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13 mag
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12 mag
Siracusa –
Venerdì 25 e sabato 26 maggio nel Salone Borsellino di Palazzo Vermexio (Piazza Duomo, 4) si svolgerà il convegno di studi “Le radici del presente – Siracusa nell’Italia repubblicana (1945-2010)”, organizzato dall’Associazione culturale “Gaetano Trigilia Caracciolo”, insieme a Confindustria Siracusa, la Camera di Commercio di Siracusa e la Società Siracusana di Storia Patria. Il convegno intende proporre una riflessione sulla storia di Siracusa dal dopoguerra ai nostri giorni, colmando così un vuoto di conoscenze nel percorso della città e favorendo scelte più consapevoli per il futuro. Saranno presentati, infatti, i primi risultati di un progetto di ricerca promosso da Carlo Trigilia, docente di Sociologia economica dell’Università di Firenze e direttore del Centro europeo di Studi sullo Sviluppo locale e regionale, e affidato alla responsabilità scientifica di Salvatore Adorno, docente di Storia contemporanea dell’Università di Catania, studioso di storia urbana e storia dell’ambiente. Si tratta di un’indagine a tutto campo sulla storia sociale, politica ed economica di Siracusa negli ultimi sessanta anni, basata su fonti inedite.
Al centro del convegno vi saranno la nascita e gli sviluppi dell’industrializzazione e il ruolo nuovo assunto dall’agricoltura e dal turismo negli ultimi anni, le conseguenze sociali e culturali dello sviluppo economico viste attraverso l’influenza del patrimonio culturale classico nella costruzione dei processi identitari, l’incontro con il consumismo del boom economico, i movimenti collettivi degli anni Settanta, la comparsa di una mafia violenta negli anni Ottanta, gli orientamenti politici e le capacità delle classi dirigenti locali di orientare i processi di sviluppo. Da questi approfondimenti emerge il profilo di una città alla ricerca di un proprio modello di sviluppo ma anche con grandi opportunità di crescita economica e civile.
Il convegno sarà articolato in due giornate, con una tavola rotonda conclusiva.
Nella prima giornata (venerdì, ore 16), presieduta da Paolo Lentini (Camera di commercio di Siracusa), dopo la relazione introduttiva di Salvatore Adorno, si parlerà di economia, agricoltura, commercio, turismo e finanza con le relazione di Marco Sanfilippo, Francesco Di Bartolo, Giovanni Criscione e Tommaso Baris. Discussant della sessione sarà Maurizio Caserta (docente di Economia politica, Università di Catania).
La seconda giornata sarà suddivisa in due sessioni (dalle ore 9-30 alle 13; dalle ore 16 alle 19), presiedute rispettivamente da Lucia Trigilia (Associazione culturale “Gaetano Trigilia Caracciolo”) e Sebastiano Amato (Società Siracusana di Storia Patria). Nella prima sessione si discuterà di intellettuali e cultura, consumi, conflittualità sociale, movimenti collettivi, tendenze giovanili e criminalità organizzata con le relazioni di Giovanni Cristina, Vincenzo Signorelli, Roberto Bruno, Renata Giunta e Giusy Aprile. Discuteranno le relazioni Alfio Mastropaolo (docente di Scienza politica, Università di Torino) e Vittorio Vidotto (docente di Storia contemporanea, Università “La Sapienza” di Roma).
Nella sessione pomeridiana, infine, saranno affrontati temi legati alla politica e al territorio, con le relazioni di Melania Nucifora, Fabio Salerno, Giovanni Schininà e Concetta Sirena e gli interventi di Alfio Mastropaolo e Vittorio Vidotto nelle vesti di discussant. Concluderà il convegno una tavola rotonda su “Città, storia, sviluppo”, presieduta da Aldo Garozzo (Confindustria Siracusa), con interventi di Salvatore Adorno (Università di Catania), Leandra D’Antone (Università “La Sapienza” di Roma), Giuseppe Giarrizzo (Accademico dei Lincei), Bruno Messina (Università di Catania), Fabio Moschella (Confederazione Italiana Agricoltori) e Carlo Trigilia (Università di Firenze).
L’Associazione culturale “Gaetano Trigilia Caracciolo”, presieduta dall’avvocato Corrado Piccione, è nata nel 2003 e ha tra i suoi obiettivi quello di favorire gli studi e le iniziative sullo sviluppo locale.
I dettagli del programma saranno resi noti nel corso di una conferenza stampa, che sarà convocata nei prossimi giorni.
Info e contatti
Segreteria organizzativa: Irene Romano
irene.romanofiore@yahoo.it
Coordinamento scientifico: Salvatore Adorno
salvoadorno@alice.it
ufficio stampa: INpress
inpress.siracusa@gmail.com
Tel.: 0932 752707
Cell. 329 3167786
www.inpressufficiostampa.com
12 mag
Il passato, presente e futuro dei modelli educativi sono stati al centro del convegno “Sulle spalle dei giganti”, organizzato ieri pomeriggio al Teatro Garibaldi dall’Istituto d’istruzione superiore “Tommaso Campailla”, in occasione del “Maggio dei libri”, con il contributo della Fidapa di Modica, del Banco di Credito Siciliano e di Conad Sicilia e con l’alto patronato del Presidente della Repubblica.
A moderare gli interventi è stata Teresa Floridia, nella triplice veste di docente del Liceo, presidente della Fidapa e curatrice del Convegno. Dopo i saluti di Enzo Ruta, componente del Consiglio di amministrazione della Fondazione Teatro Garibaldi, e di Alberto Moltisanti, dirigente scolastico dell’Istituto, Tania Belluardo docente di Latino e Greco al “Campailla” ha illustrato il senso dell’iniziativa, partendo dall’aforisma «Siamo nani sulle spalle di giganti» attribuito al filosofo Bernardo di Chartres (XII secolo). L’obiettivo del convegno, ha spiegato la docente, è quello di riflettere sugli attuali paradigmi educativi e i modelli classici della Ratio studiorum, attraverso un confronto storico, pedagogico e sociologico.
Giuseppe Barone, preside della Facoltà di Scienze politiche dell’Università di Catania, partendo dall’attuale crisi economica e sociale, ha ricordato come la storia dei processi educativi insegna che i cicli di sviluppo dell’Occidente nascono proprio dalla capacità di “costruire” classi dirigenti colte e responsabili attraverso modelli pedagogici “forti”. Non a caso il ruolo formativo degli ordini religiosi, e soprattutto dei gesuiti, è stato fondamentale nella storia europea. Su queste considerazioni, lo storico ha innestato la storia del Collegio gesuitico di Modica, dalle origini seicentesche fino all’istituzione del ginnasio-liceo e dell’istituto tecnico, nella seconda metà dell’Ottocento. Per oltre due secoli il locale Collegium contribuì a forgiare intellettuali, classe dirigente, ma anche eroi animati dall’ideale cavalleresco cristiano, come quell’Agostino Grimaldi morto a Candia nella guerra contro il «turco inimico».
Francesco Beneduce, rettore del Centro di studi ignaziani di Palermo, ha illustrato la nascita della Ratio studiorum in seno all’ordine dei Gesuiti, la sua derivazione dagli esercizi spirituali del fondatore dell’ordine Ignazio di Loyola e il continuo perfezionarsi del metodo didattico ( pre-lectio, lectio e la repetitio) attraverso una circolarità di esperienze, sperimentazioni e correttivi nei collegi di tutta Europa. Il presupposto della Ratio, ha detto Beneduce, è che l’uomo sia educabile. Un modello pedagogico efficace deve saper coniugare formazione, educazione, istruzione, ma anche capacità di relazione e ascolto dell’altro. Oltre a formare la mente, deve educare anche il cuore alla pietas e al servizio del prossimo.
Amalia Margherita Cirio, docente di Lingua e letteratura greca all’Università “La Sapienza” di Roma, ha parlato della deleteria tendenza a eliminare gli Studia humanitatis dai programmi scolastici a favore di un sapere tecnico, nel quadro di una visione strumentale dell’istruzione. È un grave errore, ha detto la docente, perché l’istruzione è un pilastro della democrazia e l’indebolimento della scuola comporta il rischio di derive autoritarie. È interessante l’inversione di tendenza di alcuni paesi dell’Asia orientale che, dopo aver investito per decenni nell’istruzione scientifica, oggi puntano sulla creatività e sugli studi classici.
Silvio Medaglia, docente di Filologia Classica all’Università di Salerno, ha asserito la necessità degli umanisti di studiare la scienza e la tecnica dei Greci e dei Romani, abbandonando quella visione parziale della classicità, meramente filosofica e letteraria, per cogliere la vitalità e l’universalità dei classici nella loro interezza. Medaglia ha preso spunto dalla propria esperienza di studi – da filologo a storico della scienza antica – per ribaltare il pregiudizio idealista che nega l’esistenza di una scienza nel mondo classico: da qui l’invito ai docenti a far leggere, accanto ai classici del pensiero e delle lettere, anche i capolavori greco-romani dell’ottica, della fisica e delle scienze matematiche.
Domenico Castronovo già dirigente scolastico del secondo Circolo didattico “Piano Gesù”, ha tracciato un rapido excursus sulla legislazione scolastica, mostrando le linee di tendenza che hanno portato a un impoverimento della scuola e del modello educativo.
Ottavio Manenti, docenti di Materie letterarie nel Liceo “Campailla”, ha parlato della recente scoperta di un fondo di libri antichi e manoscritti, rinvenuti nell’Istituto scolastico, che ha consentito di ricostruire la storia della biblioteca del locale collegio dei gesuiti, del suo milieu culturale e della circolazione libraria nella Contea di Modica.
Le relazioni sono state intervallate dalla lettura di alcuni brani da parte dell’attore Alessandro Romano. Le conclusioni del convegno sono state affidate a Lucia Trombadore, docente di Materie letterarie al Liceo “T. Campailla”, la quale ha riaffermato la necessità da parte della scuola e della famiglia di intensificare gli sforzi, in una fase delicata come l’attuale, per sostenere le speranze dei giovani a un futuro migliore.
Info e contatti
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11 mag
Primo appuntamento ‘Le nuove sfide della Corporate social responsability’, curato da Coopi in collaborazione con Pwc, Fondazione Sodalitas e Formaper: Terna, guidata dall’AD Flavio Cattaneo, è un esempio virtuoso di Corporate social responsability. L’azienda ha scelto la via della condivisione della conoscenza e del confronto critico come interlocutori quale il Wwf per le questioni ambientali: riduzione dell’impatto ambientale delle grandi linee elettriche di trasmissione, tutela della biodiversità, sottoscrizione di un accordo per condividere i tempi dello sviluppo delle linee elettriche con 18 associazioni di consumatori.

Essere socialmente responsabili conviene. E’ quanto emerso dal primo appuntamento di ‘Le nuove sfide della Corporate social responsability’, curato da Coopi in collaborazione con Pwc, Fondazione Sodalitas e Formaper. Il primo del ciclo d’incontri che si concluderà il 21 maggio si è concentrato sulle innovazioni della Csr a partire dalla sua definizione ma anche di nuove relazioni con gli stakeholder, alla luce degli sconvolgimenti prodotti dalla crisi finanziaria.
Ma perché un’impresa dovrebbe preoccuparsi dell’ambiente sociale in cui è inserita? L’obiettivo non è solamente quello di fare profitto? Ebbene uno studio dell’Harvard Business School condotto tra il 2010 e 2011 mostra i vantaggi economici derivanti dalla Csr in un arco di tempo di 18 anni. Sono stati messi a confronto i bilanci di 180 aziende di cui 90 che implementano la Csr e 90 che non ne fanno uso. La performance economica è nettamente più vantaggiosa nel primo caso piuttosto che nel secondo.
Dal workshop sono emersi tre modelli della Csr del futuro. La ‘Csr reputazionale’, ovvero sfruttare la buona reputazione derivante dalle attività di Csr per limitare o riparare eventuali danni. La Csr è quindi anche prevenzione e gestione del rischio d’impresa e capacità di azione e reazione alla crisi. La ‘Csr competitiva’ nella quale gli stakeholder sono parte attiva nelle iniziative di ottimizzazione socio-ambientale delle imprese; in questo modo si punta a distinguersi dagli altri competitors intercettando allo stesso tempo le aspettative sociali degli stakeholder.
Infine, sempre più impellente si è fatto il bisogno di coinvolgere i vertici aziendali nella definizione di una nuova strategia di business che tenga conto della Csr. La ‘Csr diventa strategica’, ma solo se il top managment è coinvolto. In generale, si sente la necessità di allargare la mappa degli stakeholder. Non più solo i clienti/consumatori ma anche l’intero sistema sociale all’interno della quale l’azienda è inserita.
Diversi gli esempi virtuosi presentati durante il workshop. Sea, riconosce i propri stakelders come una leva competitiva, è per questo che ha avviato un nuovo rapporto con loro basato sul dialogo e l’ascolto delle loro esigenze. Tre le azioni messe in atto: ‘Multi-Stakeholder Workshop 2012′, Ses condivide con gli stakeholder propri progetti e visioni di business; ‘call for ideas’ laboratorio dei portatori di interesse dell’azienda con l’obiettivo di generare nuove ‘business ideas’ da sviluppare sul territorio circostante allo snodo aeroportuale di Malpensa; laboratorio ‘The Hub’, Sea, community di talenti e knowledge workers hanno dato vita a nuove metodologie e nuovi strumenti diretti ai quadri aziendali.
Vodafone, ha distinto l’attività profit e non profit ed ha creato un dipartimento di sostenibilità con caratteristiche organizzative tipicamente aziendali, per rispondere a quell’esigenza di sostenibilità che ha a che fare con la creazione di nuovi prodotti, ed una Fondazione dedicata appositamente alle azioni non profit. Palm, azienda di eco-progettazione e produzione di prodotti e/o soluzioni innovative basate sulla sostenibilità totale, opera nel rispetto della collettività con una costante attenzione all’ambiente e all’uomo. Di recente ha avviato lo spin-off di Palm Design.
Atm, ha avviato un percorso di Csr interna volto a migliorare il welfare aziendale e con esso le performance dei propri dipendenti. Ha attivato un sistema di monitoraggio costante del welfare, tramite l’elaborazione di un ‘cruscotto direzionale’ nell’ottica di miglioramento continuo del sistema. I risultati attesi sono prima di tutto individuali: sviluppo del senso di appartenenza, fiducia, commitment (identificazione con obiettivi aziendali), engagement (investimento emotivo), aumento della soddisfazione sul lavoro e migliore rendimento. Inevitabilmente questi risultati mirano ad avere anche dei risultati organizzativi: riduzione del 37% dei procedimenti disciplinari verso i dipendenti; riduzione di 2 giorni di assenteismo; riduzione del 18% degli infortuni.
Terna, operatore di reti per la trasmissione dell’energia, parlando di stakeholder engagement, ha scelto la via della condivisione della conoscenza e del confronto critico con interlocutori quale il Wwf per le questioni ambientali. Duplice il focus: riduzione dell’impatto ambientale delle grandi linee elettriche di trasmissione; tutela della biodiversita’, inoltre ha sottoscritto un accordo per condividere i tempi dello sviluppo delle linee elettriche con 18 associazioni di consumatori.
Quanto alle criticità, dal workshop è emerso che soprattutto per le Pmi ci sono ancora poche informazioni e conoscenza del tema; c’è difficoltà ad incorporare la Csr nella strategia, ci sono poche risorse finanziarie, mancano le competenze ed ancora in molti casi si tende a ragionare in termini di ‘costi’ e non in termini di ‘opportunità’ ed investimento per il futuro. E il non profit? Quali suggerimenti per partnership di successo? Non solo raccolta fondi ma consulenti d’impresa per rispondere a soluzione sociali attraverso l’esperienza. Il non profit ha know how appetibile per l’impresa, occorre fare rete ed avere un approccio imprenditoriale.
FONTE: Adnkronos
11 mag
Stesi e Cluster Reply vi invitano a partecipare in data 01 giugno 2012 al convegno che si terrà presso l’Hotel Sheraton di Padova e durante il quale si parlerà di logistica e integrazione di sistemi, con l’obiettivo di presentare al mercato il progetto nato dalla collaborazione lavorativa di queste due realtà aziendali.
Con l’avvento dei sistemi ERP le aziende hanno iniziato a porsi la domanda se la gestione del magazzino dovesse essere demandata alla componente logistica in essa contenuta oppure a sistemi dedicati di Warehouse management System.
Orientarsi verso sistemi dipartimentali più flessibili, completi e specializzati o verso soluzioni meno dedicate e meno complete?
Il convegno ha lo scopo di mettere in evidenza come silwa® un sistema WMS completamente integrato all’interno di Microsoft Dynamics AX, rappresenti la risposta reale a queste domande.
A testimonianza di ciò, verrà presentato nel corso del convegno il progetto realizzato per conto dell’azienda F.lli Fontana di Milano.
La partecipazione all’evento è gratuita e rivolta a Imprenditori, Responsabili logistici e IT, CEO Manager e Responsabili EDP, professionisti e consulenti operanti nel settore della logistica e dei sistemi informativi aziendali.
E’ sufficiente comunicare la propria iscrizione compilando il modulo presente sul sito , nell’area “news” del sito www.stesi.it oppure inviando una mail all’indirizzo evento@stesi.it
Stesi Srl
Stesi opera da anni nel settore IT evolvendosi ed affermandosi come partner ideale per la consulenza e la fornitura di soluzioni a supporto della riorganizzazione dei processi in vari ambiti aziendali.
Nasce nel 1996 come società di consulenza nel campo dei servizi informatici e si sviluppa in seguito come Software House per diventare oggi una società in grado di fornire Soluzioni applicative tecnologicamente avanzate ma al tempo stesso semplici ed efficaci.
Stesi abbina la propria esperienza ad importanti partnership che le permettono di studiare e progettare soluzioni informatiche basate sulle più moderne tecnologie IT.
silwa® è la soluzione completa ed integrata di tipo SCES (Supply Chain Execution System) di Stesi che combina in un unico sistema le funzionalità tipiche di WMS e MES.
Cluster Reply
Cluster Reply una società del gruppo Reply Spa.
L’esperienza di Cluster Reply nell’integrazione di Microsoft Dynamics AX e NAV si traduce in molti progetti di successo, focalizzati su differenti Industry come testimoniano gli ADD-ON realizzati per i settori Automotive, Retail, GDO Food e Manufacturing.
Il valore di Cluster Reply consiste nell’affiancare i propri clienti nella realizzazione dei progetti, coniugando eccellenza ed innovazione con una conoscenza consolidata delle applicazioni, delle tecnologie e delle infrastrutture Microsoft.
11 mag
Mercoledì 9 maggio, in Galleria Vittorio Emanuele, si è svolta una performance per dare voce al malessere dei giovani di oggi, in un contrappunto tra disperazione e cinismo, sottolineato da un coro da tragedia greca che commentava i passaggi più significativi.Un modo inusitato per rappresentare la crisi dei valori davanti ad un pubblico reale e sottolineare la rabbia, con una soluzione parziale: “l’unica salvezza è la purificazione”
Una nube oscura sta saturando e avvolgendo la nostra vita quotidiana; i giovani non vedono più un futuro e vivono male il presente. Il vecchio claim punk ‘no future’ è drammaticamente di attualità. Insieme a questo, c’è la disperazione per non avere un lavoro e per non vedere riconosciuti merito ed impegno, un odio sempre più forte verso gli anziani che hanno inquinato e sfruttato il pianeta e le risorse ma godono di pensioni talvolta esagerate, il corpo e il sesso come merce di scambio, il trionfo dell’apparire, la crisi dei valori, una realtà che è solo virtuale e non più reale, il web che è diventato l’unica finestra sul mondo, le violenze sulle donne all’ordine del giorno, il ritorno della strategia della tensione… I giovani sono completamente allo sbaraglio. Il problema non è solo la crisi economica, c’è qualcosa che deve rinascere ma il parto sembra lungo e comunque molto doloroso: è la fine del mondo o la fine di UN MONDO?
Su questa rabbia, disperazione e disillusione dei giovani di oggi è stato incentrato il Flash Mob Teatrale che si è svolto mercoledì 9 maggio in Galleria Vittorio Emanuele, nel pieno centro di Milano. E’ stata un’azione di guerrilla messa in atto da attori che hanno lavorato su questo concept di crisi dei valori. L’impianto è stato fortemente teatrale, anche in considerazione della provenienza dei protagonisti: una ragazza giovane, dagli abiti chiari, senza lavoro, disperata e depressa, votata al suicidio; un giovane cinico, un master vestito di scuro, spietato e ironico, una specie di mentore a metà tra un profeta e una rockstar, che reagisce in modo ambiguo a ciò che racconta la ragazza e infine un coro, con un capocoro alato portatore del simbolo del Fiore dell’Apocalisse – simbolo di rinascita, equilibrio e potente talismano contro le forze maligne – che ha fatto da contorno alla rappresentazione sottolineando le frasi più drammatiche come nell’antica tragedia greca.
Tutta la performance è avvenuta davanti ad un pubblico vero di passanti e curiosi che hanno assistito, silenziosi, attoniti, empatici o partecipanti, allo svolgersi di questo dramma, reale, dato che tutto il testo è stato ripreso fedelmente dalle chat e dai forum. “Chi credi di essere per toglierti la vita? Non sei nessuno!” esordisce il master e la ragazza risponde elencando i motivi e le situazioni che l’hanno portata alla disperazione e alla decisione di suicidarsi: “non sono nessuno io, come tutte le persone che studiano e che si laureano e poi non hanno lavoro. Tu lo sai cos’è la meritocrazia?!?… Quando avevo 13 anni l’ho data via come il pane soltanto per una ricarica del cellulare… Sono stata con uno molto più grande di me, mi piaceva perché mi ricopriva di lusso…”. “L’unica soluzione è il dolore” ribatte il master, ma la ragazza scappa e continua: “lo sai cosa significa avere genitori la cui unica preoccupazione è sembrare come te? Provo schifo ma resisto solo perché, in cambio del mio silenzio, mi danno vitto e alloggio… In questa società bisogna solo apparire, bisogna rifarsi tette e culo a 18 anni… Sono stanca di questa società”. “L’unica salvezza è la purificazione” chiosa il master e la ragazza conclude “io valgo se appaio ma, alla fine, io ci sono!” e la performance si chiude con un urlo del coro, non si sa se liberatorio o di terrore.
VIDEO:
http://evilthings.net/2012/05/10/flash-mob-per-celebrare-le-cose-cattive-nel-centro-di-milano/
http://www.youtube.com/watch?v=sV8ZR-GydyU
Email: evilthings1@gmail.com
Facebook: http://www.facebook.com/Il.Fiore.Apocalisse
Youtube: http://www.youtube.com/cosecattive
10 mag
Joint venture tra Poste Italiane e Shqiptare Post per il lancio in Albania del servizio di carta prepagata. L’accordo firmato a Roma dall’Ad Sarmi e dal Dg Gorea alla presenza del premier Berisha e del MinistroTerzi di Santagata. Massimo Sarmi: “Siamo impegnati ad assistere tecnicamente e commercialmente Shqiptare Post con l’auspicio di replicare anche in Albania lo straordinario successo che ha accompagnato in Italia il lancio della Postepay”.

Poste Italiane sarà l’advisor di Shqiptare Post per la pianificazione strategica, tecnologica e commerciale del lancio in Albania delle carte prepagate. L’accordo che stabilisce il percorso per la creazione di una joint venture ad hoc è stato siglato oggi a Roma dall’Amministratore Delegato di Poste Italiane, Massimo Sarmi, e dal Direttore Generale delle Poste Albanesi, Arqile Gorea, alla presenza del Primo Ministro della repubblica d’Albania, Sali Berisha, e del Ministro degli Affari Esteri, Giulio Terzi di Santagata. Teatro dell’intesa il meeting sul tema “Albania in Europa, nuove opportunità di cooperazione economica e industriale per le imprese italiane”, in corso nella sede di Confindustria su iniziativa del Ministero degli Affari Esteri, del Ministero dello Sviluppo Economico, della Confederazione degli industriali, Unioncamere, Simest, Sace e la Fondazione FareFuturo.
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“L’Albania è un partner commerciale di crescente interesse per le imprese italiane che intendono investire all’estero e trasferire know how allo scopo di contribuire alla crescita economica e sociale di questa realtà nazionale molto giovane e dinamica – ha commentato l’Ad Massimo Sarmi a margine della firma dell’accordo – Oggi viene ampliato l’ambito di cooperazione tra i due operatori, già attivo per l’ammodernamento della rete logistico-postale albanese e per l’avvio di servizi di comunicazione digitale con Postecom e di telefonia con Poste Mobile. Siamo impegnati ad assistere tecnicamente e commercialmente Shqiptare Post con l’auspicio di replicare anche in Albania lo straordinario successo che ha accompagnato in Italia il lancio della Postepay”.
Sarà costituito un gruppo di lavoro guidato dagli esperti di Poste Italiane che provvederà a studiare le condizioni di mercato e le modalità con le quali istituire la joint venture italo-albanese che accompagnerà Shqiptare Post alla realizzazione del progetto per l’introduzione dei servizi di monetica in Albania. Nel prossimo futuro, l’accordo odierno prevede la realizzazione di una carta Postepay Twin a marchio congiunto, emessa da Poste Italiane e rivolta ai cittadini albanesi residenti in Italia per fornire uno strumento sicuro e veloce di trasferimento fondi verso le comunità di provenienza in Albania. Le Twin sono due carte prepagate Postepay, “gemelle” aderenti ai circuiti Postamat e Visa Electron: la prima carta è nominativa, mentre la seconda è al portatore. La loro associazione permette di trasferire efficacemente e in modo conveniente denaro dall’una all’altra. I cittadini albanesi residenti in Italia potranno quindi acquistare la Twin, usandone una per prelievi, acquisti e trasferimento fondi, anche mediante operazione da telefonino PosteMobile, e consegnando l’altra ai propri familiari in Patria che così potranno ricevere velocemente e nella massima sicurezza il denaro spedito dall’Italia.
I rapporti di cooperazione tra Poste Italiane e Shqiptare Post hanno preso il via nel 2009 con la firma dell’accordo di cooperazione per lo sviluppo e la modernizzazione del sistema postale nazionale albanese e la creazione di una piattaforma per il lancio di servizi finanziari sul modello di BancoPosta. L’anno seguente i due operatori hanno siglato un’intesa per l’introduzione in Albania di servizi di comunicazione digitale certificata. L’intesa riguarda anche la collaborazione con Poste Mobile, l’operatore mobile virtuale di Poste Italiane, per eseguire operazioni di trasferimento di denaro o ricarica della carta prepapagata PostePay direttamente tramite i Servizi Semplifica disponibili sulla SIM PosteMobile, usufruendo di bonus di ricarica del credito telefonico per ogni operazione eseguita. Poste Mobile ha inserito l’Albania tra i Paesi esteri da poter chiamare dall’Italia a tariffe particolarmente vantaggiose.
FONTE: Poste Italiane
10 mag
Intervista all’avv. Guido Scorza
La Legge Per Tutti: Ritiene che il copyright, così com’è attualmente disciplinato, debba essere riformato a favore di una maggiore fruibilità dei contenuti sulla rete?
Guido Scorza: Il copyright trova, da secoli, la sua ragion d’essere nell’esigenza di massimizzare la circolazione della cultura, del sapere e dell’informazione. Se, oggi, nella società dell’informazione e nell’era dell’accesso, così di frequente, finisce con il rappresentare un limite alla diffusione del sapere, mi sembra evidente che vi sia qualcosa che non funzioni e che vada cambiato prima che sia troppo tardi.
LLPT: Ritiene che la rete internet debba subire maggiori regolamentazioni e controlli al fine di evitare la continua violazione delle norme sul copyright?
G.S.: No. Le regole ci sono. Quello che manca è, semmai, un’adeguata cultura digitale. Ma non può svilupparsi una cultura digitale in un Paese analogico. Se attraverso norme e regole riusciremo a rendere moderno e digitale il nostro Paese, ogni altro problema culturale finirà con l’essere risolto in modo automatico: dobbiamo far apprezzare ai c.d. nativi digitali che il digitale è un valore prezioso che va rispettato perché da esso dipende il loro futuro e quello del Paese. E’ un messaggio, tuttavia, impossibile da trasmettere in un paese analogico e televisivo come il nostro…
LLPT: L’Italia è uno dei paesi con maggiore tasso di pirateria al mondo. Ritiene che ciò derivi dalla percezione, da parte dei netizen, della rete come un porto franco in cui fare ciò che più aggrada loro, in perfetto anonimato, o che ormai gli utenti si siano accorti che il copyright è un dinosauro che necessiti di riforme sostanziali?
G.S.: Non condivido la premessa. Chi l’ha detto che l’italia è il Paese con il maggior tasso di pirateria al mondo? Non esistono studi e ricerche indipendenti idonee ad offrire una misurazione fedele del fenomeno. Lo ha, di recente, riconosciuto la stessa Autorità per le Garanzie nelle comunicazioni. Neppure l’industria dei contenuti, d’altro canto, ci attribuisce un simile primato negativo. Escluderei, comunque, che la colpa sia delle leggi, sostanzialmente uniformi in tutti i Paesi europei. Il problema, come detto, è culturale: da noi può essere difficile spiegare ad un ragazzino – ma anche ad un adulto – il valore dell’immateriale.
10 mag
Il grande pubblico del Fuori Salone ha potuto apprezzare l’innovazione creativa del sistema decorativo H2art: dal Tortona District, cuore pulsante della Design Week milanese, al Porta Romana Design, progetto di marketing territoriale per la valorizzazione del quartiere omonimo. Otto le installazioni realizzate con i prodotti ecocompatibili e traspiranti per la decorazione indoor e outdoor delle superfici murali firmati H2art: Ego, ideale per gli ambienti domestici grazie alla massima personalizzazione di colori, forme e dimensioni, e Materico, per decori ad alto impatto sensoriale caratterizzati dall’elevata matericità degli effetti decorativi e dei rivestimenti a spessore.
Primo appuntamento con le installazioni H2art, l’inaugurazione di Spazio Casa Teatro in occasione della kermesse dedicata al design. La nuova location permanente, sita in via Tortona 14, sarà accessibile tutto l’anno quale showroom milanese di Wall Ideas – l’azienda che ha ideato le applicazioni basate sulla tecnologia brevettata H2art. Con la regia dello studio di architettura Alberto Apostoli di Verona, lo spazio espositivo è stato allestito utilizzando gli oggetti di design delle aziende italiane partner del progetto. In particolare, le soluzioni H2art hanno dato vita alla decorazione di sei pareti, con il fil rouge delle quattro stagioni. Attraverso grafiche e iconografie giapponesi di forte impatto visivo, H2art ha dimostrato le sue grandi capacità tecniche con effetti glitter, metallizzati, madreperlati e maculati che hanno saputo creare sfumature intense e sempre diverse. Ma anche effetti mosaico o di retroilluminazione, ideali per soluzioni ancora più impattanti.
Seconda occasione per ammirare le soluzioni H2art, la mostra inaugurale di Cascina Cuccagna. Al primo piano della location, infatti, il sistema H2art è stato utilizzato per la decorazione creativa di due pareti. Caratterizzata da un fascino antico, la cascina agricola sita nel cuore di Milano è stata al centro di un più ampio progetto di recupero urbano promosso dall’Associazione Consorzio Cantiere Cuccagna che ha visto la ristrutturazione dell’edificio all’insegna dell’ecosostenibiità. Orti e serre didattiche, una bottega a filiera corta e una trattoria, ma anche ospitalità, laboratori, incontri ed esposizioni. Il tutto con l’obiettivo di creare un nuovo spazio pubblico per i cittadini.
“Siamo molto soddisfatti della nostra partecipazione al Fuori Salone” – commenta Giuseppe Biondi, Amministratore di Wall Ideas – “Abbiamo registrato un flusso di oltre 20.000 visitatori presso lo showroom permanente di via Tortona 14. Tanti gli amanti del design intervenuti che hanno dimostrato grande curiosità per le decorazioni realizzate con H2art. Ma ancora più importante per noi è l’interesse riscontrato tra gli addetti ai lavori: architetti, decoratori e arredatori, infatti, sono rimasti colpiti dall’innovazione dei nostri prodotti, sia in termini di performance che di potenzialità applicative”.
10 mag
Sta per inaugurare la stagione estiva l’hotel 3 stelle nel centro turistico di Bellaria Igea Marina con tante offerte pensate per ogni necessità: famiglie con bambini, coppie, giovani, sportivi e viaggi di lavoro. Chi cerca un hotel vicino alla Fiera di Rimini, vantaggi esclusivi per un soggiorno tranquillo lontano dal caos
Bellaria Igea Marina, 10 maggio 2012 – La stagione sta per entrare nel vivo a Bellaria Igea Marina, grazie anche ai tanti eventi in Riviera. Per ogni occasione, e per una vacanza al mare estate 2012 c’è il Villa Irma, hotel 3 stelle Bellaria Igea Marina.
Conduzione famigliare, passione, cortesia, accoglienza e ospitalità sono le prerogative di questo intimo e curato hotel nel centro turistico di Bellaria Igea Marina, a pochi metri dalla spiaggia, con tanti servizi dedicati ad ogni necessità.
Maggio è ricco di appuntamenti e il Villa Irma, business hotel vicino a Rimini Fiera, a 7 minuti di viaggio, ha pensato a tante offerte in occasione dei principali eventi organizzati alla Fiera di Rimini.
A partire dall’ offerta Sport Dance 2012, all’Hotel Villa Irma chi fa 8 giorni ne paga solo 7 ed ha tanti vantaggi esclusivi per coniugare la partecipazione all’evento con una vacanza al mare.
Spazio anche all’ offerta Amici di Brugg 2012 che include anche parcheggio gratuito in hotel e wifi in camera, e alle offerte BTC Rimini.
Eventi e vacanze al mare. Per questo il Villa Irma vuole far cogliere al volo l’opportunità di un soggiorno in Romagna fin da subito, per anticipare l’estate e scendere in spiaggia per concedersi qualche giorno di relax con l’ offerta ponte 2 giugno a Bellaria Igea Marina. E per chi viaggia con i bambini il Villa Irma, family hotel Bellaria, ha tanti sconti e promozioni dedicate. Per scoprirle tutte www.hotelvillairma.com.