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28 mag
Dal 14 al 18 giugno un gruppo di docenti internazionali in workshop gratuiti
Laboratori di Arezzo Festival, una full immersion per attori, danzatori, cantanti e lettori
La settima edizione di Arezzo Festival, in programma dal 13 al 18 giugno tra le principali piazze del centro storico di Arezzo e l’Accademia dell’Arte presso villa Godiola in località san Fabiano, organizzata dall’associazione Nausika – Scuola di Narrazioni “Arturo Bandini†in collaborazione con Koinè, Accademia dell’Arte, Consorzio Università Americane, Cineforum 2, Sentieri Selvaggi, Libreria Leggere, Sons of Vesta e il sostegno di Comune e Provincia di Arezzo, azienda agricola Montevertine, Lfi e Unicoop, presenta non soltanto un ricco cartellone di spettacoli teatrali, concerti, reading e incontri con autori, ma anche una serie di laboratori e workshop gratuiti con docenti di calibro internazionale. In programma nei giorni del festival “ritmi e corpo dell’attore†con Daniel Stein, “danza contemporanea†con Scott Putman e “voce per attori†con Paul Keenan. Menter il laboratorio “Mosaico mediterraneoâ€, condotto da Gianni Bruschi, Francesco Botti, Luca Rossi e Ashai Lombardo confluirà nella rappresentazione dello spettacolo Terìaca. Francesco Botti, Gianni Bruschi e Gianmarco Busetto saranno i docenti del laboratorio di base per “lettori LaAVâ€, in cui potranno aderire tutti gli interessati all’iniziativa, anche se non hanno preso parte alla giornata inaugurale del 13 giugno. Previsto anche un workshop sul “montaggio digitaleâ€, con solo sei posti disponibili. Infine per tutta la durata di Arezzo Festival è previsto un “laboratorio di animazione per bambiniâ€, ogni giorno dalle 16 alle 18, a cura di Nausika e Koinè. Tutti i laboratori si svolgeranno presso l’Accademia dell’Arte di villa Godiola in località san Fabiano, la partecipazione è gratuita ma necessita di prenotazione.
Per informazioni e contatti 0575 380468 e info@narrazioni.it
www.narrazioni.it
28 mag
La produzione di acquaviti e liquori è una parte importante del sistema industriale di questo paese. Tuttavia occorre fare una distinzione fra i due preparati.
Acquaviti e liquori sono entrambe bevande dall’elevata gradazione alcolica, prodotte con tecniche molto diverse: le prime sono distillati di prodotti fermentati, le seconde sono ottenute per semplice miscelazione o infusione. Le bevande liquorose o liquori sono miscele di alcol etilico o acquavite con acqua, zucchero, aromi, essenze, oli essenziali oppure provenienti da vini particolari come la grappa riserva ottenuta dall’amarone classico.
Le tecniche di preparazione sono varie: si può fare una infusione della pianta o dell’erba aromatica nel liquido alcolico zuccherato; si può distillare il liquido alcolico contenente la sostanza vegetale, estraendone così l’aroma; oppure si miscelano semplicemente alcol o acquavite, aromi, acqua e zucchero.
La molteplicità delle materie prime determina una notevole varietà di bevande, preparate con ricette spesso gelosamente custodite dai produttori o addirittura brevettate.
La gradazione alcolica è variabile, generalmente è compresa tra il 20% e il 50%.
Tra i liquori più famosi ricordiamo il limoncello, il nocino, il laurino, le grappe aromatizzate, il gineprino, ecc.
Con il nome di acquaviti si comprendono tutte le bevande alcoliche fermentate e distillate come la classica grappa Italia. Il procedimento utilizzato per produrre le acquaviti prevede la distillazione di miscele fermentate, contenenti alcool a bassa gradazione, che vengono concentrate per ottenere alcool ad elevata gradazione.
La distillazione è un processo basato sulla diversa temperatura di ebollizione di liquidi si diversa composizione, che permette di separare i diversi componenti di una miscela liquida.
Il primo rudimentale strumento per produrre distillati venne chiamato alambicco, e la sua invenzione è attribuita al chimico islamico Jabir ibn Hayyan, tra l’VIII secolo ed il IX secolo. L’alambicco consiste in una caldaia in cui scaldare la miscela da separare, un condensatore in cui i vapori che si separano dalla miscela bollente vengono raffreddati ed un contenitore che raccoglie i vapori condensati, arricchiti delle sostanze aventi punto di ebollizione inferiore. Ripetendo questa operazione diverse volte si può concentrare sempre di più la soluzione aumentando la gradazione alcolica della stessa.
Nel fare la distillazione, vengono scartate la prima e l’ultima frazione di distillato, testa e la coda, poiché contengono sostanze nocive come l’alcol metilico (metanolo) e altri alcoli diversi dall’etilico, si utilizza invece il cuore, costituito da alcol etilico e acqua.
La normativa vigente stabilisce per le acquaviti una gradazione alcolica tra il 30% e l’86%, il tasso di alcol metilico tollerato dipende dal tipo di acquavite.
Queste tecniche artigianali sono molto antiche, ma sono tuttora diffuse in Italia, soprattutto per quanto riguarda le acquaviti come la grappa morbida. Distillare significa letteralmente estrarre ”goccia e goccia”, quindi in senso più ampio ricavare l’essenza, vale a dire lo ”spirito”, da qualcosa. Ed è esattamente questo il senso e il valore dell’antichissima arte della preparazione dei liquori. Quello che mastri distillatori e produttori di acquaviti e liquori si propongono di fare è offrire a appassionati, esperti e consumatori una vetrina di eccellenza, dove la qualità e la varietà delle acquaviti, venga offerta nel suo splendore.
A cura di Martina Meneghetti
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27 mag
Torino, 26 maggio 2009 – E’ on-line da oggi sul sito www.claudiaporchietto.it il programma per il futuro della Provincia di Torino della candidata alla presidenza del centrodestra, Claudia Porchietto.
Nato dopo un’ampia e attenta condivisione con il territorio, fatto dunque partire dal basso, dalle proposte di migliaia di cittadini e amministratori incontrati nei tre mesi passati a visitare tutte le città della provincia di Torino e dalla forte condivisione in rete, racchiude in una sintesi di 13 pagine un progetto a lungo termine per ridisegnare un’identità all’ente territoriale. Caratteristica principale del programma di Claudia Porchietto è quella di dare tempi certi per gli interventi già dichiarati che andranno rispettati.
Alcuni punti cardine del programma sono:
Dare più sicurezza, creando le condizioni per una convivenza serena e sicura per tutti, in modo che la gente non abbia più paura di passeggiare nelle proprie strade. E su questo si incentra il progetto di polizia provinciale, con la creazione di macroaree comunali per una razionalizzazione delle polizie locali, presentato nei giorni scorsi.
Proteggere il lavoro, incentivando le aziende che producono sul nostro territorio e utilizzando tutti i mezzi e le risorse per combattere la disoccupazione. Ciò per pensare al domani, collaborando con le parti sociali, rilanciando la formazione professionale e rafforzando lo spirito imprenditoriale. La nostra provincia deve offrire, in un contesto di forte coesione sociale, certezze per il presente e opportunità ai nostri figli.
Fare la Tav e le infrastrutture, perché da troppi anni si parla della Tratta ad Alta Velocità Torino- Lione, della Tangenziale Est e della quarta corsia della Tangenziale Nord, senza che tali interventi siano ancora partiti e dimenticando che portare la nostra provincia al centro del principale asse di comunicazione nel continente vuol dire creare posti di lavoro per la gente e sviluppo per l’economia locale. Ciò avverrà ascoltando le esigenze delle comunità interessate, perché le opere diventino una vera occasione per il futuro del territorio.
Rivedere i consorzi rifiuti, abbassare la tassa e sviluppare la raccolta differenziata con metodi più moderni abolendo il “Porta a Portaâ€, poiché tale sistema è stato un vero fallimento, che ha causato disagi e un aumento smisurato dell’imposta per cittadini e imprese. Accorpando i consorzi, tagliando le spese inutili e abolendo il “porta a portaâ€, mantenendo la differenziazione di plastica, carta, alluminio e vetro, si garantirà la riduzione della tassa rifiuti del 30%.
Tagliare gli sprechi, perché in tempo di crisi non è possibile continuare a finanziare consulenze, iniziative costose e poco proficue, creare uffici senza funzioni precise e utilizzare risorse per consulenze inutili. Bisogna ridefinire, con rigore e determinazione, le competenze e la struttura della Provincia eliminando gli sprechi e snellendo la burocrazia. La Provincia deve tornare a fare il proprio lavoro al servizio del cittadino nell’ottica dell’efficienza.
Costruire il futuro, perché il nostro non sia più il territorio del passato e delle occasioni perdute, dove chi amministra naviga a vista mentre i cittadini vedono un lento e inesorabile declino. E’ necessario tornare a credere nelle nostre capacità , ispirandoci a quelle persone e quelle aziende che, nate e cresciute nella nostra provincia, ottengono successi in tutto il mondo. Aiutando concretamente chi ha voglia di fare e di emergere, la nostra provincia andrà riportata al posto che le spetta in Italia e in Europa.
Molti i temi trattati nel programma che vanno dal welfare all’ambiente, dall’economia al turismo, dalla cultura all’agricoltura e alle montagne, fino alla cura e all’impegno da destinare alla commemorazione del 150° anniversario dell’Unità d’Italia.
Interventi fondamentali saranno da ritenersi quelli destinati alla viabilità , all’edilizia scolastica, al rilancio della formazione e al completamento della banda larga.
ViabilitÃ
La Provincia di Torino è quella col maggior numero di incidenti nel 2007; il 59% di questi avvengono su strade provinciali. Si rendono pertanto necessari interventi strutturali per la messa in sicurezza delle strade come presupposto per un rapido e sicuro collegamento viario e per diminuire la mortalità . Andranno potenziate le infrastrutture per garantire un sostegno alla domanda e per creare una rete in grado di sostenere lo sviluppo economico. In particolare andranno realizzati al più presto alcuni interventi sulla rete stradale:
- tangenziale est di Torino
- decongestionamento del traffico gravante sulla cintura di Torino attraverso il potenziamento dei mezzi e dei percorsi alternativi.
- collegamento delle stazioni TAV con il resto della provincia
- completamento dell’Autostrada Torino-Pinerolo
- messa in sicurezza della 460 (strada statale di Ceresole)
- circonvallazione di Rivarossa e Front e collegamento con pedemontana
Edilizia scolastica
Andrà realizzata una mappatura completa, che oggi non esiste, delle reali necessità strutturali di tutti gli edifici scolastici che fanno capo alla Provincia, i quali, per più del 50%, non rispondono alla normativa antisimica. Avendo un quadro chiaro delle necessità di ristrutturazione si partirà con gli interventi che dovranno avere tempi certi di realizzazione. Tali interventi, grazie a strumenti di coinvolgimento di privati anche tramite il project financing, come avvenuto in altre regioni italiane, potranno avvenire in tempi certi per tutti gli istituti. La gestione del patrimonio di edilizia scolastica dovrà recepire i più elevati principi di razionalizzazione degli interventi manutentivi ordinari e straordinari e più alti standard qualitativi. Perché sicurezza vuole dire anche scuole sicure per i nostri figli.
Formazione
Verrà sostenuto l’apprendistato, con progetti che supportino la formazione di chi cerca lavoro e andrà favorito il duraturo inserimento in azienda. Si dovrà far crescere il sistema degli operatori della formazione professionale, coinvolgendo gli esperti dei singoli settori in cui la formazione sia finalizzata alla ricerca di lavoro. Sviluppare il sistema d’alta formazione torinese, promuovendo ulteriormente Torino come città di formazione internazionale.
Banda larga
Ultimo aspetto da sottolineare la necessità di completare, in accordo con la Regione, il raccordo con la banda larga per la connessione veloce a internet in tutti i Comuni della provincia. Ciò per permettere, mettendo a disposizione collegamenti moderni e veloci, quello sviluppo che il nostro territorio si merita.
“Il nostro è un progetto di lungo termine basato sulla concretezza e sulla voglia di ricostruire un’identità alla Provincia che la porti ad attirare nuove iniziative, attività e popolazione – ha sottolineato Claudia Porchietto. L’obiettivo è quello di sviluppare lavoro e ricchezza in un ambiente con la più alta qualità della vita. Ciò dovrà avvenire ripensando l’ente in termini di efficacia ed efficienza, con minori tempi burocratici e con netti tagli agli sprechi e alle spese inutili, in modo che possa finalmente tornare ad essere veramente utile ai cittadiniâ€.
www.claudiaporchietto.it
27 mag
La primavera è iniziata da un po’, le giornate sono più lunghe e più calde, il mare e la spiaggia ormai sono prossimi, anche se per ora sono solo la meta dei fine settimana. In questo periodo iniziano a vedersi all’orizzonte anche barche, yacht, che iniziano a solcare il mare in vista di giornate all’insegna del relax e di un buon bicchiere di vino da accompagnare a frutta e verdura.
Come ogni anno inizia la corsa a cercare il bikini più bello, più trendy. Ma non solo costumi, per stare in spiaggia con stile sono fondamentali anche gli accessori, i capi di abbigliamento e le scarpe. Nulla è lasciato al caso.
L’abbigliamento donna come sempre è quello più dettagliato e ricercato. Ma non contano solo l’abbigliamento in spiaggia, importantissimo è anche come ci si va in spiaggia. Per questo la moda ha inventato o reinventato moltissime alternative. Come per esempio camicioni, caftani, camice corte o lunghe.
E dunque, armate di moda mare costumi interi con stringhe e lacci, ci si copre solo con una maglietta magari impreziosita da stampe e paillettes, oppure con un mini abito (meglio se trasparente), o ancora con una camicia lunga o corta, insomma l’importante è mostrare il proprio corpo anche prima dell’esposizione al sole.
Ovviamente, parola d’ordine: accessori! Immancabile una borsa ben capiente dove poter riporre vizi e necessità , coprite il capo con un foulard, e al via sandali dal tacco altissimo, in modo tale che, se necessitano, le vostre gambe sembreranno più slanciate!
Per quanto riguarda i costumi e l’abbigliamento moda mare, molte sono le novità di questa stagione. Per esempio quest’estate andranno fortissimo bikini, a triangolo e con ferretto, shorts, interi dalle profonde scollature i cui colori ricordano le svariate gradazioni della savana.
Declinata in nero, verde e viola è la linea giusta per chi è a caccia di qualcosa di “selvaggiamente nuovoâ€.
Questa linea propone anche, da abbinare ai costumi, caftani e parei in seta trasparente, leggermente mossa per un vedo non vedo mimetico. Molte linee infatti quest’estate si ispirano alle atmosfere e ai colori dell’Africa, questo continente così caldo, selvaggio, assolato e magico. I paesaggi più caratteristici e affascinanti hanno ispirato collezioni capaci di conquistare donne di tutte le età con la sensualità e il fascino di villaggi lontani, ma mai così attuali.
Ma non solo Africa, le tendenze per quest’estate si ispirano anche alle grandi dive, con modelli molto chic e ricercati per conferirvi un fascino e un allure da diva d’altri tempi: dal costume intero in jersey, all’elegantissimo modello scuro con scollo profondo la moda di quest’estate è simbolo di raffinata eleganza, moderna e sensuale.
A completare il look tres chic ci sono poi gli accessori ‘must’ della moda mare 2009: il cappello a tesa larga da vera diva, gli immancabili occhiali da sole, meglio se grandi, e il foulard scuro e sensualissimo.
Qualsiasi cosa pur di mettere in risalto il vostro corpo, comunque sia il vostro fisico, c’è un accessorio giusto per ognuna di noi.
Molte insomma le proposte per quest’estate, d’altronde l’estate dura solo tre mesi, è importante quindi goderli appieno e sfoderare sempre un look da favola per fare più conquiste possibili.
A cura di Martina Meneghetti
Prima Posizione Srl – Guida ai motori
27 mag
In questi anni ogni estate Rimini si è confermata la capitale europea del divertimento. Questo sia per le sue enormi spiagge che per la vita notturna davvero invidiabile.
Ma ci sono anche molti altri motivi per cui Rimini sia diventata così famosa quando si parla di vacanze e divertimento. Chi decide di passare le proprie vacanze in albergo centro benessere Rimini, non troverà solo spiagge assolate e decine e decine di locali, pub, discoteche dove scatenarsi. Le alternative sono davvero moltissime, tali da soddisfare il pubblico di ogni età . Gli eventi organizzati durante tutto l’arco del’anno, ma soprattutto d’estate, spaziano in ogni campo, dall’arte alla letteratura allo sport, al benessere e tanti altri ancora.
Da novembre ad agosto, al Museo Fellini la fondazione ha inaugurato una mostra dedicata alla biblioteca personale del Maestro. Sono oltre duemila i volumi che la Fondazione conserva e che ha deciso di mostrare al pubblico. La mostra sarà suddivisa in percorsi, per consentire ai visitatori di orientarsi tra i libri che Fellini custodiva nella casa romana di via Margutta e nello studio di corso Italia. Un evento da on perdere quindi, sia per gli amanti della letteratura che del grande Maestro del cinema italiano.
Innumerevoli sono anche le iniziative per i giovani in tutti i comuni della riviera, nell’ambito del progetto centro per centro che raggruppa le iniziative organizzate dai diversi enti. Per il loro molteplice carattere, i Centri Giovani sono allo stesso tempo luoghi di incontro, ambiti di educazione non formale, fucine di espressività e creatività e spazi in cui è possibile trascorrere il tempo libero insieme agli altri, coltivando i propri interessi..
Come non citare il Bellaria Film Festival, che parte il due giugno ed è una rassegna cinematografica dedicata al giovane cinema indipendente. Questo festival si rinnova costantemente nei contenuti e nella formula con sguardo sempre attento e curioso alle modalità della comunicazione audiovisiva, ora si rivolge principalmente ai documentari italiani e internazionali con retrospettive dedicati ai film di famiglia e ai documentari musicali, oltre ai suoi 3 concorsi che sono palestra per molti registi italiani. Un’attrattiva di certo interessante per chi decida di prenotare uno dei tanti albergo fiera Rimini.
Moltissimi altri sono gli eventi interessanti che si svolgono a Rimini e in tutta la riviera. Come il mercatino dell’antiquariato e del Vintage Rimini Antiqua, che si svolgerà il 31 Maggio per tutti gli appassionati di oggetti antichi moderni e vintage. Oppure il 10° raduno di Sand Volley 3×3 a Bellaria tra il 30 Maggio e il due giugno. O come gli innumerevoli concerti, danze, spettacoli teatrali, ma anche di aerobica e aquagym che si svolgono tutte le settimane. Per chi prenoterà uno dei molti ed economici hotel 4 stelle Rimini, il divertimento è assicurato.
Rimini e l’intera riviera romagnola offrono davvero un modo ideale di trascorrere le vacanze presso i vari hotel di Rimini, in qualsiasi periodo vogliate andare e qualsiasi sia il vostro stile, di certo non rimarrete delusi!
A cura di Marketing Meneghetti
Prima Posizione Srl – Consulenza keyword advertising
27 mag
Il 18 luglio l’Auditorium Parco della Musica di Roma verrà pervaso dalla musica magnetica dei Mogwai.
I Mogwai, band scozzese formatasi nel 1995, saranno in Italia a luglio per due tappe del tour che li porterà , oltre che in varie città europee, anche in Giappone e negli Stati Uniti. L’appuntamento per i fan della band è per il 17 luglio a Firenze e il 18 luglio a Roma: molti hanno già prenotato alberghi 2 stelle a Roma per non perdersi il concerto nella capitale, che promette di essere uno degli eventi musicali più affascinanti dell’estate. La musica dei Mogwai è infatti in grado di catturare gli spettatori e di farli entrare nel magico mondo della band, fatto di toni malinconici, lunghe suite, alternanze di quiete e rumore. La musica dei Mogwai, che si avvale solo raramente di inserti vocalici, riesce però a comunicare come e più della musica di altre band non strumentali, a dimostrazione di come la musica, se fatta in un certo modo, riesce ad essere un potentissimo mezzo espressivo, autonomo e indipendente dal linguaggio verbale. E i Mogwai, che ammettono di non scrivere testi perché non hanno nulla di fondamentale da dire (esempio che dovrebbe essere seguito da molti gruppi che di fondamentale non dicono proprio nulla) preferiscono non limitarsi alla forma canzone tradizionale, seguendo le logiche del mercato, per cimentarsi invece in quello che riesce loro meglio, ossia suonare, seguendo come unica regola compositiva quella di affidarsi al proprio istinto. E a giudicare dall’affetto che il pubblico riserva ai Mogwai durante le loro esibizioni dal vivo, non si può negare che la filosofia della band sia apprezzata e condivisa da molti. Anche in Italia il gruppo scozzese si sta facendo conoscere sempre di più, e i concerti che la band terrà a Roma e a Firenze daranno la possibilità a coloro che se li sono persi a febbraio (i Mogwai hanno tenuto due concerti affollatissimi a Milano e a Bologna) di apprezzarne le qualità dal vivo.
Se prenoterete una pensione vacanze a Roma avrete la possibilità di assistere al concerto e di ascoltare dal vivo le canzoni del nuovo album, The Hawk is Howling. Pubblicato nel 2008, The Hawk is Howling è il sesto album in studio dei cinque di Glasgow, che in poco più di 10 anni sono diventati tra i maggiori esponenti di quello che viene etichettato, con un appellativo probabilmente un po’ troppo generico, post rock. I Mogwai nascono infatti nel 1995, e la band originaria comprende solo 3 membri (il chitarrista Stuart Braithwaite, il bassista Dominic Aitchinson e il batterista Martin Bulloch), cui si aggiunge in un secondo momento un secondo chitarrista, John Cummings. A questa formazione, artefice del primo LP Ten Rapid, si aggiunge il chitarrista Brendan O’Hare, e nel 1997 viene pubblicato il loro primo album, Young Team, cui seguono Come on Die Young, Rock Action, Happy Songs for Happy People, Mr Beast, la colonna sonora Zidane: a 21st Century Portrait OST, dischi che hanno confermato il gruppo di Glasgow come una delle band più interessanti degli ultimi anni, fino ad arrivare all’ultimo nato in casa Mogwai, The Hawk is Howling. Non perdetevi questo concerto, organizzate subito un weekend a Roma.
Biglietti: 25 euro
Data: 18 Luglio 2009
Dove: Auditorium Parco della Musica, Roma, Italia
Articolo a cura di Trenet Srl – creazione siti ecommerce
27 mag
Nella città di Vieste dal 23 maggio sino al 27 maggio avrà luogo la campagna di sensibilizzazione “Mangia bene Cresci meglioâ€. L’iniziativa è stata caldeggiata dal Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali Luca Zaia, il quale tiene ad esaltare la qualità e la varietà agroalimentare italiana ed anche le bellezze paesaggistiche del territorio del Gargano, in modo tale da attribuire la massima importanza al cosiddetto Made in Italy.
I veri sostenitori dell’evento sono proprio gli insegnanti e gli alunni delle scuole secondarie di primo grado che grazie ai loro annunci pubblicitari, basati su due temi fondamentali: il valore e la consapevolezza di una sana e corretta alimentazione e la varietà e la qualità del patrimonio agroalimentare italiano, hanno conferito un intenso spirito comunicativo alla medesima campagna. Solo il 27 maggio saranno annunciati i due vincitori effettivi del concorso, nel frattempo si è potuto constatare che i finalisti del concorso provengono da diverse regioni italiane quali il Piemonte, l’Emilia Romagna, il Veneto, la Lombardia, la Puglia, la Campania, la Sicilia, l’Abruzzo e il Lazio.
Per accrescere negli studenti la partecipazione e la volontà di costituire parte attiva della tutela del patrimonio agroalimentare dell’intera Italia, si è anche pensato di organizzare delle conferenze sull’alimentazione, delle escursioni nella città di Vieste e di far produrre agli stessi studenti i prodotti tipici del luogo ed ancora la messa in scena tramite il laboratorio teatrale di un esibizione attinente al tema della corretta alimentazione.
26 mag
Torino, 26 maggio 2009 – Ieri, in una gremita sala dell’Hotel Campanile di corso Allamano, si è svolto un incontro tra le rappresentanze locali dell’Unasca, la principale Associazione Nazionale di Autoscuole e Studi di Consulenza Automobilistica e i candidati alla presidenza della Provincia di Torino.
Mario Forneris, Pier Nicola Matricardi e Gigi Compagnoni, rispettivamente Segretario Nazionale Autoscuole, Segretario Interregionale Autoscuole Piemonte e Valle d’Aosta, Segretario Provinciale Studi di Consulenza automobilistica, hanno esposto, alla candidata del centrodestra alla presidenza della Provincia di Torino Claudia Porchietto, le serie problematiche che attanagliano le loro attività , specie dopo l’intervento di quella che è stata definita come “la scellerata e inopportuna liberalizzazione voluta dall’onorevole Bersaniâ€.
Sia il settore Autoscuole che il settore Studi sono soggetti a una diretta vigilanza da parte dell’ente Provincia. Fatto che pone tali attività come cardine fondamentale del complesso lavoro da attuare al riguardo della sicurezza stradale. Per questa ragione Claudia Porchietto ha proposto di instaurare un canale diretto tra Provincia, autoscuole e studi di consulenza in materia, atto a far sì che queste possano diventare una sorta di sportello provinciale sul territorio, una sorta di braccio operativo per risolvere i problemi della categoria e aumentare la sicurezza sulle strade.
26 mag
Arbus è un piccolo paesino della Sardegna sud occidentale. Appena ottomila abitanti ed un mucchietto di case in pietra abbarbicate su una collina ricoperta dalla fitta macchia mediterranea. Parte della nuova provincia del Medio Campidano, il comune di Arbus vanta un’area di pertinenza particolarmente vasta e ricca di paesaggi incantevoli.
Pur se dimenticato dal turismo di massa, questo paesino è meta di vacanza di un ristretto gruppo di visitatori sensibili al valore di una natura ancora selvaggia e incontaminata, la principale attrattiva che questa zona ha da offrire: la splendida costa, che è un susseguirsi di immense spiagge di sabbia fine e di piccole insenature rocciose, così come l’entroterra, ricco di storia e tradizioni.
Ad Arbus troverete un’accoglienza così calda e sincera che difficilmente potrete dimenticarla. La cordialità e la disponibilità degli abitanti non hanno eguali: gente che vive una realtà che noi cittadini del “continente†non conosciamo più.
Custodi di un paradiso dimenticato, sono pronti ad offrire tutto a chi desidera scoprire la loro terra. Orgogliosi delle loro origini e della loro cultura, guidano i visitatori alla scoperta di una natura quasi incantata: spiagge da sogno, acque limpide e trasparenti, fitti boschi e grandi foreste, sentieri sterrati lungo i quali è facile incontrare greggi di pecore ma anche gruppi di cerbiatti, lepri e conigli, ricci e opossum.
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26 mag
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