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25 nov
Alla 33^ edizione del Salone Internazionale dell’Automobile Skoda presenterà al pubblico italiano la nuova Octavia: dopo la fortunata seconda generazione, nell’anno 2004, questo modello è stato sottoposto a un profondo rinnovamento. Questa profonda rivisitazione ha portato la Octavia al livello delle più attuali vetture della Škoda Auto: ispirata alla nuova Superb, presentata la scorsa primavera, la nuova Octavia si presenta oggi in modo fresco ed elegante.
La Octavia è stata perfezionata a tutto tondo: non solo ha ottenuto risultati eccellenti in numerosi test comparativi, ma ha anche acquisito maggiore carattere grazie alle diverse modifiche. La nuova parte anteriore, gli specchietti retrovisori esterni di maggiori dimensioni e la parte posteriore chiaramente ristrutturata, che dona alla nuova Octavia una maggiore armonia, le apportano le caratteristiche della famiglia Å koda. Questo modello è impreziosito ulteriormente da dettagli tecnologici come l’ABS di ultima generazione di serie e i fari allo xeno con funzione curvante. La gamma dei propulsori è ora ampliata dal nuovo motore benzina 1.4 TSI 122 CV (90 kW). Sul 1.8 TSI benzina sarà possibile montare come optional l’avanzato cambio automatizzato DSG a sette rapporti. Per la versione Scout e le versioni 4×4 è a disposizione il cambio manuale a sei rapporti. Potenti sistemi audio e di navigazione, preziosi materiali per gli interni, cerchi in lega dalle nuove forme e nuovi colori per la carrozzeria, completano il vasto programma offerto per la nuova Octavia.
La nuova Octavia è stata sottoposta ad un esteso rinnovamento; ciononostante gli ingegneri della Škoda Auto non hanno perso di vista le radici e le tradizioni della Marca ceca, una delle più antiche dell’industria automobilistica. Il modello Octavia è, infatti, legato a un momento storico particolarmente significativo che ha segnato la svolta decisiva del Marchio di Mladá Boleslav. I designer e gli ingegneri della Škoda si sono dedicati con grande meticolosità a ogni singolo dettaglio: accanto ai miglioramenti tecnici e agli ulteriori sviluppi apportati, oggetto di profonda revisione è stato soprattutto il design. La Octavia che sarà lanciata nel 2009 si presenta su strada (in versione berlina e station wagon) ancor più spaziosa e dotata di un carattere notevolmente modificato.
25 nov
Doppia finale conquistata nei premi dedicati a Fabrizio De Andrè e Ivan Graziani.
27 novembre 2008 – Ore 21:00 – Finali Premio De Andrè – Teatro Comunale – Longiano (RA)
30 novembre 2008 – Ore 18:30 – Finali Premio Pigro – MEI, Fiera, Tenda M – Faenza (RA)
Chiazzetta, il PunkAutore, raggiunge le finali dei premi dedicati a due grandi della musica italiana, Fabrizio De Andrè e Ivan Graziani, due anime “controâ€, ribelli quanto basta per descrivere con poesia la quotidianità , nel bene e nel male. Due cantautori di riferimento per Chiazzetta, capace di coniugare la poesia d’autore con l’energia del rock e del punk.
Queste finali prestigiose chiudono egregiamente una stagione difficile da dimenticare, durante la quale il PunkAutore ha vinto Primo Maggio Tutto l’Anno e suonato davanti all’immensa folla di piazza San Giovanni a Roma; poi il tour estivo e lo studio per gli ultimi ritocchi al secondo mezzo cd, “quello che mancavaâ€, pubblicato a metà novembre su etichetta CinicoDisincanto.
Chiazzetta – Quello che mancava, il secondo mezzo cd.
Questa volta i soldi per fare un disco intero c’erano, ma perché svuotare tutto il cassetto delle canzoni quando si può pubblicare mezzo disco per volta?
Dopo “Almeno la metà ”, era inevitabile rendere giustizia a “quello che mancava” prima di qualsiasi altra cosa, con la pubblicazione del secondo mezzo cd di Chiazzetta.
“E poi tutto sommato – racconta lo stesso Chiazzetta – a cosa sarebbe servito in disco intero?â€
Quello che mancava è il nocciolo della questione; esattamente ciò che da anni vagava nella testa di Chiazzetta senza poter uscire, nascosto sotto una coltre di confusione che finalmente si è diradata.
Dopo aver sperimentato un bel po’ di stili diversi, Chiazzetta è felicemente tornato alla radice del pop punk immediato e conciso, con un pizzico di elettronica che rende il tutto non classificabile (NC) e quasi unico, in contrasto con melodie e testi di matrice cantautoriali.
Quello che mancava è la tessera mancante che completa un mosaico d’autore, i tasselli del puzzle di un’unica canzone che parla di depressione vissuta con ironia, della voglia di uscirne, di amori non corrisposti e di alienazione di fronte alla classificazione della vita moderna, che costringe all’insensibilità come forma di difesa.
Quello che mancava è la coesione, è il piacevole suono dell’armonia, è la sintesi dell’intesa tra Chiazzetta e gli altri, tra Chiazzetta e il contesto storico, tra Chiazzetta e Chiazzetta.
Per chi ha già sentito l’altro mezzo cd o in generale parlare di Chiazzetta, Quello che mancava è una salto nel passato, una specie di prequel del telefilm sulla sua vita.
Per chi invece non ha assolutamente idea di chi sia Chiazzetta o di che cosa abbia da dire, questo mezzo cd è quello che mancava per convincere il resto del mondo a compiere una scelta definitiva, estrema, finale. Perché chi sceglie di seguire Chiazzetta nelle sue disavventure, non potrà più farne a meno.
25 nov
Questa particolare procedura che permette di avere un rimborso dell’iva sui beni acquistati che arrivano nel paese del turista all’interno del proprio bagaglio personale, ha permesso un incremento delle vendite del 15%.
Ormai è noto, Riccione è la ‘Capitale’ del della Riviera Romagnola, in questo periodo soprattutto per il capodanno Riccione, ma anche per quanto concerne il Tax Free shopping del quale possono usufruire gli incessanti turisti stranieri che ogni giorno affollano il famosissimo viale Ceccarini alla ricerca di prodotti di qualità a prezzi convenienti. Nella ‘Perla Verde’, così viene chiamata Riccione, in funzione dei dati ufficializzati in questi ultimi giorni dal Global Refound, azienda di primo piano a livello internazionale nello sviluppo del Tax Free shopping (non è altro che il servizio offerto a tutti i turisti stranieri che lo richiedono, un rimborso complessivo dell’IVA su tutti i beni e prodotti acquistati in Riviera e che vengono esporti nel proprio paese di origine con il bagaglio personale).
Proprio Riccione risulta la città più propensa a questa tipologia di commercializzazione con ben oltre il 40% del Tax Free shopping della Romagna. Ecco la classifica parziale: Riccione 45% seguita da Rimini col 28%. Si tratta quindi di un mercato in grande espansione sul territorio Romagnolo che vanta una costante crescita vicina al 20% rispetto il 2007 con una spesa complessiva media di oltre 560 euro.
Confrontando i mesi di gennaio ed ottobre del 2008 con quelli dell’anno precedente, entrambi segnalano un forte aumento della propensione all’acquisto, più precisamente gennaio ha registrato un incremento del 15% mentre ottobre del 17%.
Nello stello lasso temporale, la progressione più evidente si attesta però a Milano Marittima, laddove l’incremento degli acquisti è stato oltre il 45% con una spesa media di oltre 1200 Euro (record per l’intera Emilia Romagna). Analizzando e profilando i clienti (in questo caso turisti da ogni parte del mondo), i dati attestano che i Russi, solitamente alloggiano presso hotel Rimini fiera, possiedono la leadership fra tutte le altre nazioni con oltre l’80% della spesa che usufruisce del TAX FREE, attestando una crescita ulteriore rispetto l’anno 2007 di oltre il 30%.
Il secondo posto è occupato dai turisti delle nazioni nate dopo la divisione dell’URSS e rappresentano circa il 6% del totale. In terza posizione i cittadini Arabi che in questo ultimo anno hanno subito una flessione della spesa pari al 40% ed ora rappresentano solamente l’1% del mercato generato dal TAX FREE in Riviera Romagnola.
In questi termini, per ciò che concerne i settori merceologici, i viaggiatori stranieri effettuano 8 acquisti su 10 nel settore della moda e del fashion, mentre la categoria della gioielleria raggiunge uno scontrino medio di oltre 1780 Euro e copre l’11% delle spese totali.
Come già detto in precedenza, rispetto al 2007, quest’anno è sicuramente in progresso (circa il 23%) nel totale sulla spesa in tutta la Riviera, con scontrini medi pari a circa 560 Euro.
La controtendenza, rispetto alla situazione economica mondiale, dovrebbe essere confermata anche nei periodi natalizi che fra 1 mese vedranno arrivare in Riviera, per il capodanno Rimini e Riccione, migliaia di turisti italiani e stranieri: pronti a festeggiare, pronti a spendere.
A cura di Michele De Capitani
Prima Posizione Srl – Slogan per sito internet
24 nov
Per la vostra pubblicità , soprattutto in luoghi molto affollati, i totem pubblicitari sono un ottimo strumento di promozione, perché sono molto visibili e accessoriabili per diverse esigenze.
Studio Stands, l’azienda con sede a Brescia, realizza totem da interno e da esterno personalizzabili per qualsiasi esigenza. Possono essere di varie misure e dimensioni (si parte da quelli piccoli di dimensioni cm 61 di base e cm 147 di altezza fino a quelli enormi da esterno di dimensioni di cm 135 di base e cm 500 di altezza).
I pannelli possono poi essere sostituiti, e quindi è possibile cambiare il messaggio promozionale quando è necessario, mantenendo la struttura.
Possono essere monofacciali, bifacciali o trifacciali ed è possibile anche aggiungere degli optional, come tasche portadepliant o ruote. E’ disponibile anche una versione illuminata.
Per tutte le informazioni e per altri prodotti come insegne, pennoni bandiere, cartelloni, visita il sito: http://www.studiostands.it/
24 nov
Il piacere di mangiare cibi gustosi, che soddisfano il palato e la mente, può conciliarsi con la necessità di tenere sotto controllo la salute. 
E’ possibile appagare i propri sensi e nel contempo non essere sopraffatti dai sensi di colpa, si può mangiare sano e con gusto, è sufficiente usare alcuni accorgimenti. 
Innanzitutto è importante scegliere bene prodotti e ingredienti da utilizzare, ad esempio consumare cereali integrali, ortaggi freschi, olio extravergine di oliva, pesce, latte scremato, latticini freschi, ridurre il consumo di sodio e aumentare l’uso in cucina di erbe aromatiche e spezie, in questo modo anche chi soffre di diabete, di patologie vascolari e chi è in sovrappeso può affrontare una dieta non punitiva.
Ecco di seguito una ricetta della stagione autunnale, un esempio di come si può mangiare sano e con gusto, osservando alcune regole (utilizzando addirittura il tartufo bianco).
La ricetta è tratta da: “Le regioni in pentola e l`arte del mangiar sano†di Allan Bay e Patrizia Bollo (Editoriale Folini), una raccolta di oltre 500 ricette tradizionali reinterpretate in chiave salutistica. (http://www.ricettediabete.com/mese.html)

Tajarin con tartufi

Preparate la pasta all’uovo e tagliatene 2 porzioni a taglierini (per il quantitativo, fate riferimento alla dieta personalizzata prescritta dal vostro specialista).
Mondate 1 piccolo tartufo d’Alba con uno spazzolino. Non lavatelo, rischiereste di perdere parte del suo sapore.
Portate a bollore abbondante acqua, salatela e cuocete le tagliatelle per 2 minuti. Scolatele al dente e conditele con 2 cucchiai di olio extravergine di oliva non molto saporito, meglio se ligure, e il tartufo tagliato a scaglie sottilissime.
Semplice è perfetta. Il preziosissimo tartufo ha un sapore così delicato che non vale la pena di aggiungere formaggio, spezie e odori quando il nostro budget famigliare ci permette di utilizzarlo. Quindi solo taglierini, olio e tartufo.
24 nov
ADP è una multinazionale americana quotata a New York, con più di 9 miliardi di dollari di fatturato e 560.000 clienti in tutto il mondo. Si occupa della gestione amministrativa del personale aziendale: gestisce in outsourcing gli stipendi, i benefit, le pensioni, gli straordinari, i periodi di malattia e tutti gli altri aspetti contrattuali legati ai lavoratori dipendenti. Presente anche in Italia, dove si occupa del pagamento di circa 600.000 stipendi ogni mese, ADP è dotata di una ampia visione del mondo del lavoro a livello globale. L’outsourcing dell’amministrazione del personale garantita da ADP non consente soltanto di risparmiare sul versante dei costi, ma anche di avere un costo fisso, prevedibile e relativamente contenuto ogni mese dell’anno. Inoltre, per le aziende clienti, non ci sono costi imprevisti e straordinari, non si incorre in multe per avere presentato una documentazione non più conforme alle normative o oltre le scandenze stabilite. Grazie al servizio dell’ADP, il direttore del personale aziendale non deve più occuparsi di pagare gli stipendi, ma può dedicarsi a operazioni più strategiche. Il costo aggiuntivo di un nuovo dipendente diventa prevedibile, è proporzionale e non più esponenziale: infatti, oltre un certo numero di dipendenti, l’azienda non è più costretta ad assumere nuove risorse umane da inserire nell’ufficio amministrativo. Infine, se un’impresa opera all’estero, molto spesso, pagare gli stipendi diventa un’operazione complessa e molto rischiosa, mentre per l’outsourcer, specialmente per un soggetto internazionale come ADP, ciò non comporta problemi di sorta. Nell’ambito delle qualificate indagini settoriali realizzate da ADP e riferite alla complessa area delle human resources, gli analisti della multinazionale statunitense hanno, di recente, verificato che le Pmi italiane, rispetto ad altre realtà europee e extracomunitarie, sono in ritardo nella scelta dell’outsourcing delle risorse umane: solo il 15% affida a una società esterna specializzata le attività di amministrazione e gestione del personale, nonostante l’outsourcing consenta un taglio radicale dei costi e senza considerare che l’utilizzo di strumenti tecnologici (più avanzati di quelli che in genere si può permettere una singola piccola o media impresa) contribuisce al miglioramento stesso del servizio.
In primo luogo, lo studio mette in luce quanto personale le aziende destinano alle attività amministrative:
- l’89,3% delle società con 50-99 dipendenti impiega per l’amministrazione del personale al massimo 2 persone, l’8,9% ne impiega fino 5, a più di 6 vi ricorre l’1,8 per cento delle società ;
- il 63,9% delle aziende con 100-249 dipendenti affida le attività amministrative a 1 o 2 persone, il 31,3 per cento al massimo a 5 e sale a 4,8% la quota di quelle che impegnano più di 6 dipendenti;
- tra le società con 250-499 dipendenti, il 47,6% ne impiega per le attività aziendali al massimo 2, il 45,9% fino a 5 e il restante 6,5% conta su più di 6 persone.
Quando le società ricorrono all’esternalizzazione, le attività più delegate sono la gestione dei pagamenti (62,5% delle aziende), del 770 aziendale (64,2%) e gli aspetti legati alla consulenza del lavoro (71,6%). Mentre internamente all’azienda, ciò avviene 9 volte su 10 per la gestione delle presenze e per quanto riguarda le pratiche per le assunzioni, invece, nel 69,8% dei casi.
Rispetto la gestione dei cedolini paga, l’indagine evidenzia che:
- tra le società con 50-99 dipendenti, è del 34% la percentuale di chi preferisce una gestione interna, magari attraverso un software acquistato o elaborato in azienda. Del restante 66% che si affida a servizi esterni, solo il 13,3% ricorre a una società specializzata in outsourcing e la maggior parte, il 52%, va da consulenti del lavoro, commercialisti o associazioni di categoria;
- il 42,2% delle aziende con 100-249 dipendenti si affida alla gestione interna dei pagamenti. Tra quelle che ricorrono invece all’esternalizzazione, sale a 17% la quota delle società che scelgono fornitori specializzati, a scapito di commercialisti e consulenti (40,8%);
- infine, sono poco più di 4 su 10 le aziende con 250-499 dipendenti che esternalizzano i pagamenti (43,9%), percentuale che scende al 29,6% per quelle che ricorrono a fornitori non specializzati. Il 14,3% si affida ad aziende di outsourcing.
Ma quali sono i budget che le Pmi mettono a bilancio per le attività amministrative?
Mediamente, ogni anno, sono riservati alla gestione delle presenze 13.000 euro, 24.300 sono spesi per le attività di pagamento dei dipendenti e 15.400 per gli altri servizi. Infine, è interessante analizzare il diverso atteggiamento delle Pmi italiane nei confronti dell’outsourcing evidenziato dallo studio: quasi 4 aziende su 10 (il 39%) possono essere definite “tecnologiche”, il 31% “outsourcer”, il 22% “ottimizzatrici” e l’8% “money savers”.
Le “tecnologiche” sono le società per cui la gestione ad alto contenuto tecnologico (velocità di accesso ai dati, utilizzo del web, integrazione dei sistemi) è la caratteristica che più di ogni altra descrive le loro esigenze. Gestiscono la maggior parte delle attività internamente. L’insoddisfazione, dovuta prevalentemente a problemi tecnici, comporta una maggior propensione a dotarsi di sistemi integrati.
Le “outsourcer” sono prevalentemente aziende con un numero di dipendenti inferiore a 100 e con poche persone impegnate nella gestione degli aspetti amministrativi. Queste società , non potendo disporre di un dipartimento risorse umane tipico delle grandi aziende, delegano in misura maggiore le attività amministrative all’esterno. È facile che questa scelta sia dettata dalla necessità di dedicare maggior tempo e risorse alle attività di management.
Le “ottimizzatrici” sono aziende con oltre 100 dipendenti e con un numero ampio di persone impegnate nell’amministrazione del personale. Gestiscono esternamente numerose attività e nella maggior parte dei casi la gestione è a carico dello stesso fornitore. Per queste società la gestione esterna è utile principalmente in presenza di forti carichi di lavoro.
Infine, le “money savers” sono aziende che gestiscono gran parte delle attività internamente e il cui unico elemento guida per le scelte di gestione delle attività amministrative consiste nel contenimento dei costi a brevissimo termine.
Sulla base di tale analisi che ADP sviluppa e consolida nuove modalità per la gestione amministrativa esterna delle risorse umane, in un’ottica di innalzamento della performance aziendale: un link concreto tra gestione amministrativa puntuale e contenimento dei costi, aspetti sempre più centrali per la vita dell’azienda moderna.
24 nov
Si è appena conclusa l’edizione 2008 di Matching che ha visto la partecipazione della D. G. Istruzione, Formazione e Lavoro di Regione Lombardia con una serie di iniziative curate da ARIFL il cui obiettivo è la diffusione delle “Buone Prassiâ€. Nel corso dell’evento è stata distribuita la pubblicazione “Essere, Fare, Comunicare. Un viaggio tra parole e immagini della Direzione Generale Istruzione, Formazione e Lavoro di Regione Lombardiaâ€.
Comunicare la centralità della persona e mettere in risalto le risorse umane come il più importante capitale di ogni impresa.
E’ stato questo l’obiettivo principale della presenza della Direzione Generale Istruzione, Formazione e Lavoro di Regione Lombardia a Matching 2008, il grande evento per il business e le PMI organizzato dalla Compagnia delle Opere, appena conclusosi a Milano.
La Direzione Generale Istruzione, Formazione e Lavoro di Regione Lombardia ha scelto vari strumenti ed iniziative, tra cui tre seminari ed un convegno dal titolo “Linee guida del Sistema Doteâ€, per raccontarsi e confrontarsi con gli operatori economici e di settore presenti.
Durante la manifestazione, nel contesto della più ampia ed istituzionale presenza di Regione Lombardia, si è svolta una mostra di forte impatto visivo “Imparare è una esperienza. Volti storie, percorsi nel mondo lombardo tra istruzione, formazione e lavoro†e la presentazione del volume “Essere, Fare, Comunicareâ€, che raccoglie le azioni di comunicazione della Direzione Generale dal 2001 ad oggi.
Oggetto di queste azioni sono state sia le novità legislative e di sistema che le opportunità offerte dai diversi dispositivi emessi. In questo contesto, si sono sviluppate attività diverse ma unificate dalla volontà di trasmettere messaggi chiari e comprensibili per i pubblici di riferimento.
Sfogliando le pagine di questa pubblicazione, risulta evidente la volontà di Regione Lombardia di comunicare ed informare i suoi cittadini in maniera completa, in un’ottica di partecipazione e trasparenza. Alla pubblicazione è allegato un CD-ROM costituito da un video di presentazione e da un percorso interattivo integrato da materiali multimediali.
Le iniziative sopra elencate rientrano nelle “Attività di animazione e diffusione Buone Prassi della D:G: Istruzione Formazione lavoro nell’ambito della programmazione FSE 2000-2006â€, progetto curato da ARIFL e nato per evidenziare gli esempi di successo che hanno contribuito all’attuazione del processo di riforma del mercato del lavoro e del sistema educativo e formativo in Regione Lombardia.
A tale scopo, la mostra “Imparare è una esperienza†sarà prossimamente riproposta in altre manifestazioni tra le quali, “Job e Orienta†(Fiera di Verona, 20-22 Novembre 2008) e “Il Salone dello Studenteâ€, (Fiera di Cremona, 27-29 Novembre).
Per ulteriori informazioni: Ufficio Stampa
Simona Artanidi
Tel.: 3391685505
E-mail: simona.artanidi@art4.it
24 nov
Una della località più fredde d’Italia che si trova a 1.816 metri s.l.m.. È Livigno, un paese che conta più di 5.000 abitanti, geograficamente elvetico ma appartenente alla Lombardia, in provincia di Sondrio. Sebbene le temperature scendano spesso sotto lo 0°C, Livigno è abbastanza popolata a confronto con altri paesi italiani che si trovano alla stessa altitudine.
Livigno è ben conosciuta per essere territorio franco esente dal pagamento di tasse statali come l’IVA. Questo riconoscimento fu dovuto principalmente al fatto che gli abitanti di Livigno, fino all’apertura del Passo del Foscagno, avvenuta nel 1952/53, restavano completamente isolati durante l’inverno. Per via di tale agevolazione è particolarmente conveniente acquistare in queste zone tabacchi, alcolici, zucchero e rifornirsi di carburante. Ma è da tenere presente che è possibile riempire solo il serbatoio della propria autovettura e al massimo procurarsi una tanica a norma di legge che non superi i 10 litri di capienza. Questo per evitare severe sanzioni doganali.
Tale situazione, particolarmente privilegiata, e in più il fatto che Livigno sia per buona parte dell’anno ricoperta da neve, hanno favorito lo sviluppo del turismo di questa località . Numerosi visitatori infatti, si recano qui per trascorrere le proprie vacanze e approfittano della convenienza nei limiti previsti dalla dogana.
Innumerevoli quindi le strutture ricettive presso le quali è possibile soggiornare, una lista molto fornita è consultabile on-line sul sito internet www.7mates.com , dove, oltre a ricevere dettagliate informazioni sulla località e le sue caratteristiche, si può selezionare il tipo di alloggio che si preferisce, visionarne le caratteristiche approfondite e le foto e prenotare comodamente da casa.
Diverse le tipologie di soggiorno tra hotel, bed&breakfast e rifugi dove poter trascorrere un periodo piacevole presso la città di Livigno, praticare lo sport invernale che si preferisce e visitare la caratteristica città . Oltre alla neve e alle lunghe piste da sci infatti, non mancano opere storico-artistiche quali la chiesa di Santa Maria Nascente, la chiesa di Sant’Antonio e di San Rocco risalenti al XVI secolo, il Museo di Livigno, dove sono conservati reperti archeologici ritrovati nei territori limitrofi e infine l’antica Segheria, situata sul torrente Spòl che risale al XV secolo.
È bello andare a Livigno anche d’estate, quando le città sono afose e si desidera fare una passeggiata lungo freschi sentieri fioriti. Approfittare di questo splendido paesaggio per ritrovare la pace e l’entusiasmo di scoprire una località bella da vivere e da ammirare.
Per maggiori informazioni
www.7mates.com
0041 91 611 80 70
24 nov
S:.A:. il Sacro Principe del G:.O:.M:.P:.A:. – Monsignore N:.H:. Sandro PULIN, come membro del “Comitato di Sorveglianza POR CRO parte FESR 2007-2013 della Regione Venetoâ€, è stato invitato dalla U.E. a Roma, alla prossima: “Giornata d’informazione sul finanziamento europeo alle P.M.I. italiane più innovativeâ€.
24/11/2008 – Il S:.G:.M:. – S:.A:. il Sacro Principe del G:. O:. M:. P:. A:., il Monsignore N:.H:. Sandro PULIN, dopo aver invitato ufficialmente a Venezia, alla prossima edizione del: “BALLO DEL DOGE 2009â€, la Commissaria europea alle Politiche Regionali Danuta HUBNER, stabilendo un contatto diretto anche con il Direttore della Rappresentanza della Commissione Europea in Italia, il Dott. Pier Virgilio DIASTOLI, anche nella Sua veste ufficiale di: “Sua Eccellenza il Delegato Plenipotenziario della C.I.S.A.L. Regionale del Veneto ai Rapporti Ufficiali ed Istituzionali con la REGIONE VENETO, per l’arco temporale che va dal 1 Giugno 2007, al 31 Dicembre 2014†(Nomina del 11/06/2007, Prot. Regione Veneto N° 332769 – 12/giu/2007), è stato invitato dalla U.E. alla prossima: “Giornata d’informazione sul finanziamento europeo alle P.M.I. più innovativeâ€, in programma il prossimo 27/11/2008, a Roma.
Come membro effettivo del: “Comitato di Sorveglianza POR CRO parte FESR 2007-2013†della Regione Veneto (“soggetto†deputato al controllo dell’utilizzo e della spesa nel Veneto, dei circa 460 MILIONI di euro di Finanziamento Europeo, messo a disposizione dalla U.E.), S:.E:. il N:.H:. PULIN ha manifestato il Suo apprezzamento sul fatto che, nell’applicazione del Programma quadro per la competitività e l’innovazione (C.I.P. 2007-2013), riguardante le oltre 20 milioni di P.M.I. che hanno sede in Europa, la U.E. intende concentrare e concretizzare la sua futura azione sul grave problema del non facile “ACCESSO AL CREDITOâ€, da parte di quelle M.P.I. che investono la loro crescita futura, sull’INNOVAZIONE.
A questo proposito il N:.H:. PULIN ha ricordato che il “Programma quadro per la competitività e l’innovazione†(C.I.P. 2007-2013), di fatto, affonda le sue radici nei precedenti successi della: “Iniziativa per la crescita e l’occupazione 1998-2000†e nel: “Programma pluriennale a favore dell’impresa e dell’imprenditorialità / M.A.P. 2001-2006†(due iniziative che hanno già elargito oltre 744 milioni di euro, di cui, ad oggi, hanno beneficiato più di 360 000 P.M.I. di tutta Europa).
Da non dimenticare che durante la partecipazione dell’Italia al “M.A.P.â€, circa 70.000 P.M.I. hanno beneficiato del meccanismo di garanzia per P.M.I., per un importo medio dei prestiti ammontante a 76.000 euro circa.
L’obbiettivo principale della U.E. appare quindi molto chiaro ed è quello d’incoraggiare banche ed altre istituzioni finanziarie a fare molto di più per le P.M.I. e per questo motivo, per il periodo 2007-2013, in tutta Europa, i fondi sono stati quasi RADOPPIATI.
Infatti, ponendo sul piatto della bilancia più di 1 MILIARDO di euro, la U.E., mediante il “ F.E.I. – FONDO EUROPEO PER GLI INVESTIMENTI †(Fondo che coopera con istituzioni finanziarie regionali e locali come banche, organismi fideiussori e fondi di capitali di rischio) intende riuscire a mobilitare non meno di 30 MILIARDI di euro di nuovi finanziamenti, per le circa 475 000 P.M.I. più innovative dell’Europa.
Al fine di fare conoscere questa grande opportunità ad un numero sempre maggiore di Piccole e Medie Imprese europee, la U.E. ha messo in programma (nel biennio 2008-2009), l’organizzazione, in tutte le capitali degli Stati membri, di specifiche: “GIORNATE D’INFORMAZIONE SUL FINANZIAMENTO EUROPEO ALLE P.M.I.â€.
Quindi, relativamente ala specifica: “GIORNATA D’INFORMAZIONE ITALIANA†(organizzata dalla U.E. a Palazzo Altieri a Roma, per il prossimo 27 Novembre), che punta a far accrescere la competitività delle P.M.I. italiane, il N:.H:. Sandro PULIN, ha manifestato il Suo auspicio che, grazie anche al decisivo contributo dell’A.B.I. – ASSOCIAZIONE BANCARIA ITALIANA, l’iniziativa europea possa raggiungere il principale obiettivo che è quello di sostenere le attività dell’INNOVAZIONE NELLE M.P.I. ITALIANE, sia nel settore delle energie rinnovabili, sia del rendimento energetico (eco-innovazione compreso), consentendo un migliore “ACCESSO AL FINANZIAMENTO†ed ai “SERVIZIâ€, anche mediante l’utilizzo delle più innovative tecnologie delle comunicazioni (T.I.C.) che potranno aiutare a sviluppare anche l’intera “SOCIETA’ DELL’INFORMAZIONEâ€.
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G:.O:.M:.P:.A:. di Venezia
23 nov
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