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2 set
“Il mercato italiano dell’auto è in coma profondo”. Sono queste le conclusioni a cui è giunto il Centro Studi Promotor, che si occupa di analisi di mercato, commentando i dati diffusi dalla Motorizzazione Civile.
Nel mese di agosto appena trascorso infatti le immatricolazioni degli autoveicoli hanno fatto registrare una contrazione del 19,3% attestandosi a quota 68.718, il livello più basso degli ultimi 17 anni. A seguito di un primo trimestre positivo, sostenuto dalla coda degli incentivi 2009, le vendite di auto in Italia da aprile ad agosto hanno subìto un calo consistente anche perché, finiti gli incentivi, la domanda non ha trovato nella ripresa dell’economia stimoli adeguati a sostenerla.
Acquistare un’auto in Italia è diventato perciò sempre più difficoltoso: se da un lato la disponibilità finanziaria degli italiani continua a diminuire, dall’altro stanno prendendo sempre più piede i settori “low profile” come il mercato delle auto usate o quello delle auto a chilometri zero, a scapito del tradizionale mercato automobilistico.
Poiché la situazione politica attuale sembra escludere, almeno nel breve termine, la possibilità di nuovi incentivi e le prospettive per l’ultima parte del 2010 sono fortemente negative, una delle poche strade percorribili per acquistare una nuova vettura è quella di ricorrere a un prestito auto.
In genere chi ne fa richiesta ha bisogno di cifre che oscillano tra i 2.000 e i 30.000 euro dal momento che i modelli di livello superiore sono acquistati da coloro che non necessitano di questo tipo di soluzioni finanziarie; la durata del prestito va da un minimo di 6 mesi a un massimo di 10 anni.
Ecco quali prestiti personali risultano più convenienti se prendiamo un lavoratore a tempo determinato, possiamo immaginare un giovane sotto i trent’anni, che abbia bisogno di 20.000 per sostenere le spese di acquisto dell’automobile.
Il Prestito Santander risulta il più conveniente in termini di importo della rata mensile, 341 euro rimborsabili in 72 mesi per un importo totale di 24,550,6 euro. Non prevede alcuna spesa iniziale né intermedia e registra un TAN del 7% e un TAEG del 7,45%.
Segue il prestito Large di Webank con una rata mensile di 355,7 euro rimborsabili in 72 mesi per un importo totale di 25.607,9 euro. Le spese aggiuntive sono di 5 euro per l’incasso della rata mensile, il TAN è dell’8% con un TAEG del 9,13%.
Per chi ha una certa urgenza di liquidità e ha bisogno di una risposta entro 24 ore il prestito Movimento di Unicredit Family Financing è la soluzione ottimale. La rata mensile per il profilo considerato è di 359,1 euro da rimborsare in 72 mesi per un importo totale di 25.856,9 euro. In questo caso si pagano solo le spese iniziali di istruttoria che ammontano a 200 euro, il TAN è dell’8,50% e il TAEG del 9,53%.
Questa e altre ricerche, corredate dalle caratteristiche più specifiche di ogni singolo prestito, si possono effettuare con il comparatore di prezzi del sito Supermoney, che permette di visualizzare in pochi secondi e gratuitamente le migliori offerte di prestiti auto presenti sul mercato.
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2 set
Desideri rendere indimenticabile il tuo matrimonio? vuoi una festa con la perfetta animazione? Oppure ti serve un duo formato da dj e animatore?
Ebbene siamo la soluzione per te !
Siamo Mirkus & Alex ci occupiamo di animare e far divertire durante feste , compleanni, matrimoni, inaugurazioni e locali con la nostra musica a 360 (tutti i generi, perchè ci adattiamo allo stile della serata) ! Siamo un dj e un vocalist animatore.
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2 set
Due volti dietro questa nuova visione dell’agenzia di spettacolo ed eventi, il titolare un giovanissimo 20 enne.
Starlight è una realtà giovane e dinamica, che opera nel campo dell´intermediazione e dei servizi. L´agenzia cura l´organizzazione di eventi per privati, aziende, attività commerciali, scuole, asili, enti, uffici, cooperative, associazioni, strutture ricettive e fornisce consulenza nel management a società sportive, proloco ed enti pubblici, centri sportivi, circoli, atleti e personaggi del mondo dello spettacolo e della televisione.
Il suo titolare poco più che ventenne si può definire come il più giovane imprenditore del settore, attenzione però a non farsi ingannare, si nasconde una forte determinazione e capacità manageriale a dividere la consolle di comando insieme ad esso un 30 enne, Mirko Giacomin, il quale giunge forte dall’esperienza pratica come conduttore e vocalist nei migliori locali e spettacoli.
Oggi grazie al nuovo sito: www.starlightevent.it è possibile conoscere nei dettagli questa affascinante azienda che sta emergendo per la sua voglia di essere diversa ed innovativa.
Per loro ogni cliente è sempre al primo posto, indistintamente dal volume di spesa che acquista tra i loro servizi. Oggi inoltre grazie a svariate collaborazioni con primari fornitori sono in grado di realizzare un servizio di wedding planner personalizzato e d’elevata qualità.
Tra i loro servizi offerti non possono non essere segnalati la fornitura di dj (noti ed emergenti), animazioni come vocalist, cubiste / i e conduttori, personaggi dello spettacolo e vip (dai vari reality show e programmi televisivi), attori e molto altro, senza dimenticare una speciale sezione riguardante gli artisti emergenti.
Per conoscere i svariati servizi che Starlight Management & Event mette a disposizioni non rimane altro che visitare questo nuovo portale che a poche settimane dalla sua messa online sta già riscuotendo un successo superiore a ogni aspettativa, eccovi il link : http://www.starlightevent.it/
2 set
Oggi al computer si può fare tutto: si gestisce il conto in banca, si comprano biglietti aerei, si fanno prenotazioni d’albergo … e si gioca.
Internet è sempre più presente nella nostra vita di tutti i giorni, ed entra anche nei momenti di pausa con i giochi flash a cui si può giocare gratuitamente in internet, scegliendo tra una vastissima gamma di giochi, come giochi da tavolo, di cucina, sportivi e tanto altro.
Gli appassionati di enigmistica non sono esclusi dall’evoluzione virtuale dei loro giochi preferiti: in internet si trovano facilmente cruciverba gratis e sudoku, e anche gli appassionati di poker, bridge e altri giochi di carte troveranno senz’altro ciò che fa per loro nel web.
Insomma, internet si rivela non solo uno strumento di lavoro, ricerca e utilità, ma anche una scatola dei giochi che può essere aperta in qualsiasi momento e ovunque ci si trovi: vi si trovano migliaia di giochi da scaricare gratuitamente, tra giochi di ruolo, giochi di macchine e tanto altro ancora. Tra le migliaia di giochi che si trovano in internet in molti casi si potranno scegliere non solo il tipo di gioco, ma anche la grafica preferita: ci sono le versioni arcade per i nostalgici dei videogiochi “vecchia maniera” e le versioni con grafica 3D, modernissima e che giorno dopo giorno diventa sempre più realistica.
Il mondo di internet diventa sempre più grande, e sempre più accessibile a tutti: al giorno d’oggi la rete entra in quasi tutte le case, e in alcune città è addirittura diffusa gratuitamente dal comune. Niente di strano, quindi, che sia sempre più in grado di soddisfare i bisogni di tutti, e anche di stuzzicare l’interesse con cose sempre nuove.
Navigare in internet quindi può intrattenere in tanti modi: c’è chi ama scrivere e in internet ne ha la possibilità, e chi si interessa a letture di vario genere, dai blog ai libri online; molti si informano su internet, leggendo notizie delle varie testate nazionali e internazionali e visitando siti dedicati alla discussione politica, e altri preferiscono guardare gratuitamente film in streaming, vecchi e nuovi. Ancora, ci si può connettere alla propria radio preferita e scoprirne altre di nuove,e giocare nei siti nei quali si possono scaricare gratuitamente giochi gratis online, e, per ultimo, non si possono dimenticare i social network, nei quali si può comunicare con gli amici, scrivere, passare parola su fatti e curiosità: praticamente, il web è perfettamente in grado di occupare interamente (e gratuitamente) una giornata intera, comprendendo lavoro, interessi, contatti con gli amici e pause.
Come si fa a capire che si trascorre troppo tempo in internet? Non c’è un minimo né un massimo, il limite è dato solo dal buon senso: se gli amici diventano tutti virtuali e ci si rende conto di trascorrere più volentieri una serata davanti al computer invece che in pizzeria con gli amici … allora è il caso di staccarsi un po’. Ma fino ad allora, internet rimane un ottimo strumento e un passatempo divertente, dove si può trovare tutto quello che si cerca e anche molto di più.
A cura di Lia Contesso
Prima Posizione srl – promozione siti web
1 set
Puntuali come orologi svizzeri sul finire dell’estate arrivano le consuete notizie relative agli ennesimi aumenti nel comparto Rc auto. I mesi precedenti infatti ci hanno abituati a dei veri e propri tira e molla tra le associazioni dei consumatori e l’Ania, l’associazione delle imprese assicurative, ognuna impegnata a tirare acqua al proprio mulino. Ma il caro-Rca non è un’opinione, bensì un fatto oggettivo.
Sono 159 gli euro che in media gli automobilisti italiani spenderanno in più nel 2010, secondo i dati recentemente diffusi dall’Osservatorio nazionale Federconsumatori alla luce degli ultimi andamenti, e le cifre fanno pensare che l’eterna battaglia sul costo eccessivo delle assicurazioni auto sarà destinata a proseguire almeno per il resto dell’anno.
L’aumento nel settore va dal 15% al 20% rispetto allo scorso anno e il dato più allarmante è che il costo delle Rca in Italia dal 1994 a oggi è salito esponenzialmente registrando un +173%!
Come commenta Rosario Trefiletti, presidente della Federconsumatori, questa “situazione si è determinata per la mancanza di verifiche e controlli con rischi di cartello tra le varie compagnie”. Per risolvere i problemi che da mesi agitano il mercato non basta denunciare gli aumenti delle polizze, ma bisogna intervenire concretamente per contrastare i continui rincari che si abbattono sugli automobilisti. La prima cosa da fare sarebbe quella di porre un tetto, bloccando le tariffe per rendere il settore assicurativo più competitivo.
Ma dal momento che finora gli accordi sono arrivati a un nulla di fatto, il consumatore deve ingegnarsi da sé. Un modo per risparmiare qualche euro potrebbe essere quello di inserire nel contratto Rca la clausola “guida esclusiva”, sempre che sia una sola persona a guidare l’auto assicurata, pena il mancato risarcimento. Oppure aumentare le franchigie e gli scoperti, ossia la parte di assicurazione che resta a carico dell’assicurato, per abbattere il costo della polizza. O ancora, contro il caro-furto si può installare un antifurto satellitare o la “clear box”, che consente un risparmio di circa il 20% sul premio.
La semplice Rca infatti non sempre protegge il guidatore: i danni diretti e materiali subiti dal veicolo dell’assicurato non sono coperti se non si ha un’assicurazione Kasko e vanno poi pagati direttamente da chi li ha causati.
Anche se per il momento risparmiare sulle Rca sembrerebbe essere un’utopia, adottando alcuni accorgimenti come il confronto sistematico delle tariffe delle diverse compagnie assicurative attraverso il comparatore del sito Supermoney, che permette di personalizzare la propria polizza, è possibile trovare l’offerta che fa al caso proprio.
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1 set
Confezioni singole e confezioni famiglia, imballaggi, cartoni e pacchetti: quante sono le confezioni che ogni giorno ci capitano tra le mani?
Il mondo del packaging è talmente vasto ed è entrato a far parte in maniera così integrale del mondo del commercio che nemmeno ci rendiamo conto di tutti gli imballi che maneggiamo normalmente: è grazie a macchine confezionatrici automatiche che possiamo comprare i sacchetti di patatine, in confezioni di varie misure, dallo snack alla confezione famiglia, così come i crackers, i grissini e le fette biscottate.
Gli impianti di confezionamento sono la salvezza del commercio: senza di loro non si riuscirebbe a trasportare tutta la merce che poi finisce nei supermercati e in tutti i negozi, non si potrebbero avere confezioni che colpiscono l’occhio e attraggono i clienti; in più, non si potrebbero conservare molti prodotti se non fosse per le attrezzature per sottovuoto , che mantengono i prodotti freschi più a lungo, dando loro il tempo di essere trasportati dal luogo d’origine a quello di vendita.
I macchinari utilizzati per la produzione degli imballaggi sono stati studiati per creare confezioni resistenti e di diversi tipi a seconda dei prodotti che devono essere imballati; quindi, i macchinari sono vari, dal colletto rettangolare, ovale o rotondo, ai tubi formatori speciali, le macchine confezionatrici verticali, sottovuoto, alimentari e tanto altro ancora.
In fondo, i tipi di lavorazione della confezione sono tanti quante sono le confezioni che vediamo tutti i giorni sugli scaffali di tutti i negozi che ci sono nelle nostre città: patatine, pasta (con confezioni diverse a seconda del formato), pane, salse, affettati e formaggi, pensando a una piccola parte dei prodotti alimentari, ma pensiamo a quello che c’è al di fuori degli alimenti: penne, matite, detersivi, sigarette, scarpe, computer e … quante altre cose riuscite a nominare? Tutto ciò che compriamo ha un imballaggio, studiato per proteggere il prodotto e per facilitarne il trasporto.
In effetti, esistono diversi stadi di imballaggio: primario, secondario e terziario. L’imballaggio primario è quello che ci arriva in mano, quello che attrae il nostro sguardo nei negozi, che ci convince a preferire un prodotto ad un altro magari anche senza averlo ancora provato. L’imballaggio secondario è il cosiddetto imballaggio multiplo, ovvero quello che contiene diverse unità di prodotto: per esempio, la confezione di bottiglie d’acqua, di cd, di lattine di salsa o di tonno.
Per ultimo, l’imballaggio terziario: è quello che contiene il primario e il secondario, il più grande, che serve per il trasporto della merce, in modo che questa sia protetta e compatta per occupare meno spazio possibile e poterne quindi trasportare maggiori quantità. Naturalmente, gli imballaggi alimentari hanno regole particolari per quanto riguarda i materiali, che non devono ovviamente rilasciare sostanze tossiche che risulterebbero dannose per l’alimento che racchiudono.
L’imballaggio, il packaging o il confezionamento che dir si voglia, è un mondo da scoprire, talmente vasto che spesso diventa invisibile: attorniati da confezioni di ogni genere, non ci rendiamo conto del ruolo fondamentale che giocano nel commercio e, di conseguenza, nella nostra vita quotidiana.
A cura di Lia Contesso
Prima Posizione srl – aumentare traffico sito
31 ago
Settembre è alle porte con il suo carico di lavoro, di impegni e soprattutto di spese. Il ritorno dalle vacanze, per coloro che se le sono potute permettere, può trasformarsi infatti in una macchina succhiasoldi per le famiglie italiane, costrette a fare i conti con il portafoglio un po’ più vuoto a causa degli stravizi estivi e a confrontarsi con i rincari previsti nel prossimo autunno-inverno. Secondo i dati raccolti in un’analisi dell’Osservatorio nazionale Federconsumatori infatti, le famiglie in autunno subiranno aumenti che coinvolgeranno un po’ tutti i settori della vita civile: dai trasporti alle bollette di gas, luce e acqua fino alle tasse sui rifiuti e sui servizi bancari, costi scolastici e costi per il mantenimento della casa (a partire dalla voce per il riscaldamento). Aumenti che mettono sempre a dura prova l’umore di chi è tornato da qualche settimana di sole e di mare.
Per facilitare un rientro soft anche dal punto vista finanziario, una possibile soluzione può essere quella di richiedere un piccolo prestito personale per attutire le spese che in questo periodo dell’anno si fanno decisamente ingenti; basti pensare che i rincari costeranno ben 1118 euro a famiglia rispetto allo scorso anno e che il potere d’acquisto si ridurrà del 9,6% rispetto al 2007.
In questi casi perciò la tempestività del prestito è essenziale perché garantisce al consumatore di disporre immediatamente della somma richiesta, permettendo così di risolvere i problemi più urgenti.
Prendiamo una famiglia-tipo formata da quattro persone: padre, madre e due figli in età scolare. Anche se i prestiti personali non pongono limiti consistenti in merito alla tipologia di lavoro (dipendente, autonomo, atipico) del richiedente, possiamo presupporre che, almeno il padre, abbia un impiego a tempo indeterminato. Si tratta di una famiglia con la testa sulle spalle, non abituata a contrarre debiti di alta entità e a saldare il tutto senza ritardi: dei buoni pagatori, che in questo momento necessitano di liquidità per fare quadrare i conti.
Ipotizzando che abbiano bisogno di una piccola cifra, 5000 euro, da saldare ratealmente in qualche anno, senza un’assicurazione che garantisca il rimborso del prestito, ecco quali sono le soluzioni migliori sul mercato.
Il più adatto alle esigenze immediate della famiglia è il prestito Contante di Unicredit Family Financing. Il prestito prevede solo delle spese iniziali di istruttoria, senza spese intermedie di incasso. Il piano di ammortamento ha un TAN del 9% e un TAEG massimo del 10,43%. L’intestatario del prestito pagherà una rata mensile di 125,7 euro per un importo totale rimborsabile in 48 mesi di 6032,1 euro.
Meno caro, anche se di poco, rispetto all’offerta di Unicredit è il prestito Small di Webank, che non prevede spese iniziali ma una spesa di incasso rata di 5 euro. Il piano di ammortamento ha un TAN del 7% e un TAEG del 9,97%. L’intestatario del prestito pagherà una rata mensile di 124,7 euro rimborsabili in 48 mesi per un importo totale rimborsabile di 5987,1 euro.
Più vicino ai valori di Unicredit Contante è il prestito Zero Spese di Barclays, che, come dice il nome, non prevede né spese di istruttoria né spese intermedie per il pagamento delle rate. Il piano di ammortamento di questo prestito ha un TAN del 9,50% (fino a un massimo del 12,20%) e un TAEG del 10,40% (fino a un massimo del 14,16%). L’intestatario pagherà una rata mensile di 125,6 euro rimborsabili in 48 mesi per un importo totale di 6029,6 euro.
Come si può notare la rata media delle offerte analizzate si aggira sui 125 euro mensili, pagabili con addebito sul conto corrente bancario o tramite bollettino postale, a seconda delle preferenze personali.
Le informazioni su ulteriori prestiti personali disponibili sul mercato, per questo o altri profili, sono rintracciabili con il comparatore dei prestiti di Supermoney, il sito che permette di comparare in modo gratuito le proposte di ben 15 istituti di credito.
Leggi l’articolo anche su Chiarezza, l’osservatorio del risparmio di Supermoney.
30 ago
Mai come in questo momento risulta appropriato citare il famoso detto “tra il dire e il fare c’è di mezzo il mare” per analizzare la situazione singolare che si è creata ultimamente nei mutui casa sulle due sponde dell’Atlantico. Se infatti da questa parte dell’oceano, in Europa, alcuni dei nuovi mutui a tasso fisso segnano un momento storico registrando un tasso inferiore al 5%, negli Usa più di un quinto delle case americane acquistate con il mutuo ha un valore di mercato inferiore all’importo del debito.
Mutui con tassi fissi “ballerini” come se fossero tassi variabili o cos’altro? In realtà, anche se le due notizie citate hanno destato parecchio scalpore negli ultimi giorni, ogni situazione va analizzata singolarmente senza gridare al miracolo da una parte e alla catastrofe dall’altra. Solo fatti.
I dati allarmanti giunti dall’America e pubblicati da una delle società leader nelle ricerche di mercato sulla ricchezza, la CoreLogic, si riferiscono al secondo semestre del 2010 e parlano di 11 milioni di case acquistate con un debito che supera l’effettivo valore della casa nel mercato immobiliare attuale. Questo fenomeno, chiamato in gergo “effetto ricchezza negativo” è alla base della serie di pignoramenti che si stanno verificando negli States, senza contare le numerose famiglie americane che hanno rinunciato a rimborsare le rate del mutuo casa perché insolventi da tempo. Parole parole parole: visto che le promesse di vigilare sul buon funzionamento del settore dei mutui fatte dal Ministero del Tesoro americano nei mesi scorsi per il momento sembrano disattese.
Di diverso tenore è la situazione nella zona Euro. Come si sa il tasso fisso di un mutuo si compone di due voci: l’Irs, l’indice di riferimento, e lo spread, il ricarico che ogni banca decide di aggiungere al tasso di base quale proprio ricavo. In questo momento l’indice di riferimento è arrivato sotto il 3%, un limite mai superato prima, per l’esattezza il più basso che si è registrato è stato del 2,92% per i mutui da 15 a 30 anni e addirittura del 2,78% per quelli che durano dai 40 ai 50 anni. Anche gli spread sono in discesa: un campione di 30 banche analizzato da Osservatore Finanziario lo attesta tra l’1% e il 2%. Sommando i due valori non si raggiunge perciò il 5% per i mutui a tasso fisso di lungo o lunghissimo termine.
È il momento buono per pianificare una vita per le giovani famiglie italiane? Pare di sì. Il tasso variabile rimane sempre quello più vantaggioso (con l’Euribor che da tre mesi si trova sotto lo 0,09%) poiché raggiunge il 3% complessivamente, talvolta collocandosi addirittura sotto questo limite, ma è meno sicuro di quello fisso, a patto che non si tratti di un mutuo coperto da assicurazione, un tetto prefissato, il cosiddetto cap.
Per chi desidera stipulare un mutuo di lunga durata il tasso fisso può essere una scelta oculata, ora che è particolarmente conveniente, ma è sempre bene tenere gli occhi aperti, valutare le varie opzioni presenti sul mercato a seconda anche delle proprie esigenze personali. Un modo semplice e veloce è quello di affidarsi al comparatore di mutui del sito Supermoney tra le proposte di 40 diversi istituti di credito.
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27 ago
Quando si acquista un’autovettura uno dei primi dilemmi che agitano l’automobilista assennato è a quale tipo di assicurazione Rca affidare la protezione del proprio mezzo. Esitono ormai varie tipologie di polizze adatte ad ogni esigenza e il proliferare delle compagnie assicurative in Italia, accompagnato anche dalla nascita di false società che esercitano servizi assicurativi senza averne diritto, crea non pochi problemi a chi si appresta a stipulare una nuova polizza o a rinnovare la propria.
Il primo problema consiste nella scelta fra una polizza base o quella con una serie di garanzie assicurative, che aumentano sì la sicurezza del proprietario dell’auto, ma che inevitabilmente fanno lievitare il costo dell’assicurazione. È importante quindi capire se è opportuno sottoscrivere queste voci opzionali o se si può evitare di sborsare soldi inutilmente. Vediamone insieme alcune.
La più nominata è la polizza Kasko, che copre tutti i danni provocati dalla circolazione dell’auto a prescindere dalla responsabilità di chi la guida. Ne esistono di due tipi: quella “completa” che risarcisce il danneggiamento dell’auto in seguito a qualsiasi tipo di collisione con altri mezzi, uscita di strada, urto, indipendentemente dalla colpa dell’assicurato, e quella meno estesa, detta anche “minicasco”, che rimborsa unicamente i danni alla propria auto che derivano da un urto con un altro veicolo individuato. Un’opzione, quella della Kasko, presa poco in considerazione dagli automobilisti italiani, dal momento che solo uno su cento decide di aggiungerla nel contratto.
Qualora occorra un sinistro al veicolo guidato, è possibile inserire all’interno del contratto di assicurazione un’altra clausola, il danno da fermo. Anche questo si suddivide in due diverse tipologie: il danno da fermo tecnico e il danno da fermo effettivo. Con la prima formula si specifica che il veicolo è impossibilitato a circolare poiché è in riparazione, mentre con la seconda si indica tutto il tempo durante il quale il mezzo non può muoversi, sempre a causa dell’incidente subìto, senza limitarsi al periodo di riparazione. A seconda del tipo è possibile calcolare le modalità di risarcimento, che si può ottenere solo dimostrando, oltre all’impossibilità di circolare, la perdita economica ad essa corrispondente.
Un’altra garanzia facoltativa accessoria che potrebbe essere utile stipulare con l’arrivo dell’autunno e il conseguente peggioramento del tempo è quella contro gli Eventi atmosferici. Questa polizza infatti rimborsa i danni causati alla vettura dal vento o dalla grandine ed è consigliabile a chi lascia la macchina parcheggiata all’aperto. Il costo annuale aggiuntivo del servizio si aggira sui 70 euro in più rispetto alla Rca base ed è scelta da circa il 13% degli automobilisti italiani. Per ottenere il risarcimento in questo caso bisogna informare la propria Compagnia ed esporre denuncia alle Forze dell’ordine, attestante che la calamità naturale ha avuto luogo. Bisogna però sempre tenere presente che esiste una franchigia, ossia la percentuale dei danni a carico dell’automobilista, per cui è buona norma controllarne l’entità.
Infine, un’ulteriore estensione della polizza contro gli eventi atmosferici è la garanzia contro gli Eventi naturali come trombe d’aria, smottamenti e uragani. È raro essere indennizzati contro i terremoti, ma nel dubbio è necessario fare sempre riferimento all’elenco indicato nel contratto.
A ognuno la sua polizza perciò, a seconda delle proprie esigenze e dell’utilizzo che si fa dell’auto. Il consiglio migliore resta quello di raccogliere maggiori informazioni possibili sulle Rca presenti sul mercato prima di sottoscriverne una. Un modo semplice e veloce è quello di affidarsi al sistema di comparazione di assicurazioni auto del sito Supermoney, il servizio completamente gratuito che permettere di scoprire l’offerta più conveniente tra quelle proposte da 17 compagnie diverse.
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27 ago
Dal 14 al 18 ottobre 2010 alla Fiera di Verona avrà luogo l’appuntamento annuale con esposizione artistica ArtVerona, alla quale parteciperanno le gallerie italiane di più alto livello.
Art Verona è nata nel 2005, e fin dalla prima edizione ha suscitato un grande interesse nel mondo artistico, tra gli espositori come tra il pubblico; è nata come un’esposizione di alto livello, e continua a mantenere i suoi standard invitando le gallerie di più alto profilo in Italia e vagliando attentamente le richieste di partecipazione pervenute.
A testimone del grande successo riscosso dall’esposizione artistica della fiera Verona ci sono i numeri: nel 2009 i visitatori sono stati più di 20.000, e le indagini mostrano un indice di gradimento molto alto sia tra gli espositori, sia tra il pubblico. L’esposizione alla fiera Verona 2010, come sempre, promette grande affluenza e la sua abituale risonanza nel mondo dell’arte: per garantire l’alta qualità delle opere esposte il numero di espositori è stato limitato a 170, come ormai già da qualche anno, per poter selezionare al meglio gli artisti espositori, mantenendo così la fama guadagnata sin dalla prima edizione.
ArtVerona sarà una full-immersion nell’arte, da giovedì 14 ottobre dalle 16.00 alle 20.00, a lunedì 18, dalle 1.30 alle 15; da venerdì a domenica gli orari di apertura saranno dalle 10.30 alle 19.00; i biglietti d’ingresso costano € 16, l’abbonamento per poter entrare tutti i cinque i giorni costa € 28, e l’ingresso ridotto si può avere a € 5. Il modo migliore per godere appieno della fiera arte Verona è quello di soggiornare in un hotel in zona Verona fiera, per immergersi completamente nell’atmosfera dell’esposizione.
Il successo di ArtVerona è dato dall’attenta scelta degli espositori, ed è aiutato anche dalla storia artistica italiana, al centro della scena artistica internazionale; questa manifestazione è nata da un’idea di Danilo Vignati, esperto in eventi artistici, e Massimo Simonetti, gallerista di grande esperienza: l’unione della professionalità dell’uno e dell’altro ha dato vita ad un inevitabile successo, che infatti ha suscitato interesse e ha risuonato ampiamente nel mondo dell’arte italiana e internazionale.
ArtVerona, quindi, è un appuntamento da non perdere per essere aggiornati sul panorama artistico contemporaneo, durante il quale verranno anche assegnati dei premi, uno per pittura, scultura, installazione e video, e l’altro per la fotografia: sono riservati ai giovani artisti fino ai 40 anni di età, e consistono nell’acquisizione delle opere da parte della Banca Aletti, promotrice dell’iniziativa. Inoltre, per ogni edizione di ArtVerona viene scelta un’opera che andrà a rappresentare la manifestazione nell’edizione successiva, e verrà esporta al Mart di Rovereto. Oltre a queste, all’ArtVerona vengono organizzate altre iniziative per mettere in risalto le opere più meritevoli e per dare spazio a opere di vario genere come Theatreartverona, On stage – argonauti, Independents e altri ancora.
È tutto pronto, quindi: la visita all’esposizione artistica alla fiera di Verona è una tappa obbligata per tutti gli amanti dell’arte, appassionati e professionisti, per vedere le ultime opere degli artisti italiani e internazionali più affermati e di quelli più promettenti.
A cura di Lia Contesso
Prima Posizione srl – search engine marketing