Costi impianti dentali: perchè conviene rispetto i ponti

Costi impianti dentali: perchè conviene rispetto i ponti

impianti-dentaliNell’ambito delle tecniche terapeutiche di tipo odontoiatrico le moderne esigenze, connesse anche a tempistiche velocizzate nell’ottica anche della riduzione dei costi diretti ed indiretti, hanno indotto alla realizzazione di nuove pratiche tra le quali l’implantologia pare esser di gran lunga il miglior successo degli ultimi anni, inducendo gli impianti dentali sulla rampa di lancio degli interventi più richiesti.

Uno degli aspetti che però limita nella maggior parte dei casi un possibile approccio all’interventistica di questo tipo riguarda la natura dei costi da sostenere, decisamente in ribasso rispetto al passato ma non ancora tali da far nascere scrupoli ed incertezze. Prima di andare al nocciolo della questione, scoprendo il costo impianti dentali, è opportuno effettuare una prefazione sulla natura degli stessi per comprendere sino infondo non solo la qualità interventistica proposta quanto anche in vantaggi a lungo termine rispetto le alternative apparentemente – per adesso – più convenienti, riferendoci chiaramente ai ponti.

Il primo aspetto da considerare riguardo l’implantologia è decisamente il concetto di sviluppo basato sull’utilizzo di perni titanio da incastonare direttamente all’interno dell’osso mandibolare non prima di un accurata valutazione – spesso al computer con strumenti radiologici quali la tomografia computerizzata – al fine di poter ottenere un dettagliato piano d’intervento riducendo errori e tempi d’attuazione. L’uso del titanio risulta primario per garantire la stabilità degli impianti dentali evitando non solo processi infiammatori o d’irritazione quanto anche per facilitare il processo di ossificazione nelle aree d’inserzione al punto da generare una giuntura naturale tanto forte da permettere il sostegno delle capsule di ceramica offrendo grandi margini di durata, solidità e resistenza rispetto l’atto di masticazione.

Tali aspetti richiamano subito le primarie differenze tra gli impianti dentali ed i ponti alla luce del fatto che i primi risultano stabili per tutta la vita, senza necessità di sostituzione o rischi di crollo e perdita, diversamente dai secondi soggetti a manutenzione e sostituzione, richiesta almeno dopo 5 anni secondo le attuali linee guida. Inutile sottolineare come se anche i costi diretti di primo intervento fossero inferiori, nell’ambito dei ponti, la sommatoria delle spese da sostenere nel corso del tempo supera di gran lunga la spesa diretta per il ricorso all’implantologia che di contro offre anche altri vantaggi.

Tra questi spicca il salvataggio delle naturali cavità dentali, salvaguardando un patrimonio dentale che altrimenti sarebbe soggetto a limazione (senza possibilità di recupero) per far spazio all’installazione di un impianto ponte come attualmente prevede la tecnica in uso. Un discorso non riguardante gli impianti dentali che invece possono essere incastonati, anche in modalità multipla nella medesima seduta, senza richiedere particolari preparazioni ai denti circostanti e senza creare ulteriori problemi di modifica morfologica nel cavo orale per garantirne la stabilità.

I costi degli impianti dentali, alla luce di quanto espresso, risultano essere forse lievemente più elevati delle aspettative prevedendo un esborso non inferiore ai 2.000€ per singolo dente e 4.000€ per un pacchetto multiplo, ciononostante e sulla base di quanto illustrato i vantaggi ed il risparmio permane nell’ottica del lungo termine essendo quest’ultima una soluzione completamente definitiva per la risoluzione dei propri problemi orali.