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30 apr
L’attività del Promotore Finanziario è regolata da un quadro articolato di normative di carattere nazionale e comunitario.
Con la direttiva MiFid (Markets in Financial Instruments Directive), è stata introdotta la figura del consulente finanziario a parcella.?La crescente domanda di consulenza finanziaria indipendente è la prova che i risparmiatori sono alla ricerca di professionisti indipendenti, non legati a banche o compagnie di assicurazione.
Dal lato del professionista si creano nuove opportunità professionali per diventare promotore finanziario, soprattutto per i dipendenti bancari e i liberi professionisti. Già molti promotori finanziari e dipendenti bancari hanno intrapreso la strada della libera professione in qualità di promotore finanziario fee only e alcune sim indipendenti offrono opportunità di inserimento a queste nuove figure professionali.
Ma come si definiscono le parcelle e come si stabilisce il costo del servizo? Spiega Saverio Scelzo di Copernico Sim: “Con la premessa che gli inducement possono essere retrocessi al cliente, noi di Copernico abbiamo un fisso la cui misura viene delegata al promotore e che oscilla da un minimo di 1.200 euro a crescere in funzione della complessità del portafoglio da analizzare. Sono inoltre previste una fee una tantum per la consulenza spot e una periodica rapportata al capitale in gestione, che oscilla da un minimo di 0,3% a un massimo dell’ 1,5%”. Il promotore finanziario ottiene inoltre una formazione adeguata e costante supportata dall’Ufficio Studi della SIM.
30 apr
San Giovanni al Natisone (UD) – aprile 2010 – Catas, il più grande istituto italiano di ricerca, prove e certificazione nel settore legno-arredo, con sede a San Giovanni al Natisone (Udine), ha in corso un protocollo d’intesa con il governo camerunense per l’attuazione di un progetto di riqualificazione della filiera del legno, uno dei principali settori di sostentamento per l’economia del paese africano. L’Istituto di San Giovanni al Natisone, forte del suo know how nel settore, è stato contattato direttamente dalle istituzioni della Repubblica africana per realizzare un progetto che porti il Camerun, uno dei paesi emergenti dell’Africa equatoriale, ad un maggior adeguamento dei prodotti derivati dal legname agli standard internazionali, soprattutto in tema di rispetto per la sostenibilità ambientale delle produzioni, riforestazione, redditività delle lavorazioni della materia prima, limitazione dell’inquinamento e degli scarti di produzione. L’obiettivo sarà quindi quello di realizzare una scuola di formazione professionale e un laboratorio di prove per il controllo della filiera che consentano la diffusione di una maggiore cultura a difesa delle risorse forestali favorendo la tutela, la gestione sostenibile e quindi una certificazione nel settore legno arredo.
In una prima fase di consultazione, lo scorso marzo una delegazione italiana composta dal presidente di Catas, Roberto Snaidero, il direttore Andrea Giavon, accompagnati dal responsabile delle Relazioni Internazionali dell’Università di Udine, il camerunense Victor Chatué, ha incontrato il ministro delle Foreste e della Fauna, il Ministro del Commercio, delle Piccole Medie Imprese e il delegato del Primo Ministro, mentre il prossimo giugno è prevista la formalizzazione del protocollo d’intesa con l’arrivo qui, in Friuli, del Ministro delle Foreste del Camerun.
“L’accordo costituisce un’occasione per creare un canale commerciale preferenziale tra il Friuli Venezia Giulia e il Camerun – come spiega il presidente dell’Istituto friulano, Roberto Snaidero. Trasferire il know-how, le esperienze e le conoscenze di Catas in Camerun, al fine di assistere uno dei Paesi chiave della Comunità economica e monetaria dell’Africa centrale per la salvaguardia della risorsa legno, significa entrare in sinergia con il loro sistema economico. Il Camerun – sottolinea Snaidero – è uno dei maggiori produttori africani di legname, una materia prima essenziale per il futuro della filiera legno-arredamento. E’ quindi evidente l’importanza di avere un punto di riferimento friulano in questo Paese su cui possono contare anche le nostre aziende”.
Per il Friuli Venezia Giulia il legno-arredo rappresenta un settore decisamente trainante, che concorre alla crescita dell’economia regionale in maniera importante, e considerato il ruolo che riveste l’Italia in questo mercato a livello mondiale, ritengo che progetti come questi, indirizzati alla formazione di una coscienza collettiva più consapevole dell’importanza delle best practises di gestione, degli standard di certificazione nel legno-arredo e approvvigionamento del legname, vadano nella giusta direzione per una maggior tutela sia dell’ambiente che del consumatore finale”.
30 apr
Una nuova iniziativa musicale che è molto più di una semplice scelta di voci nuove ma un entusiasmante e innovativo progetto finalmente fuori da ogni convenzione!!!
CLARAVOX nasce da un’ idea di Sabatino Salvati (ROSSO AL TRAMONTO EDIZIONI MUSICALI SRL e MED MUSIC CORPORATE) in collaborazione con Enrico “Kikko” Palmosi, con l’ intento di fondere tre vocalità, tre personalità, dinamiche e travolgenti, del tutto diverse,qualcosa di nuovo, mai ascoltato prima in Italia…
Dopo centinaia di provini, ecco finalmente selezionate le tre ragazze che prendono parte a questa nuova impresa discografica: Tresy, Diana, Venere, sono loro i volti, le voci, i corpi di Claravox. Il loro primo, entusiasmante passo sulla grande scena?
“Because I love you”, una canzone scritta apposta per loro da una fantastica coppia di autori: Luigi Lopez e Emiliano Palmieri, un grande della musica leggera italiana e un giovane emergente davvero fortisismo: una formula esplosiva che è gia’ garanzia di successo!!!
Per saperne di più vi invitiamo a consultare il nuovissimo sito ufficiale: www.claravoxmusic.com on line da oggi, dove, insieme a tutti gli altri contenuti, è possibile vedere il nuovo clip relativo al singolo “Because I love you” che in soli 4 giorni, ha già superato le 6000 views su youtube.
“Because I love you” è in vendita anche sul digitale e precisamente su: iTunes, Nokia music store e Mondadori music store.
30 apr
La stipulazione di un contratto è un momento importante che getta le fondamenta di un rapporto di lavoro, economico o finanziario.
Le varianti presenti in un contratto sono molteplici, e per gestirle è necessario avere gli strumenti adatti; strumenti che permettano di risparmiare tempo mettendo a disposizione tutte le varianti possibili di un contratto, tra le quali si potranno scegliere quelle più adatte per ogni situazione specifica. In commercio esistono vari tipi di programmi, dagli swaptions pricing software agli hedging software, che possono tornare molto utili.
Appositi programmi danno questa possibilità, registrando le varianti esistenti in modo che poi sia sufficiente sceglierle tra le tante, invece di dover partire da zero con ogni contratto: variabili finanziarie, temporali, costi e ricavi, previsioni e obiettivi, tutti calcoli che normalmente hanno bisogno di ore o addirittura giorni di lavoro.
L’utilizzo di programmi di questo tipo, quindi, equivale anche ad un notevole risparmio economico: se il tempo è denaro, risparmiare tempo significa alleggerire di meno il portafogli, sia per i costi degli specialisti, che diminuiscono, sia perché finire un lavoro significa poterne iniziare un altro e quindi finirlo presto significa iniziare prima; e la semplicità è sempre di grande aiuto.
I programmi di valutazione delle variabili che aiutano nella scelta del tipo di contratto tengono conto di contratti già esistenti, prendendo come esempio dei modelli (vedi, per esempio, gli interest rate models), e poi calcolano le probabilità e la distribuzione probabilistica dei flussi di cassa, dei rischi, delle basi di partenza e delle knock out/in options. Inoltre, il confronto con gli altri è sempre fondamentale per acquisire nuove conoscenze e condividere le proprie, in modo che sia possibile migliorare gli standard in tutti gli ambiti di lavoro; sono sempre di più infatti i network che mettono in contatto tra di loro le persone che svolgono attività simili. La condivisione di un progetto quindi può aiutare la crescita della conoscenza globale di un dato tema; condividere la conoscenza è fondamentale per aumentarla, e aumentare la conoscenza significa abbattere molte frontiere.
Gli hedging software che aiutano nella redazione dei contratti quindi possono contenere l’esperienza di molte persone che si occupano di questo: l’esperienza è alla base della buona riuscita in tutte le attività. Quindi, l’idea di un programma che si evolve e si arricchisce continuamente potrebbe essere una soluzione per trovare risposta a dubbi e difficoltà, e soprattutto per velocizzare un lavoro di per sé molto lungo e oltretutto complicato da una quantità di varianti.
Tutti i modelli presenti nei programmi per la modellazione dei contratti e progetti economici e finanziari saranno sicuramente in grado di trovare la soluzione più adatta, soprattutto se si ha la possibilità di modellare le variabili e sceglierle a seconda del caso: il risultato sarà sempre su misura, perfettamente ritagliato sulla forma di una situazione unica.
Ecco l’utilità dell’utilizzo di un programma; facilita il compito e allarga la visuale, arricchendola con quella di altri specialisti esperti con esperienza in casi analoghi. L’architettura di un contratto tiene conto non solo delle variabili, ma naturalmente anche di norme e consuetudini di cui bisogna essere al corrente, come ad esempio la Ias 39: tutto ciò, che un tempo richiedeva ore o giorni di concentrazione, ora si può fare con pochi click. Provate gli inflation swaps software e ve ne renderete conto.
Articolo a cura di Lia Contesso
Prima Posizione Srl – marketing e vendite
30 apr
Comprare una casa è sempre stato un sinonimo positivo di indipendenza, di libertà e di cambiamenti di vita.
Non c’è sensazione più bella di mettere piede dentro a qualcosa accogliente, di tuo, chiudere la porta dietro di te e ammirare tutto attorno ciò che ti sei guadagnato con le tue sole forze. Per raggiungere questo traguardo però la strada è piena di ostacoli, di spettri e paure che ti si presentano e a cui tu devi cercare di dare una risposta e un freno come meglio riesci. Ci sono una quantità infinita di domande che ti poni su cui devi riflettere con attenzione.
Esempi di queste sono:
• dove comprare l’immobile? In centro o in campagna, lontano o vicino dai propri parenti…
• è più conveniente comprare una cosa nuova o ristrutturarne una vecchia già esistente?
• il quartiere in questione è affidabile o poco raccomandabile?
• cosa è meglio per la mia famiglia o per me?
Spesso si teme di rischiare troppo a investire il proprio denaro in un affare così grande, soprattutto in questo periodo di crisi in cui si pensa prima di tutto a risparmiare. Se non ci si può permettere subito di acquistare una casa propria spesso le due soluzioni migliori sono il mutuo o l’affitto, ma chi può dare le garanzie sufficienti per essere certi di essersi messi in affari con persone affidabili e corrette? Qui entra in gioco la diffidenza verso chi ti si affianca e ti propone soluzioni. Cresce il dubbio se questa persona sia realmente interessata al tuo bene o esclusivamente al suo guadagno e a raggirarti con astuzia. In realtà la paura nasce dal fatto che spesso non conosciamo bene questo mondo e non siamo informati e ci sentiamo abbandonati.
C’è però una soluzione semplice ai tuoi problemi: affidarsi nelle mani di un’ agenzia immobiliare.
Questa è un’ organizzazione che si preoccupa proprio di rispondere a tutte le tue domande e, avendo a disposizione strumenti di lavoro efficaci, da un buon software immobiliare, a contatti, esperienza ecc.. è in grado di guidarti passo per passo in ogni tappa del tuo investimento. Puoi discutere e trattare con il personale specializzato spiegandogli le tue esigenze e le tue condizioni economiche. Questo poi saprà opportunamente consigliare e creare un progetto personalizzato, ti mostrerà le abitazioni più adatte ai tuoi desideri e al tuo budget. Affidandoti ad un’agenzia immobiliare non sarai più sommerso da dubbi e ansie, ma circondato da specialisti competenti che sanno benissimo come trattare il cliente e come ascoltarlo.
Sonia D in collaborazione con Soluzione Immobiliare
30 apr
Venezia Patrimonio Unesco
La città di Venezia vanta una millenaria storia, immensa per fascino e tradizione.
Protagonista da sempre nella storia d’Italia e nella stessa Repubblica di Venezia, dal 1987 è stata definitivamente consacrata, assieme alla sua Laguna, come Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO, con la motivazione di essere stata un crocevia degli scambi commerciali tra Occidente e Oriente, un anello di congiuzione che ha consentito di sviluppare non solo lo scambio a fini commerciali, ma anche quello destinato ad arricchire il patrimonio artistico-culturale delle diverse popolazioni di Oriente ed Occidente.
Non solo importante centro marittimo crocevia del commercio nel Mediterraneo e in tutto il Mondo, ma anche fucina artistica e culturale delle più brillanti menti dell’epoca.
Nella città di Venezia sono stati realizzati alcuni tra i più importanti monumenti italiani e tanti sono gli artisti che hanno contribuito a rendere Venezia una città di assoluta importanza nel panorama mondiale.
Da Giovanni Bellini, celebre pittore del Rinascimento conosciuto anche come Giambellino, al Tintoretto, tra i più importanti esponenti della tarda scuola Rinascimentale, o ancora Canaletto, con le sue classiche vedute della città, e molti altri ancora hanno contribuito a rendere Venezia una città estremamente ricca di cultura e dotata di un fascino senza tempo, valore che le ha consentito di entrare a far parte del Patrimonio tutelato dall’UNESCO.
Breve storia della città Lagunare
La Laguna di Venezia iniziò a venire colonizzata nel V secolo d.C., quando, sotto gli attacchi delle popolazioni barbare, le genti venete furono costrette a rifugiarsi nelle isole delle laguna.
Le prime a venire occupate furono Malamocco, Torcello e Jesolo.
La successiva crescita della città di Venezia e del suo territorio furono particolarmente intensi, tanto che nei secoli successivi la città dominò gli scambi commerciali con il resto del Mondo e guidò le crociate in quello che oggi corrisponde al territorio della Turchia.
A capo della Dominante, altro nome con cui si indica la città di Venezia, vi era la figura del Doge.
Il primo della storia veneziana fu Paolo Lucio Anafesto in epoca bizantina tra il 697 e il 717, mentre l’ultimo fu Ludovico Manin, tra il 1789 e il 1797, costretto ad abdicare da Napoleone Bonaparte.
In questi circa 1000 anni nacque la Repubblica di Venezia, la più longeva repubblica della storia.
Nata nel IX secolo da possedimenti allora dominati dai bizantini, vide grande espansione a cavallo del basso medioevo, quando iniziò la sua più importante fase di espansione in tutto il Mediterraneo, tra le quali trovano un ruolo importante le isole greche del Peloponneso, ancora oggi legate a Venezia per alcuni stili architettonici.
Dopo diversi declini e rinascite avvenute nel corso della storia, alla fine del XVIII la Repubblica di Venezia venne invasa dalle truppe napoleoniche, mossa che pose definitivamente termine alla lunga storia della Repubblica.
Nel 1866 la città, dopo diversi trattati ed armistizi, entrò definitivamente nel Regno d’italia attraverso un plebiscito della totalità della popolazione.
La supremazia di Venezia nel bacino del Mediterraneo proseguì poi nei secoli successivi, e il suo fascino continuò ad essere testimoniato dal suo incommensurabile sfarzo, dai palazzi architettonicamente innovativi e dall’estro dato dalla presenza di numerosi artisti, pittori e pensatori delle più diverse arti umane, come pittura, scultura e architettura.
Venezia. La capitale del turismo mondiale
Oggi Venezia, con le sue oltre cento isole sparse per la Laguna, rappresenta una meta turistica impareggiabile, uno scenario unico e famoso in tutto il Mondo.
Le attrazioni principali della città sono rappresentate da Piazza San Marco, con l’omonima basilica bizantina del IX secolo, la Torre dell’Orologio, costruita e progettata dall’architetto Mauro Codussi alla fine del XV secolo, Palazzo Ducale, l’antica dimora del Doge e uno dei simboli più famosi dell’architettura gotica veneziana, il Canal Grande, la via d’acqua più conosciuta di Venezia.
Ogni anno i sestieri di Venezia, le aree in cui è suddivisa la città, vengono visitati da milioni di turisti, i quali rimangono sempre incantati dinanzi al fascino della Serenissima.
Il sestiere più famoso è quello di San Marco, il cuore della città anticamente conosciuto anche come Rivoalto, il quale comprende l’omonima basilica e i già citati Palazzo Ducale e la Torre dell’Orologio.
Si trovano in questo sestiere di Venezia anche il Teatro de La Fenice e il prestigioso Palazzo Grassi.
Altro importante sestiere della città è quello di San Polo, all’interno del quale sorgono importanti monumenti come la Chiesa di San Giacomo di Rialto, l’omonimo ponte e la Basilica di Santa Maria Gloriosa dei Frari.
Dorsoduro è il terzo sestiere di Venezia ed è caratterizzato da numerosi siti di interesse turistico e culturale, come la Galleria dell’Accademia e Palazzo Venier dei Leoni, il quale ospita la prestigiosa Collezione di arte moderna di Peggy Guggenheim.
Il sestiere di Cannareggio è il più popolato della città e qui si trova il ghetto ebraico, protagonista nella storia di Venezia e soggetto dell’opera Shakespeariana “Il mercante di Venezia” del 1597, dalla quale sono state poi tratte diverse pellicole cinematografiche, tra le più recenti la versione con Al Pacino del 2004.
Altro sestiere della città è Castello, il più esteso e comprendente monumenti di rilievo come la Chiesa di San Zaccaria e la Basilica dei Santi Giovanni e Paolo.
Santa Croce è il più piccolo sestiere della città ed è ricco di strette calli alternate a spazi più ampi. Tra i monumenti di maggior interesse vi sono Ca’ Pesaro, sede del Museo di Arte Orientale e di quello di Arte Moderna, e il Fontego dei Turchi, sede del Museo di Storia Naturale.
In barca nella Laguna di Venezia
Per conoscere la più autentica tradizione della città, è però d’obbligo recarsi presso quei luoghi che le hanno permesso di nascere e che ne costituiscono le vere e proprie fondamenta.
Le gite e le escursioni in barca nella Laguna di Venezia, rappresentano il miglior modo per scroprire il fascino di un passato sfarzoso, ricco di tradizioni e gelosamente conservato in quegli scrigni di folklore che sono le isole lagunari.
Venezia è infatti circondata da una vasta area lagunare, per la maggior parte costituita da paludi d’acqua, canali dragati e terra ferma, tra le quali compaiono, oltre alla città di Venezia, anche centinaia di isole di diverse dimensioni.
Per visitare le isole che circondano la Laguna di Venezia è necessario ricorrere ai servizi di trasferimento, tour, escursioni in barca che guidano il turista alla scoperta delle più importanti attrazioni della Laguna.
Indubbiamente le isole che godono del maggior afflusso turistico sono Murano, Burano e Torcello.
La prima, Murano, è famosa in tutto il Mondo per la lavorazione artigianale del vetro. L’arte del vetro a Murano è tanto antica quanto tutta da scoprire. Nel 1295 un decreto della Serenissima Repubblica di Venezia spostò le fornaci sull’isola di Murano, al fine di porre termine ai numerosi incendi che si verificavano a danno delle allora case in legno della città.
Ciò consentì di dar vita alla felice storia del vetro di Murano, tra i più prestigiosi e antichi prodotti artigianali del Mondo. I tour e le visite nelle vetrerie costituiscono una vera e propria possibilità di fare un salto indietro nel tempo.
I Palazzi Giustinian e Da Mula sono inoltre sedi di continue mostre ed esposizioni di prestigiosi manufatti e sculture in vetro di Murano.
L’isola lagunare di Burano vanta invece una lunga tradizione nei merletti, nata nel ‘500 ma tuttora viva e fiorente.
Proprio come Venezia, anche Burano è suddivisa in sestieri, il più abitato dei quali non supera però i mille abitanti, mentre il più piccolo non arriva a trecento.
Come altre isole della Laguna di Venezia, anche Burano fu inizialmente abitata da popolazioni in fuga dalle invasioni barbariche di Unni e Longobardi.
Oggi Burano oltre che essere famosa in tutto il Mondo per la lavorazione artigianale dei merletti, è anche conosciuta per le variopinte case che riflettono i loro colori nei numerosi canali che attraversano l’isola.
Torcello rappresenta invece, meglio di ogni altra isola, la storia di Venezia e il suo glorioso quanto travagliato passato.
Inizialmente la più abitata, è poi stata abbandonata a causa dell’impaludamento e, nel corso del XV secolo divenne una vera e propria fucina al servizio della vicina città di Venezia.
L’isola di Torcello fornì infatti la gran parte dei laterizi e delle materie prime utilizzate per la costruzione della Serenissima.
Oggi Torcello è praticamente disabitata, ma il suo fascino rimano ancora intatto, in quanto è da qui che dobbiamo partire se vogliamo comprendere tutta la storia di Venezia, a partire dal suo inestimabile patrimonio archelogico.
Tante altre sono le isole minori della Laguna di Venezia, tra le quali si possono citare San Michele, nella parte nord della Laguna e sede del cimitero monumentale e Tronchetto, situata a sud e punto di collegamento marittimo con il Lido di Venezia, attuale sede della Mostra del Cinema di Venezia.
30 apr
Catania – Domenica 2 maggio alle ore 10, nell’area C1 del Centro fieristico “Le Ciminiere” (Viale Africa, 12), avrà luogo la manifestazione “Festival dei Cori delle Sedi Unitre siciliane”.
L’evento, organizzato dalla sede catanese dell’Unitre – Università delle tre età – con il patrocinio della Provincia regionale di Catania e dell’Associazione nazionale Unitre, vedrà la partecipazione dei Cori delle sedi Unitre di Bagheria (PA), Canicattì (AG), Catania, Niscemi (CL), Noto (SR), Pachino (SR) e Santa Croce Camerina (RG).
Alla manifestazione interverranno l’on. Giuseppe Castiglione, presidente della Provincia regionale di Catania, Irma Maria Re presidente nazionale dell’Unitre e Pina Guccione Lisi, presidente dell’Unitre di Catania.
Il festival corale, organizzato nell’ambito delle attività sociali dell’anno accademico 2009-2010, offrirà non solo momenti di musica, con un vasto repertorio di brani che spazia dalla musica sacra alle opere liriche ai canti popolari italiani, ma anche un’occasione di incontro per le rappresentanze delle varie sedi siciliane delle Università delle tre età.

30 apr
Grazie al successo riscosso al suo debutto in prima nazionale torna lo spettacolo per ragazzi “Emanuele e il lupo” il 3, 4, 5, 6, 7 e 8 maggio al Teatro Dovizi di Bibbiena alle ore 10.30 che conclude questa undicesima edizione della rassegna di teatro per bambini e ragazzi “Piccoli Sguardi” organizzata dalla Compagnia Nata e dalla Comunità Montana del Casentino. Lasciata la casa dei suoi genitori, il giovane Emanuele si mette in viaggio, finchè arriva in un bosco dove decide di fermarsi. Comincia a costruire la sua casa in una luminosa radura, ma non sa che un lupo, nascosto tra i cespugli, lo sta spiando. Il lupo vorrebbe mangiarsi Emanuele ma ha paura del suo bastone, del suo coltello ed è incuriosito dal suo libro, dalla pentola che porta con sè e dal suo… orto dal quale sembrano uscire cibi profumatissimi.
I due sconosciuti cominciano ad osservarsi, si avvicinano, si annusano, si raccontano, poi un giorno il lupo tenta di mangiarsi Emanuele ma, ahimè o per fortuna, succede un imprevisto che li farà diventare … amici. Perché la solitudine è una brutta bestia.
30 apr
I gel igienizzanti per le mani sono perfetti in tutte quelle situazioni in cui non è possibile lavare adeguatamente le mani con acqua e sapone. Tuttavia è necessario saperli utilizzare a dovere per disinfettare ed igienizzare le mani per evitare la trasmissione di virus, batteri e funghi che possono essere forieri di infezioni.
Avere sempre a portata di mano un flaconcino di gel igienizzante mani non è infatti la soluzione, così come lavarsi le mani distrattamente in pochi secondi è tutt’altro che garanzia di pulizia. I gel igienizzanti per le mani vanno utilizzati secondo dei piccoli ma importanti accorgimenti che ne sfruttino appieno l’efficacia. Ecco quindi una breve guida all’utilizzo:
- versare una quantità sufficiente di liquido sul palmo della mano (sono sufficienti alcuni ml di gel igienizzante);
- strofinare le mani palmo contro palmo;
- strofinare il palmo destro sul dorso della mano sinistra e viceversa;
- strofinare palmo contro palmo con le dita incrociate fino a completa evaporazione.
Prima ancora dell’utilizzo c’è però un fattore che spesso viene dato per scontato ma che invece fa la differenza ed è legato alla qualità del prodotto. I gel igienizzanti per le mani non sono infatti tutti uguali e non è una questione di prezzo ma una questione di certificazione e di sicurezza della propria igiene personale che vede i gel distinti in due categorie:
- i gel cosmetici, che non sono Presidii Medico-Chirurgici approvati dal Ministero della Salute e quindi non forniscono alcuna garanzia di disinfezione;
- i gel alcolici, che sono Presidi Medico Chirurgici approvati dal Ministero della Salute e contengono una quantità di alcol tale da renderli efficaci per la disinfezione della cute (almeno il 60%).
I gel igienizzante mani alcolici si riconoscono facilmente in farmacia leggendo con attenzione l’etichetta: nei prodotti che sono Presidi Medico Chirurgici è infatti indicato in vista il numero di registrazione presso il Ministero della Salute. I prodotti cosmetici, che invece non presentano tale numero di registrazione, spesso possono contenere anche essenze per profumare le mani in grado di causare dermatiti allergiche da contatto ed irritazioni in alcuni soggetti.
30 apr
Le porte in vetro, grazie all’essenzialità di un materiale che ben si presta a diventare protagonista in un ambiente che vuole distinguersi per design e personalità, sono spesso la prima scelta quando si tratta di individuare le porte per l’arredamento di un locale.
La libertà di azione che consente il vetro è unica sia nell’espressione della pura trasparenza del materiale che nella personalizzazione attraverso colori e decorazioni in grado di valorizzare un ambiente evidenziandone le peculiarità e il contesto.
I processi di finitura, oggi tecnologicamente molto evoluti, permettono infatti di offrire un prodotto ogni volta diverso e di qualità assoluta: lavorazioni come la satinatura e la laccatura, ad esempio, garantiscono prestazioni maggiori rispetto al passato e, accanto al piacere estetico di colori brillanti e disegni originali, troviamo vantaggi in termini di durata nel tempo (resistenza), manutenzione e facilità di pulizia.
Allo stesso modo, l’inserimento nelle porte in vetro di elementi decorativi che possono essere realizzati con svariate tecniche e tipologie di materiali, danno origine a una combinazione pressoché infinita di soluzioni. La flessibilità del vetro e l’opportunità di comunicare all’interno della casa attraverso un elemento di arredo, ha portato nel tempo anche molti artisti contemporanei a cimentarsi nella progettazione di porte per l’arredamento, arricchendo così un elemento insostituibile della casa che può farsi anche portavoce di un’idea di stile e di design.
Infine non va dimenticato come la flessibilità stilistica delle porte in vetro si abbini anche a quella dimensionale: la duttilità del materiale vetro permette di realizzare soluzioni personalizzabili su qualsiasi tipologia e forma di apertura garantendo la resistenza all’urto grazie all’utilizzo di vetro di sicurezza opportunamente temprato.