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19 ago
La Riviera Romagnola è una zona viva e piena di iniziative, e offre tanti eventi per chi si vuole divertire, ma anche per chi ama le vacanze culturali e per chi viaggia per lavoro, che potrà trovare strutture organizzate e alternare il lavoro con un po’ relax.
Non solo spiagge attrezzate e hotel centri benessere, ma anche hotel meeting per chi deve lavorare e un’organizzazione in grado di soddisfare le richieste di tutti i turisti: divertimento, cultura, lavoro e svago. A Riccione e nella Riviera Romagnola in generale le offerte non mancano di certo: d’altronde, la Riviera è conosciuta come la “capitale del divertimento”.
Se cercate benessere romagna non sarà difficile trovare un hotel centro benessere dove immergervi nelle aree spa e rigenerarvi con massaggi, idromassaggi e piscine, il che si rivela interessante sia parlando di turismo e viaggi di piacere, sia di viaggi di lavoro: pensate quanto potrebbe migliorare una faticosa giornata di riunioni facendola terminare nella piscina di un meeting hotel riccione, o magari con un massaggio rilassante …
Quanto alle attività al di fuori dai centri benessere per i turisti in viaggio di piacere, e dando per scontati il mare e la spiaggia, che possono già occupare la maggior parte del tempo di molti turisti, le proposte vanno dal mercatino dell’antiquariato, che si tiene nel centro storico di Riccione ogni seconda domenica del mese dalle 7 alle 19, alle mostre d’arte, accontentando i gusti e gli interessi di tutti. Fino al 12 settembre la mostra “Sessanta e dintorni. Nuovi miti e nuove figure dell’arte” ospiterà oltre 50 lavori creati da artisti italiani durante il periodo d’oro della Pop Art.
Il Festival Internazionale del Folclore invece sarà pieno di suoni, colori e sapori provenienti da tutto il mondo: danze, canti e sfilate metteranno in risalto le diversità delle varie culture, dando la possibilità di esaltarne le caratteristiche e conoscere le tradizioni più importanti di popoli lontani e vicini.
A Riccione anche gli sportivi troveranno l’ambiente giusto per loro: beach tennis e beach volley, calcio, podismo e tante altre discipline ancora saranno protagoniste di tornei organizzati durante l’estate, fino ad ottobre. Ma ci sono anche eventi per gli amanti dei giardini, con i “Giardini d’autore”, delle mostre fotografiche, con “Riccione ‘60”, e tanto altro ancora.
La lunga estate della Riviera Romagnola offre tantissimi eventi e attività per tutti; fin dagli anni ’30 Riccione è una delle mete preferite per il turismo di massa in Italia, ed è preparata ad accogliere tutti coloro che vogliono trascorrere lì le loro ferie con tantissime strutture ricettive, locali e ristoranti per provare i sapori della cucina romagnola e organizzando eventi di ogni genere. Già negli anni ’30 il flusso medio annuo di turisti della sola Riccione arrivava alla ragguardevole cifra di 30.000, con più di 80 strutture ricettive; da allora ad oggi, il numero delle strutture è lievitato, tanto quanto quello dei turisti e dei locali notturni e diurni.
Ma se quello che volete è semplicemente riposare, non c’è problema: troverete anche tanto relax.
A cura di Lia Contesso
Prima Posizione srl – pay per performance
17 ago
L’aria è un bene di cui ci dobbiamo prendere cura per aver cura dell’ambiente e di noi stessi, sia all’aperto sia negli ambienti chiusi.
Si pensi, ad esempio, agli esercizi commerciali come bar, pub o ristoranti che installano impianti di aspirazione per dare la possibilità di fumare ai loro clienti, oppure alle fabbriche che devono essere munite di impianti aspirazione polveri per salvaguardare la salute dei propri dipendenti.
Per quanto riguarda l’aspirazione fumi nei locali pubblici, la normativa è relativamente nuova: in Italia è arrivata nel 2003, rendendo obbligatoria l’installazione di impianti aspirazione dell’aria che rendano possibile il riciclo dell’aria negli ambienti riservati ai fumatori, che comunque devono essere delimitati da pareti a tutta altezza e porte automatiche. Deve far parte degli impianti aspirazione aria anche l’immissione di aria pulita, che può provenire dall’esterno o da una zona non fumatori adiacente; inoltre, le zone per fumatori non devono costituire un passaggio obbligato nel locale in modo che i non fumatori non debbano attraversarle se non per scelta.
La normativa è pensata per la salute dei clienti, ma forse soprattutto dei dipendenti, che senza gli impianti di filtrazione aria fumavano passivamente per le otto ore lavorative giornaliere, il che rischiare le malattie di un fumatore pur non avendo mai fumato. La norma contro il fumo nei locali è stata accolta favorevolmente da buona parte della popolazione, fumatori compresi, rendendo i locali più vivibili per tutti: bambini, donne incinta, ma anche chi soffre di disturbi respiratori e perché no, anche per gli stessi fumatori, che pur fumando possono trovare fastidioso l’odore di fumo se costante.
In altri ambiti invece non sono necessari solo gli impianti di aspirazione e filtrazione, ma anche quelli di depolverazione, depurazione e altri ancora, ovvero tutto il necessario per fare in modo che l’aria in particolari ambienti sia respirabile e non risulti dannosa a chi è costretto a rimanerci durante le sue giornate lavorative.
L’aria è giustamente considerata un bene prezioso, in quanto fondamentale per la sopravvivenza: è bene quindi fare in modo che l’aria sia sempre quanto più pura possibile, utilizzando impianti ove necessario, o, pensando alle città, sempre più coperte da una coltre di smog, organizzando la circolazione in modo che sia possibile avere qualche controllo e limitazione. Pensandoci, in effetti, in certi casi può risultare più pulita l’aria in un bar con un impianto di filtrazione e depurazione rispetto a quella che si respira per strada: sarebbe meglio allora pensare un po’ di più a quello che si può fare, se non per purificarla, almeno per non rendere l’aria che si respira ancora più irrespirabile.
Quello che tutti possiamo fare è seguire dei piccoli accorgimenti, dal rispetto delle zone a traffico limitato all’utilizzo dei mezzi pubblici, della bicicletta o anche delle proprie gambe quando è possibile: non solo contribuiscono a non peggiorare la situazione dell’aria già troppo inquinata, ma sono anche un modo per risparmiare e fare movimento, per evitare lo stress da traffico e chissà, magari anche per godersi la città e vederla da un punto di vista diverso.
A cura di Lia Contesso
Prima Posizione srl – servizi email marketing
16 ago
Sole e tanti giochi all’aria aperta, al mare o in montagna … ma se piove che si fa? Ecco come trovare passatempi divertenti e gratuiti rimanendo in casa all’asciutto: basta accendere il computer!
La cura contro le giornate uggiose, siano esse estive o invernali, la potete trovare nel computer di casa vostra: basta avere una connessione internet per poter scoprire migliaia di giochi gratis online e iniziare a giocare! Non è necessario nessun attrezzo particolare, non dovete procuravi nulla che non abbiate già in casa: basta solo che abbiate voglia di stare seduti al pc per giocare con le migliaia di giochi che troverete in rete, a vostra disposizione!
Gli amanti dei videogiochi pc di qualunque genere, o i curiosi che vogliono sperimentarne alcuni, potranno soddisfare la loro voglia di giocare e di provare tanti giochi nuovi, e li troveranno ordinatamente suddivisi per categorie che prendono ispirazione dalla vita reale o dalle situazioni più fantasiose: giochi di cucina, di ogni genere di sport, di gare di auto e moto, oppure tanti giochi ispirati agli ultimissimi gossip dei vip o ai fatti di attualità politica, ma anche tante situazioni che prendono la loro ispirazione da mondi inventati o da tempi lontani, nel passato o in un futuro fantascientifico, che per un po’ vi faranno dimenticare la stanza nella quale vi trovate catapultandovi in un mondo tutto nuovo e da scoprire nel quale dovrete compiere delle missioni o combattere nemici e mostri che comunque, per fortuna, rimarranno al di là dello schermo.
Scegliete un gioco tra le migliaia di giochi pc che vengono proposti dai vari siti, e poi un altro e un altro ancora: sono tutti gratuiti, e ognuno sarà una piccola sfida da vincere, e una piccola soddisfazione quando raggiungerete lo scopo della vostra missione, qualunque essa sia. Potrete provare a battere i vostri record, ma anche scegliere i vostri giochi preferiti spaziando tra una gamma di proposte che vi mettono di fronte a una varietà che non riguarda solo i contenuti, ma anche la grafica (da quella nostalgica dei giochi anni ’80 si arriva ai giochi con una grafica futuristica e assolutamente reale nell’accuratezza dei suoi dettagli) e la modalità di gioco: potrete giocare da soli, in compagnia dei vostri amici a casa o battervi con altri giocatori in internet scegliendo i giochi con la modalità multiplayer!
I siti che propongono gratuitamente giochi online sono in continuo aggiornamento, per potervi offrire a fianco dei giochi più tradizionali (pensate per esempio a Tetris, Super Mario bros, ma anche agli scacchi, ai cruciverba e al sudoku, per citarne alcuni dei più conosciuti) anche giochi nuovi, attuali e sempre più verosimili nella loro rappresentazione grafica.
Se la pioggia non vi permette di uscire e pensate di non avere nulla di divertente da fare in casa, troverete una soluzione proprio in casa vostra, o ovunque vi troviate con il vostro portatile: c’è tutto il necessario per trascorrere una po’ di tempo divertendosi e senza bisogno di uscire, è tutto qui, a portata di click!
A cura di Lia Contesso
Prima Posizione srl – trovare nuovi clienti
16 ago
I ragazzi del 2000 hanno dei passatempi diversi rispetto non solo a quelli dei propri genitori, ma anche a quelli dei ragazzi poco più grandi di loro.
Le continue e velocissime evoluzioni tecnologiche che si sono verificate negli ultimi tempi hanno modificato anche il modo di passare il tempo di ragazzi e bambini, e anche se ci sono alcune attività, come gli sport, la lettura e i film al cinema, che vengono praticate di generazione in generazione, bisogna dire che i ragazzi di oggi possono scegliere tra molte altre alternative, molte delle quali tecnologiche.
Tra i passatempi preferiti dai ragazzini, soprattutto dai maschi, ci sono i videogiochi. Ci sono bambini capaci di stare ore e ore davanti allo schermo di un videogioco, nel tentativo di passare al livello successivo o di battere il proprio personale record. Molto è già stato detto a proposito degli effetti negativi che un utilizzo spropositato di tali giochi può avere sui ragazzi, ed è certo che starsene tutto il giorno, tutti i giorni, seduto davanti ad uno schermo, senza interagire con altre persone, non può che essere deleterio per un ragazzo. D’altro canto i videogiochi non devono essere condannati in toto; come per tutte le cose, un uso moderato dei videogiochi non può provocare danni, anzi: degli studi hanno dimostrato come i giochi pc siano in grado di sviluppare delle specifiche abilità, come la prontezza di riflessi e la capacità di prendere delle decisioni in poco tempo, che poi possono tornare utili sia nello studio che nel lavoro. I videogiochi di ultima generazione, inoltre, stanno cercando di ovviare anche al problema della sedentarietà eccessiva degli appassionati di questa attività: per giocare ad alcuni giochi, infatti, è necessario stare in piedi, muoversi e simulare movimenti che si fanno solitamente quando si danza o si fa dello sport.
Tra gli altri passatempi amati dai ragazzi c’è sicuramente la musica. Non si tratta di una novità: da che mondo e mondo i ragazzi e gli adolescenti si rifugiano nella propria musica preferita, a volte mitizzando gruppi e cantanti, ma il modo di ascoltare la musica è decisamente cambiato, e in poco tempo: dimenticate non solo i mangiadischi e i 33 giri, le musicassette e i walkman, ma anche i CD. La musica ormai non ha più bisogno di supporti fisici, né digitali né magnetici, e i ragazzi di oggi sono diventati dei veri e propri esperti nello scaricare musica dal pc per poi trasferirla nel proprio I-pod. Se fino a qualche anno fa non era scontato vedere per la strada un ragazzino che ascoltava musica dal suo lettore portatile, ormai è diventato difficile vedere un ragazzino senza le cuffiette nelle orecchie. L’MP3 è diventato una sorta di status symbol, che ogni ragazzo deve avere per forza, come lo è diventato pure il cellulare o l’iphone.
Il cinema e la lettura sono altri due hobby che, pur non essendo tramontati, si sono adattati ai tempi che corrono: adesso a spopolare e a riempire le sale del cinema sono i film e i trailer in 3D, e anche i televisori stanno seguendo questa scia, per proporre a casa le emozione del cinema, mentre i discendenti dei libri si chiamano e-book. I ragazzi continuano a giocare, ad ascoltare musica, ad andare al cinema e a leggere, insomma, ma il modo in cui lo fanno è davvero diverso rispetto al passato.
Articolo a cura di Francesca Tessarollo
Prima Posizione Srl – advertising online
11 ago
Il Cadore è una terra ricca di paesaggi naturali sensazionali che si trova nella zona delle Dolomiti, dichiarate dall’UNESCO Patrimonio dell’Umanità nel 2009 per la loro unicità: immergetevi nella natura!
Tra le mete turistiche di montagna in Italia, il Cadore è senz’altro tra le più conosciute e amate: molti scelgono tra i vari alberghi cadore un posto per le loro vacanze, immergendosi nell’atmosfera densa di storia e natura che caratterizza tutta la zona.
La natura ovviamente dà mostra di sé con le meravigliose Dolomiti, così chiamate per la loro conformazione geologica, nella quale la dolomia è preponderante, ovvero una roccia sedimentaria cabonatica così chiamata in onore di Déodat Dolomie, che la osservò nel 1791 svelandone le caratteristiche. Per le vacanze dolomiti, gli appartamenti in Cadore offrono un appoggio per riposarsi dalle numerosissime escursioni che si possono fare durante la giornata, tra i boschi oppure nei ridenti paesini di montagna che propongono ai turisti oggetti e piatti tipici del luogo.
La storia, invece, racconta i fatti accaduti in una zona di confine come il Cadore, che si trova tra Austria, Trentino e Friuli Venezia Giulia: facendo delle escursioni dolomiti si potranno vedere i luoghi dove durante il Risorgimento sono state combattute numerose battaglie per l’indipendenza dall’impero Austro-Ungarico, facendo così rientrare la zona dolomitica cadorina nel territorio italiano. Anche durante la Prima Guerra Mondiale il Cadore fu una zona calda: sono ancora visibili le trincee utilizzate dai militari, insieme ai Sacrari dedicati alla memoria dei caduti; sono luoghi suggestivi e immersi in un ambiente la cui pace, ora, ne amplifica la bellezza.
Il Cadore quindi si rivela una meta interessante non solo durante le vacanze invernali, durante le quali comunque offre agli amanti degli sport invernali ottime possibilità di praticare sci di fondo, discese e le altre discipline sulla neve, ma anche durante i mesi più caldi: dà ristoro dalla calura estiva, e i suoi paesaggi sono imperdibili durante tutto l’arco dell’anno, sia che siano coperti da un manto di neve o illuminati dal sole estivo. La montagna in estate è fatta per le passeggiate e il riposo, per respirare aria fresca e pura e rigenerarsi lontani dallo stress della città, senz’altra occupazione se non le passeggiate per i boschi o per il paese.
La natura regna sovrana tutto l’anno, ed è la protagonista principale in tutte le uscite: i paesaggi mozzafiato del Cadore riempiono gli occhi di tutti coloro che lo scelgono come meta per le loro vacanze, e sono, in fondo, la ragione principale per cui scelgono di andare lì. È attorno alla natura che girano le varie attività, che scandiscono l’anno seguendo i ritmi della stessa natura, e seguendo questi ritmi gli appassionati delle varie discipline si avvicinano al Cadore: gli sciatori d’inverno, gli amanti delle passeggiate e dell’arrampicata in primavera ed estate, gli appassionati di funghi in autunno.
Insomma, ce n’è per tutti: il Cadore attrae per la natura, per la storia, per il sole, per la neve e, alla base di tutto, sta una bellezza unica al mondo.
A cura di Lia Contesso
Prima Posizione srl -guida SEO
5 ago
Venezia, si sa, è una città costruita sull’acqua: la città sorge su più di cento isole collegate tra di loro da oltre cento canali, ed è sempre stato necessario costruire dei ponti per permettere il passaggio da una riva all’altra.
Da mera necessità i ponti si sono trasformati col tempo in veri e propri simboli della città, e sono tra gli elementi che più contraddistinguono Venezia. Come noterete soggiornando in città grazie alle offerte di prenotazioni hotel venezia, ogni ponte, dal più piccolo al più importante, da quelli pubblici a quelli privati, dà qualcosa in più ad una città già di per sé splendida, regalando ai turisti e ai visitatori scorci unici. Degli oltre 350 ponti che si trovano in città, però, alcuni sono sicuramente più famosi di altri, tanto da poter essere annoverati tra i principali monumenti della città.
I quattro ponti sul Canal Grande, in particolare, di cui godrete la vista dal vostro hotel di lusso venezia, sono tra i più conosciuti di Venezia, attraversati quotidianamente da moltissimi turisti e dai veneziani stessi. Costruiti sulla via navigabile più importante della città, quel Canal Grande che divide in due Venezia e su cui si affacciano alcuni degli edifici più importanti della città lagunare, tali ponti sono delle attrazioni turistiche, oltre che strutture di collegamento indispensabili per spostarsi facilmente da una sponda all’altra del canale e rendere più agevole la visita alla città dal vostro albergo 4 stelle venezia.
Il primo ponte ad essere stato costruito sul Canal Grande, e con tutta probabilità il ponte più famoso di Venezia, è il ponte di Rialto. Il ponte che si erge tuttora venne costruito nel 1588, ma la prima costruzione di un ponte in questa zona risale al 1175: si trattava di un ponte costruito su barche, che fu poi sostituito da uno fisso nel 1265. Dopo il crollo di tale ponte ligneo, si decise di costruirne uno più solido, e molti furono gli architetti che avanzarono delle proposte. A prevalere fu il progetto di Antonio da Ponte, che pensò ad un ponte in pietra d’Istria (materiale utilizzato in molte costruzioni veneziane), su tre rampe, le due rampe esterne occupate da botteghe, coperto da un elegante porticato.
Fino all’Ottocento il Ponte di Rialto fu l’unico ponte sul Canal Grande, ma nel 1854 venne edificato il Ponte dell’Accademia, che prende il nome dalle vicine Gallerie dell’Accademia. In origine si trattava di un ponte in ferro, ma il deteriorasi della struttura rese necessaria la scelta di un altro materiale: venne quindi indetto un concorso per il progetto di un ponte in pietra, e nel frattempo, nel 1933, venne costruito un ponte provvisorio in legno su progetto di Eugenio Mozzi, che in seguito non venne più sostituito, diventando il ponte definitivo.
Il terzo ponte, il Ponte degli Scalzi, conosciuto anche come Ponte della Stazione per la vicinanza con la Stazione Ferroviaria Santa Lucia, venne ricostruito nel 1932 su progetto di Eugenio Miozzi. Al posto dell’attuale ponte in pietra d’Istria ad arcata unica, prima del 1932 si ergeva un ponte di ferro costruito dagli austriaci nel 1858.
L’ultimo ponte sul Canal Grande, il Ponte della Costituzione, è stato costruito di recente per collegare la Stazione con Piazzale Roma. Il ponte, nato dal progetto del grande architetto Santiago Calatrava, è stato inaugurato nel settembre 2008, e pur nella modernità della costruzione mantiene degli elementi tipici di molti monumenti veneziani, quali la pietra d’Istria, che si aggiunge agli altri materiali (acciaio, vetro e bronzo) con cui è stato costruito.
Altri ponti di Venezia, oltre i quattro sul Canal Grande, che raccontano qualcosa sulla storia della città, e che quindi meritano una visita, sono il Ponte dei Sospiri, il Ponte delle Tette e il Ponte dei Pugni.
A cura di Francesca Tessarollo
Prima Posizione srl – pubblicità online
5 ago
La laguna di Venezia è famosa anche per le sue isole, in particolare Murano, Burano e Torcello, che con i loro paesaggi pittoreschi e le particolari produzioni artigianali che le caratterizzano attirano sempre molti turisti.
Se si visita Venezia per qualche giorno approfittando delle offerte per fare una prenotazione hotel venezia, può essere molto interessante inserire nel proprio programma di viaggio un tour delle isole e andare alla scoperta di scorci unici, che sembrano appartenere ad un’altra epoca.
Murano è forse l’isola più conosciuta della laguna, e deve la sua fama alla tipica lavorazione del vetro soffiato: è in questa isola che si sono concentrate infatti le botteghe dei mastri vetrai sin dalla fine del XIII secolo, quando tutte le fonderie vennero trasferite qui da Venezia per evitare il pericolo di incendi. Da allora l’arte del vetro si è sviluppata e le creazioni in vetro di Murano sono conosciute in tutto il mondo, e per capire come i mastri vetrai riescano a dare vita agli oggetti più diversi può essere interessante recarsi dal vostro hotel venezia lusso in una delle loro botteghe e assistere direttamente alla creazione di gioielli, vasi, soprammobili e quant’altro.
Murano però non è solo vetro: durante i vostri soggiorni a venezia scoprirete che in passato, in particolare nel Cinquecento, Murano era un centro molto vivace e frequentato, e vi sorgevano palazzi, ville, chiese e monasteri che, aggiunti alla conformazione stessa dell’isola (Murano sorge su sette isole ed è attraversata dal proprio Canal Grande), facevano sembrare l’isola una piccola Venezia. Al giorno d’oggi non sono molti gli edifici e le chiese rimaste, ma quelle che sono sopravvissute valgono certamente la pena di essere visitate. La Basilica dei Santi Maria e Donato custodisce un importante pavimento musivo, la Chiesa di Santa Maria degli Angeli si contraddistingue per il suo alto campanile (31 metri) del Cinquecento, mentre la Chiesa di San Pietro Martire è impreziosita da opere di Bellini e da lampadari in vetro. Tra le atre attrazioni dell’isola, il Faro di Murano, Palazzo Da Mula, in stile gotico e veneto-bizantino, e Palazzo Giustinian, che ospita il Museo del Vetro.
Il tour per le isole della laguna veneta prosegue con Burano. Se Murano è famosa per la produzione artigianale del vetro, Burano lo è per quella dei merletti, che si diffuse nel veneziano a partire dal Cinquecento. Un’altra caratteristica tipica dell’isola è data dalle coloratissime case: ogni casa è infatti colorata con un colore diverso e particolarmente vivo, che mette allegria al solo guardarla. Anche Burano, come Venezia e come Murano, sorge in realtà su varie isole collegate tra di loro da ponti e canali, e proprio dall’interramento di un canale nasce Piazza Baldassare Galoppi, il cuore dell’isola. A Murano si erge una sola chiesa, la chiesa di San Martino, conosciuta soprattutto per la “Crocifissione” del Tiepolo e per il campanile pendente.
La terza isola, Torcello, divenne, come pure Murano e Burano, rifugio delle popolazioni di Altino durante le invasioni barbariche, e in passato era uno dei centri più prosperi e popolosi della laguna. Al giorno d’oggi Torcello conta invece solo poche decine di abitanti, ma molti sono i turisti che vi si recano per visitarne il patrimonio storico e artistico, che comprende la Cattedrale di Santa Maria Assunta, con il suo mosaico in stile bizantino raffigurante il Giudizio Universale, la Chiesa di Santa Fosca, raro esempio di chiesa a croce greca a Venezia, il Museo provinciale di Torcello, il cosiddetto “Trono di Attila” e il Ponte del Diavolo, uno dei più antichi di Venezia.
A cura di Francesca Tessarollo
Prima Posizione srl – comunicazione e marketing
4 ago
The Villaggio Li Conchi in Castiadas (Sardinia) is an housing complex built in a traditional Sardinian architectural style. An “old fashioned” village , surrounded by a seaside landscape and a flourishing vegetation, and served with every type of comfort. The houses have the following services: house care and night porters, private swimming pool and shuttle service to the beach. In the neighbourhood further services will be provided, in order to spend a comfortable and relaxing stay in Sardinia!
Villaggio Li Conchi
Loc. Castiadas (Cagliari)
Phone +39 031 3370002
info@liconchi.com
www.liconchi.com
4 ago
Negli ultimi anni il primo soccorso si è inserito sempre più in profondità nelle realtà aziendali e lavorative in genere per aumentare la sicurezza nei posti di lavoro.
In molte aziende alcuni lavoratori partecipano ad un corso di primo soccorso, per essere in grado di intervenire in caso di necessità nell’attesa dell’arrivo dei soccorsi: la durata corso pronto soccorso, che varia a seconda del tipo di azienda, varia dalle 12 alle 16 ore.
I lavoratori delle aziende più grandi dovranno frequentare il corso di 16 ore, mentre le più piccole potranno limitarsi a quello da 12 ore. Ma non è solo la grandezza dell’azienda a determinare la durata del corso; fondamentale, infatti, è anche il campo in cui l’azienda stessa opera: aziende produttive, industriali, agricole, nucleari e altre tipologie d’azienda che vengono comunemente considerate ad alto rischio fanno parte del gruppo A, ovvero quello a cui è riservato il corso di primo soccorso aziendale da 16 ore. Per legge, la frequenza dei corsi deve avvenire all’interno dell’orario di lavoro e senza alcun onere economico per i lavoratori, che prestandosi alla frequenza del corso diventano, una volta terminato, gli addetti al primo soccorso dell’azienda, rendendosi quindi responsabili nei casi in cui se ne manifestasse il bisogno.
I corsi da 12 ore sono riservati alle aziende che non operano negli ambiti del gruppo A e non superano il numero di lavoratori previsti; una volta raggiunto il termine del corso da 12 o 16 ore ogni tre anni sarà necessario frequentare un corso d’aggiornamento della durata di 4 ore per saggiare le capacità pratiche nell’intervento di primo soccorso. Inoltre, è possibile frequentare un corso bls, “Basic Life Support”, ovvero supporto di base alle funzioni vitali: grazie a questo corso si sarà in grado d rianimare persone colpite da un attacco cardiaco senza disporre di mezzi particolari e soprattutto senza essere medici.
Si tratta, infatti, di un corso “laico”, ovvero che non prevede capacità acquisite in seguito a studi ma dà una conoscenza di base che dà la possibilità di soccorrere una persona colpita da un attacco di cuore fino al momento in cui arriva l’ambulanza, che in molti casi si rivela fondamentale. Tra la chiamata dei soccorsi e il loro arrivo infatti passano sicuramente dei minuti, che in quei casi sono molto importanti e molto lunghi; una volta effettuata la chiamata, che comunque deve essere la prima mossa, si mette in moto il meccanismo del soccorso: ricezione della chiamata, invio del mezzo, arrivo sul posto, primo trattamento, cure durante il trasporto e arrivo al centro medico. Queste sono le sei fasi del soccorso, che vengono ricordate nei sei bracci della Stella della vita, il simbolo internazionale di soccorso, al centro del quale si vede il bastone di Asclepio, che sin dai tempi dell’Antica Grecia simboleggia la medicina. Si dice che il simbolo, che vede un serpente attorcigliato attorno ad un bastone, faccia riferimento alla tecnica anticamente utilizzata per estrarre il “verme della Guinea”, comune nell’antichità, che veniva estratto, appunto, attorcigliandolo delicatamente attorno ad un bastone. Quanto ad Asclepio, era figlio del dio Apollo ed era considerato il dio della medicina: si diceva che il solo fatto di dormire nel suo tempio potesse guarire da qualunque male.
A cura di Lia Contesso
Prima Posizione srl – advertising marketing
30 lug
Dal 1950 il libro Dianetics, con oltre 20 milioni di copie in circolazione, ha generato un movimento che si estende in oltre 100 nazioni, best sellers che svela le scoperte sulla Mente reattiva: la fonte finora sconosciuta degli incubi, delle paure irrazionali, dei turbamenti e delle insicurezze che assoggetano l’Uomo.
In un era dove tutto è ora molto meccanizzato, si tende invece a trascurare le cose più fondamentali nel sociale e soprattutto non si pone un reale ed efficace rimedio alle proprie emozioni irrazionali, causando una degenerazione nei rapporti interpersonali ricorrendo a metodi inadeguati o addirittura drastici nel tentativo di “tamponare le falle”.
Milioni di euro spesi in cose futili, materialistiche od addiritura dannose, quali droghe, sostanze psciotrope, per cercare “soluzioni” alla propria felicità, senza però trovare la vera fonte della propria infelicità.
Ora, anche a Barletta, ogni sabato e domenica in Via Cialdini al n.67/b presso il Centro Dianetics Hubbard, è possibile assistere al seminario di Dianetics: La forza del pensiero sul corpo e scoprire da se qualcosa in più sulla fonte dei propri turbamenti.
Vi invitiamo ad assistere a questi seminari che si tengono ogni sabato e domenica a Barletta in Via Cialdini al n.67/b. La signora Concetta Negroponte, sarà lieta di accogliervi ed aprirvi le porte su qualcosa che certamente cambierà la vostra vita in meglio. Per incrementare la possibitità di sfruttare le innate peculiari potenzialità siamo certi che ne valga la pena un po’ di curiosità e venire a trascorrere un pomeriggio presso la nostra sede.