Maker Faire Rome: tante le innovazioni tecnologiche dall’Emilia Romagna






makeinBo a Maker Faire Rome 2014Quali sono le eccellenze makers del territorio emiliano-romagnolo? L’unico modo per scoprirlo è quello di fare un salto a Maker Faire Rome per conoscere alcuni dei migliori inventori del terzo millennio. Tra le centinaia di makers italiani ed europei, ci saranno anche numerosi talenti che si danno da fare in Emilia-Romagna. Scopriamo chi sono.

Vinbox Guitar è pensata per essere user friendly. È stata costruita con una scatola di legno per il vino, tavole di legno riciclate, una spatola di acciaio per la cucina, limitando il più possibile l’uso di materiali fuori scaffale come sintonizzatori, corde e tasti. Una volta finito il primo prototipo, l’idea di amplificare la Vinbox Guitar è diventata per i fratelli-makers Gonzalez un desiderio a cui è difficile resistere. Così, hanno creato la Arduino Controlled Pickup Winding Machine. E il gioco è fatto.

DQuidIO dà voce agli oggetti del nostro quotidiano: attraverso uno smartphone o un tablet potremo comunicare con loro, e farne miglior uso. DQuid IO è un piccolo hardware che utilizza la tecnologia Bluetooth e altre forme di connettività per trasformare qualunque dispositivo elettrico in un oggetto intelligente. Tutto, dalla macchina per il caffè al tostapane, sarà capace di collegarsi a Internet.

Attraverso il travaso di conoscenze, i soci di makeinBo ricuciono il sapere tecnico artigianale con le nuove tecnologie, aiutando il passaggio dalla condizione di consumatori passivi, ad attivi produttori di oggetti, manufatti, strumenti, e software. Tanti i progetti che presenteranno: Roty, il piccolo motore a controllo digitale di Andrea Sartori, che cambierà la gestione degli strumenti nella musica elettronica; l’incubatore per uova Arduino di Francesco Scimonelli; The Wire Bending CNC di Andrea Melò, per imparare a controllare una macchina CNC; e Ari3dne, la nuova tecnologia di stampa 3d di Alessio Erioli.

Drone Romagna è un progetto autoprodotto di un drone per uso professionale, i cui i parametri di controllo sono fissati e approvati dalla Comunità Europea. I makers presenteranno il loro velivolo e spiegheranno perché il loro valore aggiunto non è tanto legato agli aerei in sé, quanto alle tecnologie utilizzate per realizzarlo. Ed il bello è che chiunque lo utilizzi avrà la possibilità di trasformarsi in un vero e proprio regista.

La Rete di Monitoraggio Ambientale Partecipativo (R-MAP) è un progetto per costruire un prototipo di stazione per il monitoraggio ambientale. L’iniziativa è guidata da RaspiBO, un gruppo informale di appassionati di elettronica ed informatica libera della zona di Bologna, con la collaborazione di ARPA Emilia Romagna e il Dipartimento di Informatica dell’Università di Bologna. R-MAP elabora i dati raccolti dai sensori meteorologici e li rende disponibili per i cittadini, alle agenzie di prevenzione ambientale, alla protezione civile e agli istituti di ricerca.