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Archivio per novembre, 2008





In Praise of Shadows a Istanbul

Dal 22 gennaio al 6 maggio ad Istanbul fa tappa una mostra particolarmente interessante, che mescola arte, cinema e tradizioni popolari.

Si tratta della mostra “In Praise of Shadows” (“lode alle ombre”), curata da Paolo Colombo, che da novembre 2008 a luglio 2009 toccherà 3 città europee: Dublino, Istanbul e infine Atene. In particolare Istanbul ospiterà la mostra dal 22 gennaio al 6 maggio 2009 al Museo di Arte Moderna, che accoglierà le opere principali di 8 artisti contemporanei provenienti da 7 diversi paesi, oltre che le opere di due importanti filmmaker della prima metà del XX secolo, questa manifestazione porta a riempire quasi tutte le pensioni di Istanbul.

Come si evince anche dal titolo dell’evento, il tema centrale della mostra sono le ombre, con particolare attenzione al teatro delle ombre e alle silhouette. Non è un caso che una mostra del genere venga svolta in Turchia, paese in cui la tradizione del teatro delle ombre è particolarmente radicata: anche se non si conoscono le origini di questa usanza, si reputa che fosse conosciuta già nel XVI secolo, se non addirittura nel XIV, e che fosse particolarmente diffusa sotto l’Impero Ottomano, raggiungendo anche la Grecia nel XIX secolo. Il personaggio principale era Karagöz (il cui nome in turco significa “occhio nero”), che simboleggiava l’uomo del popolo, e durante le rappresentazioni si era soliti narrare le sue innumerevoli avventure e vari incontri. La centralità di questo personaggio è testimoniata anche dal fatto che tale forma di rappresentazione teatrale è conosciuta proprio con il nome di Karagöz . Il teatro delle ombre, che consiste nel proiettare delle figure su uno schermo illuminato posteriormente, è poi diventato, a partire dal XX secolo, una forma di divertimento apprezzata soprattutto dai bambini, che amavano assistere a queste rappresentazioni animate da marionette particolari fra gli appartamenti di Istanbul.

La mostra “In Praise of Shadows” si propone di dimostrare come questa particolare forma di arte popolare abbia influenzato l’arte contemporanea, e di mostrare i tratti comuni tra queste diverse forme di espressione. L’obiettivo della mostra viene raggiunto tramite l’esposizione di circa 90 opere, che comprendono modellini di teatro, disegni, collage, film, fotografie, manoscritti e installazioni. In particolare la mostra pone l’accento sui lavori realizzati da tre artisti in cui l’influenza del teatro delle ombre è particolarmente evidente: Jockum Nordstrum, Kara Walker e William Kentridge. Possiamo infatti dire che le installazioni di silhouette di Kara Walker devono molto al teatro Karagöz, e l’artista recentemente ha anche registrato dei filmati avvalendosi proprio della tecnica del teatro delle ombre.
Per sua natura, (il Karagöz è un insieme di immagini in movimento), il teatro delle ombre può essere considerato anche come un precursore del cinema e dei cartoni animati, e per questa ragione un’ampia sezione della mostra è dedicata proprio all’influenza che il Karagöz ha avuto sul cinema. In particolare, verranno presentati delle silhouette e dei film realizzati da Lotte Reiniger e Ladislas Starewitch, che nella prima metà del Novecento realizzarono quelli che sono considerati i primi film d’animazione.

Grazie alla sua varietà di proposte, la mostra “In Praise of Shadows” risulta essere un evento per tutti, dai bambini agli appassionati di cinema, da coloro che sono interessati all’arte contemporanea a coloro che invece preferiscono andare alla scoperta delle tradizioni del passato.

Se volete visitare una città ricca di storia e tradizione, e in cui si respira un grande fermento culturale, Istanbul è quello che fa per voi. La mostra “In Praise of Shadows”, in particolare, è un’ottima occasione per unire in un unico evento l’arte e la tradizione turca e internazionale. Prenota ora uno dei tanti alberghi a Istanbul.

Date: 22 Gennaio – 6 Maggio 2009
Dove: Museo di Arte Moderna, Istanbul, Turchia

Distribuzione a cura di Michele De Capitani
Prima Posizione Srl – Trovare nuovi clienti

  • Archiviato in: Fiere ed Eventi, Spettacolo
  • Negli ultimi anni, confermando una tendenza ormai diffusa in molti paesi del mondo, anche in Italia è entrato nelle nostre case un nuovo “elettrodomestico” ad uso familiare: la console di videogiochi.

    La novità non sta tanto nell’aumento delle vendite di questi apparecchi, che peraltro sono diffusi già da tempo come oggetto del desiderio di teenager e appassionati hardcore gamers che cercano magic swap ps2, ma nel diverso approccio con cui ad essi ci si avvicina e quindi nel loro target.
    La console di videogiochi è entrata a far parte della vita quotidiana di molte famiglie: non più ragazzini che passano i loro pomeriggi da soli davanti allo schermo ma intere famiglie che trascorrono insieme un po’ di tempo libero sfidandosi a colpi di joypad.
    In principio era la Playstation, che per marcare la sua apertura ad un nuovo pubblico si era tinta di rosa, una strategia di marketing rivolta ad avvicinare anche le ragazze ad un oggetto tipicamente maschile.

    Da allora le case produttrici di videogiochi hanno messo in atto le strategie più disparate per ampliare il loro pubblico, anche attraverso scelte di marketing singolari come avere tra i loro testimonial attori e personaggi dello spettacolo ultracinquantenni. E’ il caso della Nintendo che, oltre a scegliere Nicole Kidman per pubblicizzare la sua console portatile Nintendo DS, ha creato pubblicità dallo sfondo casalingo dove mamma e papà osservavano soddisfatti i loro figli che grazie a questa console si divertivano ad imparare l’inglese e la matematica fino a tarda sera nella loro cameretta.

    Per non parlare del successo riscosso dalla Wii, sempre di casa supercard Nintendo: in una delle sue prime pubblicità Giorgio Panariello veniva battuto a tennis dalla nonna, stando semplicemente nel salotto di casa. La grande novità di questa console sta, infatti, nell’immediatezza tra il movimento del corpo e ciò che viene riprodotto sullo schermo: al posto del joypad si utilizza una sorta di telecomando che contiene al suo interno sensori che riconoscono l’azione reale e la riproducono in video. Da qui una vasta gamma di usi e la creazione di altrettanti accessori: è possibile acquistare periferiche a forma di chitarra con le quali immedesimarsi in un cantante rock, oppure a forma di volante per emulare un pilota automobilistico, o ancora collegare una bilancia con la quale tenere sotto controllo il proprio peso e perdere quello in eccesso grazie all’aiuto del personal trainer offerto dal gioco.

    L’altra caratteristica che ha contribuito ad espandere il pubblico dei videogame è la possibilità di connettere queste console online. La migliore in questo campo è nata in casa Microsoft: l’Xbox 360. Il nome stesso indica che si tratta di una macchina che è un centro multimediale a 360° adatto a tutti i componenti della famiglia e con il quale è possibile giocare, ascoltare musica, vedere film, immagini e fotografie, oltre che collegare dispositivi come la fotocamera digitale, il lettore MP3, il DVD e il PC e i dvd -r verbatim. Collegando un microfono, inoltre, si può interagire direttamente con altri giocatori di tutto il mondo per scambiarsi consigli e strategie di gioco comunicando in tempo reale.
    Questi apparecchi, dunque, si sono trasformati da prodotti di nicchia rivolti ad un target ristretto in oggetti comuni che è normale vedere nel salotto di casa, magari accanto alla tv o al computer e con i quali è possibile effettuare svariate attività. Non solo gioco, dunque, ma vero intrattenimento.

    In definitiva, lo sviluppo nel prossimo futuro dei videogames si può ricavare dall’attuale panorama tecnologico individuando due principali linee evolutive del medium videoludico: da un lato la semplificazione delle interfacce per ampliare la base di utenti-consumatori (Nintendo), dall’altro la spinta verso la multimedialità delle console per offrire più forme di intrattenimento (Microsoft).

    Distribuzione a cura di Michele De Capitani
    Prima Posizione Srl – Ottimizzazione HTML

  • Archiviato in: Prodotti
  • Bottighofen, 14 novembre 2008

    La piattaforma di opinioni intorno al turismo, HolidayCheck, ha chiesto agli utenti italiani quale fosse la cosa più brutta successa loro in vacanza.

    La vacanza è forse l’avvenimento più importante dell’anno per la maggior parte degli italiani e non solo e, quindi, la si organizza molti mesi prima della partenza. Eppure anche se si pianifica tutto nei minimi particolari c’è qualcosa che può andare storto. Per quale ragioni?

    Il sondaggio condotto da HolidayCheck ci rivela per esempio che più del 40% degli intervistati ha ammesso di essersi ammalato. Un raffreddore o un influenza in vacanza non è una rarità e spesso non si può neanche “prevenire.” In effetti può capitare a tutti di ammalarsi proprio in vacanza anche se non fa molto piacere. Il sistema immunitario del nostro corpo, infatti, si indebolisce a causa dell’improvviso cambiamento climatico ed è quindi più vulnerabile.

    Un’altra ragione che causa frustrazione in vacanza è il trovarsi nel posto sbagliato. Infatti, il 16% degli intervistati ha ammesso di non rimanere soddisfatto con il luogo di villeggiatura. Il vacanziere può evitare di trovarsi in una simile situazione? Certo. Siti come HolidayCheck permettono a chiunque di informarsi bene sul posto che si intende visitare, grazie alle numerose valutazioni di altri turisti che sono già stati sul posto. Perché non usufruire di tali servizi per le settimane bianche che sono ormai alle porte, ed essere sicuri di potersi godere una bella vacanza?! Tutti noi vorremo sicuramente far parte di quel 20% che in vacanza non ha mai avuto problemi.

    Non fa invece piacere – né in vacanza né a casa – essere derubati. Eppure il 13% degli intervistati ha affermato di essere stato vittima di un furto. Spesso ad attirare l’attenzione dei ladri sono oggetti high-tech come le macchine fotografiche o le videocamere dei turisti.

    Ma non finisce qui. C’è un ultimo motivo che causa delusione in vacanza: il tradimento. Fortunatamente, però, soltanto l’8 % degli intervistati è stato tradito dal proprio compagno.

    Contatto stampa

    HolidayCheck AG
    Constanze Russ-Mohl
    Müligässli 1
    CH-8598 Bottighofen
    Tel.: +41 (0) 71 686 9 0
    stampa@holidaycheck.it

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  • Archiviato in: Viaggi e Turismo
  • A volte per conoscere la storia, l’arte e le persone più illustri di una città è utile recarsi in luoghi insoliti, diversi dai comuni musei, monumenti o mostre.

    A volte la storia di una città la si può imparare anche dalle strade o da altri luoghi che non vengono tradizionalmente considerati come mete turistiche vere e proprie. È questo il caso del cimitero di Poggioreale a Napoli, che con le sue statue e con il suo miscuglio di stili architettonici risulta essere un’interessante testimonianza del passato ideale come scusa per organizzare un viaggio a Napoli.
    Il cimitero di Poggioreale, il più importante di Napoli, e uno dei principali cimiteri europei, sorge nella zona nord-orientale della città, ed è formato da due parti: il Cimitero monumentale, che si trova a valle, e il Cimitero della Pietà e Cimitero Nuovissimo a monte. Il cimitero monumentale, in particolare, risulta particolarmente interessante dal punto di vista artistico, architettonico e storico, e contiene al suo interno il “Quadrato degli Uomini Illustri”. Venne progettato nel 1812 da Francesco Maresca, ma la costruzione subì un brusco rallentamento a causa delle guerre napoleoniche. Fu grazie all’interessamento di Ferdinando II di Borbone che i lavori vennero ripresi.

    Gli architetti Ciro Cuciniello e Luigi Malesi ne seguirono quindi la realizzazione, e il cimitero venne inaugurato nel 1837. All’interno del cimitero si trova il Chiostro Grande, preceduto da due chiostri più piccoli, tutti di forma rettangolare (anche se in realtà i chiostri sono conosciuti anche come “quadrati”). Tra i due chiostri minori sorge la Chiesa Madre, dedicata alla pietà e costruita in stile neoclassico. Le tombe, i monumenti e i mausolei presenti nel cimitero sono il risultato di una sorta di competizione che si era venuta a creare al tempo tra i membri delle classi più elevate di Napoli, che cercavano di affermare la propria importanza anche grazie alla costruzione di tombe particolarmente elaborate dal punto di vista architettonico. I 157 monumenti del cimitero risultano quindi particolarmente interessanti perché comprendono diversi stili e dimensioni, e rappresentano un piccolo excursus nella storia dell’architettura dell’Ottocento e del primo Novecento, dal Neoclassico al Neogotico, dal liberty al Neobizantino, grazie alle opere realizzate da importanti scultori napoletani del tempo.

    Il cimitero di Poggioreale è famoso anche per alcune tombe di personaggi celebri, come quella di Benedetto Croce, ma anche di persone comuni che però, per svariate ragioni, sono entrate a far parte della storia e delle leggende napoletane.
    Per tutte queste ragioni una visita al cimitero di Poggioreale può diventare un’esperienza particolarmente interessante, anche grazie alle visite guidate organizzate da “Insolitaguida” e ad un pernottamento economico presso i tanti campeggi Napoli, un’associazione che si propone di andare alla scoperta del patrimonio storico e culturale più nascosto di Napoli. Il 16, 23 e 30 Novembre sarà possibile partecipare a dei tour guidati del cimitero di Poggioreale, e in due ore avrete la possibilità di ammirare statue, monumenti e mausolei di diversi stili, ma anche di ascoltare interessanti aneddoti e racconti legati a personaggi di Napoli, per capire meglio la storia della città e per unire, in un modo insolito, arte e folklore, storia e architettura.

    Sapevate che tra le innumerevoli meraviglie artistiche di Napoli c’è anche un cimitero? Il cimitero di Poggioreale è un vero museo a cielo aperto: vieni a visitarlo, ma prenota subito il tuo hotel economico Napoli.

    Biglietti: interi 6 euro, ridotti 5 euro (studenti e over 65)
    Date: 16, 23, 30 Novembre 2008
    Dove: Cimitero di Poggioreale, Napoli, Italia

    Distribuzione a cura di Michele De Capitani
    Prima Posizione Srl – Registrazione sui motori

  • Archiviato in: Viaggi e Turismo
  • Quest’anno l’Associazione effettuerà la selezione esclusivamente attraverso il portale www.photographers.it

    Milano, novembre 2008: l’associazione culturale Polifemo – dopo le rassegne dedicate al paesaggio urbano ” Riguardo le città ” (2006), al ritratto ” Riguardo i cittadini ” (2007) e a “Le Merci” (2008), allestite nella sua sede a Milano presso la Fabbrica del Vapore – sta organizzando per il 2009 un ciclo di mostre fotografiche aventi per tema:

    “IL LAVORO NELL’ITALIA CONTEMPORANEA”

    Da una decina di anni a questa parte il lavoro è cambiato. Si affacciano nuovi soggetti, nuove tipologie di lavoratori, nuove professioni e nuovi modi di svolgerle. Nascono nuove problematiche, che si fondono o entrano in conflitto con professionalità tradizionali e consolidate. L’indagine fotografica può aiutare a capire un’epoca in cui il lavoro produce un reddito sempre meno adeguato alle esigenze di sopravvivenza ed è sempre più minacciato da crisi economiche di portata internazionale.

    Con questa iniziativa, Polifemo desidera mostrare lavori di documentazione e ricerca che, attraverso l’utilizzo di qualsiasi genere fotografico, forniscano un’analisi di tutte le problematiche che hanno a che fare con il mondo del lavoro e le sue trasformazioni. Verranno dunque visionati i materiali di tutti quegli autori che abbiano un progetto in linea con il tema scelto: non si tratta di un concorso, ma di una selezione improntata alla ricerca di giovani autori poco conosciuti.

    I lavori saranno scelti da Polifemo esclusivamente fra quelli caricati, entro il 10 febbraio 2009, nella sezione dedicata al bando all’interno di www.photographers.it, portale realizzato da Starring e dedicato alla fotografia in Italia. Ai partecipanti basterà iscriversi gratuitamente al sito per accedere al form d’inserimento del progetto. La collaborazione fra Polifemo e Photographers.it nasce dal desiderio di offrire strumenti on line semplici ed avanzati di invio dei progetti, oltre alla possibilità di dare visibilità sul web ad eventuali progetti interessanti che rimangano esclusi dalla selezione definitiva.

    Data la sua natura di associazione culturale rivolta alla promozione di giovani autori, Polifemo può offrire il proprio spazio, la propria esperienza nell’organizzazione e nella comunicazione di eventi culturali e un piccolo rinfresco per l’inaugurazione; tutto il resto rimane a carico degli autori selezionati (stampe, montaggio su supporto o su cornice, eventuali allestimenti personalizzati).

    Si prevedono massimo 6 mostre personali a cadenza mensile, della durata di 15 giorni ciascuna, a partire da maggio e fino a dicembre 2009.
    Le mostre avranno luogo presso la sede dell’Associazione Culturale Polifemo a Milano presso la Fabbrica del Vapore, dove si prevede l’affluenza di un pubblico prevalentemente giovane composto da studenti, operatori del settore, critici, appassionati e interessati alle nuove tendenze della fotografia.

    Termini di partecipazione.

    La selezione si svolgerà in due fasi.

    1) Una prima fase in cui viene richiesto a chi fosse interessato a proporre progetti fotografici pronti o in fase di conclusione, al fine di un eventuale inserimento nella rassegna, di seguire le seguenti indicazioni:

    * il materiale riguardante il progetto fotografico dovrà essere caricato on line sul sito www.photographers.it. La partecipazione al bando e la registrazione al portale, necessaria per procedere al caricamento delle immagini, è totalmente gratuita;
    * i lavori potranno appartenere a qualsiasi genere fotografico (still life, ritratto, reportage, paesaggio, ecc. ecc.) purché siano attinenti al tema proposto;
    * caricare al massimo 12 immagini (anche se il lavoro completo, ed eventualmente messo in mostra, potrà essere composto da un numero superiore di fotografie): le immagini dovranno essere in formato jpg, a 72 dpi, lato maggiore di minimo 800 pixel;
    * le foto dovranno essere accompagnate da un breve testo di presentazione del progetto (possono bastare anche un paio di righe) e da una breve biografia. Entrambi i testi andranno inseriti nell’apposito campo all’interno form di partecipazione;
    * eventuali links o url di riferimento verranno ignorati, così come tutte le proposte che non soddisferanno le indicazioni di cui sopra.

    La prima fase si concluderà il 10 Febbraio 2009, termine per l’invio dei lavori.
    Nel corso della stessa i progetti man mano individuati da Polifemo come di particolare interesse potranno essere visualizzati random nella relativa sezione di www.photographers.it. Tale visibilità non coinciderà in nessun modo con la selezione ufficiale e definitiva.

    2) Una seconda fase in cui – nel caso il progetto sia valutato positivamente – gli autori verranno contattati con una richiesta di appuntamento durante il quale verranno visionati gli originali del lavoro.

    * La partecipazione alla mostra è totalmente gratuita ma subordinata alla selezione dei curatori.
    * Ogni mostra dei lavori scelti avrà luogo nello spazio espositivo di Polifemo, situato a Milano all’interno della Fabbrica del Vapore e avrà una durata di due settimane.
    * La comunicazione coordinata dell’intera rassegna sarà a cura di Polifemo; l’allestimento delle singole mostre (stampe, montaggio su supporto o su cornice, eventuali allestimenti personalizzati) sarà invece a cura degli autori con la supervisione di Polifemo.

    Starring – web projects
    Via Sansovino 6, 20133 Milano
    info@star-ring.it – 02 5390785
    www.star-ring.it

    Polifemo | Fabbrica del Vapore
    Via Procaccini 4 | 20154 Milano
    info@polifemo.org | 02.36521349
    www.polifemo.org

    Pubblicazione comunicati stampa via internet
    Maleva srl
    www.maleva.it/marketing/
    fabrizio.pivari (at) maleva.it

  • Archiviato in: Fiere ed Eventi
  • Dopo aver ricevuto a Padova, le credenziali ufficiali, provenienti da New York, di nuovo: “AMBASSADOR FOR PEACE”, S:.A:. il Sacro Principe del G:.O:.M:.P:.A:. – Monsignore N:.H:. Sandro PULIN, ha auspicato la possibile partecipazione di una qualificata Società del calcio italiano, nella prossima edizione della: “PEACE CUP”, già programmata in Spagna, per la prossima estate del 2009, con il forte supporto del mitico “REAL MADRID”.

    12/11/2008 – Dopo aver visto personalmente la foto, nella quale si vede Sua Altezza Reale Emanuele Filiberto di SAVOIA, Principe di Piemonte e di Venezia (Cavaliere dell’Ordine Supremo della Santissima Annunziata) ricevere a Roma, l’attestato di: “Ambasciatore per la Pace”, anche il S:.G:.M:. – S:.A:. il Sacro Principe del G:.O:.M:.P:.A:. il Monsignore N:.H:. Sandro PULIN, ha acconsentito di ricevere l’attestato di: “AMBASSADOR FOR PEACE” della “Unversal Peace Federation” di New York, Federazione che è ufficialmente riconosciuta ed accredita alle Nazioni Unite, con anche propri uffici all’interno dell’O.N.U., sia nella sede di New York – U.S.A., sia nella sede Ginevra – CH.

    La consegna delle credenziali ufficiali di nuovo: “Ambasciatore per la Pace” nel mondo al N:.H:. PULIN, è avvenuta nella storica “Sala Anziani” del Comune di Padova che attualmente vede come suo Primo cittadino, il Sindaco Flavio ZANONATO, persona da sempre impegnata nelle più importanti iniziative a favore della PACE in Italia e nel mondo.

    Alla cerimonia padovana di nomina del nuovo “AMBASCIATORE”, hanno partecipato, numerose Autorità, sia nazionali, provenienti da Roma, sia internazionali, provenienti dallo Stato di San Marino e dall’Africa (Senegal, Costa d’Avorio, ecc.) e tra i vari ospiti illustri presenti, vi era anche il Presidente della Accademia Culturale Sammarinese: “Le Tre Castella”, il Cavaliere del “Superno Ordo Equestre Templi”: il Poeta Frà Renato PICCIONI che ha voluto donare, al nuovo “Ambasciatore per la Pace”, una Raccolta antologica delle Sue più belle poesie (personalizzata con una Sua affettuosa dedica autografa, indirizzata a S:.A:. Monsignore il Principe N:.H:. Sandro PULIN) ed ha omaggiato la consorte del nuovo “Ambasciatore” S:.A:. la Principessa Laura GAVAGNIN, con una delle Sue più belle poesie, dal titolo: “IL DONO”; una poesia che stata pubblicamente molto apprezzata anche da Donna Franca CIAMPI, quando era ancora al Quirinale, in veste di: “Consorte del Presidente della Repubblica italiana”.

    Al termine della Cerimonia d’investitura, il nuovo: “AMBASSADOR FOR PEACE N:.H:. PULIN” ha concordato con il Presidente nazionale della: “I.I.W.P.F. – ITALIA”, un Suo particolare impegno in ambito nazionale ed internazionale per l’AFRICA e favorire il successo dell’iniziativa sportiva internazionale, contro la violenza nel gioco del calcio, la: “PEACE CUP”, già programmata in Spagna, per la prossima estate del 2009, con il forte supporto del mitico: “REAL MADRID”.

    Al fine di dare immediata concretezza al Suo secondo impegno personale, S:.A:. il Sacro Principe N:.H:. PULIN, ha stabilito subito un Suo contatto diretto a Roma, con le Segreterie particolari, sia del Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio, con delega allo Sport, l’On. Rocco CRIMI, sia del Ministro della Gioventù, l’On. Giorgia MELONI e con quest’ultima, per il tramite della Dott.ssa Patrizia SCURTI, ha concordato anche un possibile eventuale impegno dello stesso Ambasciatore N:.H:. PULIN, a far partecipare ufficialmente alla “PEACE CUP”, una qualificata SOCIETA’ del calcio italiano, a tentare di coinvolgere direttamente nell’iniziativa, anche l’attuale Presidente del Consiglio dei Ministri On. Silvio BERLUSCONI che essendo, tra le altre cose, anche il proprietario di una delle più importanti Società del calcio italiano, è sicuramente uno dei primi sostenitori della necessità di far crescere e diffondere, tra i giovani italiani, il principio della: “NON VIOLENZA” nello SPORT, in generale e nel gioco del CALCIO, in particolare.

    Ufficio Stampa
    G:.O:.M:.P:.A:. di Venezia

  • Archiviato in: Non classificato
  • Francesco Coco e Laura Barriales Modelli di solidarietà

    Geographic Restaurant & Cafè e De Nardi Spa, organizzano a Conegliano (TV), una sabato sera di beneficenza.

    Geographic Restaurant & Cafè, Conegliano – sabato 15 novembre ore 23.00

    Per una sera bellezza e vip non faranno rima con gossip ma con solidarietà: sabato 15 novembre, infatti, De Nardi Spa, azienda veneta leader nella produzione di porte basculanti, e Geographic Restaurant & Cafè, organizzano una serata di beneficenza con la partecipazione straordinaria di Francesco Coco e Laura Barriales.

    La presentazione ufficiale del nuovo Calendario De Nardi 2009, dodici scatti del celebre fotografo Enrico Ricciardi ispiratosi alla saga di 007 e delle Bond girls e che vede protagonisti, appunto, la modella castigliana, l’ex calciatore del Milan ed altre due bellezze mozzafiato, Saba Wesser e Skaiste, sarà l’occasione per raccogliere fondi a sostegno dell’Organizzazione Umanitaria Bambini nel Deserto ONG – ONLUS.

    Tra un drink, un autografo e uno scatto con i quattro ospiti vip, sarà possibile dare il proprio contributo semplicemente acquistando il calendario, in vendita con un’offerta libera di minimo 5 euro. Il ricavato servirà a finanziare il progetto di riattivazione della khettara di Bourchouk in Marocco. Si tratta di un progetto ambizioso che si pone come obiettivo finale l’arresto della desertificazione dell’area e la riattivazione della coltura delle palme da dattero in modo da bloccare definitivamente l’esodo degli abitanti della zona minacciati dalle dune.

    Bambini nel Deserto Onlus è una ONG che si propone di migliorare, attraverso azioni dirette e concrete, le condizioni di vita dei bambini del Sahara e del Sahel, ed è una delle poche organizzazioni in cui l’80% del ricavato viene effettivamente utilizzato per la realizzazione dei progetti. Le attività di questa ONG vanno dalla consegna di materiale alla collaborazione nella realizzazione di strutture come pozzi, infermerie, scuole e cooperative. Moltissimi sono i progetti di questo tipo già realizzati in Benin, Burkina Faso, Niger, Mali, Mauritania, Marocco dal 2000 ad oggi e molti altri sono in programma nei prossimi mesi.

    Partecipando alla serata e acquistando il calendario sarà possibile aiutare chi è in difficoltà, un piccolo gesto di solidarietà per nulla costoso e che regala, invece, molto di più di un’immagine patinata.

    Maggiori informazioni sui progetti e sulle modalità di sostegno e contributo all’Organizzazione Umanitaria Bambini nel Deserto ONG – ONLUS su www.bambinineldeserto.org.

    Infoline e prenotazioni: 0438 369100

    Geographic
    Restaurant & Cafè

    Via Ca’ di Villa, 73
    Conegliano (TV)
    www.geographicgroup.it

  • Archiviato in: Spettacolo
  • Natale copto al Cairo in Egitto

    Il Natale è una festa particolarmente sentita in Egitto, nonostante la maggior parte della popolazione egiziana sia si fede musulmana.

    In particolare, il 10% degli egiziani sono cristiani copti, ossia seguaci della Chiesa Copta, che riconosce un Papa proprio, distinto da quello dei cattolici, e che considera San Marco come il proprio primo Papa, avendo introdotto il Cristianesimo in Egitto. La cattedrale dedicata a San Marco si trova oggi al Cairo, e durante il periodo natalizio diventa la meta prediletta dei cristiani d’Egitto che possono alloggiare nei tanti vicino ad appartamenti al Cairo. Il Natale è particolarmente importante in questa terra in predominanza musulmana perché fu proprio in Egitto che Gesù trascorse parte della sua infanzia, e la ricorrenza viene festeggiata con molto entusiasmo, soprattutto dopo che il Presidente Hosni Mubarak, nel 2002, proclamò il Natale festa nazionale, e quindi non propria solo di una piccola minoranza.

    Il Natale copto, pur avendo dei tratti in comune con il Natale festeggiato in Occidente, presenta però delle peculiarità proprie; innanzitutto, la data in cui viene festeggiato: non si tratta infatti del 25 dicembre, ma del 7 gennaio (che è considerato il giorno in cui nacque Gesù anche dai cristiani ortodossi), che corrisponde al 29° giorno del mese di “kiahk” e che segna la fine di un periodo di digiuno lungo più di 40 giorni, durante il quale i fedeli evitano di magiare carne e prodotti di provenienza animale come uova e formaggi. Con questo periodo di digiuno si vogliono ricordare i quaranta giorni passati da Mosè sul Monte Sinai per ricevere le tavole dei Dieci Comandamenti.

    Anche se il Natale in Egitto viene festeggiato il 7 gennaio, le celebrazioni e i festeggiamenti durano da dicembre a gennaio, e sono caratterizzati da vari riti e usanze che rendono l’Egitto, e Il Cairo in particolare, una meta particolarmente attraente durante questo periodo dell’anno. In questo periodo non è difficile imbattersi in concerti di canti natalizi e di musica copta, e anche se in Egitto il Natale non è ancora diventato una festa commerciale come accade in Occidente, comunque sarà possibile, per i visitatori, acquistare doni nei moltissimi bazar natalizi. Se volete poi assaggiare un cibo tipico di questo periodo, acquistate dei “lib”, ossia dei semi secchi che sono diventati quasi un simbolo di questo periodo di festa.

    Il Natale in Egitto rimane però essenzialmente una festa religiosa, che si passa in famiglia e per fra le guest house Cairo ed ha il suo fulcro nella messa di mezzanotte, che sancisce la fine del periodo di digiuno. La celebrazione vede la partecipazione, nella cattedrale di San Marco a Il Cairo, di personaggi eminenti, ed è seguita dai tradizionali incontri familiari durante i quali i bambini ricevono doni, qualche soldo e vestiti nuovi, e tutta la famiglia consuma insieme il pasto di Natale, chiamato “fatta”, un piatto a base di pane, riso, aglio e carne bollita. Al mattino poi si è soliti fare visita ad amici e parenti portando in dono il “kaik”, ossia un particolare tipo di biscotto, per continuare a festeggiate questo giorno in compagnia.

    Il Cairo, e l’Egitto in generale, è un posto magico e affascinante, che stupisce ogni visitatore. Se vuoi vivere un’esperienza particolare, e festeggiare un Natale diverso da quello cui sei abituato, prenota subito uno dei tantissimi alberghi al Cairo!

    Biglietti: evento gratuito
    Data: 7 Gennaio 2009
    Dove: Il Cairo, Egitto

    Distribuzione a cura di Michele De Capitani
    Prima Posizione Srl – Promuovere struttura turistica

    Si è appena conclusa la due giorni di festa dedicata a San Martino, che ha visto coinvolte 38 cantine associate al Movimento Turismo del Vino Friuli Venezia Giulia, le quali hanno aperto le loro porte per visite guidate e degustazioni, avendo così modo ancora una volta di cogliere l’opportunità di educare al bere bene e con gusto.
    San Martino in Cantina, di cui MTV organizzava quest’anno la prima edizione, aveva l’intento esplicito di dare vita nel mese di novembre ad un’occasione in più per il pubblico locale e di fuori regione di entrare in contatto con la realtà della cantina vitivinicola e con il mondo dell’enogastronomia.
    Grande spazio è stato dato quindi alle iniziative legate alla buona tavola come “A cena con il Vignaiolo” organizzato in circa una decina di aziende, che hanno curato per l’occasione una cena per veri gourmet i cui protagonisti erano le pietanze di stagione ed eccellenti vini, che venivano descritti dal produttore in persona. Circa un migliaio di persone nelle due giornate si sono sedute “a tavolo con il vignaiolo” e hanno goduto del meglio dell’enogastronomia del Friuli Venezia Giulia. Altra iniziativa di impatto che ha registrato il placet del pubblico è stato il Wine Bus, realizzato in collaborazione con la Saf Autoservizi del Friuli Venezia Giulia, e che, con partenza da Trieste e da Udine, ha portato circa una cinquantina di appassionati enoturisti in visita alle cantine partecipanti all’evento.
    Con questi dati essenziali si presenta ufficialmente San Martino in Cantina, trascorsa rapida all’insegna delle cantine, alla scoperta della suggestioni gastronomiche del buon vino e dei cibi più rappresentativi della nostra terra. La rassegna, nonostante si trovi qui alla sua prima edizione, ha registrato un trend assolutamente positivo, con una bella affluenza di pubblico proveniente non solo dalla nostra regione, ma anche dalle Marche, dal Veneto e dalla Puglia, oltre che dalla vicina Austria e dalla Slovenia.
    Complice un sole autunnale finalmente riapparso e le molte iniziative collaterali organizzate direttamente nelle aziende: concerti di musica classica e jazz, castagnate, mostra d’arte, letture di poesie, che sono state una forte attrazione per gli enoturisti che non ricercano solo gli aspetti del vino ma amano vivere la cantina a 360°. Da notare, infatti, l’interesse e l’entusiasmo di coloro i quali si sono recati nelle 38 aziende partecipanti all’iniziativa domenica 9 novembre: un pubblico attento, curioso, che solo in questo contento ha potuto usufruire di un’accoglienza accurata e di una presenza costante di produttori vitivinicoli, enologi, sommelier e personale di cantina, che ha descritto, parlato e raccontato il vino. Sembra dunque, che il vino sia riuscito ancora una volta a ricreare quel clima di calore e convivialità che solo questa straordinaria bevanda da a chi la sa apprezzare.

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