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Archivio per la categoria ‘Formazione e Lavoro





La selezione del personale è una delle attività più richieste dalle aziende ma anche una delle più complesse. Capire se un candidato sia adatto ad una precisa posizione e soprattutto quali siano le sue potenzialità e la sua crescita professionale, è molto difficile. Per questo motivo è necessario affidarsi a realtà competenti ed esperte del settore come le agenzie per il lavoro Media-Work che riescono a garantire il massimo risultato in tempi veramente ristretti. Questo è possibile grazie all’esperienza acquisita nel corso degli anni che ha reso l’agenzia una delle più autorevoli nel settore della selezione del personale basato in particolare su test psicoattitudinali.

Il percorso comincia con le ricerche di lavoro da parte del candidato, in aumento quelle sul web con l’uso dei motori di ricerca (ad esempio, digitando le parole chiave cerco lavoro Perugia, Milano, Roma e così via). In seguito sono le agenzie per il lavoro a selezionare il personale a seconda delle esigenze dell’azienda e ai criteri preciso del profilo spiegati dalle aziende a Media-Work in precedenza. I test psicoattitudinali servono proprio a capire quale sia il candidato migliore e più idoneo come l’ACS, il PASAT 2000, il BOMAT, il Tom e così via. Tutti questi test sono rivolti alla comprensione delle potenzialità e del carattere del candidato.

Per ulteriori informazioni e dettagli per il servizio di selezione personale di Media-Work, visita il sito www.media-work.it per conoscere tutte le news delle agenzie per il lavoro o contattala direttamente su facebook.

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  • Oggi lo studio delle lingue non è più una competenza di “élite”, ma rappresenta al contrario un valore aggiunto richiesto in moltissimi ambiti professionali e nella vita di tutti giorni.

    Perché allora ridursi a studiare le lingue solo in caso di reale necessità, quando è possibile apprendere sin da piccoli? Lo sanno bene in casa Hallo! Servizi Linguistici, dove a partire dal Febbraio 2012 prenderanno nuovamente il via i Corsi di inglese per bambini a Bologna, denominati Collettivi “Junior”, rivolti naturalmente ai più piccoli e tenuti da docenti madrelingua e altamente preparati.

    I Corsi Collettivi “Junior” possono essere svolti sia in sede, che a domicilio. Nel primo caso parliamo di lezioni che vedono la partecipazione di bambini compresi tra quattro e otto, con un totale di 15 ore di lezione, divise in singoli incontri settimanali di un’ora ciascuno.

    I bambini sono suddivisi in fasce d’età, così da garantire ad ogni gruppo un insegnamento adeguato e proporzionato a quelle che sono le competenze e le capacità già acquisite a scuola e nelle esperienze di vita quotidiana.

    Si parlava di Corsi, sia Collettivi che Individuali, a domicilio. Sono suddivisi in fasce d’età, con quelli che riguardano i bambini di età compresa tra 5 e 15 anni che possono partire in qualsiasi momento, con gruppi di 4/8 partecipanti e un incontro settimanale per un totale di 15 ore.

    La seconda fascia di età vede bimbi compresi tra 2 e 5 anni, che si svolgono presso un’abitazione. Hallo! Servizi Linguistici propone sia corsi di gruppo (da 3 a 6 bimbi), che corsi “Two” (2 bimbi), sino ai singoli. È possibile scegliere diversi pacchetti da 10, 15 e 30 ore, con lezioni della durata di 45’.

    L’offerta “Junior” di Hallo! non si esaurisce qui, perché anche durante l’estate 2012, nei mesi di Giugno, Luglio e Settembre, prenderanno il via i corsi Collettivi Mensili ed i Summer Camp. Per maggiori informazioni su queste opportunità è possibile contattare la segreteria di Hallo! Servizi Linguistici.

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  • Brevetto mio quanto mi costi!

    Nei fumetti della Disney, quando Archimede Pitagorico finiva di realizzare una delle sue mirabolanti invenzioni, andava di gran carriera verso l’ufficio brevetti più vicino per registrarla. Nell’Europa contemporanea invece le cose sono un tantino più complicate.

    Chi desidera registrare il proprio brevetto deve iniziare una trafila fatta di lungaggini burocratiche infinite e, per giunta, parecchio costosa: non è infatti sufficiente rivolgersi all’UEB (Ufficio Europeo dei Brevetti), ma bisogna successivamente registrarsi presso ogni paese in cui si desidera utilizzare la propria invenzione! Così i costi amministrativi devono essere moltiplicati per il numero dei paesi interessati e, ovviamente, ogni pratica deve essere redatta nelle varie lingue ufficiali, con annesse spese di traduzione. Se quindi negli Stati Uniti è sufficiente sborsare 1.850 euro circa per registrare un brevetto, in Europa sono necessari addirittura 32.000 euro!

    Il Presidente della Commissione Europea Barroso è da poco intervenuto sul tema, dichiarando che il problema deve essere risolto assolutamente entro il semestre di presidenza danese appena iniziato. La proposta di utilizzare una sola lingua (l’inglese) e una sola sede per il tribunale (ancora da stabilire) è stata formulata da tempo, ma Francia e Germania non ci stanno, dichiarando che una simile scelta sarebbe eccessivamente lesiva per le loro lingue. Chiedono perciò che i moduli siano compilati anche in francese e tedesco, ma a questo punto sono gli altri stati (Italia e Spagna su tutti) a ritenersi penalizzati! Probabilmente questa situazione vi sembra impossibile, ma la realtà ci dice che questo è solo uno dei tantissimi problemi da risolvere prima di arrivare ad una vera unione europea!

    Insomma, per adesso la risoluzione della “querelle brevetti” non sembra essere dietro l’angolo, perciò, se avete un’invenzione da registrare, mettetevi l’anima in pace: digitate su internet le parole “prezzi traduzione” e richiedete un preventivo alle varie agenzie di esperti in traduzioni giuridiche, legali, commerciali o tecniche.

    In attesa che, tra i tanti inventori europei, ci sia qualcuno che trovi la soluzione giusta per questo assurdo e costoso problema!

    Utilità di un community manager

    I social media hanno modificato la comunicazione all’interno delle aziende e anche il modo di rapportarsi all’utente finale. Oggi si interagisce con il proprio pubblico in tempo reale, non ci si può più nascondere, anzi. E’ necessario imparare ad utilizzare al meglio questi strumenti per mantenere una buona reputazione on/offline e apparire più competitivi rispetto ai concorrenti.

    Partecipare a qualche seminario o corso intensivo può essere senza dubbio un buon investimento. Cercando su internet espressioni tipo “formazione social media” è possibile avere un’idea delle opportunità: eventi cui partecipare, workshop, video-corsi, libri e materiale didattico esistente in merito a Social Network e Co. Oltre a Facebook, Twitter e YouTube, uno strumento da non sottovalutare è certamente il blog, che consente di presentare dettagliatamente prodotti e/o servizi, inserire risorse multimediali e lasciare spazio a feed-back e commenti dei lettori. Ogni azienda dovrebbe contare su un bravo community manager che sappia mantenere attiva la partecipazione.

    Non è più importante il numero dei fans o followers, ma la loro effettiva reazione. E’ ormai diffusa, infatti, la pessima abitudine di acquistare pacchetti di fans, che possono forse garantire un numero che cresce, ma non un’attività costante su blog e social. Un professionista saprà pianificare i contenuti da offrire, seguendo determinate tempistiche. Contenuti interessanti, di qualità, originali e non scopiazzati da altri siti. Inoltre, rimarrà ben lontano dallo spam e dalle pressanti richieste di call-to-action che possono creare chiusure definitive con gli utenti più riservati.

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  • L’Istituto Quasar in collaborazione con Derivative presenta

    AMBIENTI INTERATTIVI

    nuove tecnologie applicate alla
    comunicazione multimediale avanzata

    WORKSHOP SPECIALISTICO CON TOUCHDESIGNER

    tenuto da ANDREW QUINN – Interactive Environment Designer


    PRESENTAZIONE

    LUNEDI’ 27 FEBBRAIO 2012 ORE 18

    Istituto Quasar – Via Nizza 152 – Roma

    Ingresso libero

    Prenotazione obbligatoria:
    www.istitutoquasar.com – 06.8557078

    A seguire colloqui individuali di ammissione al workshop,

    che si svolgerà dal 28 marzo al 4 aprile 2012.

    Le nuove tecnologie digitali determinano cambiamenti epocali nei modelli di comunicazione e nei rapporti umani, fornendo continui stimoli alla ricerca di nuove ed efficaci relazioni fra ambiente fisico e spazio digitale.

    L’Istituto Quasar, da sempre impegnato nella ricerca teorica e tecnologica, inaugura con l’esclusivo workshop Ambienti Interattivi la nuova collaborazione con Derivative per approfondire la sperimentazione sulle nuove tecniche della comunicazione multimediale avanzata.

    Andrew Quinn, Interactive Environment Designer, affronterà in modo dettagliato gli aspetti applicativi della progettazione di contenuti digitali per gli ambienti interattivi attraverso l’utilizzo di TouchDesigner, il moderno strumento per la manipolazione real-time di contenuti audio-video-3D. Il docente, uno dei primi a sfruttare le potenzialità di questo innovativo software, farà conoscere agli studenti i mezzi per fondere in tempo reale immagini e suoni per la realizzazione di straordinari “audio-reactive visuals”.

    La semplificazione introdotta dalle interfacce visuali, capaci di agevolare l’approccio alla programmazione rendendo tutto più intuitivo e meno tecnico, infatti, consente di aprire ad un più ampio spettro di utilizzatori la possibilità di realizzare applicazioni interattive e videoinstallazioni, gestire multi-proiezioni e videomapping, progettare scenografie digitali e spazi performativi.

    Il workshop, rivolto a studenti universitari, professionisti della comunicazione e dei nuovi media e creativi che vogliono ampliare le proprie capacità espressive, è a numero chiuso e si svolgerà in sette incontri, dal 28 marzo al 4 aprile 2012.

    Lunedì 27 febbraio alle ore 18:00 Andrew Quinn presenterà il workshop presso la sede dell’Istituto Quasar in Via Nizza 152 – Roma. La partecipazione è libera dietro prenotazione su www.istitutoquasar.com oppure chiamando lo 06 8557078.

    Sono previste borse di studio per i migliori studenti e diplomati dell’Istituto Quasar e altre agevolazioni.

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  • Tra i vostri sogni nel cassetto c’è quello di girare un grande film? Siete dei piccoli produttori che vanno alla ricerca dell’occasione giusta per sfondare? Allora fate attenzione a ciò che state per leggere, perché tra queste righe potrebbe nascondersi qualcosa di realmente interessante!

    A causa delle recente crisi economica e finanziaria – che anche noi italiani conosciamo bene – il governo greco ha deciso di abbassare i prezzi per concedere l’utilizzo dell’Acropoli di Atene come set cinematografico o fotografico. Se la diminuzione per la realizzazione di una campagna fotografica è di 100 euro (si è passati da 300 a 200 euro giornalieri), per girare dei film in mezzo alle rovine simbolo della classicità greca si potrà ottenere addirittura uno sconto del 60% (il precedente prezzo era infatti fissato a 4000 euro al giorno, mentre da ora sarà sufficiente sborsarne 1600).

    L’acropoli ateniese, al pari del Colosseo e delle Piramidi, è uno dei monumenti archeologici più conosciuti e visitati al mondo e rientra tra i beni dichiarati patrimonio dell’umanità dall’Unesco; è l’emblema di un’epoca passata fatta di grandi scrittori e artisti, di guerrieri valorosi, di filosofi e uomini politici rimasti nella leggenda.

    Insomma, se avete deciso di cogliere quest’offerta preparate la vostra bella letterina e affidatevi a dei servizi di traduzione per trascriverla in greco; niente di più facile, basta digitare sul web le parole “preventivo traduzione” e scegliere l’agenzia di esperti che fa al caso vostro! A questo punto la prima parte è fatta; ma ora bisogna pensare al regista, agli attori, agli sceneggiatori, ai truccatori, ai macchinisti…insomma, una location da mito è un buon punto di partenza, ma non dimenticate che per girare un grande film c’è tanto altro ancora da fare!

    I corsi di alta formazione non sembrano risentire della contrazione del mercato del lavoro, perché l’alta formazione è un investimento sia per chi già lavora sia per chi deve entrare nel mondo del lavoro. I corsi Mba vengono preferiti dai giovani manager perché preferiscono completare la loro formazione per risultare più competitivi nel mercato del lavoro e mantenere salda la loro posizione lavorativa  e dai nuovi laureati per essere più attraenti agli occhi delle aziende e farsi trovare pronto nel momento in cui ci sarà la ripresa economica e aumenterà la richiesta di personale.  In un momento di crisi essere competitivi diventa fondamentale.

    Negli ultimi anni sia le università pubbliche che le scuole private hanno inserito e ampliato notevolmente l’offerta nel settore dell’alta formazione, questo perché capita sempre più di frequente che il solo diploma d laurea non è sufficiente ad entrare nel mondo del lavoro, soprattutto se si aspira a posizioni di rilievo.

    I corsi di alta formazione servono anche per entrare nel mondo del lavoro, solitamente per affrontare uno stage o un project work  assegnato dai docenti del master in accordo con i datori di lavoro. Per i lavoratori e i professionisti, invece, esistono corsi part-time spesso pagati dalle aziende che investono sull’aggiornamento dei loro dipendenti per essere competitivi sul mercato.

    I corsi di alta formazione sono un trend che sembra non risentire del periodo storico, proprio perché considerati anticiclici.

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  • A fine dicembre sono stati pubblicati 5 bandi di concorso per l’ammissione alle principali Accademie Militari Italiane. Un’occasione per chiunque voglia intraprendere la carriera militare o desideri una vita in divisa. Nello specifico i concorsi ai quali è possibile partecipare sono:
    53 Ufficiali Accademia Guardia di Finanza: è indetto per l’anno accademico 2012/2013 un concorso pubblico per esami per l’ammissione di 53 allievi ufficiali del “ruolo normale” al primo anno del 112° corso Accademia della Guardia di Finanza.
    120 Ufficiali Accademia Marina: è indetto un concorso, per esami, per l’ammissione di 120 (centoventi) allievi alla prima classe dei corsi normali dell’Accademia Navale per l’anno accademico 2012-2013
    90 Ufficiali Accademia Aeronautica: è indetto un concorso, per esami, per l’ammissione di 90 (novanta) allievi ufficiali alla 1ª classe dei corsi regolari dell’Accademia Aeronautica anno accademico 2012-2013
    50 Ufficiali Accademia Arma dei Carabinieri: è indetto un concorso, per esami, per l’ammissione di 50 (cinquanta) allievi al primo anno del 194° corso dell’Accademia per la formazione di base degli Ufficiali dell’Arma dei Carabinieri anno accademico 2012-2013.
    122 Ufficiali Accademia Esercito: è indetto un concorso pubblico, per esami, per l’ammissione di 122 allievi al primo anno del 194° corso dell’Accademia militare Esercito. Anno accademico 2012-2013

    Per affrontare al meglio il concorso e arrivare preparati alle prove di selezione Nissolino Corsi ha organizzato delle sessioni di formazione specifica che ti permetteranno di:
    - ottenere le conoscenze culturali necessarie per il superamento delle prove scritte e orali
    - effettuare prove ed esercitazioni sui principali test psico attitudinali
    - effettuare simulazioni dei colloqui orali

    Nel caso si fosse impossibilitati a partecipare alle sessioni di formazione in aula è possibile seguire i corsi online attraverso la piattaforma di e-learning sviluppata per aiutare chiunque nella preparazione ai concorsi militari.

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  • Cresce l’export di vini italiani

    Nei giorni più neri della crisi, insieme alle voci catastrofiche sul nostro prossimo futuro, c’è stato anche chi ha provato a guardare ad aspetti positivi, spostando l’attenzione sui punti di forza dell’economia italiana ai quali viene affidato il compito di far riprendere la crescita del nostro paese. Uno dei più menzionati è stato l’apprezzamento che il made in Italy ha tuttora nel mondo, con eccellenze che vanno dalla moda al mondo dei motori, dall’enogastronomia al design.

    A conferma di ciò la notizia diffusa recentemente dalla Coldiretti, secondo la quale nel 2011 l’export di vini italiani è cresciuto del 14%. Il dato è particolarmente positivo se si pensa che anche nel 2010 c’era stato un altro importante rialzo, pari al 9%: così il fatturato generale è passato dai 3,7 miliardi di euro di due anni fa, alla cifra tonda di 4 miliardi dello scorso anno! La meta principale delle esportazioni è il territorio europeo, con una concentrazione particolare in Germania; bisogna segnalare però anche la crescita di alcuni mercati extraeuropei come la Russia e, soprattutto, la Cina, che vede raddoppiare i propri numeri di anno in anno. Il 60% dei vini venduti all’estero sono di origine controllata, un buon risultato che deve essere difeso e ampliato in futuro.

    Il consiglio per i produttori nostrani è perciò quello di puntare forte sull’esportazione, seguendo le indicazioni del mercato. Ovviamente per affrontare simili cambiamenti è necessario dotarsi di mezzi adeguati; uno dei primi problemi da affrontare è quello linguistico, ma basta cercare sul web parole come “traduzione documenti” per trovare l’agenzia specializzata più adatta, o “prezzi traduzioni” per farsi un’idea dell’investimento necessario.

    Aziende e social network

    I social network sono ormai parte della nostra quotidianità e anche se i più credono ancora che Facebook, Twitter, YouTube siano solo perdite di tempo legate al divertimento dei ragazzi, la verità è che sempre più aziende li utilizzano per promuovere attività, prodotti e servizi interagendo in tempo reale con i propri consumatori.

    Per imparare a gestire comunicazione, marketing e business esistono oggi numerose proposte formative, adatte anche a chi ha poca dimestichezza con internet. Navigando su un qualsiasi motore di ricerca è possibile valutare differenze nei programmi e nelle metodologie operative digitando parole chiave come “corso formazione social network”. Ovviamente, la maggior parte delle attività mirano a formare le aziende e, per facilitare la partecipazione, sono spesso previsti dei laboratori itineranti che rendano più piacevole l’apprendimento sfruttando un clima informale e collaborativo.

    Utilizzando esempi pratici, case history positivi e negativi su cui ragionare, si raccolgono più voci ed esperienze che siano validi spunti da cui partire o per modificare il proprio approccio alla comunicazione web. Il primo traguardo è in genere la creazione di una fan page facebook che si può realizzare in pochi attimi, ma sono tante le variabili da considerare per offrire un servizio utile e completo: è necessario comprendere e pianificare regolarmente i contenuti da pubblicare, inserendo immagini di buona qualità, video, slide, strumenti che incuriosiscano ed incentivino la conversazione. Un punto che accomuna tutti coloro che gestiscono community è il seguente: gli utenti devono essere seguiti da risorse competenti e aperte al dialogo.

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