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Archivio per gennaio, 2009





PLAY Campus 2009

I giovani artisti si preparano all’ edizione 2009 di PLAY Arezzo Art Festival con quattro concorsi e 5 percorsi formativi.

Dopo l’esperienza positiva dello scorso anno con la prima edizione di PLAY Campus, riprende il laboratorio della creatività giovanile organizzato da Comune di Arezzo, Provincia di Arezzo, Regione Toscana, Associazione Blues In, Metamusic in collaborazione con Mediateca Regionale-Toscana Film Commission, Officine Della Cultura, Rete Teatrale Aretina, Libera Accademia Del Teatro, Coopbeta, Il Contesto.
Pensato con finalità didattiche e culturali, è rivolto ai giovani artisti e conferma il suo duplice indirizzo: da una parte i concorsi e dall’altra i percorsi formativi. Cinque concorsi per la promozione della creatività e del potenziale artistico dei giovani nel campo della musica, del teatro, della letteratura e dell’arte in generale, favorisce lo sviluppo e l’interazione fra espressioni artistiche differenti, attraverso occasioni di confronto con altre realtà nazionali e internazionali. Quattro percorsi formativi, per fornire ai giovani artisti le nozioni basilari per collocare il proprio talento in un’ ottica professionale concreta, mostrando il mercato reale di riferimento, le sue regole e le modalità per accedervi. Questi ultimi si svolgeranno a partire dal prossimo mese di marzo, mentre per i concorsi sono già aperte le iscrizioni, tutte gratuite, la cui scadenza è fissata per il 30 aprile 2009.
I concorsi sono suddivisi in base alle varie sezioni di PLAY Campus: Plug and Play (musica), Play Theatre (teatro e danza), Word Play (letteratura), Play Maker (cinema e multimedialità) in collaborazione con Mediateca Regionale-Toscana Film Commission (l’unico le cui iscrizioni si apriranno il 1 aprile ’09 e si chiuderanno il 15 maggio ’09) e Fringe, l’iniziativa a carattere internazionale che permette l’accesso al Festival tramite l’invio via web delle proprie produzioni. Gli artisti vincitori saranno ospitati durante la III edizione del Festival, che si terrà ad Arezzo a luglio 2009. Una edizione che avrà come filo conduttore “Il viaggio”, tema che accomuna molte creazioni artistiche: la voglia di andare in un “luogo altro”, l’esplorazione, la scoperta.

REGOLAMENTI SU www.playarezzo.it
Per informazioni: 800013156 – info@playarezzo.it

  • Archiviato in: Spettacolo
  • Dopo gli stravolgimenti della festa di Halloween e del Natale ancora una volta l’associazione culturale Insolitaguida trasformerà una festività alquanto convenzionale in “insolita”. Ebbene si: questa volta è toccato alla festa più amata dagli innamorati: il San Valentino. E’ prevista, infatti, per sabato 14 Febbraio una singolare ed irripetibile cena spettacolo.
    Oltre a poter degustare un menù studiato nei minimi particolari, infatti, i dolci innamorati avranno il piacere di trascorrere la serata con la presenza spassosa ed estroversa di una vera e propria posteggia teatralizzata. Come vuole la tradizione musicale napoletana i musichieri, vestiti secondo la tradizione partenopea dell’ottocento, sfoggeranno uno straordinario repertorio di serenate comiche, serie ma soprattutto romantiche. Non mancheranno sfottò, macchiette napoletane e la possibilità di avere un accompagnamento musicale per dichiarazioni estemporanee.
    A fare da cornice a questa serata dall’atmosfera un po’ magica sarà la taverna più caratteristica del centro storico di Napoli: “La tana dell’arte” ( isola pedonale di via Bellini 30, a due passi da Piazza Dante). Nelle fondamenta del palazzo Pessina, la sala ricavata fra archi a tutto sesto e pareti in tufo, da sempre ritrovo di artisti, si trasformerà in un caldo rifugio per romantici Tête-à-Tête.
    Tutto a tema il menù, pescando tra nuove e antiche ricette della tradizione partenopea che promettono anche effetti afrodisiaci. Ad aprire la cena accompagnato dall’aperitivo della Tana sarà un simpatico cestino dell’amore, tanto grazioso da ammirare quanto gustoso da degustare. Sarà poi il turno delle colorate farfalle alla Giulietta e Romeo, A seguire filetto in crosta dell’amore accompagnato da contorno di patate e piselli. Chiuderà le danze la torta “ti amo”, torta che, come recita la ricetta originaria, può essere assaporata solo da chi è rapito dall’amore.
    Il costo della cena spettacolo è di 28 euro a persona, inclusa acqua e a scelta bevanda o vino.
    Per rendere unici questi momenti ed avere sempre un bel ricordo ogni coppia di innamorati riceverà un dono molto simpatico. Di cosa si tratta è un segreto.
    Non resta che regalare quest’insolita serata al proprio partner prenotando al 338 965 22 88, oppure visitando il sito internet www.insolitaguida.it, dove è possibile reperire anche informazioni, spunti su regali e curiosità sul S.Valentino.

  • Archiviato in: Spettacolo, Viaggi e Turismo
  • In questi periodi di risparmio energetico, diminuzione delle emissioni, contenimento dei costi e soprattutto delle bollette, si cercano in tutti i modi soluzioni per consumare meno ma non dover abbassare i nostri standard di vita.

    Molte aziende stanno studiando soluzioni moderne ed ecologiche per il riscaldamento ed attrezzatura climatizzazione degli ambienti domestici.
    Uno degli ultimi ritrovati sono i quadri a parete riscaldanti, un innovativo sistema eco riscaldante che assicura grandi vantaggi economici e un efficace riscaldamento ecologico. Esistono sia nel formato quadri a parete, che come caloriferi a parete e grazie alla loro innovativa tecnologia riescono a riscaldare un appartamento consumando molto meno dei tradizionali sistemi di riscaldamento.

    A breve sarà possibili utilizzarli anche come sistemi di riscaldamento a pavimento, facili da installare ed estremamente economici, sia per la posa che per la gestione. Le nuove tecnologie in materia di riscaldamento stanno trovando anche valide risposte negli impianti di riscaldamento a pavimento che sfruttano l’energia solare a costo nullo e perciò garantiscono temperature confortevoli in pieno rispetto dell’ambiente.

    Esistono poi ovviamente i pannelli solari che sono spesso utilizzati negli impianti termici per la produzione di acqua calda sanitaria o per il riscaldamento domestico e sono chiamati anche collettori solari. Ne esistono di due tipi, i collettori piani, più usati e più economici che si possono usare anche se il cielo è nuvoloso, e i collettori a concentrazione, che sfruttano solo la radiazione diretta ma producono temperature più elevate.
    Di primaria importanza è però poter mettere a confronto il vecchio sistema caldaie/termosifoni e pannelli solari/termoconvettori e radiatori di nuova generazione. In quanto a risparmio, emerge che un impianto a pannelli radianti di nuova generazione abbatte i costi di combustibile del 50% circa, mentre accorgimenti più oculati, quale il solo utilizzo nelle zone vivibili (o zone di lavoro) possono abbattere i costi fino al 70%.

    Nella scelta di collettori e di centraline solari bisogna tener conto anche di quanta energia serva per la sua produzione, in modo da scegliere quelle tecnologie a basso impatto ambientale ed energetico.
    Un modulo standard da due metri per uno consente il riscaldamento di un ambiente interno di circa 30 metri quadri di superficie. Per riscaldare superfici superiori è comunque possibile installare più moduli con eventuale pompa a vuoto.

    Altra soluzione, specialmente nei luoghi isolati, è utilizzare le caldaie a legna, a pellets o a mais, che hanno raggiunto un livello abbastanza elevato di efficienza e affidabilità, ed inoltre non producono fumi tossici, dato che bruciano solo combustibili naturali.
    Il riscaldamento infrarossi è inoltre un nuovo sistema che permette di scaldare senza disperdere il calore.
    I normali caloriferi scaldano l’aria, e questa scalda l’ambiente circostante, con gli infrarossi si elimina un passaggio. I raggi infrarossi, infatti, scaldano direttamente persone ed oggetti presenti nella casa. Il riscaldamento per irraggiamento emette calore sotto forma di radiazioni infrarosse, simili al calore dei raggi del sole, producendo un comfort termico direttamente sul corpo.
    Il calore così prodotto è assolutamente pulito, ecologico e addirittura benefico per il corpo, riducendo notevolmente i consumi e quindi anche i costi.

    Gli attuali metodi di riscaldamento, basati su fonti di energia non rinnovabili e spesso non compatibili con l’ambiente, non sono più sostenibili sul lungo periodo.

    Prima o poi nelle nostre case dovremo affrontare il problema di passare ad utilizzare fonti di energia rinnovabili e che rispettino l’ambiente. Il petrolio non durerà per sempre, anzi, e anche il gas diventa sempre più caro ogni anno che passa, influenzato sia da questioni economiche che politiche.
    Questi sono solo alcuni dei metodi innovativi per riscaldare le nostre case, molte aziende sono alla ricerca di soluzioni sempre più efficienti, sempre più economiche e soprattutto nel rispetto dell’ambiente.

    A cura di Michele De Capitani
    Trenet Srl – Web design posizionamento

  • Archiviato in: Non classificato
  • ef_cambridge_logo.jpgMilano, Gennaio 2009 – EF Education First (EF) e University of Cambridge ESOL Examinations (Cambridge ESOL) hanno annunciato la loro collaborazione a livello internazionale. EF, l’organizzazione leader nel mondo della formazione linguistica e Cambridge ESOL, uno dei più importanti enti certificatori per la lingua inglese, stanno pianificando un programma di iniziative finalizzate al miglioramento dei metodi di apprendimento dell’inglese.

    I termini dell’accordo sono in fase di determinazione, ma Cambridge ESOL  sta già lavorando al un nuovo EF Cambridge English Level Test (EFCELT) che verrà utilizzato nelle scuole di lingua EF nel mondo per verificare il livello linguistico raggiunto dagli studenti a fine corso. Inoltre EF consiglierà ai suoi studenti gli esami Cambridge ESOL e BULATS e verrà creato un network di scuole EF riconosciute come centri dei principali esami Cambridge. Anche tutti i docenti saranno incoraggiati a conseguire la qualifica professionale per gli insegnanti di lingua prevista dalla Cambridge ESOL.

    “Siamo orgogliosi di lavorare insieme a Cambridge”, dichiara il Presidente EF, Philp Hult. “ EF e Cambridge ESOL, nei rispettivi campi d’azione,  sono sempre stati all’avanguardia nella ricerca di metodi innovativi per la formazione e la valutazione linguistica. Attraverso una più stretta collaborazione, noi crediamo che insieme potremo migliorare il metodo con cui gli studenti imparano l’inglese, sfruttando tutti i migliori strumenti, le tecniche e le tecnologie di insegnamento e valutazione.  Crediamo inoltre che l’adozione di standard Cambridge offriranno ai nostri studenti grandi benefici, rendendo l’esperienza di apprendimento  molto efficace.

    “Siamo entusiasti che EF abbia deciso di adeguare la didattica dei propri corsi di lingua inglese agli standard internazionali ufficiali e di collaborare con noi per offrire a tutti gli studenti uno strumento di valutazione obiettivo del livello linguistico raggiunto. Siamo ansiosi di lavorare a stretto contatto con EF” commenta il Dott. Mike Milanovic, CEO Cambridge ESOL.

    Il Presidente EF ha inoltre annunciate che oltre a queste iniziative generali,  EF sta lavorando anche con la  University of Cambridge’s Research Centre for English and Applied Linguistics per costituire un gruppo di lavoro che si occuperà di una ricerca diretta a migliorare e rendere più rapido il processo di apprendimento linguistico.

    Press and Media inquiries are advised to contact  ming.chen@ef.com (abroad) Contatto stampa per l’Italia : Silvia.Gerboni@ef.com

    EF Education, www.ef.com  , società leader mondiale nella formazione linguistica e negli Scambi culturali all’estero, è nata negli anni ’60 in Svezia ed è oggi presente con i suoi uffici in 53 Nazioni nei 5 Continenti. EF è un’azienda giovane e dinamica, attenta a tutte le esigenze del cliente, capace di anno in anno di aggiungere innovazione ed originalità alle proprie offerte, fornendo un servizio in linea con i desideri delle nuove generazioni e facendosi attenta interprete delle loro aspettative: esperienza, qualità ed impegno per migliorare il futuro sono i suoi principi e punti di forza.

    Sightsavers International, associazione onlus fondata in Inghilterra e ora attiva in diverse parti del mondo, si occupa da anni di curare le malattie che portano la cecità nei paesi in via di sviluppo, migliorando lo stile e la qualità della vita delle popolazioni locali e dando importanti possibilità di miglioramento anche nello sviluppo.

    In loco sono curate malattie come tracoma, cataratta e cecità fluviale che affliggono non solo adulti ma anche ragazzi e bambini. In alcuni casi si danno medicinali, in altri sono organizzati corsi di riabilitazione e educazione, per aiutare i bambini ciechi a studiare per diventare adulti autonomi.

    Un ulteriore obiettivo importante dei progetti di Sightsavers è la campagna di prevenzione, che si prefigge di insegnare agli adulti delle comunità a prendersi cura degli occhi dei bambini per prevenire le malattie e infondere la cultura della prevenzione per rendere autonome le comunità locali. Questo obiettivo è perseguito anche tramite la formazione di personale medico locale alla cura e a interventi chirurgici agli occhi.

    Per un’associazione internazionale come Sightsavers è importante la beneficenza, è stato infatti allestito un sito di raccolta fondi che si propone di promuovere le donazioni e i regali solidali per aiutare i chi è in difficoltà, bastano 20 centesimi per curare un uomo un anno.

  • Archiviato in: Servizi
  • Oggi l’apprendimento della lingua inglese è molto importante, per non dire davvero indispensabile. Un tempo le prime nozioni della lingua inglese venivano impartite solo a partire dalla prima media; oggi tutto è diverso.

    Si comincia perfino dagli asili nido dove i bambini che frequentano la comunità, oltre a provenire da diverse parti del mondo, imparano la lingua inglese giocando. Tramite facilissime canzoncine conosceranno principalmente i colori e gli animali. L’insegnamento della lingua inglese precoce ha lo scopo di far crescere i bambini per permettere loro di possedere un’educazione interculturale. Come dicevamo e come possiamo notare, oggi il nostro Paese è formato da diverse culture, tanti i bambini stranieri che frequentano la scuola inglese elementare, tante culture diverse, tante lingue, tanti usi e costumi. L’apprendimento della lingua straniera, in particolare di quella inglese, attraverso un rapporto tra lingua e appunto cultura, contribuisce ad arricchire il bagaglio cognitivo dei bambini, facendo aumentare anche i loro orizzonti mentali e culturali. Eppure in Italia, si fa ancora fatica ad apprendere le lingue straniere. Il nostro Paese figura costantemente agli ultimi posti tra i Paesi europei quanto a competenza reale nelle lingue straniere da parte dei propri cittadini. Eppure saper parlare correttamente due lingue straniere è certamente utile. In primis la lingua inglese, che da sempre è considerata la lingua più importante a livello internazionale, dovrebbe essere parlata al pari della lingua italiana.

    Per fare questo, è utile che i bambini imparino la lingua straniera già da piccoli, quando la loro mente è ancora libera da tantissime nozioni e pronta ad immagazzinare di tutto di più. Già a partire dai due anni e mezzo (ma alcuni confermano anche prima di quest’età), il bambino è in grado di imparare anche più di una lingua e da grande, le parlerà tutte allo stesso modo, come fossero “madrelingua”. E’ questo il principale vantaggio di far apprendere una lingua straniera ( e parliamo in questo caso principalmente dell’inglese) già da piccoli. È una certezza che i bambini faranno sicuramente meno fatica di un adulto ad imparare l’inglese (o un’altra lingua straniera, anche più di una). Un consiglio è quello di poter parlare l’inglese tra le mura domestiche e l’italiano fuori casa, in modo che il bambino apprenda alla stessa maniera. Da oggi poi sembra che il bilinguismo abbia anche un effetto benefico sul nostro cervello, come racconta questa scuola internazionale Padova. Una ricerca della York University di Toronto in Canada, ha addirittura dimostrato che le persone che nel corso della loro vita parlano fluentemente e quotidianamente due lingue straniere hanno una maggiore probabilità di ritardare di alcuni anni l’insorgenza di alcune forme di demenza come il morbo di Alzheimer. Se ancora non fate parte del bilinguismo, iniziate da ora. Potete iscrivervi ad un corso specifico di inglese e seguire le lezioni settimanalmente alla sera.

    Si tratta di corsi a pagamento con tanto di rilascio attestato di frequentazione del corso. Al termine del corso, sosterrete un esame tenuto dalla scuola inglese Padova orale e scritto per accedere alla promozione. Se invece volete fare l’autodidatta, potete acquistare i fascicoli che periodicamente vendono nelle edicole e che riguardano appunto la materia della lingua straniera con incluso inserto e cd rom. Un nuovo modo sicuramente valido e da non sottovalutare che, se fatto bene, darà i risultati sperati in poco tempo. Poi, ovviamente, un po’ di pratica e diventerete padroni del bilinguismo!

    A cura di Pinuccia Carbone distribuito da
    Trenet Srl – Progettazione siti web

  • Archiviato in: Non classificato
  • Spesso nelle realtà aziendali non si dà molta importanza alla formazione. Si ritiene che tutto ciò che può servire ad un buon impiegato lo può imparare con la pratica quotidiana, avendo già determinate qualità innate.

    E pur vero che, se scelti con cura, gli impiegati dovrebbero possedere, quantomeno in modo potenziale, le qualità caratteriali necessarie a svolgere i loro compiti. Tuttavia spesso si sottovaluta l’importanza della teoria, e dell’insegnamento di metodi e teorie per svolgere al meglio il proprio lavoro. La parola teoria nelle aziende è vista spesso come sterile sapere, al contrario delle conoscenze pratiche acquisite di giorno in giorno, viene quindi considerata una perdita di tempo.

    Da un po’ di tempo invece le realtà aziendali più grosse si sono rese conto dell’importanza di corsi di formazione continui per i loro dipendenti. È vero che è utile imparare facendo, ma se prima qualcuno ci spiega cosa bisogna fare si impara ancora più in fretta. Sono molti gli esperimenti che confermano questa teoria.
    In un mercato in continua e veloce evoluzione, non è più sufficiente il fiuto dell’imprenditore per concludere buoni affari. Le aziende, per essere competitive, devono saper migliorare la propria efficienza organizzativa, saper gestire le nuove opportunità, sviluppare le strategie che consentono di crescere in un mercato sempre più difficile. E queste non sempre sono conoscenze innate, ma anzi spesso sono abilità che si imparano in determinati corsi di formazione.
    Anche la formazione manageriale in quest’ottica non è una scelta, ma un obbligo se si vuole affrontare le nuove sfide in modo vincente.

    Sono molti ormai gli enti che si occupano di organizzare corsi di formazione, anche online, per impiegati e dirigenti.
    Molti sono anche i master formativi organizzati per fornire ai manager conoscenze e teorie innovative che li aiutino a comprendere meglio l’economia moderna e i mezzi per ottenere il massimo dei benefici dal sistema economico attuale.
    Questo bisogno è accentuato anche dal fatto che l’economia moderna è in rapida transizione, non si possono applicare vecchi schemi a nuovi modelli, si rischia di non capire a che gioco si sta giocando e farsi soffiare gli affari da altri più veloci di noi.

    I corsi residenziali di formazione all’oggi sono di ogni tipo, si parla di comunicazione, di problem solving strategico, di tecniche di comunicazione persuasoria, di miglioramento della capacità decisionale, di rafforzamento degli skills relazionali. È importante però scegliere il corso giusto e in cui gli insegnanti siano preparati e capaci di coinvolgere chi li segue.

    Certo anche la formazione manager ha un suo costo, ed è uno dei motivi per cui gli imprenditori non sono molto disponibili ad investire in essa. Poi è importante saper decidere su chi investire, lavoratori che non sono motivati o che non intendono restare in azienda ovviamente non sono persone adatte su cui investire. Ma acne l’assunzione di persone determinate e adatte per i compiti da svolgere è un’abilità e una responsabilità.
    Fermo restando il fatto che ogni azienda ha bisogno di risorse umane qualificate, e per far questo è indispensabile che siano formate man mano, occorre investire sul capitale umano dato che le competenze degli impiegati sono indispensabili per l’efficiente funzionamento di un’azienda.

    A cura di Michele De Capitani
    Prima Posizione Srl – Posizionamento motori ricerca italiani

  • Archiviato in: Non classificato
  • A volte il grande pubblico fatica ad avvicinarsi all’arte e a conoscere importanti opere, soprattutto di arte contemporanea, perché questo mondo appare troppo alto, di difficile interpretazione e appannaggio solo di pochi intellettuali ed esperti. L’arte resta dunque relegata in spazi specifici, musei e gallerie, in cui le opere si guardano e ammirano con rispetto, se non addirittura con un certo timore reverenziale. Non sempre però è così: in molti sono a pensare che l’arte debba stare in mezzo alla gente, e diventare qualcosa con cui potersi rapportare quotidianamente.

    Avvicinarsi all’arte, insomma, non dovrebbe essere un diritto e un privilegio di pochi, al contrario, l’arte dovrebbe essere fruibile da tutti. Gli organizzatori della Cow Parade, una mostra all’aria aperta che si svolge dal 16 gennaio al 21 marzo a Madrid, appartengono certamente a questo secondo filone di pensiero.
    La Cow Parade è infatti riconosciuta come la più grande mostra d’arte contemporanea internazionale, e viene ospitata periodicamente in diverse città sparse in tutto il mondo, ma anziché svolgersi in spazi chiusi, le opere vengono distribuite all’aperto, in varie zone di una data città: strade, parchi, stazioni. In questo modo tutti ma soprattutto i giovani backpackers hanno la possibilità, semplicemente passeggiando per la propria città, di avere un contatto diretto con il mondo dell’arte, senza entrare in un museo o dover pagare un biglietto. Ma la caratteristica più sorprendente di tale esibizione è la forma delle opere: si tratta infatti di mucche a grandezza naturale realizzate in vetroresina che vari artisti sono chiamati a decorare e personalizzare, facendone delle vere e proprie opere d’arte.

    La Cow Parade diventa dunque una mostra decisamente atipica, in grado di sorprendere e divertire. Uno degli scopi della mostra, oltre a quello di avvicinare le persone all’arte, è infatti quello di far capire che l’arte è capace di abbattere le barriere e i preconcetti, creando delle forme artistiche e di espressioni inusuali in grado di scardinare il pensiero comune.

    E sicuramente la Cow Parade risulta essere uno strumento interessante per abbattere qualsiasi tipo di barriere, anche geografiche, dato che questo particolarissimo evento, nato a Zurigo nel 1998 da un’idea dello scultore svizzero Pascal Knapp, ha girato negli anni tutto il mondo, toccando città in ogni angolo del globo: da Sydney a Buenos Aires, da Tokyo a Milano, da Auckland a Las Vegas. Tra gennaio e marzo 2009 sarà la volta della Spagna, e Madrid si colorerà delle creazioni realizzate da artisti spagnoli affermati ed emergenti. Perché, se da un lato la Cow Parade è un evento internazionale, dall’altro si propone anche di promuovere gli artisti locali, dando loro la possibilità di esprimere la propria creatività su di un palcoscenico molto importante e l’opportunità di essere conosciuti anche dai chi effettua un tour per Madrid. Non si tratta quindi di una semplice mostra itinerante, ma di un evento che, pur mantenendo le sue caratteristiche basilari, spostandosi di città in città riesce ogni volta a cambiare completamente e a dare l’idea di come, in città diverse, ci siano modi diversi (o simili), di esprimersi.
    Un altro nobile scopo della mostra è fare beneficenza: una volta terminata la mostra, infatti, le mucche-opere d’arte vengono battute all’asta, e il loro ricavato devoluto interamente ad associazioni benefiche.

    Se siete degli appassionati d’arte e avete voglia di fare un’esperienza completamente nuova, ma anche se non siete degli esperti e volete avvicinarvi a questo mondo nel modo più immediato e divertente, prenotate un
    ostello economico a Madrid, partite per la Spagna e visitate la Cow Parade.

    Dove: Madrid, Spagna
    Biglietti: evento gratuito
    Date: 16 Gennaio – 21 Marzo 2009
    Articolo a cura di Trenet Srl – Web agency Padova

    Dal 1 Febbraio avrà inizio la seconda edizione del concorso “Compagni di Viaggio”, organizzato da 7mates.com, portale consultato ogni anno da milioni di turisti europei per la scelta delle proprie vacanze.

    Il Concorso nasce con l’obiettivo di fornire uno spazio aperto a tutti, nel quale poter pubblicare i propri racconti di viaggio, condividendo in tal modo le proprie esperienze e i propri ricordi legati a viaggi e alle vacanze. Fino al 30 Novembre 2009 le opere, inedite per il portale 7mates, saranno scritte sia da professionisti sia da principianti con una forte passione per la scrittura e dovranno essere redatte esclusivamente in lingua italiana, presentando in modo originale destinazioni, ma anche luoghi o circuiti turistici di ogni parte del mondo. Gli stessi visitatori del sito potranno votare il racconti che ritengono più meritevoli, e in tal modo permettere ai migliori 5 autori di vincere dei premi in denaro fino a 500 euro ogni mese.

    Partecipare è facilissimo, basta visitare il sito www.7mates.com, leggere il regolamento ed iscriversi nell’apposito formulario. Quest’anno anche i navigatori che voteranno i racconti potranno vincere dei premi. Tra tutti coloro che hanno espresso una votazione, ogni mese verrà selezionato un fortunato vincitore che si porterà a casa un buono per un soggiorno viaggio.

    Buona fortuna a tutti!

    Per maggiori informazioni:
    www.7mates.com

    La situazione del mercato immobiliare

    Da qualche mese a questa parte anche il mercato immobiliare italiano sta attraversando una crisi che, pur non nelle proporzioni della drammatica crisi immobiliare statunitense, sta rallentando le transazioni e ponendo al ribasso il prezzo degli immobili.
    Il numero di famiglie che hanno acquistato un immobile è in calo dello 0,5% rispetto al 2006, e chi l’ha fatto ha tenuto conto soprattutto del prezzo dell’immobile come fattore principale prima dell’acquisto prima di affidarsi completamente ad un’agenzia per la consulenza immobiliare. In seconda battuta viene tutto il resto, dalla posizione al confort, alla valutazione della vicinanza o meno al posto di lavoro, alla rete dei trasporti pubblici di cui usufruire nelle vicinanze, la presenza di esercizi commerciali o, se si hanno figli piccoli, di asili o strutture che possano servire per loro. Questo perché pur di spendere meno ci si accontenta.
    È però in forte aumento dagli anni precedenti la percentuale di chi è insoddisfatto o poco soddisfatto dell’immobile acquistato, passando dal 10% nel 2006 al 30% nel 2008.

    Per quanto riguarda l’offerta di immobili, solo l’ 1,6% delle famiglie intervistate hanno venduto casa nel biennio 2007-2008, con un calo del 1,3%. Chi ha venduto un’abitazione principale l’ha fatto nella maggior parte dei casi per acquistare un’altra abitazione principale.
    Invece, chi ha venduto una seconda casa vacanze lo ha fatto principalmente per bisogno di liquidità o per effettuare altri investimenti immobiliari. Il 5% delle famiglie intervistate pensa di acquistare un immobile ma, confrontando l’indagine attuale con le indagini nazionali precedenti, si riscontra comunque un calo nelle intenzioni di acquisto in base alle richieste giunte alle varie agenzie di gestione immobiliare. Questo calo sembra dovuto principalmente – oltre al livello dei prezzi raggiunti in questi ultimi anni dagli immobili – a due fattori: alle note difficoltà economiche delle famiglie italiane e all’aumento dei tassi di interesse.

    I prezzi degli immobili sono troppo alti e gli italiani quindi non comprano. Questi sono forti segnali di crisi, confermati dal sensibile calo delle transazioni che dal 2006 registrano una flessione pari al 4,6% per il settore residenziale, proprio quello che riguarda più da vicino le famiglie italiane.
    Il mercato immobiliare di certo ha evidenziato un rallentamento che probabilmente continuerà nel 2009, si prevede che i prezzi delle abitazioni caleranno, complice di tutto ciò il mercato dei mutui, dato che banche e istituti di credito sono meno propensi a erogare mutui sia a tasso fisso che variabile. I tassi sono calati, ma sono erogati con molta meno facilità.
    Anche gli immigrati comprano di meno, come gli italiani dal lavoro precario, hanno risentito pesantemente della stretta delle banche sul credito.

    Negli ultimi mesi però i prezzi si stanno già sgonfiando circa del 20% e probabilmente caleranno ancora del 6%, solo per i prodotti davvero validi il ribasso sarà contenuto ma sono pochi.
    Oltre a queste cifre, altri fenomeni però animeranno il mercato immobiliare italiano nei prossimi mesi, come per esempio sconti sui grandi immobili, problemi di abbondanza di nuove case nei centri più piccoli, l’incremento del numero di case in affitto.

    Tuttavia il calo dei prezzi dovrebbe favorire la ripresa delle compravendite, così come la miglior efficienza dei gestionali aziende immobiliari. La domanda, seppur in calo, resta comunque abbastanza stabile. Oggi, in un periodo non proprio positivo di
    congiuntura economica, gli immobili risultano ancora un investimento conveniente rispetto ad altri settori del mercato. Non bisogna mai dimenticare che il mercato ha un andamento ciclico, con il ribasso dei prezzi più famiglie saranno indotte a comprare casa e in questo modo le transazioni seppur lentamente aumenteranno nuovamente e il mercato immobiliare uscirà dalla crisi.

    A cura di Michele De Capitani
    Prima Posizione Srl – Visibilità sui motori

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