la Fondazione di Comunità del Centro Storico di Napoli, con l’associazione Gesco Sociale Fare Più e il Csv Napoli. La sinergia tra queste realtà è finalizzata a individuare realtà disposte a donare i propri alimenti invenduti, al fine di rendere le mense dei poveri in grado di foraggiare i bisognosi che a loro si rivolgono.

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