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Archivio per la categoria ‘Non classificato





Se la tua meta è dimagrire e avere un’ottimale costituzione fisica, allora faresti bene
a seguire un programma che ti aiuti
in modo produttivo.

Perchè un programma ?

Per diversi motivi:
-    un programma stabilisce sin da subito i punti da accettare, facilitandoti
il lavoro e dandoti certezze su come
organizzarti ogni giorno

-    un programma, con relativa scrittura dei risultati almeno ogni settimana,
può essere suscettibile di
essere alterato permettendoti di andare continuamente nella direzione giusta per
il conquista del tuo obiettivo

-    un programma è personalizzato in principio alle tue caratteristiche ed
esigenze individuali

Non conoscendoti, quello che posso darti in questo articolo sono punti generali
che puoi seguire: come detto, tutto questo
va poi personalizzato in base alle tue caratteristiche individuali.

Per prima cosa è necessario capire qual’è il tuo stato iniziale in termini di peso
e specialmente in termini di composizione
corporea, ossia percentuale di massa grassa e massa magra. Potrei anche dirti che
la composizione corporea è più influente del
peso.

Perchè ? Perchè quello che ti interessa è sapere quanta massa magra e quanto muscolo
hai poichè sono quelli che effettivamente consumano calorie.

Se pesi 60 kg ed hai il 30 % di grasso corporeo non è la stessa cosa che pesare 60 kg
con un 20 % di grasso coporeo….

E’quindi necessario, tramite l’aiuto di un professionista, misurare la propria
percentuale di grasso fisico all’inizio e durante l’esecuzione del programma per
sapere se si sta andando nella direzione giusta.

Dopodichè, posto che di base non vi siano particolari problemi di salute, i consigli
di un sano ed efficace programma sono i seguenti:

1 – inizia con una bella colazione al mattino che rappresenti per lo meno il 20-25 %
del tuo entrata calorico giornaliero(mangia carboidrati complessi, proteine da fonti
magre,  lipidi buoni e bevi per contrastare  la disidratazione causata dal sonno
notturno)

2 – mangia ogni 3 ore per mantenere costante il metabolismo e il grado di vigore durante la
giornata (già solo questo punto può fare la differenza)

3 – bevi abbondantemente, almeno 30 cl di acqua per kg di peso corporeo

4 – attività aerobica (camminare, cyclette o altro) 30 minuti, three volte alla
settimana

5 – durante la giornata diminuisci il quantitativo di carboidrati man mano che
ti avvicini  alla sera aumentando quello di proteine

6 – Assicurati di introdurre abbastanza proteine per ritenere la massa magra,
abbastanza  carboidrati complessi per mantenere buoni livelli di vigoria e un
adeguato apporto di grassi  buoni (monoinsaturi e polinsaturi, ossia quelli che
trovi nel pesce, nell’olio di oliva e nelle noci).

Questi sono alcuni punti che possono aiutarti nel tuo intento ma se rispettati,
possono fare  la differenza !

La rilevazione dell’Istituto di ricerca diretto da Luigi Crespi sulle intenzioni di voto, la fiducia nel governo e la fiducia nei leader

L’istituto Crespi Ricerche, diretto da Luigi Crespi, ha diffuso gli ultimi dati dell’Osservatorio politico che evidenziano una perdita di consensi, rispetto all’ultima rilevazione del mese di dicembre 2011, dei grandi partiti come Pdl (-4%) e Pd (-0,1%). I dati del sondaggio politico sulle intenzioni di voto ci spiegano come si comporterebbero gli italiani se si andasse a votare oggi.

Il Pdl si attesta al 22%, in perdita come dicevamo del 4%. Rimanendo nell’ambito dei partiti di centrodestra a guadagnare è La Destra che passa dall’1,5 all’1,8%. Trend positivo anche per Grande Sud che passa dall’ 1,2 all’ 1,8% (+0,6%). Cresce anche la Lega Nord che recupera un pò di terreno perso negli ultimi mesi: il Carroccio, secondo le ultime rilevazioni di Crespi Ricerche, passa dall’8 al 10,5%. In lieve calo il Terzo Polo: Udc perde lo 0,2%, passando dal 7,7% di dicembre al 7,5%; Fli indietreggia di 0,1% e si attesta al 4%; mentre l’Api di Rutelli passa dall’1,5 all’ 1,2%. Perdono consensi anche l’Mpa e Pli, rispettivamente a 0,5% (-0,2) e 0,2% (-0,3).

Per quanto riguarda i partiti di centrosinistra, invece, stando al sondaggio sulle intenzioni di voto dell’Istituto diretto da Luigi Crespi il Pd perde lo 0,1%, passando dal 27,6 del mese di dicembre al 27,5 di fine gennaio. L’Italia dei valori resta stabile al 6,5%. Crescono Federazione della sinistra (+0,5%) che si attesta al 2% e Sel al 7% (+0,5). Ecologisti, verdi e rete civiche indietreggiano leggermente attestandosi all’1%; i Socialisti stabili all’1%.E ancora: Lista Pannella Bonino in recupero dello 0,1% a quota 1,2% e il Movimento Cinque stelle di Grillo al 4,1% (+1,3).
I dati diffusi dall’ultima rilevazione di Crespi Ricerche evidenziano come sia in aumento anche il dato degli indecisi che tocca quota 17,9% ma si riduce quello degli astenuti al 20,9% rispetto al 21,6 di dicembre.

FIDUCIA NEL GOVERNO – Stando alle ultime rilevazioni effettuate dall’Istituto diretto da Luigi Crespi la fiducia degli italiani nel Governo Monti è in calo, passa dal 60 al 57 %: in calo anche la fiducia nel premier che passa da quota 56 al 54%.

FIDUCIA NEI MINISTRI – Il calo di fiducia nei confronti del Governo Monti, registrato dallo studio di Crespi Ricerche, investe inevitabilmente anche i singoli ministri che perdono consensi rispetto alla rilevazione di dicembre. Elsa Fornero (Lavoro) perde il 4%, arrivando a quota 52%; Anna Maria Cancellieri (Interno) al 55% (-1); Paola Severino (Giustizia) stabile al 50%; Piero Giarda (Rapporti con il Parlamento) al 47% (-2); Andrea Riccardi (Cooperazione internazionale) perde il 4%, passando dal 46 al 42% di gradimento. Crescono solo Corrado Passera (+3%) e Corrado Clini (+2%).

FIDUCIA NEI LEADER – L’Osservatorio Politico del mese di Gennaio di Crespi Ricerche rende noti anche i consensi riscossi dai leader di partito. Al primo posto c’è Pierluigi Bersani (Pd) al 42% seguito da Pierferdinando Casini (Udc) al 37%, Nichi Vendola (Sel) e Gianfranco Fini (Fli) al 35% .A seguire: Antonio Di Pietro (Idv) al 34%; Beppe Grillo (Movimento cinque stelle) al 33%; Silvio Berlusconi al 28%; Maro Pannella al 26%; Angelino Alfano al 25%; Francesco Storace (La Destra) al 25% e Umberto Bossi al 20%.

GUARDA LE TAVOLE

METODOLOGIA
Soggetto realizzatore: Crespi Ricerche
Committente acquirente: In proprio
Periodo di realizzazione: 30-31 Gennaio 2012
Mezzo di diffusione:
Tema:Politica
Universo di riferimento:Popolazione maggiorenne residente in Italia pari a 50.396.628 (fonte Istatal 1/1/2011)
Estensione territoriale:Nazionale
Campione:Campionamento casuale stratificato di tipo probabilistico per sesso, classi di eta’ aree geografiche ed ampiezza centri
Rappresentativita’ del campione:popolazione maggiorenne residente in Italia.
Margine di errore 3,1%
Metodo di raccolta delle informazioni:Interviste telefoniche con metodologia C.A.T.I.con questionario strutturato
Consistenza numerica del campione:
Totale contatti effettuati: 3.497
Interviste complete: 1.000 (su totale contatti: 28,6%)
Rifiuti/sostituzioni: 2.497 (su totale contatti: 71,4%)
Direzione dell’istituto:Luigi Crespi
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  • Una esposizione interattiva sull’energia multiforme, che si terrà nel Palazzo
    del Plenipotenziario, in Piazza Sordello 43 a Mantova dal 6 al 19 FEBBRAIO
    2012.
    Sarà un’importante opportunità per riflettere su temi sempre più inderogabili
    come l’efficienza energetica, le fonti di energia rinnovabili, il risparmio
    energetico ed altro ancora. In un mondo sempre più globalizzato in cui ancora
    oggi circa 1,5 miliardi di persone non hanno accesso all’energia elettrica e
    svariati milioni di poveri comunque non hanno i mezzi per pagarsela, non c’è
    spazio per l’indifferenza. Sarebbe una miopia suicida.
    Non vi sono comunque rimedi né facili, né immediati, ma è cominciando a
    prendere atto dei problemi, a partire da quelli tecnico scientifici per arrivare a
    quelli economici ed etici che si possono pensare, teorizzare sperimentare
    delle soluzioni.
    Un occhio di riguardo è stato posto sulla possibilità di utilizzo dei materiali
    esposti (oltre una decina di postazioni) in ambito didattico. Ogni scheda
    illustrativa infatti è studiata per creare delle situazioni stimolo da approfondire
    ed ampliare in classe, con livelli di difficoltà commisurati ai visitatori, dalla
    scuola primaria all’Università.
    Vi sono esempi di trasformazioni dell’energia a partire dall’acqua: dal modello
    di una centrale idroelettrica in funzione con considerazioni
    sull’immagazzinamento dell’energia per poterla utilizzare quando serve, ad
    una applicazione di cella a idrogeno.
    Vi è un esempio assolutamente innovativo di conversione di energia solare in
    movimento di rotazione. Questo apparato è veramente sorprendente e
    consente di lavorare anche sul concetto di modello investigativo.
    Con un moto apparentemente perpetuo si vuol mettere in crisi il concetto di
    conservazione dell’energia. In realtà si scoprirà che, come negli altri casi, se
    vogliamo utilizzare dell’energia dobbiamo averne a disposizione. Non ci sono
    sconti in campo energetico.
    Altre due postazioni illustrano nuove tecnologie per lo sfruttamento del calore
    disperso o di quello dovuto all’irraggiamento solare.
    Non mancano esempi di motori elettrici assolutamente sorprendenti e
    informali, ma che servono a illustrare bene alcune leggi
    dell’elettromagnetismo.
    L’ultima postazione è dedicata al Papero Bevitore; un altro esempio di moto
    apparentemente perpetuo che sfrutta l’acqua. Oltre a costituire un
    bell’esempio di applicazione della termodinamica e della statica, vuol essere
    un arrivederci al 2013 con l’Anno Internazionale della Cooperazione per
    l’Acqua.
    L’esposizione sarà aperta al pubblico tutti i pomeriggi dalle 16 alle 19 e alla
    mattina per le scuole su prenotazione allo 0376-225724, 333-5669382 o
    scrivendo a  info@mastermantova.org.

    Case Civitanova Marche. Il bagno all’interno di una casa rappresenta una zona spesso sottovalutata, ma estremamente importante. La sua importanza è tanto più grande quando mostra dei segni di decadenza. Infatti quanto più un qualsiasi osservatore della nostra casa si trovi a suo agio in bagno, per quanto riguarda l’igiene, la comodità e la funzionalità, tanto più la considerazione generLe della nostra abitazione cresce. Questo elemento è da tenere ben presente al momento in cui si despcude di vendere il proprio appartamento. La prima cosa da fare è sistemare al meglio, da ogni punto di vista il nostro bagno, così che l’idea di ordine, funzionalità e pulizia si estenda a tutta la casa, o possa essere da questa stanza confermata. In questo tra gli elementi più importanti del nostro bagno c’è senza dubbio la vasca da bagno.  Con il tempo, con l’usura, con l’utilizzo di materiali di pulizia con un eccessivo potere abrasivo o corrosivo, può capitare che la superficie dello smalto abbia subito dei danni, o che abbia perso la sua lucentezza. In questi casi, e in assenza di problemi più gravi, è possibile rimediare a questi piccoli danneggiamenti direttamente da soli, senza dover per forza avvalersi di un operaio specializzato o di una ditta. La valutazione del danno non è cosa difficile. Se vediamo che la scalfittura è superficiale, se non giunge allo strato metallico sottostante lo smalto, possiamo provare ad aggiustarla.  Quello che ci serve è innanzitutto un buono smalto dedicato che possiamo facilmente trovare in ferramenmta o in un negozio specializzato. Dovremo con cura passare lo smalto anche più volte fino ad aver bene bene pareggiato lo scalino della scalfittura al livello della superficie generale. In primo luogo, con la carta vetrata a grana fine. In secondo luogo dovremo smussare gli angoli della scalfittura e rendere la zona il più possibile omogenea in maniera che poi lo smalto che vi andremo ad applicare possa avere una buona tenuta.
    Prima di far questo però sarà necessario aver adeguatamente sgrassato la parte da restaurare con del liquido sgrassanteu, un buon modo è quello di passare dell’acqua ragia imbevuta in un batuffolo di cotone o in upanno.
    Una volta effettuate queste operazione l’applicazione dello smalto risulta na operazione piuttosto facile. L’importante è avere unasmalto dedicatoe per far questo ptremo rivolcerci al nostro negoziante di fiducia.
    Se il problema invece riguarda la lucidità dello smalto, che la vasca ha perso nel corso degli anni, in commercio si trovano dei kit appositi per ridonare un tono di freschezza alla smaltatura e togliere qualche anno alla nstra vasca da bagno.

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  • Scarpa col tacco odi et amo

    Come ben si sa, camminare su scarpe a tacco alto è complesso.
    Ci sono donne che non riescono proprio a camminarci.
    La prima volta c’è stata per tutte, c’è chi si intestardisce a starci pur non sapendolo fare, chi ci va in giro come se quell’altezza, di ben 12 cm in più, sia usuale, chi vi corre come un maratoneta anche se l’obiettivo è arrivare all’autobus.
    (continua…)

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  • Le caramelle, considerate ormai come delle ghiottonerie riservate soprattutto ai bambini, hanno una lunga ed interessante storia.

    Quando si parla di caramelle alla liquirizia, alla frutta e così via si pensa a qualcosa di riservato quasi esclusivamente ai bambini, ma in verità in origine le caramelle erano dei dolcetti che potremmo definire preziosi, appannaggio principalmente delle classe agiate. Le caramelle, infatti, essendo fatte in gran parte di zucchero, prodotto che un tempo si potevano permettere solo le famiglie più ricche, non erano certamente qualcosa che si donava con leggerezza a qualsiasi bambino.

    Volendo tracciare una breve storia delle caramelle, bisogna tornare indietro nel tempo, in particolare fino all’XI secolo, quando i Crociati provenienti dal Vicino Oriente riportarono in patria delle barrette di zucchero di canna che possiamo considerare come le antenate e i primi esemplari dei tanti tipi di caramelle che conosciamo oggi. Il nome caramella deriverebbe dal latino “canna mella”, letteralmente “tubo di miele”, espressione con cui si identificava appunto la canna da zucchero.

    Un’altra fase importante nella storia dello zucchero, e quindi delle caramelle, si registra tra il XVII e il XVIII secolo, quando grazie al perfezionamento delle tecniche di estrazione dello zucchero dalla barbabietola si riuscì ad ottenere un prodotto bianco, facilmente solubile e quindi più adatto ad essere impiegato per la produzione di caramelle.

    Anche se gli zuccherini importati dalla Terra Santa vengono considerati come i primissimi esempi dei prodotti che adesso si trovano in quantità in ogni negozio caramelle, fu solo dopo la scoperta dell’America e il conseguente sviluppo della coltivazione della canna che lo zucchero cominciò a diffondersi maggiormente, e di conseguenza anche le caramelle. Ad una maggiore diffusione delle piantagioni di canna da zucchero non corrispose però un immediato ed esponenziale aumento dell’uso dello zucchero, che per molto tempo ancora rimase un bene prezioso e costoso, ad uso praticamente esclusivo delle famiglie più agiate. Anche l’aspetto dello zucchero, così com’era venduto, era diverso rispetto a come lo conosciamo noi: questo prodotto veniva infatti venduto non in polvere, ma sotto forma di panetti più o meno conici, dai quali veniva grattata la quantità di zucchero necessaria.

    Siamo ancora lontani dalla nascita di un’industria delle caramelle vera e propria, ma certamente i primi germi sono stati ormai seminati. L’evoluzione del settore andò poi di pari passo con la diffusione del cacao, che trovò in alcune città più che in altre un terreno particolarmente fertile. Torino, per esempio, ancora oggi conosciuta per la sua tradizione nel settore del cioccolato (chi non conosce il gianduia?), già nel XVIII secolo era uno dei centri vitali del settore, tanto che proprio in questa città venne costituita l’Università dei Confettieri e Acquavitai per concessione di Re Carlo Emanule III.

    Nell’Ottocento lo zucchero cominciò a diffondersi in maniera più capillare (anche se fino al secondo dopoguerra rimase un bene se non di lusso, comunque di sicuro non di uso quotidiano), e tra il diciannovesimo e il ventesimo secolo cominciarono a venire commercializzate delle caramelle non solo buone da mangiare, ma anche belle da vedere: fu in questo periodo, infatti, che si cominciarono ad usare degli involucri particolari costituiti da uno strato di carta stagnola interno e da un altro di carta colorata all’esterno.

    Da allora e fino a i giorni nostri le evoluzioni nel settore delle caramelle sono state numerose e molteplici; le caramelle, così come i contenitori caramelle, hanno assunto le forme e i colori più disparati e, cosa più significativa, sono diventate la gioia di tutti i bambini.

    Articolo a cura di Francesca Tessarollo
    Prima Posizione Srl – notizie seo

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  • Al giorno d’oggi caldaiecondizionatori sono indispensabili per farci stare un ambienti confortevole in qualsiasi stagione. Con un clima come il nostro dove in inverno fa molto freddo e in estate molto caldo è indispensabile essere attrezzati a dovere per avere una casa ma anche un ufficio.

    Tuttavia c’è un aspetto che in molti tendono a sottovalutare ovvero manutenzione, soprattutto per quanto riguarda i climatizzatori i quali invece dovrebbero essere revisionati una volta all’anno.
    Trascurando quest’aspetto prima di tutto si danneggia il corretto funzionamento dell’apparecchio e in secondo luogo si finisce per farli rompere prima.
    Se in un certo senso possiamo vivere senza condizionatori, eccetto in casi estremi, non possiamo dire lo stesso delle caldaie in quanto servono non solo per il riscaldamento degli ambienti ma anche, e soprattutto, per ottenere l’acqua calda! Proprio per questa ragione nessuno può permettersi il lusso di trascurare la manutenzione della caldaia.
    Per trovare chi può effettuare la manutenzione delle nostre apparecchiature basta cercare online così da trovare nella nostra città l’assistenza più vicina e contattare per disponibilità e preventivi. Bisogna ricordare che tali operazioni andrebbero fatte prima dell’inizio della stagione oppure alla fine di quest’ultima in modo da avere i climatizzatori in perfette condizioni e pronti all’uso.

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  • Legamenti d’amore e magia bianca

    I legamenti d’amore, conosciuti anche con l’appellativo di legature d’amore o legami d’amore, fanno parte di pratiche ritualistiche di magia rossa, il cui obiettivo è sostanzialmente quello di riavvicinare la persona che si ama oppure di conquistare il cuore della persona desiderata.

    Da quanto detto appare chiaro che i rituali di magia rossa, come anche quelli di magia bianca, hanno lo scopo di riaccendere la passione oppure di rafforzare un rapporto in crisi o che si sta deteriorando.

    I legamenti d’amore, pertanto, così come tutta la magia operativa, ha acquisito significato e speranza con l’obiettivo di affrontare e risolvere tutte quelle problematiche correlate alla vita sociale. E’ chiaro che quando si ricorre ai legamenti d’amore, così come a tutte le pratiche esoteriche di magia operativa, si ha la necessità di affrontare e risolvere dei problemi convenzionalmente non affrontabili e risolvibili.

    In questi casi i legamenti d’amore si dimostrano utili e spesso insostituibili in quanto vanno a risolvere tutte quelle questioni legate ad uno dei mali più diffusi nella società di oggi, le sofferenze d’amore.

    Abbiamo detto che i legamenti d’amore servono a causare il riavvicinamento o l’innamoramento della persona tanto desiderata; sono quindi utili sia per garantire l’unione tra due persone sia per rafforzare un legame già esistente che però si sta sgretolando o raffreddando.

    I legamenti d’amore hanno quindi come scopo:

    • Riavvicinare la persona amata
    • Riaccendere la passione in una coppia
    • Risolvere rapporti in crisi

    I legamenti d’amore sono come detto delle pratiche esoteriche e ne consegue che la loro pratica deve essere affidata solo a persone competenti che sanno come utilizzarli e far si che essi raggiungano lo scopo sperato. E’ evidente che seppur potentissimi i legamenti d’amore non sempre raggiungono lo scopo fissato e che quindi non possono essere o considerati infallibili. E’ infine evidente che ci si deve affidare alle pratiche di magia bianca o ai legamenti d’amore solo se si ha fede nella loro efficacia e si crede nella forza di queste pratiche.

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  • Da poco si è conclusa l’elaborazione dei dati del censimento 2011, alcuni paragrafi del questionario erano interamente dedicati alle abitazione e alla maniera di intendere la casa e l’abitare in Italia. Il censimento ha evidenziato numerosi dati interessanti che fanno emergere anche un quadro chiaro della situazione del mercato immobiliare nel Bel Paese.

    In Italia ci sono 132 case ogni 100 famiglie, di queste solo 74 sono abitazioni il resto sono strutture ricettive, uffici ed immobili commerciali. Il 74% delle famiglie italiane possiede un’abitazione, la percentuale è molto alta soprattutto se messa in considerazione con la media europea. Questo sta a significare che il mattone è ancora considerato l’investimento maggiore della vita.

    L’età media dei proprietari di case in Italia è superiore a 51 anni, la superficie media delle abitazioni italiane è di circa 62 m/q e solo il 10% delle immobili abitati è in affitto.

    Qui parliamo di medie è ovvio che le case in vendita a Milano avranno delle caratteristiche totalmente diverse dalle zone rurali o turistiche.  Generalmente più ci si avvina ai centri urbani più il prezzo al m/q sale mentre le metrature diminuiscono. Il tutto sta nel cercare centri cittadini che siano ancora a misura d’uomo, ad esempio Torino (case Torino). Ultimo dato, la distribuzione degli immobili è molto diseguale ci sono poche persone che possiedono molti immobili, un quarto delle totalità degli immobili è posseduto dal 10% di popolazione più ricca.

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  • Il lago di Molveno è uno splendido lago che si trova appunto vicino alla cittadina di Molveno e da lei prende il suo nome. È situato alle falde del gruppo delle Dolomiti del Brenta, ad un altitudine di 850 mt slm, e deve la sua formazione a causa di un’ enorme frana. La sua profondità massima raggiunge i 132 mt e i pesci che popolano le sue acque sono i persici reali, le trote, i salmerini alpini, le scardole e le carpe.

    Per pescare nelle sua acque ci vuole una licenza governativa che può essere sia giornaliera che settimanale, ed è acquistabile presso le edicole del luogo. Si può effettuare sia la pesca a riva che su barca, ma noleggiare una imbarcazione è piuttosto costoso. Si può pescare per l’intero giorno , ma la pesca notturna è assolutamente vietata. Le rive sono le più gettonate ma in alcuni punti è difficile arrivarci a causa delle difficoltose sponde ripide.

    Poco distante a solo 87 km circa c’è un altro lago, quello di Tesero, dove è anche presente un centro di pesca sportiva. La cittadina di Tesero è anche un importante centro turistico e grazie alla sua vicinanza con il Centro del Fondo di Lago di Tesero, il quale è stato sede dei Campionati del Mondo di Sci Nordico del 1991 e del 2003. Inoltre l’ ampia area sciistica dello Ski Center Latemar, la quale sfiora i 1757 mt slm, sull’Alpe di Pampeago da accesso a numerose aree sciistiche per gli sport invernali.

    Entrambe le cittadine sono mete ideali per il turismo sia estivo che invernale, d’estate per la vicinanza con i laghi dove si può praticare sia la pesca amatoriale che sportiva, in inverno per la vicinanza con le splendide piste del Trentino conosciute in tutto il mondo.





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