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30 giu
È ufficiale: il Sunflower Quartet, la giovane formazione cagliaritana dal respiro jazz internazionale, aprirà il live straordinario di Gloria Gaynor giovedì 1° luglio nella splendida cornice dell’Anfiteatro romano di Cagliari alle ore 21,00. Prodotti da S’Ardmusic e Jazz in Sardegna da una felice intuizione di Michele Palmas, sono stati apprezzati dalla regina nel mondo del Soul e della Disco Music, tanto da voler ospitare la loro esibizione per l’opening del suo atteso live di Cagliari. Una grande notizia che ha fatto fibrillare i cuori dei quattro ‘girasoli’ Francesca Corrias (voce, flauto, glockenspiel e Loop Station), Sandro Mura (piano), Filippo Mundula (contrabbasso) e Pierpaolo Frailis (batteria), ancora increduli di poter esibirsi al fianco della stella dei classici Motown degli anni ’70 e della musica dance il cui brano “I Will Survive” viaggia ancora dopo oltre trent’anni tra i primi posti in airplay internazionale ed è riproposto dai più grandi artisti.
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Il Sunflower Quartet nasce sotto il sole brillante di Cagliari solo qualche anno fa e oggi è già considerato dalla critica specializzata la stella del neo jazz italiano. Il debutto sul palco arriva nell’estate del 2005, e quattro anni dopo l’esordio discografico con l’album “Frattale” prodotto da S’ardmusic e Jazz in Sardegna, distribuito su tutto il territorio nazionale da Egea. Un lavoro che ha riscosso anche dal vivo ottimi consensi di pubblico e critica delle riviste specializzate tra le più autorevoli, dai palchi dei festival più importanti della Sardegna come Time in Jazz di Berchidda diretto da Paolo Fresu, l’European Jazz Expo di Cagliari, o a Roma alla Casa del Jazz e Oslo presso la Nasjonal jazzscene, in collaborazione con l’Istituto italiano della Cultura in Norvegia. Appena rientrati da una intensa tournèe nella Repubblica Ceca che li ha visti sui palchi dei festival jazz e dei jazzclub più importanti di Praga e dintorni, i quattro ‘girasoli’ saranno questa estate ospiti per due giorni nel palco della 17° edizione di Umbria Jazz che li vedrà protagonisti nel festival tra i più prestigiosi d’Italia, al fianco dei grandi protagonisti della scena jazz mondiale.
Il loro concerto raccoglie i brani originali del disco, scritti e suonati a otto mani dai quattro musicisti, in cui convivono appassionanti ambientazioni jazz che respirano i suoni della cultura mediterranea e dell’America latina tra spartito e improvvisazione, swing, samba elettronica, bossa nova, creando atmosfere sempre nuove, energiche, o intime e malinconiche, impreziosite dalla splendida voce di Francesca Corrias.
Un lavoro che rivela anche la grande passione del quartetto per la lingua portoghese, italiana e inglese, testimonianza di una grande apertura espressiva e di una profonda ricerca tra i suoni del mondo in costante movimento.
“Brillantissimi e pieni di soluzioni originali, il gruppo si adagia su una zona verde inesplorata, contaminata dal fiorire di musiche solari saggiamente manipolate da un moderno senso obliquo. La voce della brava Francesca Corrias, accarezza come acqua marina il tessuto prezioso del disco e ci trasporta lontano, in caldi e sicuri spazi assolati, luoghi d’origine (la Sardegna) del singolare combo.”
30 giu
Susciterà sicuramente scalpore il nuovo album di Miley Cyrus “Can’t be tamed”, che mostra l’artista americana sotto una nuova luce, decisamente più accattivante rispetto al periodo Disney.
Il nuovo album esce in due versioni, entrambe con eccezionali contenuti extra e del materiale mai divulgato: la prima è un CD classico, la seconda è una versione deluxe con CD+DVD, entrambe acquistabili in tutti i negozi o in download digitale, con una bonus track esclusiva, su iTunes.
La versione deluxe del
nuovo album di Miley Cyrus “Can’t be tamed” contiene il concerto all’O2 Arena di Londra, la stessa dove avrebbe dovuto esibirsi il “Re del pop” Michael Jackson, e immagini uniche del “Miley World”, il suo nuovo tour internazionale.
Il sito ufficiale di Miley Cyrus promuove un’imperdibile iniziativa: acquista il disco entro il 29 giugno, scatta una tua foto con il nuovo album e inviala all’indirizzo
mileycyrusitalia@gmail.com
Come atto d’amore nei confronti del nuovo idolo di tutti i teenager, la raccolta di foto comporrà un album fotografico da regalare a Miley Cyrus.
28 giu
È stato rilasciato solo il 22 Giugno 2010, ma sembra già spopolare su internet il nuovo e primo singolo di Eminem “I’m not afraid”, estratto dall’album Recovery.
A un anno di distanza da Relapse, che gli ha regalato un Grammy, Eminem torna sotto i riflettori per esaltare tutti i suoi fan. Appena uscito, dopo un solo giorno ha raggiunto il podio nella classifica dei singoli più venduti, in Italia come nel resto del mondo.
Inizialmente il rapper bianco di Detroit voleva far uscire quest’anno Relapse 2, ma la collaborazione con nuovi produttori come Jim Josin, dopo aver lavorato per anni con Dr. Dre, gli ha fatto cambiare presto idea, indirizzandosi verso un album completamente nuovo.
È possibile ascoltare l’intero brano I’m not afraid sul sito ufficiale di Eminem. In questa canzone Eminem parla della sua disintossicazione e sembra quasi essere diventato più buono.
Eminem continua a dividere la sua carriera tra pezzi rap, produzioni e partecipazioni come attore. Chissà cosa riserva il futuro del rapper bianco di Detroit.
25 giu
Dalla regia di Gianpaolo Bigoli arriva il nuovo video del cantautore ligure ZIBBA che con il singolo “aMMami” è in vetta alla Indie Music Like

Ecco il VIDEO ufficiale – CLICCA QUI’
Un B&B come location, una storia d’amore nata sul “set” di un film erotico, la troupe interpretata dagli Almalibre al gran completo e poi ZIBBA come un fantasma, narratore esterno tra i due attori che da sconosciuti finiscono per innamorarsi nella vita reale tra una pausa e l’altra delle risprese…il tutto condito dalla regia di Gianpaolo Bigoli che riesce sempre a stupire per la qualità delle scene e il modo fluido e caldo di raccontare.
“aMMami” è il singolo ormai in vetta alla INDIE MUSIC LIKE – classifica delle radio indipendenti – con cui il cantautore ligure ZIBBA, accompagnato dagli inseparabili Almalibre, ci presenta il suo disco “Una Cura per il Freddo”…dalla neonata etichetta VOLUME! Records, un disco che sta ottenendo importanti riscontri dal pubblico e dalla critica nazionale.
“Un po’ canzone d’autore, un po’pop d’autore e ritmi vagamente in levare. Tutto questo è “aMMami”, canzone che mi ha fatto scoprire i liguri Zibba e Almalibre
Piacevolissima. Rimane in testa senza diventare fastidiosa. Ce ne fossero….” – Mario Luzzatto Fegiz
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ZIBBA on MySpace
http://www.myspace.com/zibbaone
“aMMami” – official VIDEO
http://www.youtube.com/watch?v=XaJACP2iSVU
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ufficio stampa
L’ALTOPARLANTE
PROTOSOUND POLYPROJECT s.n.c.
25 giu
I biglietti (46 euro in Platea numerata, 35 nel secondo anello numerato, e 25 nel terzo anello) si possono acquistare in prevendita al Box Office di Cagliari (viale Regina Margherita, 43 tel. 070 65 74 28) e attraverso i circuiti Greenticket e Ticketone.
Gigi D'Alessio è reduce dall'exploit di “Semplicemente sei”: pubblicato l'8 di questo mese (e preceduto il 21 maggio dal singolo "Vita"), il suo nuovo album (il diciottesimo nella carriera del quarantatreenne artista partenopeo), dopo aver scalato in meno di ventiquattro ore la classifica iTunes, ha debuttato direttamente al primo posto della classifica dei dischi più venduti della settimana (Music Charts – Gfk Retail and Technology). Un successo che fa crescere l'attesa per l'appuntamento cagliaritano del prossimo agosto, prenota ora le tue vacanze Sardegna.
23 giu
Tutti dicono di amare la musica, che come nessun’altra cosa al mondo riesce a dare espressione a ciò che teniamo dentro di noi.
La musica è una delle più grandi espressioni dell’animo e della mente umana, connubio perfetto tra razionalità e sentimento, precisione formale e libera espressione. La musica coniuga e riassume in sé alcune delle caratteristiche dell’essere umano, ed è forse per questo che nessuno di noi riesce a farne a meno. C’è chi si accontenta di ascoltarla nella propria stanza o in una sala da concerti, e chi invece la musica vuole suonarsela da solo, affinando la propria tecnica frequentando un corso di musica. In ogni caso, e in qualunque modo ci si avvicini alla musica, lo si fa perché essa riesce ad accompagnare momenti diversi della nostra esistenza, consolandoci quando ci sentiamo tristi, facendoci ballare e saltare con i nostri amici quando siamo felici, permettendoci di esprimere la nostra rabbia urlando a squarciagola o aggredendo le corde di una chitarra. Sia che la si suoni o che la si ascolti, la musica riesce a penetrarci dentro, e a tirare fuori anche le nostre parti più segrete, quelle che nascondiamo agli altri, e talvolta a noi stessi. Un mondo senza musica sarebbe come un mondo senza libri o un mondo senza immagini: un mondo incompleto, e manchevole di quello che esprime al meglio l’animo umano.
La musica è sempre stata di tutti, e anche se c’era – e c’è ancora – una divisione tra musica colta e popolare, musica commerciale e arte, tutti sentono il bisogno di avere un qualche contatto con essa. Si comincia sin da piccoli, quando la mamma canta al proprio pargolo delle ninna nanne per farlo addormentare, come a dire “non ti lascio solo, c’è la musica nelle tue orecchie e nel tuo cuore”, e si va avanti tutta la vita, con il primo corsi basso elettrico o di chitarra, con l’acquisto del primo disco, con il primo, atteso, concerto dal vivo. Come all’inizio della nostra esistenza la musica dimostra subito di saper alleviare le nostre sofferenze, di conferirci serenità e calma, così nel corso della nostra vita ci accorgiamo, in varie occasioni, come nulla meglio delle nostre canzoni preferite sappiano capirci e avvolgerci, quasi che avessero il potere di uscire dal lettore per venirci ad abbracciare.
Il potere della musica si sprigiona anche ascoltandolo, ma imparare a suonare uno strumento, o a cantare, significa trovare un mezzo espressivo ancora più personale. Se il mondo della discografia musicale sembra ormai invaso da gruppi cloni, che creano canzoni tutte uguali, solo per rispondere alle esigenze di mercato e per fare soldi, è pur vero che la maggior parte delle persone che inizialmente decidono di frequentare un laboratorio musicale o un corso di sax o di qualsiasi altro strumento, si avvicinano in modo del tutto disinteressato alla musica, e pensano soprattutto all’ebbrezza che può dare il tenere uno strumento in mano, e ad acquisire la capacità di esprimersi tramite la musica. Purtroppo i “musicisti contabili” esistono eccome, ma questo non deve inficiare il mondo della musica, che è innanzitutto espressione di sé e del proprio mondo interiore.
Articolo a cura di Francesca Tessarollo
Prima Posizione Srl – marketing distribuzione
21 giu
Con la stagione estiva inizia anche la stagione degli eventi musicali live all’aperto, nelle sagre di paese e negli eventi cittadini: per i piccoli gruppi sono tutte possibilità di farsi conoscere. Da dove si comincia?
Prima di tutto, la band: per formare una band bisogna trovare degli amici con la stessa passione per la musica, più o meno d’accordo sul genere, oppure si possono mettere degli annunci per ricercare musicisti che sono a loro volta in cerca di un gruppo. Una volta formata la band, si comincia: prove regolari, passione e testardaggine porteranno i primi risultati; naturalmente, se per l’occasione si vogliono rinnovare i propri strumenti, sarà bene andare in un negozio strumenti musicali o dare un’occhiata alla vendita strumenti in internet. Comprare uno strumento online si può rivelare un’occasione perfetta soprattutto se si hanno le idee ben chiare su quello che si cerca, oppure, al contrario, se non si vuole spendere molto: in entrambi i casi in internet si può trovare quello che si cerca.
Una volta iniziare le prove ci vuole un po’ di pazienza, ma dopo qualche mese arrivano già i primi risultati; quando ci si sente più o meno pronti, senza tenere conto del terrore che può prendere al pensiero di mettere un piede su un palco, si può iniziare a pensare di rendere pubblica la propria passione, e suonare di fronte ad un pubblico vero – che comunque sarà composto perlopiù da amici e parenti. Tra amicizie e conoscenze si trova sempre qualcuno che organizza un evento e cerca un gruppo che suona … eccola: è l’occasione. Le chitarre elettriche, acustiche e la chitarra basso del gruppo saranno pronte a tutte le evenienze, lustre e ben accordate, con una serie di corde pronta in tasca “perché non si sa mai” e gli accordi di ogni canzone ben stampati nella testa di ogni musicista – e magari anche su carta. Se ci sono fiati nel gruppo, saranno lucenti come non lo sono mai stati, e pronti a farsi sentire nel loro assolo, e poi la batteria: tra gli strumenti musicali batteria elettrica o acustica (è una nuova battaglia tra strumento tradizionale ed elettrico) e chitarre sono considerate protagoniste della band, ma in realtà tutti gli strumenti danno il loro contributo unico e fondamentale, dandogli caratteristiche proprie e sostanziali. Ogni musicista si terrà in serbo i suoi fondamentali accessori per strumenti: se i chitarristi e i bassisti si tengono le corde, i batteristi tengono delle bacchette di riserva, nel caso durante un pezzo quelle che stanno usando si dovessero rovinare o volare via dalle mani per il troppo entusiasmo … insomma, ogni strumentista immaginerà tutte le possibili evenienze, dalla normale amministrazione al limite del possibile, e troverà un modo per risolvere qualsiasi situazione: tutto sarà perfetto.
Quando tutto è pronto, si va: il palco è lì in attesa, e quando lo si calpesterà, superato l’imbarazzo iniziale e una volta ambientati sulla scena, sarà proprio allora che tutte le prove fatte nei mesi precedenti mostreranno i loro risultati negli applausi del pubblico.
A cura di Lia Contesso
Prima Posizione srl – inserimento motori ricerca
18 giu
18 giu
Grazie agli sviluppi che si sono avuti in campo digitale, ormai tutti possono allestire un piccolo studio di registrazione a casa propria.
Se fino a qualche anno fa registrare un disco a casa propria era pressoché una chimera, a partire dagli anni Novanta si sono avuti numerosi progressi in campo digitale, progressi che hanno permesso ad un bacino di utenti sempre più ampio di acquistare prodotti adatti ad imbastire un piccolo studio di registrazione in casa propria. Facendo un medio investimento è possibile infatti acquistare tutta l’attrezzatura necessaria, dall’hardware all’interfaccia MIDI esterna (come ad esempio l’M-Audio Midisport 4×4 Anniversary Edition), dai software ai microfoni, e cimentarsi nella registrazione digitale del proprio disco.
L’avvento del digitale in campo musicale, ossia la possibilità di registrare su un supporto digitale, ha reso le cose molto più facili, e anche se c’è chi ancora preferisce usare tecniche di registrazione analogiche, è innegabile che il digitale si sta diffondendo sempre di più anche negli studi di registrazione professionali. E questo non è tutto: gli strumenti software che vengono usati negli studi di registrazione professionali sono pressoché gli stessi di quelli che tutti noi possiamo acquistare per creare la nostra musica a casa. Di sicuro il nostro piccolo studio casalingo non avrà a disposizione un fonico esperto che ci possa dare una mano, né un’acustica perfetta, ma per quanto riguarda la strumentazione necessaria, possiamo dire che anche uno studio artigianale può raggiungere degli ottimi livelli, con alcuni vantaggi in più rispetto ad uno studio di registrazione esterno, se non altro in termini di tempo: avendo tutto a portata di mano, senza dover affittare uno studio di registrazione, ci si può concentrare al meglio sulla propria musica, senza l’assillo di finire la sessione di registrazione entro un orario preciso.
Gli strumenti essenziali per imbastire un buon studio di registrazione sono l’hardware, un software specifico, una scheda audio come l’M-Audio Profire 610, microfoni e monitor audio. Per quanto riguarda la scelta del computer, c’è da dire che sia il Mac che il Pc presentano sia dei vantaggi che degli svantaggi, ma in entrambi i casi è consigliabile scegliere un supporto hardware dedicato esclusivamente alla vostra musica, senza intromissioni di sorta. Tenete inoltre in considerazione che è opportuno disporre di una buona scheda madre, anche se significa spendere qualche euro in più, e di una RAM sufficientemente capiente (almeno 512 MB). Anche l’acquisto del software è particolarmente importante, e la scelta dipende dal tipo di utilizzo che se ne vuole fare (alcuni hanno delle funzioni specifiche che ad altri potrebbero mancare), dal tipo di hardware richiesto, ma anche dalla configurazione stessa del software, che deve essere in grado di facilitarvi il lavoro. Per quanto riguarda la scelta della scheda audio, bisogna considerare innanzitutto quali sono gli strumenti che volete utilizzare durante la registrazione, ma anche la compatibilità con il vostro sistema e software. Passiamo adesso ai microfoni: quando si registra in casa, solitamente i microfoni servono per le voci e le chitarre acustiche. Evitate di acquistare i generici microfoni da computer, che non sono per niente adatti allo scopo, e dirigetevi verso i microfoni dinamici o a condensatore. Infine, i monitor audio (un modello molto popolare è l’M-Audio AV 20), ossia le casse acustiche, che negli studi di registrazione dovrebbero essere in grado si suonare allo stesso volume tutte le frequenze.
Con questi strumenti potete costruire il vostro studio di registrazione, ma adesso sta a voi creare la vostra opera…fatto lo studio, adesso però bisogna fare musica!
Articolo a cura di Francesca Tessarollo
Prima Posizione Srl – posizionamento sui motori ricerca
17 giu
Un’altra stagione estiva, un’altra ricchissima gamma di offerte della Riviera Romagnola, il centro del turismo di massa che offre tutto, per tutti.
L’estate sta arrivando, e la Riviera è preparatissima, come sempre: non solo strutture, a cui non manca nulla, ma anche eventi i ogni genere – sport, musica, cultura, arte e tanto altro! La prima mossa da fare è trovare un albergo, anzi: sceglierlo, vista l’enorme offerta. Un bell’albergo dove potersi rilassare nella beauty farm benessere tra una notte di festa e l’altra, o tra una giornata in spiaggia e l’altra: tutto è possibile, l’offerta accontenta tutti i gusti!
E quindi, ecco le Spiagge del Benessere, dal 14 giugno al 22 agosto, per chi si vuole rilassare con lo yoga, la musica e i tramonti, per chi ama le vacanze tranquille; un’offerta invidiabile di discoteche e eventi con dj e cantanti per chi ama trascorrere le proprie vacanze passando da una festa all’altra, e tanti eventi sportivi, come l’International Skate Team Trophy, il 2 e 3 luglio, dedicato agli amanti del pattinaggio artistico, o il Blue Fitness, dal 27 al 29 agosto, una maratona di sport organizzata all’Aquafan per vedere e provare tutti gli sport più “in” del momento!
Gli amanti della moda, invece, dal 19 al 25 luglio potranno assistere, a Riccione Moda Italia, alle sfilate dei giovani creativi aspiranti stilisti; per i vincitori del concorso ci sono in palio delle borse di studio che li inseriranno all’interno di note aziende di moda. Tutto questo e molto altro ancora accompagnato e sostenuto da un’eccellente offerta centri benessere, degna di tanti eventi e capace di prendersi cura di tutti gli ospiti nel modo che si aspettano: hotel da una a cinque stelle, ce n’è per tutti!
E poi, qualunque sia il genere di vacanza che preferite, le attrazioni della Riviera non sono solo turistiche: la gastronomia è sempre un ottimo motivo per visitare delle zone nuove. Potrete scegliere un ristorante romagna per provare le appetitose specialità del luogo: i piatti romagnoli sono semplici e genuini, dalla famosa e amatissima piadina, da gustare per strada, ai piatti fatti con ingredienti semplici ma sostanziosi, come i primi di gnocchi e cappelletti, e i secondi di carne.
Diversamente da quella della vicinissima Emilia, la cucina romagnola è considerata povera, ma comunque molto varia: le zone costiere utilizzano i prodotti marinari nei loro piatti, tra pesce e molluschi, mentre nell’entroterra romagnolo si cucinano i prodotti della terra e le carni degli allevamenti. La conoscenza dei prodotti della terra è una tradizione tramandata di generazione in generazione, che dà vita a decine e decine di insalate e verdure cucinate, utilizzate anche nei saporiti crescioni, ovvero piadine che vengono riempite e chiuse prima della cottura: il loro ripieno più tipico è, appunto, il crescione, ma si usa farcirli anche con erbette, bietole e tante altre verdure e formaggi.
Tanti ottimi motivi per visitare la Riviera Romagnola, trascorrendo lì le proprie ferie estive: tra mare, divertimenti e buona cucina, ci sarà solo l’imbarazzo della scelta!
A cura di Lia Contesso
Prima Posizione srl – motori di ricerca web