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30 giu
Ogni luogo ha il suo abbigliamento; si tratti di lavoro, piacere o comodità, c’è un abito adatto per ogni luogo e per ogni ruolo.
Lo vediamo ogni giorno: sul lavoro, in casa, a teatro, nei locali: si cambia abbigliamento a seconda del luogo in cui ci si trova, e addirittura l’abbigliamento può aiutare a riconoscere il ruolo di una persona. Nella produzione abbigliamento lavoro, per esempio, si sa che bisogna tener conto dei vari ruoli all’interno di un cantiere perché tutti siano riconoscibili a prima vista, secondo quanto recita il decreto ministeriale 442 del 13 luglio 1990: rosso per il personale preposto ai lavori, giallo per gli operatori abilitati, bianco per il personale ausiliario.
Più che al riconoscimento del ruolo, l’abbigliamento da lavoro è indispensabile per la protezione della persona; a seconda del lavoro sarà necessario pensare alla protezione vie respiratorie, per chi sta a contatto con materiali tossici, oppure alla protezione udito, ad esempio per i muratori quando utilizzano certi macchinari: il primo obiettivo è quello di proteggere i lavoratori da incidenti e da caratteristiche dell’ambiente di lavoro che possono causare danni all’udito, alla vista e così via.
In altri casi può essere necessaria una protezione capo, come nei cantieri edili, oppure una protezione vista, come nel caso dei saldatori, o anche dei dentisti. Insomma, per ogni lavoro bisogna indossare le giuste protezioni, stabilite dalla legge ma soprattutto dal buon senso.
Fuori dall’ambiente di lavoro, un abito può aiutarci a dare un’età approssimativa a chi lo porta, e anche a farci un’idea del suo stile e dei suoi gusti. Oppure può dirci qual è il suo lavoro, se porta un’uniforme, il suo credo religioso, se è un prete, un monaco, una suora, ma anche se è un tipo sportivo o elegante, se gli piacciono i colori o se preferisce passare inosservato … poi, ci sono luoghi dove ci sono degli abiti non dovuti ma adatti: sarebbe fuori luogo andare a teatro in tuta, tanto quanto l’abito da sera sarebbe inappropriato in una palestra. Ai matrimoni il vestito bianco è riservato alla sposa, mentre agli invitati è sconsigliato il nero; basta un cappello con la penna nera per riconoscere un alpino, e un collare bianco per individuare un prete. Gli studenti di alcuni istituti portano la divisa, e nella cultura occidentale basta un anello per capire lo status sentimentale, mentre in altre culture le donne nubili e sposate si riconoscono dal tipo di abiti che indossano.
Quindi, anche se non è certo dall’abito che si può decidere com’è una persona, a volte non è solo una questione puramente estetica, ma ha un’importanza nel lavoro e nella sicurezza, oppure un’importanza culturale e tradizionale. Se poi ci aggiungiamo le occasioni sociali, nelle quali l’abito è motivo di pensieri, vanti e dispiaceri, allora si può arrivare a pensare che in fondo l’abbigliamento è piuttosto importante nella nostra società. Si dice che l’abito non fa il monaco; sarà vero, ma aiuta a riconoscerlo: anche se non basta vestirsi da monaco per esserlo, se lo si è normalmente si indossa il vestito adatto.
A cura di Lia Contesso
Prima Posizione srl – primi nei motori di ricerca
29 giu
Vuoi avviare una nuova attività indipendente, collaudata e con buone prospettive di crescita?
Sei il Titolare di una tintoria-lavanderia e vuoi allargare il bacino di utenza?

Lavanet ® è un’azienda italiana attiva dal 2004 nel settore tintorie e lavanderie.
Ai nostri clienti (business e privati) offriamo un servizio di pulitura capi di abbigliamento ed arredamento con ritiro e consegna a domicilio. I clienti eseguono gli ordini tramite il sito www.lavanet.it
Per l’ estensione del servizio Lavanet ® ad altre città proponiamo una formula di Franchising del Sito Lavanderia Online:
L’ Affiliato sarà in grado di Gestire a 360° l’attività di Ritiro e Consegna a Domicilio dei Vestiti nonchè i rapporti commerciale con la Lavanderia della città con la quale collabora.

Lavanet ® Gestione Lavanderia Online funziona in modalità SaaS cioè software as a service:
è un modello di distribuzione del software applicativo dove un produttore di software sviluppa, opera (direttamente o tramite terze parti) e gestisce un’applicazione web che mette a disposizione dei propri clienti (affiliati franchising) via internet.
Un programma centrale con la possibilità di utilizzo localizzato nella città in cui viene attivato tramite la formula del franchising.
L’affiliato è interamente autonomo per la gestione del suo business nella sua zona ed ha un accesso personalizzato all’amministrazione del sito.
Tramite l’amministrazione del sito nella sua città l’affiliato accede alla sua amministrazione per la gestione degli ordini, dei prezzi, degli sconti.

Quali sono i Vantaggi per i clienti?
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Quali sono i Vantaggi per l’affiliato?
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- utilizzare il sito internet per offrire il servizio nella sua città
- delegare alla sede centrale il controllo, l’aggiornamento e lo sviluppo del sito
- lavorare in autonomia per avviare una sua attività ad alto potenziale
Come lavora l’affiliato?
- deve selezionare il suo fornitore/i localmente e organizzarsi il circuito.
- utilizzare il sito per ricevere ordini nella sua città
- deve coordinare il ciclo ritiri-lavaggio-consegne-pagamenti-fatturazione
Cosa ti serve per iniziare?
- un furgoncino bianco o mezzo idoneo al trasporto capi
- familiarità con internet, avere un computer, una stampante
- un cellulare per ricevere gli ordini via email
Per ricevere maggiori informazioni potete compilare il form online,
vi invieremo subito email con il documento informativo precontrattuale.
Lavanet i.i.
Corso Monforte 23
20122 Milano (MI)
Tel: +390236533080
Fax: +390236533649
www.lavanet.it
lavanet@lavanet.it
25 giu
Il noto gruppo di consulenza, specializzato nell’ambito E-Commerce, propone alle aziende italiane un nuovo modello per combattere le difficoltà del mercato.
WalaMedia offre alle aziende un valido mezzo per aumentare il proprio business, attraverso una nuova visione del commercio elettronico.
Luca Gerini – già Direttore di Pixmania ed ora co-fondatore di WalaMedia – presenta diversi servizi di consulenza specializzata per aiutare le imprese ad aprire o sviluppare un negozio online, con bassi costi di set-up.
Questa affermata realtà – dopo il grande successo ottenuto con Unieuro – punta soprattutto sull’esternalizzazione: un servizio che permette alle aziende italiane di affidare in tutto o in parte la gestione del proprio e-commerce a WalaMedia, sfruttando così la grande esperienza maturata nel corso degli anni dai suoi consulenti.
Per maggiori informazioni è possibile visitare il sito ufficiale dell’azienda.
Dott.ssa Chiara Bardini
WalaMedia Consulting Group
E-Commerce Consulting
info@walamedia.it
www.walamedia.it
Etna Valley, Catania, IT, 25/06/2010 – THLCAREERS (thlcareers.com), azienda internazionale specializzata nel reclutamento on-line del personale per le aziende operanti nel settore del turismo, alberghiero e tempo libero, annuncia la firma di un’importante partnership con Thames Valley University (tvu.ac.uk).
Thames Valley University ha sede a Londra, UK, si presenta come la più rinomata e premiata Università europea che propone offerte formative nel settore del turismo e dell’ospitalità.
“The London School of Hospitality and Tourism”, (questa l’esatta denominazione dell’Istituto) è stata insignita di numerosi premi e riconoscimenti, l’ultimo e uno dei più importanti è il “Queen’s Anniversary Award” voluto e consegnato dalla Regina d’Inghilterra in persona in visita alla sede centrale dell’Università. Il premio dimostra il primato di Thames Valley University nella formazione per il settore turistico e dell’ospitalità. Alla decisione dell’assegnazione del premio a Thames Valley University hanno concorso anche prestigiose associazioni come The Academy of Culinary Arts e The Association Culinaire Française, riconoscendola come centro di eccellenza, qualità e innovazione.
Thames Valley University offre sia corsi di alta cucina che di management, alcuni dei quali particolari e rari da trovare nel panorama formativo mondiale, assicurando stage e collegamenti d’eccezione tra il mondo dell’istruzione e il mondo del lavoro. L’Università è collegata a Cornell School of Hotel Administration (hotelschool.cornell.edu), la più blasonata e prestigiosa università al mondo per il settore turistico-alberghiero, con sede negli Stati Uniti, presso la quale Thames Valley University annualmente offre ai suoi migliori studenti borse di studio per svolgere dei Master.
Unico nel suo genere è il “Diploma di Maggiordomo” svolto in associazione con la Casa Reale Inglese, creato per tutti coloro che vogliono seguire una carriera di maggiordomo professionista, una figura sempre più richiesta sulla scena internazionale. Alla fine del corso gli studenti avranno la possibilità di svolgere uno stage presso la Casa Reale Inglese.
La partnership appena siglata tra Thames Valley University e thlcareers, elegge la società italiana come Overseas Educational Consultant, unico in Italia.
Lo scopo dell’accordo porterà l’Università inglese ad allargare i propri orizzonti formativi in Italia e thlcareers a fornire un importante servizio aggiuntivo ai propri utenti, ricoprendo il ruolo di consulente formativo in Italia e offrendo un supporto in Italia a tutti gli studenti che volessero iniziare una percorso di studi e una carriera di eccellenza nel settore hospitality internazionale.
Per ulteriori informazioni, per la stampa e giornalisti:
Public Relations: pr@thlcareers.com
Rapid Response Team | thlcareers: rrt@thlcareers.com
Per gli editori: se interessati a ricevere ulteriori informazioni su thlcareers, visitare la pagina internet di thlcareers al seguente indirizzo: http://www.thlcareers.com/press_room.html, sezione Press Room o http://www.thlcareers.com/chi_siamo.html nella sezione Chi siamo.
Web Links, numeri di telefono e ruoli dei dirigenti saranno resi noti al momento della pubblicazione, ma sono suscettibili di variazione. Per ulteriore assistenza, giornalisti e analisti possono contattare il Rapid Response Team e altri contatti più appropriati verranno pubblicati al seguente link http://www.thlcareers.com.
24 giu
Al giorno d’oggi qualsiasi lavoro d’ufficio, ma anche lo studio, non possono più prescindere dagli strumenti informatici.
Se fino a pochi decenni fa gli impiegati d’ufficio avevano a disposizione macchina da scrivere, carta, penna, schedari cartacei e simili, al giorno d’oggi la situazione è completamente cambiata, e tra la strumentazione usata da ogni impiegato che si rispetti ci sono apparecchi, software e applicazioni IBM, senza i quali ormai non si potrebbe più fare nulla. Lo stesso discorso vale anche per gli studenti: fino a non molto tempo fa studiare significava stare chini sui libri, scrivere i propri compiti e le proprie tesine con carta e penna (al massimo si poteva usare la macchina da scrivere del papà o del fratello maggiore per far sembrare il lavoro più “professionale”), mentre adesso il pc è diventato uno strumento indispensabile per ogni studente. Le grandi evoluzioni che ci sono state in un lasso di tempo relativamente breve hanno inciso così tanto sul lavoro d’ufficio e sullo studio, che se uno studente o un impiegato di 20 o 30 anni fa fosse catapultato con la macchina del tempo nella nostra epoca, probabilmente non saprebbe da che parte cominciare per compiere il proprio lavoro.
Le innovazioni tecnologiche e la diffusione di internet (con il conseguente proliferare di antivirus firewall e di altri tipi) hanno cambiato enormemente il nostro modo di lavorare e di studiare. Considerate ad esempio un bambino delle elementari o delle medie alle prese con una ricerca scolastica. Un tempo si consultava l’enciclopedia di casa, o se non la si possedeva, ci si recava nella più vicina biblioteca, si sceglievano i volumi più adatti allo scopo, si rielaboravano i contenuti dei vari libri, e si compilava il proprio compito. Al giorno d’oggi molti ragazzini non trovano di meglio da fare che collegarsi alla rete, cercare su wikipedia la voce che interessa, e fare un bel copia e incolla su un documento word, pronto da stampare e da consegnare all’insegnante. Ovviamente non sempre è così, e anzi la rete, se se ne sfruttiamo tutte le potenzialità senza fermarsi alla soluzione più comoda, è una fonte inesauribile di notizie ed informazioni. Questo non significa però che i cari, vecchi libri possano essere messi nel dimenticatoio: a volte le informazioni che troviamo in rete sono più numerose e variegate di quelle che si trovano nei libri, ma molto spesso sono anche meno approfondite.
Ancora più che nella scuola, l’informatica ha portato molti cambiamenti nell’ambito lavorativo. Senza un programma quale l’automation office o senza sistemi di storage come l’IBM System x3800 l’impiegato dei nostri giorni sarebbe perso. Pensate solo a tutto ciò che si riesce a fare con il software office automation: basta installarlo per avere degli strumenti per la creazione ed elaborazione di testi, ma anche per la navigazione in internet e per la posta elettronica, per avere dei fogli di calcolo e dei sistemi di gestione di basi di dati. Ormai sembra impossibile pensare di poter lavorare senza un pc sulla scrivania, e se consideriamo gli strumenti che avevano a disposizione i nostri genitori per svolgere il proprio lavoro, ci possiamo rendere facilmente conto di come la tecnologia abbia rivoluzionato anche il nostro modo di lavorare.
Articolo a cura di Francesca Tessarollo
Prima Posizione Srl – consulenza web marketing
21 giu

MIP Politecnico di Milano e Polidesign lanciano il Corso Executive in Multichannel Open Communication, un percorso formativo che affronta in modo integrato il tema della comunicazione multicanale e dei nuovi media digitali come Web 2.0, mobile, digital out of home e realtà aumentata.
Il corso, rivolto agli operatori di marketing e di comunicazione di aziende e agenzie, si svolgerà in moduli di 2-3 giorni consecutivi (giovedì, venerdì, sabato) una volta al mese ed è costituito da lezioni in aula e da un Project Work, ovvero un vero e proprio progetto sul campo volto a favorire l’applicazione di modelli e strumenti presentati nell’ambito del percorso.
Il Programma formativo si avvale del supporto scientifico di un Advisory Board composto da manager ed esperti sulle tematiche di marketing e comunicazione.
Ed è proprio relativo all’Advisory Board uno degli aspetti più interessanti di questo progetto. MIP e Polidesign hanno lanciato infatti anche un contest che rappresenta una novità assoluta, facendo del Corso Executive in Multichannel Open Communication il primo corso co-creato in Italia.
Per aprire l’advisory board ai professionisti di marketing e comunicazione, è previsto infatti un processo di selezione attraverso cui verranno raccolte le migliori case history riguardanti la multicanalità e la comunicazione integrata di marca.
Gli autori delle proposte scelte avranno l’opportunità di entrare in un advisory board affermato e di contribuire alla creazione del corso, diventando protagonisti.
Si tratta di un’opportunità assolutamente da non perdere: avrete l’occasione di diventare protagonisti del primo programma formativo co-creato sui temi della comunicazione multicanale e dei new media. C’è tempo fino al 16 luglio per inviare la vostra Case History a: multichannel@mip.polimi.it.
18 giu
Per chi decide di intraprendere l’attività di commerciante e di aprire un negozio, indipendentemente dalla tipologia di merci che decide di trattare, si pone la scelta dell’acquistare la merce da vendere oppure di riceverla dal fornitore senza pagarla, pagando solo il venduto, cioè scegliere la formula del conto acquisto piuttosto che quella del conto vendita.
Vediamo nel dettaglio cosa significano queste due formule.
Merce in conto acquisto significa che il commerciante acquista la merce, acquisendone quindi a tutti gli effetti la proprietà, la paga, e può disporne come meglio crede. Puo decidere il prezzo di vendita, la percentuale dei saldi … Ampi poteri quindi. I contro sono sostanzialmente le RIMANENZE di fine stagione: sono sue. Quindi il rischio è di non riuscire a vendere abbastanza roba, di avere fatto valutazioni sbagliate sulla quantità da acquistare, sui prodotti, modelli, varianti acquistati, e di ritrovarsi molte rimanenze invendute.
Merce in conto vendita significa che il commerciante riceve la merce dal fornitore ma non la paga. La formula si chiama appunto conto vendita e significa che il fornitore mantiene la proprietà della merce, mettendola a disposizione al commerciante che potrà venderla nel suo negozio. Al termine della stagione il commerciante pagherà solamente la merce che è riuscito a vendere e potrà rendere al fornitore le rimanenze. In questo caso i rischi della merce invenduta sono interamente a carico del fornitore, è suo il rischio di aver dato troppa merce, di tipologia sbagliata, ecc… Solitamente a fronte di questo viene richiesta dal fornitore una garanzia bancaria per l’importo della merce che mette a disposizione al commerciante.
Il conto vendita (totale o parziale) è spesso utilizzato dalla catene in franchising, che a volte danno comunque anche la possibilità di scegliere tra il conto acquisto.
Ma qual è il prezzo da pagare per un formula commerciale cosi conveniente come il conto vendita, che consente di rendere tutta la merce invenduta ??
Oltre al fatto che sono solo i franchising che consentono il conto vendita, in cui quindi bisogna attenersi a prezzi imposti, saldi programmati, ecc..ecc.. solitamente il fornitore (casa madre) si tiene una percentuale di guadagno un po’ piu alta rispetto ad una soluzione in conto acquisto.
In conclusione quindi, se si vuole mettersi al riparo da rischi di merce invenduta, meglio optare per il conto vendita, anche se si deve rinunciare a una piccola percentuale di guadagno si avrà la certezza che la merce venduta sarà tutta un guadagno !
Se invece si è sicuri di avere buone carte per avere rimanenze bassissime meglio scegliere il conto acquisto perché i margini sono leggermente maggiori .
Ridurre al minimo i rischi o investire sulle proprie capacità di commerciante, a voi la decisione !
Sonia D in collaborazione con www.franchising-s2f.it
18 giu
Il corso offrirà una panoramica su come applicare principi, strumenti, metodi lean in ufficio e durante i processi amministrativi aziendali.
Il prossimo 24 e 25 Giugno si terrà a Milano il seminario formativo per aziende “Lean Office and Administration“, organizzato da Lenovys, unica società di formazione aziendale specializzata nella Lean Development in Italia. Il seminario ha lo scopo di trasmettere competenze a 360° su come l’approccio Lean possa essere applicato in ufficio e durante i processi amministrativi, garantendo risparmi di tempo e denaro.
Il corso avrà inoltre un taglio pratico e concreto e mostrerà, tra i tanti aspetti della “Lean Office and Administration”, come sia possibile velocizzare le pratiche, eliminando sprechi e burocrazie inutili, aumentando la produttività aziendale e migliorando anche il servizio reso al cliente.
Sono aperte le iscrizioni per partecipare al seminario formativo del 24 e 25 Giugno. Per avere maggiori informazioni visita il sito internet dedicato all’evento: Lean Office and Administration o clicca qui www.lean-production-system.com.
A cura di:
Christian Ciliberti
Marketing Nomesia
Via Cesalpino. 60
20128 Milano (MI)
02 27 00 50 11
15 giu
Tra i settori comunemente oggetto di critica, quello più goloso e piacevole nell’immaginario comune è sicuramente l’enogastronomia. Ma sarà davvero così? Vediamo dunque di cosa si occupa chi stila la lista dei ristoranti consigliati.
Il critico enogastronomico è la figura che valuta la qualità e la presentazione di una determinata pietanza e il contesto in cui questa viene servita, ovvero il ristorante. L’esperto enogastronomico ha pertanto un palato fine ed un occhio attento anche all’atmosfera della sala, un elemento spesso sottovalutato dai ristoratori e che determina l’apprezzamento o meno del cibo. Ecco che allora il critico nota la mancanza di finestre e luce naturale, che favoriscono il buon umore e attivano i recettori del gusto; l’acustica della stanza, ovvero una musica troppo alta o un brusio costante che può infastidire; la distanza tra i tavoli, che non deve isolare i clienti ma neppure privarli di intimità e, ovviamente, il servizio e la professionalità dei camerieri.
Certo, talvolta anche a loro rimane l’amaro in bocca. In particolare, i ristoratori contestano l’abitudine dell’esperto a non saldare il conto. Questo contenzioso si trascina avanti da anni, ed ancora non trova una soluzione che accontenti tutti. I ristoratori sostengono la necessità di pagare, per il timore di subire, oltre al danno di una eventuale recensione negativa, anche la beffa di un conto non saldato, mentre i critici giustificano quest’esigenza lamentando la mancanza di copertura economica da parte di coloro che commissionano la recensione ristorante. Il punto è, sostiene la critica: “chi si occupa di autovetture acquista o noleggia ogni singola auto di cui scrive?”
Il critico enogastronomico, infatti, spesso non gode di un trattamento economico pari a quello dei colleghi che si occupano di motori, moda e spettacolo: mentre questo tipo di recensioni hanno una pubblicazione quotidiana e gli esperti beneficiano dell’assunzione diretta in redazione, il critico enogastronomico è spesso solo un collaboratore. Il rimborso forfettario non tiene conto dell’effettiva spesa a tavola, e appare ancora più inadeguato se il lavoratore deve spostarsi tra tante città e ristoranti Padova, Modena, magari Benevento. Insomma, è una vita amara quella di chi mangia per lavoro.
A cura di Andrea Gnoato – Agenzie di web marketing
14 giu
Tra poche settimane si svolgera’ uno degli eventi di web marketing e posizionamento piu’ importanti in Italia.>
Il nuovo Seo Web Marketing EXPERIENCE 2010 si svolgera’ a Roma il 12 Novembre 2010 e a Milano il19 Novembre 2010.
Questo importante evento sara’ tenuto direttamente da Enrico Madrigrano, uno dei massimi esperti italiani di marketing online e Seo.
L’anno scorso piu’ di 430 persone hanno partecipato a questo evento e, anche quest’anno, le novita’ saranno molte e i contenuti di alto livello. Tra cui, in particolare:
- Algoritmi di Posizionamento: un’analisi a 360 gradi sugli ultimi algoritmi dei motori di ricerca
- Social Matrix: un link da twitter o facebook vale di piu’ di un tradizionale link da altri siti?
- Seo Test: oltre 500 domini usati come "cavia" per test e sperimentazioni di posizionamento
- Web Marketing 3.0: cosa sta succedendo e cosa succedera’ nei prossimi anni ?
- E molto altro ancora
Inoltre ci saranno numerosi interventi a sorpresa e un’animata tavola rotonda con la partecipazione di alcuni dei piu’ noti personaggi del web marketing italiano.
Per conoscere i dettagli e scaricare il programma completo collegati a http://www.seowm.com/
Evento powered by Madri Internet Marketing leader nella formazione di Web Marketing e Corsi Seo.
Distribuzione comunicati stampa internet
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