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Intervista a Glaucia Virdone

Televisione, cinema, teatro, danza … e tanti sogni da realizzare per l’attrice poliedrica Glaucia Virdone, che lavorerebbe volentieri con registi italiani come Gabriele Salvatores, Pupi Avati, Gianni Amelio, Francesca Archibugi. Dopo aver lavorato con Fariborz Kamkari. A Glaucia Virdone abbiamo chiesto: Quando hai deciso di intraprendere il ruolo dell’attrice? quale parte del tuo lavoro ti piace di più? La passione per lo spettacolo c’è sempre stata nella mia vita..ricordo che ero piccolissima e già manifestavo il desiderio e la voglia di esibirmi! Di sicuro non me l’hanno trasmessa i miei genitori, all’inizio erano restii ma poi quando hanno capito che volevo impegnarmi e studiare per realizzare un sogno, non si sono mai tirati indietro..anzi! Un luogo che ricordi con piacere? Beh i luoghi che ricordo con piacere sono tutti quelli legati alla mia infanzia … sicuramente la prima casa dove ho abitato con i miei, ne ero legatissima, così come sono legata alla Sicilia dove torno appena posso e dove ho passato tutte le estati da bambina …lì ho zii nonni e cugini a cui sono veramente molto legata! Un sogno che vorresti realizzare? Un sogno sarebbe sicuramente quello di tornare in Brasile, dove sono nata! Spero di realizzarlo presto! Magari dopo la laurea mi faccio questo bel regalo! Una speranza per il futuro. Bacchetta magica in mano, che ruolo ti piacerebbe interpretare? Bacchetta magica, se potessi scegliere, mi piacerebbe interpretare un cattivo, adoro i personaggi che hanno mille sfaccettature e che nascondono la loro natura più intima, per un attore il ruolo dell’antagonista è sempre una bella sfida. E voglio lanciare anche una piccola frecciatina: mi piacerebbe interpretare il ruolo di una semplice ragazza italiana, viviamo in una società multietnica e tanti sono i bambini adottati, il cinema e la fiction italiana dovrebbero un po’ rimodernarsi e allontanarsi da certi stereotipi. C’è qualche attore o regista con il quale hai lavorato che ricordi con maggior piacere? È stato un onore per me lavorare con Fariborz Kamkari, dà molto spazio all’attore e si dedica attentamente insieme all’attore al lavoro sul personaggio prima e durante le riprese. È preciso, sensibile, molto umile e disponile! Ha creduto in me fin dal primo provino e lo ringrazio per l’opportunità che mi ha dato! Con quale vorresti lavorare in futuro? Mi piacerebbe poter lavorare con registi italiani come Gabriele Salvatores, Pupi Avati, Gianni Amelio, Francesca Archibugi…. Si realizzerebbe un sogno! Che aria si respirava sul set? L’atmosfera sul set era davvero armoniosa, sono stata molto fortunata, ho conosciuto tutti attori molto umili, professionali, collaborativi e divertenti! Si è creato subito un legame particolare con tutti, mi sono sentita a mio agio è stata sicuramente una tra le esperienze più belle sotto tutti i punti di vista! Televisione, cinema e teatro. Cosa affascina di più? Amo il teatro, ma il cinema in assoluto è quello che mi affascina maggiormente ed è quello dove sento di poter esprimere nel dettaglio e minuziosamente tutte la caratteristiche di un personaggio perché il mezzo lo permette di più! Ci puoi raccontare qualche aneddoto delle sue prime audizioni? Sono molto timida ed insicura fondamentalmente per cui le prime audizioni le ricordo veramente come una grande sfida con me stessa. Però sono stata sempre anche molto determinata e ricordo un aneddoto divertente: un call back a cui andai con le stampelle perché mi ero fatta male qualche giorno prima e feci prova di danza ed improvvisazione tutte con queste stampelle senza dare troppo nell’occhio, almeno io ne ero convinta. Devo essere stata inguardabile! Infatti, non mi hanno presa. Se dovessi guardare al futuro come ti immagini? Nel mio futuro mi immagino moglie e mamma di due o tre bimbi e sempre immersa nel teatro e nel cinema! Voglio condividere i miei successi professionali con una persona e voglio avere una famiglia, questo sicuramente è il mio obiettivo e i miei genitori si meritano di diventare nonni…già li vedo! Sono già pronti! Alcune persone hanno un ruolo fondamentale nella tua vita? Nella mia vita hanno un ruolo fondamentali la mia famiglia e il mio cagnolino che adoro. Loro sono la mia forza, devo tutto a loro, davvero tutto! Ogni cosa la faccio prima per loro e poi per me… L’esperienza Winx? 1- L’esperienza delle winx è nata per caso, con un provino! Per me è stata un’opportunità unica che mi ha formato molto, sia dal puto di vista professionale, sia dal punto di vista umano! Il legame che si è creato con le altre ragazze è davvero forte e ballare, cantare e recitare su un palco di fronte a 30.000 spettatori è un onore ed un regalo per un’artista! Lo spettacolo è interattivo e il rapporto con il pubblico è diretto in molti momenti dello show.. Capire che il sogno di tante bambine si stava realizzando in quel momento, vedere i loro occhi, la loro grandissima emozione…è indescrivibile! È stata un ‘occasione unica, una delle più belle e memorabili che abbia avuto!

glaucia