My life group: il porta a porta all’italiana

C’è chi ha perso il lavoro. C’è chi ha lasciato gli studi per l’esigenza di iniziare a guadagnare. C’è chi invece ha proseguito gli studi nella speranza di trovare un lavoro qualificato e qualificante. Sono tante le storie, tanti i disagi, tanti i sogni che spingono migliaia di giovani ogni giorno a rispondere ad annunci poco chiari o generici.

“Personale ambo i sessi, tra i 18 e 55 anni per mansioni di segreteria, back office e logistica”. Mansioni vaghe, nessun requisito particolare né esperienza richiesta.

Negli ultimi anni questa tipologia di annunci è proliferata a dismisura, infiltrandosi anche nei portali di lavoro un tempo ritenuti “affidabili”.

Questa moltitudine di annunci è ovviamente riflesso di una moltitudine di aziende, agenzie più o meno autorizzate da enti e aziende di fornitura elettrica e/o telecomunicazioni. Come funghi spuntano nuove aziende, dalle P.IVA inesistenti o appartenenti a terze aziende, società che spariscono improvvisamente, cambiano città, o cambiano semplicemente zona, e riaprono, con un nome diverso. Queste aziende millantano possibilità di carriera e guadagno facile facendo leva sulla disperazione delle persone. L’unico lavoro che offrono è invece il porta a porta.

La lista è lunghissima, dalla ormai celebre Strike alla My Life srl di cui vi riporto due storie che ho letto recentemente sul web:

Salve volevo condividere con voi una brutta situazione in cui mi sono trovato. Mi chiamano una mattina un tizio mi dice di far parte di un’azienda giovane e in espansione, la My Life srl. Mi dice che ha ricevuto il mio cv e che il mio profilo era interessante e se volevo fare un colloquio per una posizione di back office e ricerche di mercato. Io non ricordavo di avergli mandato il cv ma ne stavo mandando tanti quindi alla fine ho accettato. Mi hanno convinto con tempo indeterminato e guadagni abbastanza importanti in breve tempo. Sono andato al colloquio a via giuseppe garibaldi 36 montecatini terme e ho scoperto che si trattava di una delle storie che raccontate qui (prima non vi conoscevo). Musica alta, risposte a cavolo, nessun contratto, mi prendono a lavorare senza praticamente farmi un colloquio, mi dicono che mi avrebbero affiancato un tutor e tutto quanto. E poi mi dicono che sono un’agenzia autorizzata di Enel Energia. Un porta a porta a provvigione. Fortunatamente uscito da lì mi sono fatto quattro chiacchiere con un mio amico che mi ha spiegato la vicenda e mi ha anche fatto conoscere questa pagina e ho lasciato stare.
Mi rendo conto di non essere l’unico ad aver vissuto una situazione del genere, ma se qualcuno mi avesse messo in guardia prima se avessi letto per esempio sulla vostra pagina mi sarei risparmiato questa presa in giro. Non è solo il tempo perso, ma chi cerca lavoro cerca almeno un colloquio e quella che si ritiene essere una possibilità! “

Sono stata chiamata dalla My Life Group srl per un colloquio a Vigevano in Corso Camillo Benso Cavour 120 nella sede della My Life srl. Già il nome era fittizio perchè mi hanno chiamato dalla My Life srl e invece al colloquio erano My Life Gorup srl, ma lì per lì presa dall’ansia del colloquio nemmeno ci feci caso. Mi hanno proposto un lavoro di back office per la AXPO (non l’avevo mai sentita ma mi è stata presentata come azienda di energia). Il lavoro di back office prevedeva inserimento dati per il cliente, ricerche di mercato sui competitor del settore etc. Se fossi stata brava avrei iniziato anche un lavoro più di strategia, con consulenze su prodortti e promozioni con un relativo aumento di stipendio e progresso in carriera. Dopo tante belle parole mi è stato spiegato che però prima di approcciare a questa tipologia di lavoro, sarebbe stato formativo iniziare con una giornata di prova “sul campo”, per vedere effettivamente l’iter sul cliente finale delle strategie e ricerche che avrei fatto. Mi sarebbe stato affiancato addirittura un tutor. Morale della favola mi son presentata a questa giornata di prova e la realtà è che si trattava di porta a porta. Ovviamente me ne sono andata senza neanche terminare la giornata.
Evitate di farvi prendere in giro!

Il processo è il medesimo: ti contattano per un colloquio, ti invitano presso la loro sede accogliendoti con parole confortanti e motivazionali. Ti parlano di quanto sia stimolante lavorare con loro, perché loro sono un team ed è dalla forza del team che emerge il successo del singolo che può, con motivazione e impegno, ottenere risultati brillanti.

Ti dicono che no, non è un porta a porta, è lavoro di back office finalizzato a mansioni più qualificate di analisi di mercato e dei competitor fino alla pianificazione strategica con l’azienda partner (generalmente Enel Energia o AXPO o Eni o Fastweb ma la lista è lunga anche in questo caso).

E aggiungono che sì, è fondamentale la conoscenza delle esigenze del cliente, del prodotto, ma soprattutto è necessario testare e migliorare le proprie doti relazionali per esser all’altezza delle aspettative dell’azienda partner. In che modo? Toccando con mano (in questo caso bussando).

Ti propongono quindi una giornata di prova, rigorosamente non retribuita. Però l’affiancamento di un tutor è assicurato.

Insomma, stesse storie.. this is My Life e co!